Il Teatro Piccinni si apre alla città e diventa luogo di incontro, scoperta e partecipazione. Accanto agli spettacoli di Umano Collettivo, la stagione 2026/2027 del Comune di Bari, realizzata in collaborazione con Puglia Culture, propone un calendario di festival, incontri, laboratori e progetti rivolti a scuole, università e comunità.
Un percorso che intreccia arte e attualità, avvicina le nuove generazioni al teatro e promuove una cultura sempre più accessibile e condivisa, capace di creare legami e dare spazio alle voci del presente.
Il calendario degli eventi collaterali è stato presentato nel foyer del teatro Piccinni dall’assessora alle Culture Paola Romano, dal presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio (in collegamento da remoto) e dalla dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture Giulia Delli Santi insieme ai professionisti, associazioni e rappresentanti delle realtà che collaborano al progetto, tra cui Cristiano Carriero, Giancarlo Visitilli, Francesco Carofiglio e Alessandro Laterza.
Paola Romano ha dichiarato: “I numeri degli abbonamenti raccontano una città che sceglie sempre di più il suo teatro: erano 1.129 nel 2024, sono diventati 1.316 nel 2025 e quest’anno hanno raggiunto quota 1.460, con una crescita di quasi il 30% in due anni.
Un risultato che ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci responsabilizza: un teatro pubblico non può limitarsi ad accogliere chi già lo frequenta, deve saper andare incontro alle persone, raggiungere nuovi pubblici e creare occasioni di partecipazione per tutti.
È questa la direzione del programma che accompagna la stagione Umano Collettivo: un calendario di eventi che porta il teatro nelle scuole, nelle università, nei quartieri e persino in carcere, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, all’inclusione e all’accessibilità.
Un’offerta in gran parte gratuita o a costi contenuti, perché le opportunità culturali siano davvero alla portata di tutti e il prezzo del biglietto non diventi un ostacolo.
Vogliamo che il Piccinni sia sempre più una casa aperta alla città: un luogo in cui i bambini possano vivere un’esperienza creativa mentre i genitori assistono a uno spettacolo, gli studenti incontrino gli artisti e scoprano i linguaggi della scena, chi non è mai stato a teatro trovi occasioni per avvicinarsi e chi ha una disabilità possa partecipare pienamente alla vita culturale.
Ma anche uno spazio pubblico in cui interrogarsi sul presente, sulle nostre città, sull’educazione, sulla democrazia e sulle sfide del nostro tempo, attraverso il confronto tra artisti e voci autorevoli della cultura contemporanea.
Con Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, inoltre, il teatro si fa gesto concreto di solidarietà, destinando il ricavato degli incontri ai progetti di Save the Children a sostegno delle bambine e dei bambini di Gaza, ai quali la guerra sta negando il diritto all’infanzia.
Ringrazio Puglia Culture e tutte le realtà che hanno contribuito a costruire questo programma: è attraverso la collaborazione e la condivisione che la cultura può diventare un’esperienza capace di generare legami e rafforzare il senso di comunità.
Non è un caso che il calendario si apra proprio con lo Storytelling Festival, una manifestazione che mette al centro le storie e i linguaggi della comunicazione contemporanea, e che da domani porterà al Piccinni professionisti, autori e pubblico, confermando la vocazione del nostro teatro a essere un luogo vivo di incontro, confronto e partecipazione”.
Paolo Ponzio ha commentato: “Sono onorato di presiedere Puglia Culture in una regione e in una città che concepiscono la cultura non soltanto come offerta di spettacoli, ma come progetto rivolto alle cittadine e ai cittadini dell’intero territorio metropolitano.
Il percorso costruito insieme all’amministrazione comunale è, prima di tutto, un insieme di idee che hanno bisogno della partecipazione di tutti per diventare realtà.
Vogliamo una comunità in cui ciascuno sia protagonista del presente, attraverso la cultura, il dialogo e il pensiero critico: dai bambini, compresi quelli di Gaza, alle giovani e ai giovani delle scuole e dell’università.
Crediamo in una cultura capace di costruire una società più consapevole, inclusiva e partecipata.
Perché amare la nostra città significa viverla da protagonisti, trasformando il pubblico in una comunità attiva.
Perché il pubblico diventi popolo”.
Giulia Delli Santi ha sottolineato: “La stagione 2026/2027 del Teatro Piccinni nasce con l’obiettivo di rendere il teatro sempre più aperto e vicino alla città, un luogo vivo di incontro, partecipazione e crescita collettiva.
Accanto alla programmazione degli spettacoli, abbiamo costruito un percorso articolato che mette in dialogo linguaggi artistici, temi di attualità e nuove generazioni, coinvolgendo scuole, università e comunità.
Dai festival agli incontri di PRESENTE!, dai laboratori dedicati ai più giovani ai progetti nei quartieri e negli istituti penitenziari, ogni iniziativa contribuisce a riconoscere alla cultura un ruolo centrale nella vita della comunità.
Particolare attenzione è rivolta all’inclusione e all’accessibilità, perché il teatro sia un’esperienza realmente aperta a tutte e tutti.
Con progetti come Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, inoltre, affermiamo il valore del teatro come spazio di solidarietà e consapevolezza civile.
È questa la direzione del nostro impegno: costruire, insieme al Comune di Bari, un’offerta culturale capace di generare relazioni, stimolare il pensiero critico e dare voce alle questioni del presente.
Un teatro che non si limita a ospitare spettacoli, ma diventa parte attiva della città e della sua comunità”.
Ad aprire il calendario sarà lo Storytelling Festival, il 16 e 17 ottobre, con talk e workshop dedicati alla comunicazione contemporanea e la special guest Camihawke.
Domenica 18 ottobre, alle ore 10, il Teatro Piccinni ospiterà Storytelling Extra, appuntamento gratuito che concluderà la settima edizione: protagonista Chiara Tagliaferri, in dialogo con Cristiano Carriero nell’incontro Cos’è una madre? Cos’è un padre?, dedicato al percorso verso la genitorialità attraverso la gestazione per altri.
Dal 10 al 14 novembre sempre al Piccinni torna BIFBA – Bari International Fest Bambin&Adolescenti, dedicato quest’anno al sogno, con incontri e spettacoli tra cui Alice o il mondo alla rovescia, Un Poyo Rojo e Souvenirs.
La rassegna PRESENTE! – Storie per il qui e ora mette in dialogo teatro, cultura, scienza e impegno civile: Luca Zingaretti ed Elena Granata (Dalle città invisibili alle città di tutti, 6 dicembre 2026); Piero Dorfles e Sotterraneo (Vietato leggere: la profezia di Fahrenheit, 7 febbraio 2027); Giuseppe Fiorello e Francesca Cavallo (Educare al futuro: maschi, mascolinità e patriarcato, 28 febbraio); Simone Cristicchi (La luce fragile dell’anima, 7 marzo); Luca Marinelli e Guido Tonelli (Immaginazione cosmica, 21 marzo); Rocco Papaleo e Antonio Decaro (Scheda bianca: il potere teme la lucidità?, 4 aprile); Pippo Delbono e Silvia Mei (Amore, 18 aprile).
Portami con te propone laboratori per bambini e ragazzi durante alcuni spettacoli della stagione, permettendo ai genitori di assistere alla rappresentazione.
Con Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, il teatro diventa anche solidarietà: il ricavato degli incontri sarà devoluto ai progetti di Save the Children. Il programma prevede Alessandro Gassmann (Geppetto e Pinocchio – Il padre e il figlio, 8 novembre 2026), Marco Travaglio (Il Grillo parlante – La bugia e la verità, 13 dicembre) e Carmen Consoli (La Fata Turchina – La madre che non c’è, 10 gennaio 2027).
Per la Giornata della Memoria (27 gennaio), organizzata in collaborazione con la Casa Editrice Laterza Gad Lerner incontrerà gli studenti.
Completano il calendario laboratori per le scuole e nelle periferie, collaborazioni con università e Accademia di Belle Arti, progetti nei quartieri e nella Casa Circondariale, oltre a iniziative dedicate all’inclusione e all’accessibilità, tra audiodescrizione, tour tattili e traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS).
· PRESENTE! – STORIE PER IL QUI E ORA
Sette incontri gratuiti al Teatro Piccinni per attraversare le grandi questioni del nostro tempo attraverso il dialogo tra teatro, letteratura, scienza e impegno civile. PRESENTE! – Storie per il qui e ora affianca la stagione Umano Collettivo mettendo in relazione gli artisti ospiti della stagione del Teatro Piccinni con voci autorevoli della cultura e del pensiero contemporaneo.
Un percorso che trasforma il teatro in uno spazio pubblico di confronto, dove le storie diventano strumenti per leggere il presente e immaginare nuove prospettive.
Il programma si apre domenica 6 dicembre, con Luca Zingaretti ed Elena Granata in Dalle città invisibili alle città di tutti: a partire dall’immaginario di Italo Calvino, un dialogo sulla città contemporanea come spazio di relazione, partecipazione e cittadinanza.
Domenica 7 febbraio, Piero Dorfles incontra il collettivo Sotterraneo in Vietato leggere: la profezia di Fahrenheit.
La distopia di Ray Bradbury diventa il punto di partenza per riflettere sul valore della lettura, sulla libertà di pensiero e sul ruolo della cultura nella società.
Domenica 28 febbraio, Giuseppe Fiorello e Francesca Cavallo affrontano in Educare al futuro: maschi, mascolinità e patriarcato il tema dei modelli di genere e dell’educazione sentimentale delle nuove generazioni, interrogandosi sugli stereotipi e sulla possibilità di costruire relazioni più libere e consapevoli.
Domenica 7 marzo, nella cornice di San Francesco alla Scarpa, Simone Cristicchi è protagonista di La luce fragile dell’anima, un incontro dedicato alla figura di San Francesco e all’attualità del suo messaggio, tra spiritualità, memoria e ricerca interiore.
Domenica 21 marzo, Luca Marinelli e il fisico Guido Tonelli si confrontano in Immaginazione cosmica sul dialogo tra arte e scienza, esplorando il desiderio umano di comprendere l’universo e il nostro posto al suo interno.
Domenica 4 aprile, Rocco Papaleo e Antonio Decaro sono i protagonisti di Scheda bianca: il potere teme la lucidità?, una riflessione sul rapporto tra cittadini e istituzioni, sul significato della partecipazione e sulla responsabilità individuale nella vita democratica.
A chiudere il ciclo, domenica 18 aprile, saranno Pippo Delbono e la studiosa di teatro Silvia Mei con Amore: un dialogo intorno a uno dei sentimenti più universali e complessi, attraversando le esperienze della vita, le fragilità umane e le domande che da sempre abitano la scena teatrale.
Tutti gli incontri si terranno alle ore 11.
Il programma sarà accompagnato dalla traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS).
· METTIAMOCI IL NASO – PINOCCHIO PER I BAMBINI DI GAZA
Pinocchio continua ad abitare l’immaginario collettivo perché, nel suo viaggio dal legno alla carne, racconta qualcosa di profondamente umano: il legame tra genitori e figli, la verità e la menzogna, l’assenza, la paura e la possibilità di rinascere.
Da questa eredità prende formaMettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, progetto ideato e diretto artisticamenteda Francesco Carofiglio, che rilegge i personaggi della fiaba di Collodi attraverso tre conversazioni con protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo.
Un percorso tra letteratura e attualità che restituisce alle storie il potere di interrogare il presente e aprire uno sguardo sul futuro.
L’iniziativa assume un significato concreto di solidarietà: l’intero ricavato degli incontri sarà devoluto ai progetti di Save the Children a sostegno delle bambine e dei bambini di Gaza, per contribuire a restituire un futuro a chi ha visto la propria infanzia segnata dalla guerra.
Il programma si apre domenica 8 novembre 2026, alle ore 11, con Alessandro Gassman protagonista di Geppetto e Pinocchio – Il padre e il figlio, una riflessione sul legame tra genitori e figli.
Domenica 13 dicembre, alle ore 11, sarà Marco Travaglio a confrontarsi sul tema della verità e della menzogna con Il Grillo parlante – La bugia e la verità.
Domenica 10 gennaio 2027, alle ore 11, Carmen Consoli sarà al centro di La Fata Turchina – La madre che non c’è, dedicato al tema dell’assenza materna.
Attraverso una delle fiabe più amate di sempre, il progetto trasforma il teatro in un’occasione di ascolto e partecipazione, facendo della cultura un gesto di vicinanza verso i bambini a cui la guerra nega il diritto all’infanzia.
Le conversazioni, curate da Francesco Carofiglio e Melania Petriello, sono organizzate da Cricketproductions, con il coordinamento generale di Ines Pierucci.
· PORTAMI CON TE
Il Teatro Piccinni si apre ai quartieri e alle comunità con progetti che promuovono la partecipazione culturale e rendono il teatro un’esperienza accessibile e condivisa.
A cura di Spine Bookstore, Portami con te propone laboratori per bambini e ragazzi durante alcuni spettacoli della stagione, permettendo ai genitori di assistere alla rappresentazione mentre i più giovani partecipano ad attività dedicate.
Gli appuntamenti sono previsti l’8 novembre 2026 con Oltre (ore 18, in esclusiva regionale), il 17 gennaio 2027 con Oscar, il 14 febbraio con Le false confidenze, il 21 marzo con La cosmicomica vita di Q e il 18 aprile con Amore, tutti alle ore 18.
· FORMARE IL PUBBLICO, A PARTIRE DALLA SCUOLA
Avvicinare le nuove generazioni al teatro significa offrire loro strumenti per comprendere il presente, esplorare le emozioni e sviluppare uno sguardo critico sul mondo.
In questa direzione si muove il programma dedicato alle scuole, che affianca agli spettacoli percorsi di formazione e laboratori pensati per diverse fasce d’età.
Il 9 dicembre, alle ore 9.30 e 11.30, la compagnia Granteatrino presenterà Il segreto di Pinocchio, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado.
In occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio, Gad Lerner incontrerà gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado in un appuntamento realizzato in collaborazione con la casa editrice Laterza.
Il 4 e 5 maggio, alle ore 10, la Compagnia del Sole porterà in scena Electric Dream, destinato alle classi IV e V della scuola primaria e agli istituti secondari di primo e secondo grado.
Accanto alla programmazione per le scuole, proseguono i percorsi laboratoriali. Tenersi forte, lasciarsi andare dolcemente, condotto da Francesco Giuseppe D’Amore e Lucia Raffaella Mariani negli istituti Elena di Savoia, Piero Calamandrei e Liceo Statale G. Bianchi Dottula, è un laboratorio teatrale dedicato all’esplorazione dei sentimenti e delle relazioni.
Il progetto Scuola a teatro, curato da Marinella Anaclerio, Damiano Nirchio e Michele Altamura e Spine Bookstore, propone invece un percorso di educazione alla visione rivolto agli istituti secondari superiori, per accompagnare gli studenti nella scoperta dei linguaggi della scena.
DANZA AL PICCINNI – Il rapporto tra formazione e spettacolo si sviluppa anche attraverso Danza al Piccinni, articolato in due percorsi complementari.
Speech propone incontri di approfondimento e presentazioni con critici, giornalisti e operatori del settore in occasione degli appuntamenti della rassegna; Lab offre sessioni formative e laboratori in collaborazione con la sezione coreutica del liceo musicale e coreutico De Nittis-Pascali di Bari.
Si rinnova così la collaborazione con il liceo, che prevede agevolazioni sui biglietti per studenti e docenti e occasioni di incontro diretto con il lavoro teatrale: dalla partecipazione al dietro le quinte degli spettacoli alle lezioni teoriche e pratiche con artisti e professionisti ospiti della stagione.
· UNIVERSITÀ E ACCADEMIA: IL TEATRO COME LUOGO DI FORMAZIONE
Il dialogo con il mondo della formazione si estende all’università e all’alta formazione artistica.
Con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, DAMS OFF propone incontri e approfondimenti con i protagonisti della stagione, offrendo agli studenti occasioni di confronto sui linguaggi e sulle pratiche dello spettacolo dal vivo.
In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bari nasce invece Dal palcoscenico alla platea, un percorso dedicato alla scenografia contemporanea che accompagna gli studenti alla scoperta dei processi creativi e produttivi che trasformano un’idea in esperienza teatrale.
I laboratori teatrali urbani Spettatori si diventa, condotti da Antonio Stornaiolo e Arianna Gambaccini, coinvolgeranno il Centro Servizi per le Famiglie/Libertà, la Fondazione Giovanni Paolo II onlus/San Paolo e l’Accademia del Cinema Ragazzi Enziteto/San Pio.
Il progetto porta il teatro nei luoghi della vita quotidiana, favorendo l’incontro con nuovi pubblici e la costruzione di occasioni di partecipazione attraverso il linguaggio della scena.
· IL TEATRO ENTRA IN CARCERE
Con Non posso vederlo ma te lo racconto, laboratorio condotto da Damiano Nirchio di Senza Piume Teatro, il teatro attraversa le mura della Casa Circondariale di Bari e diventa occasione di ascolto, espressione e dialogo tra il dentro e il fuori.
Gli artisti della stagione incontreranno i detenuti condividendo testi, storie e temi dei propri spettacoli.
A partire da questi scambi, i partecipanti elaboreranno un racconto video personale: non una semplice restituzione delle rappresentazioni, ma una rilettura capace di esprimere emozioni, pensieri e punti di vista maturati durante il percorso.
Accanto ai detenuti saranno coinvolte alcune classi delle scuole superiori di Bari, in un’esperienza di confronto che mette in relazione generazioni e vissuti differenti.
Il progetto fa così della narrazione uno strumento per superare le distanze, dare voce a chi raramente trova spazio nel racconto pubblico e restituire alla città uno sguardo inedito sul teatro e sulle sue possibilità
· ACCESSIBILITÀ: UN TEATRO PER TUTTI
L’attenzione alla partecipazione si traduce anche in un impegno concreto sul fronte dell’accessibilità.
Grazie a Teatro No Limits, a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì, saranno realizzati servizi di audiodescrizione e tour tattili, pensati per rendere “visibili” scene, costumi e movimenti al pubblico con disabilità visiva, in occasione degli spettacoli Un cielo da guardà, sabato 9 gennaio alle ore 20, e Franciscus, venerdì 5 marzo alle ore 21.
Gli incontri della rassegna PRESENTE! saranno inoltre accompagnati dalla traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS).
· LE COLLABORAZIONI
Storytelling Festival, in programma il 16 e 17 ottobre.
Ideato e prodotto dall’agenzia La Content, riunisce professionisti, aziende, formatori e studenti per talk e workshop sui linguaggi della comunicazione contemporanea, dall’intelligenza artificiale all’editoria, dai social network all’attivismo, fino ai rischi dello sharenting e ai bias cognitivi.
Tra gli ospiti, esperti e protagonisti della comunicazione italiana, con la special guest Camihawke, creator, autrice e podcaster. Domenica 18 ottobre, alle ore 10, il Teatro Piccinni ospiterà Storytelling Extra, appuntamento gratuito che conclude la settima edizione.
Protagonista Chiara Tagliaferri, scrittrice e coautrice con Michela Murgia del podcast Morgana, in dialogo con Cristiano Carriero nell’incontro Cos’è una madre? Cos’è un padre?, dedicato al percorso verso la genitorialità vissuto con il marito, lo scrittore Nicola Lagioia, attraverso la gestazione per altri.
BIFBA – Dal 10 al 14 novembre torna invece BIFBA – Bari International Fest Bambin&Adolescenti, alla seconda edizione, ideato dalla Cooperativa sociale I bambini di Truffaut, diretta da Giancarlo Visitilli, e dedicato quest’anno al tema del sogno.
Il programma si apre martedì 10 novembre con la lectio di Paolo Di Paolo Ogni sogno è una rivolta (ore 17.30) e lo spettacolo Alice o il mondo alla rovescia, della Scuola Elementare del Teatro, con la regia di Davide Iodice (ore 20). Mercoledì 11 novembre alle ore 20 e giovedì 12 novembre alle 10.30, con una matinée per le scuole, andrà in scena Un Poyo Rojo, con Jonathan Zac e Maxime Seuge, per la regia di Hermes Gaido.
Lo spettacolo combina teatro, danza e acrobatica in una performance che alterna comicità e commozione e ha superato le 1.400 repliche in diversi continenti.
La manifestazione si concluderà sabato 14 novembre alle ore 20 con Souvenirs, della compagnia francese Claire e Antho.
Il duo propone un linguaggio scenico che intreccia danza, teatro fisico, ombre e videoproiezioni dal vivo, dando vita a un racconto visivo sospeso tra realtà e immaginazione.

Il Teatro Piccinni si apre alla città: incontri, festival e progetti per una cultura condivisa. Presentato il cartellone di eventi collaterali della stagione comunale di prosa 2026/27
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