- Marialuigia, cosa ti ha spinto a scrivere un libro sulla gentilezza che tocca anche il tema dell’ecologia? E poi uno sulla magia del Natale?
Per quanto riguarda il mio libro d’esordio “Racconti gentili”, quando sono diventata mamma, ho cominciato a vedere i problemi ambientali in maniera più seria e ho ritenuto giusto parlarne ai bambini.
Quale modo migliore per farlo se non quello di scrivere un libro e di farlo illustrare da mia sorella?
“Le caramelle di Camilla” invece parla ai bambini di amore e di famiglia, che in questo momento storico, ritengo siano temi molto importanti su cui porre l’attenzione.
- Qual è la tua connessione con la letteratura dell’infanzia? Perché hai deciso di scrivere per i bambini?
Provo molto interesse per la letteratura per l’infanzia, che credo non solo essere importante quanto la letteratura “per adulti”, ma forse anche di più.
Infatti, se portata correttamente e con la giusta curiosità, all’attenzione e al cuore dei bambini, li potrà accompagnare sulla strada giusta, ovvero quella del pensiero critico.
Personalmente colleziono libri e albi illustrati e quando mi è possibile mi occupo di divulgare la lettura all’interno delle scuole, proprio perché credo molto nella sua importanza.
- Hai dei nuovi progetti in cantiere?
Sì, ne ho molti, ma purtroppo non posso ancora anticipare nulla.
Vi invito a seguirmi sui miei social (Instagram: @marialuigia_girone_designer, Facebook: Marialuigia Girone Designer) per rimanere aggiornati sulle mie nuove pubblicazioni. Grazie.
- Francesca, che valore hanno le illustrazioni per i bambini?
Credo che le illustrazioni abbiano il potere di aprire la mente di chi guarda a nuovi orizzonti.
Ho ben chiare nella mia memoria le illustrazioni di alcuni libri di quando ero davvero piccolissima.
Questo mi fa pensare che se un’illustrazione ha il potere di creare dei ricordi, allora deve essere fatta della stessa sostanza di cui sono fatti gli affetti, i sorrisi delle persone care e tutto ciò che a distanza di anni, riesce ancora a emozionarci.
- Dunque conviene fare attenzione quando regaliamo un libro?
Quando scegliamo di regalare un libro a un bambino, in realtà gli stiamo regalando un pezzetto della nostra visione dell’infanzia.
Sicuramente le immagini contribuiscono a veicolare questa visione soprattutto perché, di un libro illustrato, la prima cosa che vediamo sono di certo le sue immagini.
Quando regaliamo un libro, speriamo di contribuire a creare un mondo di cose belle e di ricordi dolcissimi, a chi lo riceverà.
Quindi, dovremmo regalare qualcosa che ci piace davvero e non il best-seller capitato a tiro.
Perché se regaliamo qualcosa che ci piace, in fondo c’è un po’ di noi in quel regalo.
- Ai bambini di oggi fa piacere ricevere in regalo un libro?
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.

Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Credo che oggi come allora, i bambini non siano mai davvero contenti di ricevere un libro in regalo.
Ricordo ancora che ad un compleanno in cui compivo forse 8 anni, qualcuno mi regalò un libro illustrato sulle maschere veneziane.
Quando lo vidi mi offesi per quel regalo che ritenevo assurdamente da adulta eppure lo misi subito nella libreria che condividevo con mia sorella.
Ho ancora quel libro e per quanto sia pazzesco, l’ho letto e sfogliato molte volte… di sicuro oggi i libri competono con la tecnologia e siamo noi adulti a dover mediare questa competizione; un modo potrebbe essere quello di assicurarci che in un ambiente in cui c’è un bambino, ci siano anche libri e non solo tablet e telefoni.
Intervista a Marialuigia e Francesca Girone, rispettivamente autrice e illustratrice dei libri “Racconti gentili” e “Le caramelle di Camilla”
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