“Con l’approvazione della proposta di legge che modifica l’articolo 48 della legge regionale n. 7 del 2002, il Consiglio regionale della Puglia compie un atto di attenzione concreta nei confronti del mondo del Terzo Settore, garantendo continuità e certezza a realtà che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale delle nostre comunità”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Elisabetta Vaccarella, commentando il via libera dell’Aula al provvedimento recante “Agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore. Modifica all’articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 7”.
“La norma estende il regime di esenzione già previsto alle organizzazioni precedentemente iscritte all’anagrafe delle ONLUS che, entro il 31 marzo 2026, hanno presentato istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), limitatamente alle attività non commerciali e nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore”.
“Il Terzo Settore rappresenta un presidio insostituibile di solidarietà, inclusione e prossimità.
La Regione Puglia ha il dovere di accompagnarne il percorso di adeguamento alle nuove disposizioni nazionali, assicurando strumenti che consentano agli enti di continuare a operare senza aggravamenti fiscali e senza interruzioni nella loro attività sociale”.
“È inoltre importante sottolineare che il provvedimento è accompagnato da una clausola di invarianza finanziaria e non comporta maggiori oneri per il bilancio regionale, dimostrando come sia possibile coniugare attenzione al sociale, responsabilità amministrativa e sostenibilità dei conti pubblici”.

“Con l’approvazione della proposta di legge che modifica l’articolo 48 della legge regionale n. 7 del 2002, il Consiglio regionale della Puglia compie un atto di attenzione concreta nei confronti del mondo del Terzo Settore, garantendo continuità e certezza a realtà che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale delle nostre comunità”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Elisabetta Vaccarella, commentando il via libera dell’Aula al provvedimento recante “Agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore. Modifica all’articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 7”.
“La norma estende il regime di esenzione già previsto alle organizzazioni precedentemente iscritte all’anagrafe delle ONLUS che, entro il 31 marzo 2026, hanno presentato istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), limitatamente alle attività non commerciali e nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore”.
“Il Terzo Settore rappresenta un presidio insostituibile di solidarietà, inclusione e prossimità.
La Regione Puglia ha il dovere di accompagnarne il percorso di adeguamento alle nuove disposizioni nazionali, assicurando strumenti che consentano agli enti di continuare a operare senza aggravamenti fiscali e senza interruzioni nella loro attività sociale”.
“È inoltre importante sottolineare che il provvedimento è accompagnato da una clausola di invarianza finanziaria e non comporta maggiori oneri per il bilancio regionale, dimostrando come sia possibile coniugare attenzione al sociale, responsabilità amministrativa e sostenibilità dei conti pubblici”.
“Con l’approvazione della proposta di legge che modifica l’articolo 48 della legge regionale n. 7 del 2002, il Consiglio regionale della Puglia compie un atto di attenzione concreta nei confronti del mondo del Terzo Settore, garantendo continuità e certezza a realtà che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale delle nostre comunità”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Elisabetta Vaccarella, commentando il via libera dell’Aula al provvedimento recante “Agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore. Modifica all’articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 7”.
“La norma estende il regime di esenzione già previsto alle organizzazioni precedentemente iscritte all’anagrafe delle ONLUS che, entro il 31 marzo 2026, hanno presentato istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), limitatamente alle attività non commerciali e nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore”.
“Il Terzo Settore rappresenta un presidio insostituibile di solidarietà, inclusione e prossimità.
La Regione Puglia ha il dovere di accompagnarne il percorso di adeguamento alle nuove disposizioni nazionali, assicurando strumenti che consentano agli enti di continuare a operare senza aggravamenti fiscali e senza interruzioni nella loro attività sociale”.
“È inoltre importante sottolineare che il provvedimento è accompagnato da una clausola di invarianza finanziaria e non comporta maggiori oneri per il bilancio regionale, dimostrando come sia possibile coniugare attenzione al sociale, responsabilità amministrativa e sostenibilità dei conti pubblici”.
“Con l’approvazione della proposta di legge che modifica l’articolo 48 della legge regionale n. 7 del 2002, il Consiglio regionale della Puglia compie un atto di attenzione concreta nei confronti del mondo del Terzo Settore, garantendo continuità e certezza a realtà che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale delle nostre comunità”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Elisabetta Vaccarella, commentando il via libera dell’Aula al provvedimento recante “Agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore. Modifica all’articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 7”.
“La norma estende il regime di esenzione già previsto alle organizzazioni precedentemente iscritte all’anagrafe delle ONLUS che, entro il 31 marzo 2026, hanno presentato istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), limitatamente alle attività non commerciali e nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore”.
“Il Terzo Settore rappresenta un presidio insostituibile di solidarietà, inclusione e prossimità.
La Regione Puglia ha il dovere di accompagnarne il percorso di adeguamento alle nuove disposizioni nazionali, assicurando strumenti che consentano agli enti di continuare a operare senza aggravamenti fiscali e senza interruzioni nella loro attività sociale”.
“È inoltre importante sottolineare che il provvedimento è accompagnato da una clausola di invarianza finanziaria e non comporta maggiori oneri per il bilancio regionale, dimostrando come sia possibile coniugare attenzione al sociale, responsabilità amministrativa e sostenibilità dei conti pubblici”.
“Con l’approvazione della proposta di legge che modifica l’articolo 48 della legge regionale n. 7 del 2002, il Consiglio regionale della Puglia compie un atto di attenzione concreta nei confronti del mondo del Terzo Settore, garantendo continuità e certezza a realtà che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale delle nostre comunità”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Elisabetta Vaccarella, commentando il via libera dell’Aula al provvedimento recante “Agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore. Modifica all’articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 7”.
“La norma estende il regime di esenzione già previsto alle organizzazioni precedentemente iscritte all’anagrafe delle ONLUS che, entro il 31 marzo 2026, hanno presentato istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), limitatamente alle attività non commerciali e nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore”.
“Il Terzo Settore rappresenta un presidio insostituibile di solidarietà, inclusione e prossimità.
La Regione Puglia ha il dovere di accompagnarne il percorso di adeguamento alle nuove disposizioni nazionali, assicurando strumenti che consentano agli enti di continuare a operare senza aggravamenti fiscali e senza interruzioni nella loro attività sociale”.
“È inoltre importante sottolineare che il provvedimento è accompagnato da una clausola di invarianza finanziaria e non comporta maggiori oneri per il bilancio regionale, dimostrando come sia possibile coniugare attenzione al sociale, responsabilità amministrativa e sostenibilità dei conti pubblici”.
“Con l’approvazione della proposta di legge che modifica l’articolo 48 della legge regionale n. 7 del 2002, il Consiglio regionale della Puglia compie un atto di attenzione concreta nei confronti del mondo del Terzo Settore, garantendo continuità e certezza a realtà che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale delle nostre comunità”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Elisabetta Vaccarella, commentando il via libera dell’Aula al provvedimento recante “Agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore. Modifica all’articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 7”.
“La norma estende il regime di esenzione già previsto alle organizzazioni precedentemente iscritte all’anagrafe delle ONLUS che, entro il 31 marzo 2026, hanno presentato istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), limitatamente alle attività non commerciali e nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore”.
“Il Terzo Settore rappresenta un presidio insostituibile di solidarietà, inclusione e prossimità.
La Regione Puglia ha il dovere di accompagnarne il percorso di adeguamento alle nuove disposizioni nazionali, assicurando strumenti che consentano agli enti di continuare a operare senza aggravamenti fiscali e senza interruzioni nella loro attività sociale”.
“È inoltre importante sottolineare che il provvedimento è accompagnato da una clausola di invarianza finanziaria e non comporta maggiori oneri per il bilancio regionale, dimostrando come sia possibile coniugare attenzione al sociale, responsabilità amministrativa e sostenibilità dei conti pubblici”.
“Con l’approvazione della proposta di legge che modifica l’articolo 48 della legge regionale n. 7 del 2002, il Consiglio regionale della Puglia compie un atto di attenzione concreta nei confronti del mondo del Terzo Settore, garantendo continuità e certezza a realtà che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale delle nostre comunità”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Elisabetta Vaccarella, commentando il via libera dell’Aula al provvedimento recante “Agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore. Modifica all’articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 7”.
“La norma estende il regime di esenzione già previsto alle organizzazioni precedentemente iscritte all’anagrafe delle ONLUS che, entro il 31 marzo 2026, hanno presentato istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), limitatamente alle attività non commerciali e nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore”.
“Il Terzo Settore rappresenta un presidio insostituibile di solidarietà, inclusione e prossimità.
La Regione Puglia ha il dovere di accompagnarne il percorso di adeguamento alle nuove disposizioni nazionali, assicurando strumenti che consentano agli enti di continuare a operare senza aggravamenti fiscali e senza interruzioni nella loro attività sociale”.
“È inoltre importante sottolineare che il provvedimento è accompagnato da una clausola di invarianza finanziaria e non comporta maggiori oneri per il bilancio regionale, dimostrando come sia possibile coniugare attenzione al sociale, responsabilità amministrativa e sostenibilità dei conti pubblici”.
“Con l’approvazione della proposta di legge che modifica l’articolo 48 della legge regionale n. 7 del 2002, il Consiglio regionale della Puglia compie un atto di attenzione concreta nei confronti del mondo del Terzo Settore, garantendo continuità e certezza a realtà che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale delle nostre comunità”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Elisabetta Vaccarella, commentando il via libera dell’Aula al provvedimento recante “Agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore. Modifica all’articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 7”.
“La norma estende il regime di esenzione già previsto alle organizzazioni precedentemente iscritte all’anagrafe delle ONLUS che, entro il 31 marzo 2026, hanno presentato istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), limitatamente alle attività non commerciali e nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore”.
“Il Terzo Settore rappresenta un presidio insostituibile di solidarietà, inclusione e prossimità.
La Regione Puglia ha il dovere di accompagnarne il percorso di adeguamento alle nuove disposizioni nazionali, assicurando strumenti che consentano agli enti di continuare a operare senza aggravamenti fiscali e senza interruzioni nella loro attività sociale”.
“È inoltre importante sottolineare che il provvedimento è accompagnato da una clausola di invarianza finanziaria e non comporta maggiori oneri per il bilancio regionale, dimostrando come sia possibile coniugare attenzione al sociale, responsabilità amministrativa e sostenibilità dei conti pubblici”.
“Con l’approvazione della proposta di legge che modifica l’articolo 48 della legge regionale n. 7 del 2002, il Consiglio regionale della Puglia compie un atto di attenzione concreta nei confronti del mondo del Terzo Settore, garantendo continuità e certezza a realtà che ogni giorno svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale delle nostre comunità”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Elisabetta Vaccarella, commentando il via libera dell’Aula al provvedimento recante “Agevolazioni fiscali per gli enti del terzo settore. Modifica all’articolo 48 della legge regionale 21 maggio 2002, n. 7”.
“La norma estende il regime di esenzione già previsto alle organizzazioni precedentemente iscritte all’anagrafe delle ONLUS che, entro il 31 marzo 2026, hanno presentato istanza di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), limitatamente alle attività non commerciali e nel rispetto delle disposizioni del Codice del Terzo Settore”.
“Il Terzo Settore rappresenta un presidio insostituibile di solidarietà, inclusione e prossimità.
La Regione Puglia ha il dovere di accompagnarne il percorso di adeguamento alle nuove disposizioni nazionali, assicurando strumenti che consentano agli enti di continuare a operare senza aggravamenti fiscali e senza interruzioni nella loro attività sociale”.
“È inoltre importante sottolineare che il provvedimento è accompagnato da una clausola di invarianza finanziaria e non comporta maggiori oneri per il bilancio regionale, dimostrando come sia possibile coniugare attenzione al sociale, responsabilità amministrativa e sostenibilità dei conti pubblici”.
Agevolazioni fiscali terzo settore, Vaccarella: “Una scelta di equità e buon senso, che evita penalizzazioni derivanti dalla fase di transizione normativa e tutela il prezioso lavoro svolto da migliaia di volontari e operatori”
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