Margherita di Savoia si trasforma in una pièce a cielo aperto che si snoda tra passato e presente. Si chiude quest’anno il ciclo narrativo-rappresentativo che lega Margherita di Savoia e i suoi abitanti al culto del Santissimo Salvatore e alla memoria delle tradizioni della cultura popolare dei Salinari.
Dopo “Una terra baciata dal sole”, con video mapping della storia dei salinari proiettata sulla chiesa, e “Una terra abbracciata dall’acqua”, con una stanza all’interno della Chiesa Matrice Santissimo Salvatore di immersione che con installazione di pannelli in 3D sottolineava il connubio tra il territorio e l’acqua, l’associazione Terra Salis, con la direzione artistica di Antonio Minelli e la partecipazione della Compagnia Formediterre, ha realizzato per il 7 e 8 dicembre a Margherita di Savoia un progetto imperniato sulla peculiarità di una risorsa economica e socio-culturale del territorio: il sale, ultimo componente del trittico.
L’evento, patrocinato dal Teatro Pubblico Pugliese, s’intitola “Una terra rivestita di sale”. Fulcro dell’iniziativa una mostra fotografica che consiste in immagini dei salinari dei primi del ‘900, animate in computer grafica. L’intento è far si che la storia faccia parte del presente.
Ad inaugurarla il 7 dicembre alle ore 19.30 sarà Antonio Stornaiolo, che accompagnerà il pubblico in un percorso multimediale di immagini storiche del territorio. Circa un centinaio di antichi scatti fotografici saranno proiettati e trasmessi in diverse postazioni del paese, realizzate da monitor e proiezioni in audio video, che vedranno scorrere la vita e la cultura di Margherita di Savoia. Le immagini sono state restaurate e digitalizzate allo scopo di mantenere la memoria passata come coscienza contemporanea di una intera popolazione “rivestita di sale”. Il manto di sale ricopre, infatti, sin dai primi insediamenti comunitari, la terra dei Salinari, e questo popolo continua a custodirlo come un dono prezioso. Ma è, altresì, il dono che il Cielo offre per entrare in contatto con il mistero del Dio Salvatore dell’umanità e per renderci strumenti della cura, della protezione del creato e delle sue creature.
La lavorazione del sale ha reso Margherita di Savoia un centro europeo importante per la vastità delle sue saline. Insieme alla pesca e all’agricoltura, il sale ha rappresentato, nei secoli, una fonte primaria di occupazione e sostentamento ed ha costituito il fulcro di tradizioni popolari e riti religiosi. L’estensione delle Saline offre l’immagine di una “veste”, di un candido manto: da qui nasce la scelta della simbologia laica e religiosa del manto-mantello. Questo particolare “manto” di sale, oltre a rappresentare uno spettacolo paesaggistico unico e suggestivo, evoca l’idea del mantello o, meglio, dei mantelli che accolsero l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Il mantello ricorre nelle Sacre Scritture con un significato preciso: è l’indumento che copre e protegge chi lo indossa e, allo stesso tempo, è la veste di cui ci si priva per offrirla a chi ne ha bisogno. Tanto nell’Antico quanto nel Nuovo Testamento è simbolo di reciprocità e attenzione all’altro.
L’associazione no-profit Terra Salis da più di 20 anni opera a Margherita di Savoia e attraverso questi eventi cerca di tramandare la conoscenza e i valori delle tradizioni, delle risorse del territorio, del culto religioso del popolo “salinaro”. Le iniziative artistiche e non messe in atto hanno avuto sempre come fulcro tematico la storia-leggenda della sacra icona del Santissimo Salvatore, patrono della città. Icona che si lega all’economia della pesca, delle saline, della coltivazione di prodotti agricoli tipici degli “arenili”. In questi ultimi anni Terra Salis ha inteso elaborare questo legame tra i salinari, la peculiarità del territorio e il culto religioso, attraverso performances artistiche e multimediali con l’utilizzo di immagini, suoni, narrazioni, effetti scenici.
La lavorazione del sale e i bacini delle Saline più grandi d’Europa saranno al centro di installazioni sul corso principale di Margherita di Savoia: il recupero e la rielaborazione di antiche fotografie permetterà un racconto visivo e sonoro di una realtà economica e socio-culturale ancora presente nel nostro territorio, ma che si è modificata con il tempo e il progresso. Inoltre, chiunque parteciperà potrà posare per avere fotografie antichizzate, offerte dall’associazione organizzatrice. Sarà un modo per sottolineare l’unione tra le antiche foto attualizzate e gli attuali salinari antichizzati, passato nel presente e il presente nel passato.
L’evento, sostenuto dal sindaco di Margherita di Savoia, Bernardo Lodispoto, si svolgerà dalle ore 19.30 alle ore 22 e vedrà protagonisti artisti di strada vestiti di luce, spettacoli per bambini, performarce col fuoco. Il patrimonio fotografico visibile alla mostra è stato, invece, messo a disposizione da Atisale, da Cooperativa di Comunità “Margherita” e dalla pagina facebook Salinari nel mondo. Hanno collaborato all’evento anche don Matteo Martire, parroco della Chiesa Matrice Santissimo Salvatore e don Michele Piazzolla, vicario parrocchiale. Per coloro che non potranno essere presenti ci sarà la diretta Facebook con link su I like Puglia dalle ore 19,30 alle ore 21.
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