“Dialoghi con Rota”: prosegue la rassegna dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari dedicata a Nino Rota
Prosegue la stagione autunnale dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari con Dialoghi con Rota, il progetto speciale dedicato a Nino […]
"Dialoghi con Rota": prosegue la rassegna dell'Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari dedicata a Nino Rota
Prosegue la stagione autunnale dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari con Dialoghi con Rota, il progetto speciale dedicato a Nino Rota, figura centrale della programmazione triennale 2025-2027 dell’ICO Bari.
Tre nuovi appuntamenti, in programma il 7, 14 e 28 novembre nell’Auditorium Nino Rota di Bari, celebrano l’eredità del grande compositore, mettendone in luce i legami con la tradizione italiana, i contemporanei del Novecento e i suoi allievi al tempo della sua direzione al Conservatorio di Bari.
Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali:
l’esecuzione dei concerti solistici di Nino Rota interpretati dai vincitori del concorso “I Concerti di Rota”, promosso in collaborazione con i 73 Conservatori italiani;
il dialogo con autori interlocutori del Novecento italiano, europeo ed extraeuropeo;
l’omaggio degli “studenti” di Rota, testimoni della sua eredità musicale e pedagogica.
Il primo concerto, in programma venerdì 7 novembre alle ore 20 nell’Auditorium “Nino Rota” apre la serie con una serata intitolata Soirée – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota IV.
Il programma accosta le Bagatelle op.74 e Alla culla op.85 di Mario Pilati al brano Al Maestro – Tre momenti musicali.
Hommage à Nino Rota di Michele Cellaro, in prima esecuzione assoluta su commissione dell’ICO Bari.
La serata si chiude con il Concerto Soirée per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1962, affidato al pianista Gabriele Zicari, vincitore del concorso “I Concerti di Rota”, sotto la direzione di Claude Villaret.
Venerdì 14 novembre, sempre alle ore 20, il secondo appuntamento dal titolo Piccolo mondo antico – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota V propone un percorso che intreccia atmosfere neoclassiche e riflessioni contemporanee.
La serata si apre con Gli uccelli di Ottorino Respighi, raffinata suite per piccola orchestra ispirata alla musica barocca, e prosegue con il Preludio, Meditazione e Finale – Hommage à Nino Rota di Domenico Molinini, anch’esso commissionato dall’ICO Bari ed eseguito in prima assoluta.
In chiusura, il Concerto in mi minore “Piccolo mondo antico” per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1978 e revisionato da Nicola Scardicchio, sarà interpretato da Giulia Falzarano, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”, con la direzione di Vahan Mardirossian.
Il ciclo si conclude venerdì 28 novembre con Incontri – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota VI, che riunisce alcuni dei nomi più rappresentativi del secolo scorso.
In apertura, l’Ouverture The Taming of the Shrew (La bisbetica domata) op.61 di Mario Castelnuovo-Tedesco introduce un dialogo ideale con la Sinfonia n.1 in Sol di Nino Rota, composta tra il 1935 e il 1939 e dedicata proprio al compositore fiorentino.
SegueHommage à Rota di Paolo Lepore, orchestrato da Vincenzo Anselmi e presentato in prima esecuzione assoluta, commissione ICO Bari.
A chiudere il programma del concerto, diretto da Eric Lederhandler, il brano Rabelaisiana, tre canti per voce di soprano e orchestra scritti da Rota nel 1977 su testi tratti da Gargantua di François Rabelais.
E con la partecipazione del soprano Jasmin Ungaro, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”.
I concerti si tengono nell’Auditorium Nino Rota di Bari, con inizio alle ore 20.
L’ingresso è a pagamento con biglietto unico al costo di 5 euro (1 euro per studenti di ogni ordine e grado, over 65, tesserati Agis, accompagnatori di dipendenti dell’Ente, iscritti ai circoli dei dipendenti di Enti Pubblici e 2 euro per i tesserati FAI).
L’ingresso è gratuito per i dipendenti dell’Ente, per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.
“Dialoghi con Rota”: prosegue la rassegna dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari dedicata a Nino Rota
Prosegue la stagione autunnale dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari con Dialoghi con Rota, il progetto speciale dedicato a Nino Rota, figura centrale della programmazione triennale 2025-2027 dell’ICO Bari.
Tre nuovi appuntamenti, in programma il 7, 14 e 28 novembre nell’Auditorium Nino Rota di Bari, celebrano l’eredità del grande compositore, mettendone in luce i legami con la tradizione italiana, i contemporanei del Novecento e i suoi allievi al tempo della sua direzione al Conservatorio di Bari.
Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali:
l’esecuzione dei concerti solistici di Nino Rota interpretati dai vincitori del concorso “I Concerti di Rota”, promosso in collaborazione con i 73 Conservatori italiani;
il dialogo con autori interlocutori del Novecento italiano, europeo ed extraeuropeo;
l’omaggio degli “studenti” di Rota, testimoni della sua eredità musicale e pedagogica.
Il primo concerto, in programma venerdì 7 novembre alle ore 20 nell’Auditorium “Nino Rota” apre la serie con una serata intitolata Soirée – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota IV.
Il programma accosta le Bagatelle op.74 e Alla culla op.85 di Mario Pilati al brano Al Maestro – Tre momenti musicali.
Hommage à Nino Rota di Michele Cellaro, in prima esecuzione assoluta su commissione dell’ICO Bari.
La serata si chiude con il Concerto Soirée per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1962, affidato al pianista Gabriele Zicari, vincitore del concorso “I Concerti di Rota”, sotto la direzione di Claude Villaret.
Venerdì 14 novembre, sempre alle ore 20, il secondo appuntamento dal titolo Piccolo mondo antico – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota V propone un percorso che intreccia atmosfere neoclassiche e riflessioni contemporanee.
La serata si apre con Gli uccelli di Ottorino Respighi, raffinata suite per piccola orchestra ispirata alla musica barocca, e prosegue con il Preludio, Meditazione e Finale – Hommage à Nino Rota di Domenico Molinini, anch’esso commissionato dall’ICO Bari ed eseguito in prima assoluta.
In chiusura, il Concerto in mi minore “Piccolo mondo antico” per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1978 e revisionato da Nicola Scardicchio, sarà interpretato da Giulia Falzarano, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”, con la direzione di Vahan Mardirossian.
Il ciclo si conclude venerdì 28 novembre con Incontri – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota VI, che riunisce alcuni dei nomi più rappresentativi del secolo scorso.
In apertura, l’Ouverture The Taming of the Shrew (La bisbetica domata) op.61 di Mario Castelnuovo-Tedesco introduce un dialogo ideale con la Sinfonia n.1 in Sol di Nino Rota, composta tra il 1935 e il 1939 e dedicata proprio al compositore fiorentino.
SegueHommage à Rota di Paolo Lepore, orchestrato da Vincenzo Anselmi e presentato in prima esecuzione assoluta, commissione ICO Bari.
A chiudere il programma del concerto, diretto da Eric Lederhandler, il brano Rabelaisiana, tre canti per voce di soprano e orchestra scritti da Rota nel 1977 su testi tratti da Gargantua di François Rabelais.
E con la partecipazione del soprano Jasmin Ungaro, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”.
I concerti si tengono nell’Auditorium Nino Rota di Bari, con inizio alle ore 20.
L’ingresso è a pagamento con biglietto unico al costo di 5 euro (1 euro per studenti di ogni ordine e grado, over 65, tesserati Agis, accompagnatori di dipendenti dell’Ente, iscritti ai circoli dei dipendenti di Enti Pubblici e 2 euro per i tesserati FAI).
L’ingresso è gratuito per i dipendenti dell’Ente, per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.
Prosegue la stagione autunnale dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari con Dialoghi con Rota, il progetto speciale dedicato a Nino Rota, figura centrale della programmazione triennale 2025-2027 dell’ICO Bari.
Tre nuovi appuntamenti, in programma il 7, 14 e 28 novembre nell’Auditorium Nino Rota di Bari, celebrano l’eredità del grande compositore, mettendone in luce i legami con la tradizione italiana, i contemporanei del Novecento e i suoi allievi al tempo della sua direzione al Conservatorio di Bari.
Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali:
l’esecuzione dei concerti solistici di Nino Rota interpretati dai vincitori del concorso “I Concerti di Rota”, promosso in collaborazione con i 73 Conservatori italiani;
il dialogo con autori interlocutori del Novecento italiano, europeo ed extraeuropeo;
l’omaggio degli “studenti” di Rota, testimoni della sua eredità musicale e pedagogica.
Il primo concerto, in programma venerdì 7 novembre alle ore 20 nell’Auditorium “Nino Rota” apre la serie con una serata intitolata Soirée – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota IV.
Il programma accosta le Bagatelle op.74 e Alla culla op.85 di Mario Pilati al brano Al Maestro – Tre momenti musicali.
Hommage à Nino Rota di Michele Cellaro, in prima esecuzione assoluta su commissione dell’ICO Bari.
La serata si chiude con il Concerto Soirée per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1962, affidato al pianista Gabriele Zicari, vincitore del concorso “I Concerti di Rota”, sotto la direzione di Claude Villaret.
Venerdì 14 novembre, sempre alle ore 20, il secondo appuntamento dal titolo Piccolo mondo antico – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota V propone un percorso che intreccia atmosfere neoclassiche e riflessioni contemporanee.
La serata si apre con Gli uccelli di Ottorino Respighi, raffinata suite per piccola orchestra ispirata alla musica barocca, e prosegue con il Preludio, Meditazione e Finale – Hommage à Nino Rota di Domenico Molinini, anch’esso commissionato dall’ICO Bari ed eseguito in prima assoluta.
In chiusura, il Concerto in mi minore “Piccolo mondo antico” per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1978 e revisionato da Nicola Scardicchio, sarà interpretato da Giulia Falzarano, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”, con la direzione di Vahan Mardirossian.
Il ciclo si conclude venerdì 28 novembre con Incontri – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota VI, che riunisce alcuni dei nomi più rappresentativi del secolo scorso.
In apertura, l’Ouverture The Taming of the Shrew (La bisbetica domata) op.61 di Mario Castelnuovo-Tedesco introduce un dialogo ideale con la Sinfonia n.1 in Sol di Nino Rota, composta tra il 1935 e il 1939 e dedicata proprio al compositore fiorentino.
SegueHommage à Rota di Paolo Lepore, orchestrato da Vincenzo Anselmi e presentato in prima esecuzione assoluta, commissione ICO Bari.
A chiudere il programma del concerto, diretto da Eric Lederhandler, il brano Rabelaisiana, tre canti per voce di soprano e orchestra scritti da Rota nel 1977 su testi tratti da Gargantua di François Rabelais.
E con la partecipazione del soprano Jasmin Ungaro, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”.
I concerti si tengono nell’Auditorium Nino Rota di Bari, con inizio alle ore 20.
L’ingresso è a pagamento con biglietto unico al costo di 5 euro (1 euro per studenti di ogni ordine e grado, over 65, tesserati Agis, accompagnatori di dipendenti dell’Ente, iscritti ai circoli dei dipendenti di Enti Pubblici e 2 euro per i tesserati FAI).
L’ingresso è gratuito per i dipendenti dell’Ente, per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.
Prosegue la stagione autunnale dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari con Dialoghi con Rota, il progetto speciale dedicato a Nino Rota, figura centrale della programmazione triennale 2025-2027 dell’ICO Bari.
Tre nuovi appuntamenti, in programma il 7, 14 e 28 novembre nell’Auditorium Nino Rota di Bari, celebrano l’eredità del grande compositore, mettendone in luce i legami con la tradizione italiana, i contemporanei del Novecento e i suoi allievi al tempo della sua direzione al Conservatorio di Bari.
Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali:
l’esecuzione dei concerti solistici di Nino Rota interpretati dai vincitori del concorso “I Concerti di Rota”, promosso in collaborazione con i 73 Conservatori italiani;
il dialogo con autori interlocutori del Novecento italiano, europeo ed extraeuropeo;
l’omaggio degli “studenti” di Rota, testimoni della sua eredità musicale e pedagogica.
Il primo concerto, in programma venerdì 7 novembre alle ore 20 nell’Auditorium “Nino Rota” apre la serie con una serata intitolata Soirée – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota IV.
Il programma accosta le Bagatelle op.74 e Alla culla op.85 di Mario Pilati al brano Al Maestro – Tre momenti musicali.
Hommage à Nino Rota di Michele Cellaro, in prima esecuzione assoluta su commissione dell’ICO Bari.
La serata si chiude con il Concerto Soirée per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1962, affidato al pianista Gabriele Zicari, vincitore del concorso “I Concerti di Rota”, sotto la direzione di Claude Villaret.
Venerdì 14 novembre, sempre alle ore 20, il secondo appuntamento dal titolo Piccolo mondo antico – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota V propone un percorso che intreccia atmosfere neoclassiche e riflessioni contemporanee.
La serata si apre con Gli uccelli di Ottorino Respighi, raffinata suite per piccola orchestra ispirata alla musica barocca, e prosegue con il Preludio, Meditazione e Finale – Hommage à Nino Rota di Domenico Molinini, anch’esso commissionato dall’ICO Bari ed eseguito in prima assoluta.
In chiusura, il Concerto in mi minore “Piccolo mondo antico” per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1978 e revisionato da Nicola Scardicchio, sarà interpretato da Giulia Falzarano, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”, con la direzione di Vahan Mardirossian.
Il ciclo si conclude venerdì 28 novembre con Incontri – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota VI, che riunisce alcuni dei nomi più rappresentativi del secolo scorso.
In apertura, l’Ouverture The Taming of the Shrew (La bisbetica domata) op.61 di Mario Castelnuovo-Tedesco introduce un dialogo ideale con la Sinfonia n.1 in Sol di Nino Rota, composta tra il 1935 e il 1939 e dedicata proprio al compositore fiorentino.
SegueHommage à Rota di Paolo Lepore, orchestrato da Vincenzo Anselmi e presentato in prima esecuzione assoluta, commissione ICO Bari.
A chiudere il programma del concerto, diretto da Eric Lederhandler, il brano Rabelaisiana, tre canti per voce di soprano e orchestra scritti da Rota nel 1977 su testi tratti da Gargantua di François Rabelais.
E con la partecipazione del soprano Jasmin Ungaro, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”.
I concerti si tengono nell’Auditorium Nino Rota di Bari, con inizio alle ore 20.
L’ingresso è a pagamento con biglietto unico al costo di 5 euro (1 euro per studenti di ogni ordine e grado, over 65, tesserati Agis, accompagnatori di dipendenti dell’Ente, iscritti ai circoli dei dipendenti di Enti Pubblici e 2 euro per i tesserati FAI).
L’ingresso è gratuito per i dipendenti dell’Ente, per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.
Prosegue la stagione autunnale dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari con Dialoghi con Rota, il progetto speciale dedicato a Nino Rota, figura centrale della programmazione triennale 2025-2027 dell’ICO Bari.
Tre nuovi appuntamenti, in programma il 7, 14 e 28 novembre nell’Auditorium Nino Rota di Bari, celebrano l’eredità del grande compositore, mettendone in luce i legami con la tradizione italiana, i contemporanei del Novecento e i suoi allievi al tempo della sua direzione al Conservatorio di Bari.
Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali:
l’esecuzione dei concerti solistici di Nino Rota interpretati dai vincitori del concorso “I Concerti di Rota”, promosso in collaborazione con i 73 Conservatori italiani;
il dialogo con autori interlocutori del Novecento italiano, europeo ed extraeuropeo;
l’omaggio degli “studenti” di Rota, testimoni della sua eredità musicale e pedagogica.
Il primo concerto, in programma venerdì 7 novembre alle ore 20 nell’Auditorium “Nino Rota” apre la serie con una serata intitolata Soirée – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota IV.
Il programma accosta le Bagatelle op.74 e Alla culla op.85 di Mario Pilati al brano Al Maestro – Tre momenti musicali.
Hommage à Nino Rota di Michele Cellaro, in prima esecuzione assoluta su commissione dell’ICO Bari.
La serata si chiude con il Concerto Soirée per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1962, affidato al pianista Gabriele Zicari, vincitore del concorso “I Concerti di Rota”, sotto la direzione di Claude Villaret.
Venerdì 14 novembre, sempre alle ore 20, il secondo appuntamento dal titolo Piccolo mondo antico – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota V propone un percorso che intreccia atmosfere neoclassiche e riflessioni contemporanee.
La serata si apre con Gli uccelli di Ottorino Respighi, raffinata suite per piccola orchestra ispirata alla musica barocca, e prosegue con il Preludio, Meditazione e Finale – Hommage à Nino Rota di Domenico Molinini, anch’esso commissionato dall’ICO Bari ed eseguito in prima assoluta.
In chiusura, il Concerto in mi minore “Piccolo mondo antico” per pianoforte e orchestra di Nino Rota, composto nel 1978 e revisionato da Nicola Scardicchio, sarà interpretato da Giulia Falzarano, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”, con la direzione di Vahan Mardirossian.
Il ciclo si conclude venerdì 28 novembre con Incontri – Un Novecento possibile: Dialoghi con Rota VI, che riunisce alcuni dei nomi più rappresentativi del secolo scorso.
In apertura, l’Ouverture The Taming of the Shrew (La bisbetica domata) op.61 di Mario Castelnuovo-Tedesco introduce un dialogo ideale con la Sinfonia n.1 in Sol di Nino Rota, composta tra il 1935 e il 1939 e dedicata proprio al compositore fiorentino.
SegueHommage à Rota di Paolo Lepore, orchestrato da Vincenzo Anselmi e presentato in prima esecuzione assoluta, commissione ICO Bari.
A chiudere il programma del concerto, diretto da Eric Lederhandler, il brano Rabelaisiana, tre canti per voce di soprano e orchestra scritti da Rota nel 1977 su testi tratti da Gargantua di François Rabelais.
E con la partecipazione del soprano Jasmin Ungaro, vincitrice del concorso “I Concerti di Rota”.
I concerti si tengono nell’Auditorium Nino Rota di Bari, con inizio alle ore 20.
L’ingresso è a pagamento con biglietto unico al costo di 5 euro (1 euro per studenti di ogni ordine e grado, over 65, tesserati Agis, accompagnatori di dipendenti dell’Ente, iscritti ai circoli dei dipendenti di Enti Pubblici e 2 euro per i tesserati FAI).
L’ingresso è gratuito per i dipendenti dell’Ente, per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.