L’acquisto di una casa è un passo importante nella vita di ciascun individuo, ma può essere anche un investimento costoso: in Italia, è possibile usufruire di agevolazioni fiscali per l’acquisto di una prima casa che possono far risparmiare notevolmente sull’imposta di registro, ipotecaria e catastale. Per poter usufruire delle agevolazioni prima casa, l’acquirente deve rispettare alcuni requisiti, tra cui:
- Essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea.
- Non essere proprietario di un’altra casa nello stesso comune in cui si trova l’immobile da acquistare.
- Non essere proprietario di un’altra casa in Italia, fatta eccezione per le seguenti casistiche:
Immobile inabitabile o inagibile.
Immobile locato a terzi per almeno 18 mesi.
Immobile assegnato in sede di separazione o divorzio.
Immobile acquistato in comunione legale da coniugi separati o divorziati. - Non essere titolare di un diritto di usufrutto, uso o abitazione su un altro immobile nello stesso comune in cui si trova l’immobile da acquistare.
Inoltre, l’acquirente deve dichiarare di destinare l’immobile ad abitazione principale entro 18 mesi dal rogito.
La tassazione per acquisto prima casa
Per quanto riguarda la tassazione acquisto prima casa, se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione IVA, l’acquirente deve versare le seguenti imposte:
- Imposta di registro: 2% sul valore catastale dell’immobile.
- Imposta ipotecaria: 50 euro.
- Imposta catastale: 50 euro.
Se ad esempio l’immobile da acquistare ha un valore catastale di 200.000 euro, l’imposta di registro dovuta è di 4.000 euro.
Se invece il venditore è un’impresa con vendita soggetta a IVA, l’acquirente deve versare:
- IVA: 4% sul prezzo di cessione.
- Imposta di registro: 200 euro.
- Imposta ipotecaria: 200 euro.
- Imposta catastale: 200 euro.
Si possono perdere le agevolazioni?
Ci sono casistiche per le quali è possibile decadere dalle agevolazioni per acquisto prima casa; l’agevolazione prima casa è concessa provvisoriamente al momento della registrazione dell’atto di acquisto, l’acquirente può perdere l’agevolazione se:
- Rende dichiarazioni false
- Non trasferisce la residenza nel comune in cui si trova l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto
- Vende l’immobile prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto, a meno che non ne acquisti un altro entro un anno
In quest’ultimo caso, non si perde l’agevolazione se si acquista un terreno entro un anno e si costruisce un immobile da adibire ad abitazione principale. La perdita dell’agevolazione comporta il pagamento della differenza tra l’imposta agevolata e quella ordinaria; il pagamento degli interessi di mora; una sanzione pari al 30% della differenza d’imposta.
Se l’acquirente era tenuto a versare l’IVA all’atto del trasferimento, sarà tenuto a versare anche la differenza di IVA non pagata, gli interessi di mora e una sanzione pari al 30% della differenza di IVA non versata.
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