Si terrà il 9 ottobre 2026, nella Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il primo Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili (AIMOM), presieduta da Michele Bulzis.
Titolo della giornata: “Un secolo al servizio dei minori. La Magistratura Onoraria Minorile tra Costituzione, giurisdizione e futuro“.
Al centro del confronto il ruolo della magistratura onoraria minorile, la tutela della specializzazione della giustizia minorile e le prospettive aperte dalle riforme.
Una riflessione che riguarderà tanto il processo penale quanto i procedimenti civili, l’adottabilità, l’adozione e la tutela dei minori fuori famiglia.
Bulzis sottolinea: «La magistratura onoraria minorileè professionalmente ricca, altamente specializzata e indispensabile, ma ancora priva di adeguate certezze sul proprio futuro professionale, economico e previdenziale.
La prima cosa da preservare è la multidisciplinarietà: la giustizia minorile non può essere una giustizia ordinaria applicata a persone più giovani».
Una funzione che assume particolare rilievo anche davanti alle nuove forme di disagio e devianza minorile, caratterizzate, secondo AIMOM, da profili sempre più diversificati e da una crescente incidenza delle dinamiche di gruppo e digitali.
Bulzis conclude: «Il Congresso di Barivuole essere un ulteriore passo nel dialogo con le istituzioni, perché dietro le nostre richieste non c’è soltanto la tutela di una categoria, ma la volontà di preservare un modello di giustizia fondato sulla specializzazione e sulla capacità di guardare il minore nella sua interezza».
Il programma della giornata
I lavori del primo Congresso nazionale AIMOM si apriranno alle 8.30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, seguite alle 9 dai saluti istituzionali.
A moderare la mattinata sarà la giornalista Mara Chiarelli.
Alle 9.50 è prevista l’apertura ufficiale dei lavori affidata a Michele Bulzis, presidente dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili.
Alle 10 interverrà la professoressa Amelia Bongarzone, avvocata e docente a contratto di Diritto privato all’Università Magna Graecia di Catanzaro, con una relazione dedicata a “La personalità del minore tra protezione e promozione: il ruolo del giudice onorario“.
Seguirà Riccardo Greco, già presidente del Tribunale di Matera e già presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, che affronterà il tema della magistratura onoraria e della salvaguardia delle competenze del giudice onorario minorile.
Dopo la pausa, dalle 11.15 il confronto sarà dedicato a “Il futuro della specializzazione tra riforme: un valore da non disperdere“.
Interverranno Valeria Montaruli, presidente delTribunale per i Minorenni di Bari, sulla centralità del giudice onorario nei procedimenti civili di tutela del minore e della famiglia; Patrizia Famà, presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto, sul ruolo del giudice onorario nel processo penale minorile e sulla personalizzazione della risposta giudiziaria; Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, sul giudice onorario nelle procedure di adottabilità, adozione e tutela dei minori fuori famiglia; e Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, sulle prospettive future della magistratura onoraria quale presidio della specializzazione della giustizia minorile dopo le riforme.
Dalle 12.30 alle 13.15 sono previsti eventuali interventi di esponenti del Governo, cui seguiranno conclusioni e prospettive.
Dopo la pausa pranzo, dalle 14.30alle 18, si terrà l’assemblea generale dei soci AIMOM.
A Bari arriva il primo Congresso nazionale AIMOM
Si terrà il 9 ottobre 2026, nella Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il primo Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili (AIMOM), presieduta da Michele Bulzis.
Titolo della giornata: “Un secolo al servizio dei minori. La Magistratura Onoraria Minorile tra Costituzione, giurisdizione e futuro“.
Al centro del confronto il ruolo della magistratura onoraria minorile, la tutela della specializzazione della giustizia minorile e le prospettive aperte dalle riforme.
Una riflessione che riguarderà tanto il processo penale quanto i procedimenti civili, l’adottabilità, l’adozione e la tutela dei minori fuori famiglia.
Bulzis sottolinea: «La magistratura onoraria minorileè professionalmente ricca, altamente specializzata e indispensabile, ma ancora priva di adeguate certezze sul proprio futuro professionale, economico e previdenziale.
La prima cosa da preservare è la multidisciplinarietà: la giustizia minorile non può essere una giustizia ordinaria applicata a persone più giovani».
Una funzione che assume particolare rilievo anche davanti alle nuove forme di disagio e devianza minorile, caratterizzate, secondo AIMOM, da profili sempre più diversificati e da una crescente incidenza delle dinamiche di gruppo e digitali.
Bulzis conclude: «Il Congresso di Barivuole essere un ulteriore passo nel dialogo con le istituzioni, perché dietro le nostre richieste non c’è soltanto la tutela di una categoria, ma la volontà di preservare un modello di giustizia fondato sulla specializzazione e sulla capacità di guardare il minore nella sua interezza».
Il programma della giornata
I lavori del primo Congresso nazionale AIMOM si apriranno alle 8.30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, seguite alle 9 dai saluti istituzionali.
A moderare la mattinata sarà la giornalista Mara Chiarelli.
Alle 9.50 è prevista l’apertura ufficiale dei lavori affidata a Michele Bulzis, presidente dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili.
Alle 10 interverrà la professoressa Amelia Bongarzone, avvocata e docente a contratto di Diritto privato all’Università Magna Graecia di Catanzaro, con una relazione dedicata a “La personalità del minore tra protezione e promozione: il ruolo del giudice onorario“.
Seguirà Riccardo Greco, già presidente del Tribunale di Matera e già presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, che affronterà il tema della magistratura onoraria e della salvaguardia delle competenze del giudice onorario minorile.
Dopo la pausa, dalle 11.15 il confronto sarà dedicato a “Il futuro della specializzazione tra riforme: un valore da non disperdere“.
Interverranno Valeria Montaruli, presidente delTribunale per i Minorenni di Bari, sulla centralità del giudice onorario nei procedimenti civili di tutela del minore e della famiglia; Patrizia Famà, presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto, sul ruolo del giudice onorario nel processo penale minorile e sulla personalizzazione della risposta giudiziaria; Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, sul giudice onorario nelle procedure di adottabilità, adozione e tutela dei minori fuori famiglia; e Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, sulle prospettive future della magistratura onoraria quale presidio della specializzazione della giustizia minorile dopo le riforme.
Dalle 12.30 alle 13.15 sono previsti eventuali interventi di esponenti del Governo, cui seguiranno conclusioni e prospettive. Dopo la pausa pranzo, dalle 14.30alle 18, si terrà l’assemblea generale dei soci AIMOM.
Si terrà il 9 ottobre 2026, nella Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il primo Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili (AIMOM), presieduta da Michele Bulzis.
Titolo della giornata: “Un secolo al servizio dei minori. La Magistratura Onoraria Minorile tra Costituzione, giurisdizione e futuro“.
Al centro del confronto il ruolo della magistratura onoraria minorile, la tutela della specializzazione della giustizia minorile e le prospettive aperte dalle riforme.
Una riflessione che riguarderà tanto il processo penale quanto i procedimenti civili, l’adottabilità, l’adozione e la tutela dei minori fuori famiglia.
Bulzis sottolinea: «La magistratura onoraria minorileè professionalmente ricca, altamente specializzata e indispensabile, ma ancora priva di adeguate certezze sul proprio futuro professionale, economico e previdenziale.
La prima cosa da preservare è la multidisciplinarietà: la giustizia minorile non può essere una giustizia ordinaria applicata a persone più giovani».
Una funzione che assume particolare rilievo anche davanti alle nuove forme di disagio e devianza minorile, caratterizzate, secondo AIMOM, da profili sempre più diversificati e da una crescente incidenza delle dinamiche di gruppo e digitali.
Bulzis conclude: «Il Congresso di Barivuole essere un ulteriore passo nel dialogo con le istituzioni, perché dietro le nostre richieste non c’è soltanto la tutela di una categoria, ma la volontà di preservare un modello di giustizia fondato sulla specializzazione e sulla capacità di guardare il minore nella sua interezza».
Il programma della giornata
I lavori del primo Congresso nazionale AIMOM si apriranno alle 8.30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, seguite alle 9 dai saluti istituzionali.
A moderare la mattinata sarà la giornalista Mara Chiarelli.
Alle 9.50 è prevista l’apertura ufficiale dei lavori affidata a Michele Bulzis, presidente dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili.
Alle 10 interverrà la professoressa Amelia Bongarzone, avvocata e docente a contratto di Diritto privato all’Università Magna Graecia di Catanzaro, con una relazione dedicata a “La personalità del minore tra protezione e promozione: il ruolo del giudice onorario“.
Seguirà Riccardo Greco, già presidente del Tribunale di Matera e già presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, che affronterà il tema della magistratura onoraria e della salvaguardia delle competenze del giudice onorario minorile.
Dopo la pausa, dalle 11.15 il confronto sarà dedicato a “Il futuro della specializzazione tra riforme: un valore da non disperdere“.
Interverranno Valeria Montaruli, presidente delTribunale per i Minorenni di Bari, sulla centralità del giudice onorario nei procedimenti civili di tutela del minore e della famiglia; Patrizia Famà, presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto, sul ruolo del giudice onorario nel processo penale minorile e sulla personalizzazione della risposta giudiziaria; Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, sul giudice onorario nelle procedure di adottabilità, adozione e tutela dei minori fuori famiglia; e Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, sulle prospettive future della magistratura onoraria quale presidio della specializzazione della giustizia minorile dopo le riforme.
Dalle 12.30 alle 13.15 sono previsti eventuali interventi di esponenti del Governo, cui seguiranno conclusioni e prospettive. Dopo la pausa pranzo, dalle 14.30alle 18, si terrà l’assemblea generale dei soci AIMOM.
Si terrà il 9 ottobre 2026, nella Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il primo Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili (AIMOM), presieduta da Michele Bulzis.
Titolo della giornata: “Un secolo al servizio dei minori. La Magistratura Onoraria Minorile tra Costituzione, giurisdizione e futuro“.
Al centro del confronto il ruolo della magistratura onoraria minorile, la tutela della specializzazione della giustizia minorile e le prospettive aperte dalle riforme.
Una riflessione che riguarderà tanto il processo penale quanto i procedimenti civili, l’adottabilità, l’adozione e la tutela dei minori fuori famiglia.
Bulzis sottolinea: «La magistratura onoraria minorileè professionalmente ricca, altamente specializzata e indispensabile, ma ancora priva di adeguate certezze sul proprio futuro professionale, economico e previdenziale.
La prima cosa da preservare è la multidisciplinarietà: la giustizia minorile non può essere una giustizia ordinaria applicata a persone più giovani».
Una funzione che assume particolare rilievo anche davanti alle nuove forme di disagio e devianza minorile, caratterizzate, secondo AIMOM, da profili sempre più diversificati e da una crescente incidenza delle dinamiche di gruppo e digitali.
Bulzis conclude: «Il Congresso di Barivuole essere un ulteriore passo nel dialogo con le istituzioni, perché dietro le nostre richieste non c’è soltanto la tutela di una categoria, ma la volontà di preservare un modello di giustizia fondato sulla specializzazione e sulla capacità di guardare il minore nella sua interezza».
Il programma della giornata
I lavori del primo Congresso nazionale AIMOM si apriranno alle 8.30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, seguite alle 9 dai saluti istituzionali.
A moderare la mattinata sarà la giornalista Mara Chiarelli.
Alle 9.50 è prevista l’apertura ufficiale dei lavori affidata a Michele Bulzis, presidente dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili.
Alle 10 interverrà la professoressa Amelia Bongarzone, avvocata e docente a contratto di Diritto privato all’Università Magna Graecia di Catanzaro, con una relazione dedicata a “La personalità del minore tra protezione e promozione: il ruolo del giudice onorario“.
Seguirà Riccardo Greco, già presidente del Tribunale di Matera e già presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, che affronterà il tema della magistratura onoraria e della salvaguardia delle competenze del giudice onorario minorile.
Dopo la pausa, dalle 11.15 il confronto sarà dedicato a “Il futuro della specializzazione tra riforme: un valore da non disperdere“.
Interverranno Valeria Montaruli, presidente delTribunale per i Minorenni di Bari, sulla centralità del giudice onorario nei procedimenti civili di tutela del minore e della famiglia; Patrizia Famà, presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto, sul ruolo del giudice onorario nel processo penale minorile e sulla personalizzazione della risposta giudiziaria; Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, sul giudice onorario nelle procedure di adottabilità, adozione e tutela dei minori fuori famiglia; e Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, sulle prospettive future della magistratura onoraria quale presidio della specializzazione della giustizia minorile dopo le riforme.
Dalle 12.30 alle 13.15 sono previsti eventuali interventi di esponenti del Governo, cui seguiranno conclusioni e prospettive. Dopo la pausa pranzo, dalle 14.30alle 18, si terrà l’assemblea generale dei soci AIMOM.
Si terrà il 9 ottobre 2026, nella Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il primo Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili (AIMOM), presieduta da Michele Bulzis.
Titolo della giornata: “Un secolo al servizio dei minori. La Magistratura Onoraria Minorile tra Costituzione, giurisdizione e futuro“.
Al centro del confronto il ruolo della magistratura onoraria minorile, la tutela della specializzazione della giustizia minorile e le prospettive aperte dalle riforme.
Una riflessione che riguarderà tanto il processo penale quanto i procedimenti civili, l’adottabilità, l’adozione e la tutela dei minori fuori famiglia.
Bulzis sottolinea: «La magistratura onoraria minorileè professionalmente ricca, altamente specializzata e indispensabile, ma ancora priva di adeguate certezze sul proprio futuro professionale, economico e previdenziale.
La prima cosa da preservare è la multidisciplinarietà: la giustizia minorile non può essere una giustizia ordinaria applicata a persone più giovani».
Una funzione che assume particolare rilievo anche davanti alle nuove forme di disagio e devianza minorile, caratterizzate, secondo AIMOM, da profili sempre più diversificati e da una crescente incidenza delle dinamiche di gruppo e digitali.
Bulzis conclude: «Il Congresso di Barivuole essere un ulteriore passo nel dialogo con le istituzioni, perché dietro le nostre richieste non c’è soltanto la tutela di una categoria, ma la volontà di preservare un modello di giustizia fondato sulla specializzazione e sulla capacità di guardare il minore nella sua interezza».
Il programma della giornata
I lavori del primo Congresso nazionale AIMOM si apriranno alle 8.30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, seguite alle 9 dai saluti istituzionali.
A moderare la mattinata sarà la giornalista Mara Chiarelli.
Alle 9.50 è prevista l’apertura ufficiale dei lavori affidata a Michele Bulzis, presidente dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili.
Alle 10 interverrà la professoressa Amelia Bongarzone, avvocata e docente a contratto di Diritto privato all’Università Magna Graecia di Catanzaro, con una relazione dedicata a “La personalità del minore tra protezione e promozione: il ruolo del giudice onorario“.
Seguirà Riccardo Greco, già presidente del Tribunale di Matera e già presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, che affronterà il tema della magistratura onoraria e della salvaguardia delle competenze del giudice onorario minorile.
Dopo la pausa, dalle 11.15 il confronto sarà dedicato a “Il futuro della specializzazione tra riforme: un valore da non disperdere“.
Interverranno Valeria Montaruli, presidente delTribunale per i Minorenni di Bari, sulla centralità del giudice onorario nei procedimenti civili di tutela del minore e della famiglia; Patrizia Famà, presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto, sul ruolo del giudice onorario nel processo penale minorile e sulla personalizzazione della risposta giudiziaria; Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, sul giudice onorario nelle procedure di adottabilità, adozione e tutela dei minori fuori famiglia; e Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, sulle prospettive future della magistratura onoraria quale presidio della specializzazione della giustizia minorile dopo le riforme.
Dalle 12.30 alle 13.15 sono previsti eventuali interventi di esponenti del Governo, cui seguiranno conclusioni e prospettive. Dopo la pausa pranzo, dalle 14.30alle 18, si terrà l’assemblea generale dei soci AIMOM.
Si terrà il 9 ottobre 2026, nella Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il primo Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili (AIMOM), presieduta da Michele Bulzis.
Titolo della giornata: “Un secolo al servizio dei minori. La Magistratura Onoraria Minorile tra Costituzione, giurisdizione e futuro“.
Al centro del confronto il ruolo della magistratura onoraria minorile, la tutela della specializzazione della giustizia minorile e le prospettive aperte dalle riforme.
Una riflessione che riguarderà tanto il processo penale quanto i procedimenti civili, l’adottabilità, l’adozione e la tutela dei minori fuori famiglia.
Bulzis sottolinea: «La magistratura onoraria minorileè professionalmente ricca, altamente specializzata e indispensabile, ma ancora priva di adeguate certezze sul proprio futuro professionale, economico e previdenziale.
La prima cosa da preservare è la multidisciplinarietà: la giustizia minorile non può essere una giustizia ordinaria applicata a persone più giovani».
Una funzione che assume particolare rilievo anche davanti alle nuove forme di disagio e devianza minorile, caratterizzate, secondo AIMOM, da profili sempre più diversificati e da una crescente incidenza delle dinamiche di gruppo e digitali.
Bulzis conclude: «Il Congresso di Barivuole essere un ulteriore passo nel dialogo con le istituzioni, perché dietro le nostre richieste non c’è soltanto la tutela di una categoria, ma la volontà di preservare un modello di giustizia fondato sulla specializzazione e sulla capacità di guardare il minore nella sua interezza».
Il programma della giornata
I lavori del primo Congresso nazionale AIMOM si apriranno alle 8.30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, seguite alle 9 dai saluti istituzionali.
A moderare la mattinata sarà la giornalista Mara Chiarelli.
Alle 9.50 è prevista l’apertura ufficiale dei lavori affidata a Michele Bulzis, presidente dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili.
Alle 10 interverrà la professoressa Amelia Bongarzone, avvocata e docente a contratto di Diritto privato all’Università Magna Graecia di Catanzaro, con una relazione dedicata a “La personalità del minore tra protezione e promozione: il ruolo del giudice onorario“.
Seguirà Riccardo Greco, già presidente del Tribunale di Matera e già presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, che affronterà il tema della magistratura onoraria e della salvaguardia delle competenze del giudice onorario minorile.
Dopo la pausa, dalle 11.15 il confronto sarà dedicato a “Il futuro della specializzazione tra riforme: un valore da non disperdere“.
Interverranno Valeria Montaruli, presidente delTribunale per i Minorenni di Bari, sulla centralità del giudice onorario nei procedimenti civili di tutela del minore e della famiglia; Patrizia Famà, presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto, sul ruolo del giudice onorario nel processo penale minorile e sulla personalizzazione della risposta giudiziaria; Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, sul giudice onorario nelle procedure di adottabilità, adozione e tutela dei minori fuori famiglia; e Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, sulle prospettive future della magistratura onoraria quale presidio della specializzazione della giustizia minorile dopo le riforme.
Dalle 12.30 alle 13.15 sono previsti eventuali interventi di esponenti del Governo, cui seguiranno conclusioni e prospettive. Dopo la pausa pranzo, dalle 14.30alle 18, si terrà l’assemblea generale dei soci AIMOM.
Si terrà il 9 ottobre 2026, nella Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, il primo Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili (AIMOM), presieduta da Michele Bulzis.
Titolo della giornata: “Un secolo al servizio dei minori. La Magistratura Onoraria Minorile tra Costituzione, giurisdizione e futuro“.
Al centro del confronto il ruolo della magistratura onoraria minorile, la tutela della specializzazione della giustizia minorile e le prospettive aperte dalle riforme.
Una riflessione che riguarderà tanto il processo penale quanto i procedimenti civili, l’adottabilità, l’adozione e la tutela dei minori fuori famiglia.
Bulzis sottolinea: «La magistratura onoraria minorileè professionalmente ricca, altamente specializzata e indispensabile, ma ancora priva di adeguate certezze sul proprio futuro professionale, economico e previdenziale.
La prima cosa da preservare è la multidisciplinarietà: la giustizia minorile non può essere una giustizia ordinaria applicata a persone più giovani».
Una funzione che assume particolare rilievo anche davanti alle nuove forme di disagio e devianza minorile, caratterizzate, secondo AIMOM, da profili sempre più diversificati e da una crescente incidenza delle dinamiche di gruppo e digitali.
Bulzis conclude: «Il Congresso di Barivuole essere un ulteriore passo nel dialogo con le istituzioni, perché dietro le nostre richieste non c’è soltanto la tutela di una categoria, ma la volontà di preservare un modello di giustizia fondato sulla specializzazione e sulla capacità di guardare il minore nella sua interezza».
Il programma della giornata
I lavori del primo Congresso nazionale AIMOM si apriranno alle 8.30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, seguite alle 9 dai saluti istituzionali.
A moderare la mattinata sarà la giornalista Mara Chiarelli.
Alle 9.50 è prevista l’apertura ufficiale dei lavori affidata a Michele Bulzis, presidente dell’Associazione Italiana Magistrati Onorari Minorili.
Alle 10 interverrà la professoressa Amelia Bongarzone, avvocata e docente a contratto di Diritto privato all’Università Magna Graecia di Catanzaro, con una relazione dedicata a “La personalità del minore tra protezione e promozione: il ruolo del giudice onorario“.
Seguirà Riccardo Greco, già presidente del Tribunale di Matera e già presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, che affronterà il tema della magistratura onoraria e della salvaguardia delle competenze del giudice onorario minorile.
Dopo la pausa, dalle 11.15 il confronto sarà dedicato a “Il futuro della specializzazione tra riforme: un valore da non disperdere“.
Interverranno Valeria Montaruli, presidente delTribunale per i Minorenni di Bari, sulla centralità del giudice onorario nei procedimenti civili di tutela del minore e della famiglia; Patrizia Famà, presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto, sul ruolo del giudice onorario nel processo penale minorile e sulla personalizzazione della risposta giudiziaria; Bombina Santella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Lecce, sul giudice onorario nelle procedure di adottabilità, adozione e tutela dei minori fuori famiglia; e Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, sulle prospettive future della magistratura onoraria quale presidio della specializzazione della giustizia minorile dopo le riforme.
Dalle 12.30 alle 13.15 sono previsti eventuali interventi di esponenti del Governo, cui seguiranno conclusioni e prospettive. Dopo la pausa pranzo, dalle 14.30alle 18, si terrà l’assemblea generale dei soci AIMOM.