La Puglia, prima in Italia, con il voto unanime dei partiti presenti in Consiglio regionale, porta la propria voce sulla drammatica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza ai massimi livelli istituzionali.
Nella giornata di ieri, 31 agosto, la Giunta regionale ha trasmesso – come documentato dalle copie qui riportate – la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia il 7 luglio scorso:
al Presidente del Consiglio dei ministri, On. *Giorgia Meloni*;
al Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, On. *Antonio Tajani*;
al Presidente del Senato della Repubblica, On. *Ignazio La Russa*;
al Presidente della Camera dei deputati, On. *Lorenzo Fontana*;
al Rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, S.E. *Giorgio Marrapodi*.
Un passaggio formale che dà seguito alla volontà espressa dall’intero Consiglio regionale e porta all’attenzione del Governo italiano e delle istituzioni internazionali la richiesta di un intervento concreto di fronte alla crisi umanitaria in corso a Gaza.
L’iniziativa nasce dall’“Appello per Gaza” promosso dall’associazione “L’Isola che non c’è”, sottoscritto da esponenti del mondo della cultura, della politica, dell’università, dell’informazione, dell’economia e della società civile pugliese e nazionale.
La stessa associazione, nel giugno dello scorso anno, aveva promosso la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace, ponendo al centro dell’iniziativa la condizione della popolazione civile e, in particolare, dei bambini coinvolti in quel conflitto e, simbolicamente, in tutte le aree del mondo in cui è in corso una guerra.
L’“Appello per Gaza”, inviato lo scorso aprile al Presidente della Regione *Antonio Decaro*, chiedeva alla Regione Puglia – dunque al Presidente del Consiglio regionale, *Toni Matarrelli* – di assumere un’iniziativa istituzionale e di portare la questione anche in sede di Conferenza Stato-Regioni, sollecitando un’azione coordinata a livello nazionale.
Alla Presidente del Consiglio dei ministri veniva chiesto di intervenire nei confronti di Israele per favorire l’accesso immediato agli aiuti umanitari, il rispetto del diritto internazionale e la tutela della popolazione civile.
Alla Presidente della Commissione europea veniva invece rivolto l’invito a promuovere una posizione europea chiara e unitaria per l’apertura immediata di corridoi umanitari e la protezione dei diritti fondamentali.
Con la trasmissione della mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, quella sollecitazione compie dunque un ulteriore passaggio istituzionale.
Nelle prossime ore, secondo quanto ci è stato spiegato oggi dagli Uffici di Presidenza della Giunta regionale, il documento sarà inviato anche al Comitato Stato-Regioni, completando così l’iter previsto per portare la posizione espressa dal Consiglio regionale pugliese anche nel confronto tra Governo e Regioni.
Il dato politicamente più significativo resta il voto unanime del 7 luglio: maggioranza e opposizione hanno condiviso una posizione comune sulla necessità di intervenire di fronte all’emergenza umanitaria.
Un percorso che parte da un appello della società civile, viene raccolto dall’istituzione regionale e arriva ora sui tavoli del Governo italiano, delle Nazioni Unite e dell’Unione europea.
Di seguito il testo integrale dell’appello promosso dall’associazione “L’Isola che non c’è”.
APPELLO PER GAZA
Egregio Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro,
incombe una nuova, drammatica carestia nella Striscia di Gaza. Mancano farina, medicinali, acqua potabile e beni essenziali che minacciano la vita di oltre due milioni di persone, compresi migliaia di bambini – gli stessi per i quali abbiamo promosso, insieme a Lei, la candidatura al Premio Nobel per la Pace – oggi esposti alla fame, alle malattie e a una sofferenza che interroga profondamente la coscienza dell’Europa e del mondo intero.
Non possiamo restare in silenzio. Non possiamo attendere oltre.
Se non ora, quando?
Rivolgiamo un appello accorato e urgente affinché Lei, Antonio Decaro, in qualità di Presidente della Regione Puglia, voglia convocare con urgenza il Consiglio regionale della Puglia e promuovere l’approvazione di un ordine del giorno straordinario, da portare e condividere in sede di Conferenza Stato-Regioni, per sollecitare un’azione coordinata e concreta a livello nazionale.
Alla Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, chiediamo che il Governo italiano intervenga con determinazione nei confronti di Israele, chiedendo l’immediato accesso agli aiuti umanitari, il rispetto del diritto internazionale e la tutela della popolazione civile, a partire dai bambini.
Alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiediamo di farsi promotrice della sottoscrizione di un documento condiviso dal Consiglio d’Europa, capace di esprimere una posizione chiara, unitaria e vincolante per l’apertura immediata di corridoi umanitari e per la protezione dei diritti fondamentali.
Questa non è una questione geopolitica astratta.
È una crisi umanitaria concreta, fatta di volti, di nomi, di vite spezzate troppo presto.
Ogni ora che passa aggrava una tragedia già immane.
Ogni ritardo pesa sulle spalle dei più fragili.
Chiediamo un atto di responsabilità, di coraggio e di umanità.
La storia giudicherà ciò che avremo fatto – o non fatto – qui e ora, davanti a questa emergenza.
Se non ora, quando?

LA PUGLIA, PRIMA FRA LE REGIONI ITALIANE, CHIEDE UN INTERVENTO UMANITARIO PER GAZA
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