A Ostuni, negli spazi di biodiversità della Luna nel pozzo, si è conclusa oggi la seconda giornata di Sherocco, il festival dedicato alle culture e ai diritti lgbtqi+, sostenuto da Regione Puglia, Pugliapromozione e Comune di Ostuni.
Giunto alla sua seconda edizione, il festival è già diventato un’esperienza capace di attrarre pubblico da tutta Italia. Un successo che ha portato la casa editrice Fandango a decidere di pubblicare il volume Sherocco. Le rivoluzioni del desiderio (da oggi nelle librerie), con l’intenzione di restituire «l’intensità e la radicalità dei dibattiti, delle analisi e delle emozioni che hanno fatto di Sherocco un cantiere di pensiero critico per contrastare i sistemi di potere che opprimono le donne, le persone non straight, le persone razzializzate», e con la promessa di continuare a farlo con le prossime edizioni.
Ad introdurlo, l’editor di Fandango Tiziana Triana, moderatrice di un dialogo che ha coinvolto le curatrici Titti De Simone, Sara Garbagnoli, Francesca Romana Recchia Luciani e Porpora Marcasciano, insieme all’attrice Silvia Calderoni (quest’anno anche consulente creativa del festival) e a Maya De Leo.
La giornata alla Luna nel pozzo era iniziata con le lezioni degli studiosi Massimo Prearo, Elena Biagini, Carla Reale e Alessia Tuselli e proseguita con un dibattito sull’utilità del termine cancel culture con Djarah Kan, Vera Gheno e Angelica Pesarini. A seguire, lo spettacolo Anticorpo di Giacomo AG, il concerto dell’icona del queer Rap Mykki Blanco, e infine il DJ set di M¥SS KETA e Silvia Calderoni.
Il sito web del festival è https://sheroccofestival.it/
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