Prende il via martedì 10 novembre la prima edizione di “Scuola d’Amore. Educazione all’affettività e all’emotività”, il progetto promosso dall’assessorato al Welfare, nell’ambito delle politiche regionali per promuovere una cultura delle relazioni fondata sul rispetto, sul riconoscere il valore delle differenze e sul contrastare ogni forma di violenza e discriminazione attraverso l’educazione, la formazione e la cultura.
L’iniziativa, prevista dall’articolo 86 della Legge regionale 31 dicembre 2024, n. 42, coinvolge l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Università di Foggia e l’Università del Salento, con il contributo organizzativo e culturale di Puglia Culture e la collaborazione delle istituzioni locali.
Il progetto è ispirato dall’intuizione del compianto consigliere regionale Donato Metallo, che aveva riconosciuto nell’educazione all’affettività e nella promozione di relazioni sane e consapevoli un terreno fondamentale di impegno pubblico.
Un’intuizione che oggi trova attuazione in un percorso articolato, capace di mettere in dialogo competenze accademiche, esperienze associative e linguaggi artistici per affrontare questioni che attraversano la società e la vita quotidiana delle persone.
Il programma si sviluppa attraverso percorsi distinti ma complementari, costruiti in relazione ai territori e ai destinatari coinvolti.
L’Università di Bari Aldo Moro e l’Università di Foggia promuovono attività rivolte principalmente agli enti del Terzo settore impegnati nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, con particolare attenzione ai centri antiviolenza, ai centri di ascolto e ai servizi rivolti agli uomini autori di violenza.
Il percorso comprende laboratori dedicati all’immaginazione sui corpi e alla scrittura d’esperienza, affiancati da una rassegna di teatro antidiscriminatorio.
Le pratiche di autocoscienza e la sperimentazione scenica diventano strumenti per interrogare gli stereotipi, approfondire il rapporto tra corpo, identità e società e aprire spazi di confronto sui meccanismi della discriminazione.
L’Università del Salento sviluppa invece un percorso rivolto principalmente alle scuole secondarie di secondo grado di Lecce e provincia, attraverso un cineforum che utilizza il cinema come occasione di approfondimento e discussione.
Le proiezioni, accompagnate da introduzioni e momenti di confronto con esperte ed esperti, affrontano temi quali l’educazione affettiva ed emotiva, la parità di genere, la decostruzione degli stereotipi, il linguaggio inclusivo e la gestione non violenta dei conflitti.
La collaborazione tra gli atenei consente così di raggiungere pubblici differenti, dagli operatori e dalle operatrici dei servizi territoriali alle comunità studentesche, fino alla cittadinanza coinvolta nelle iniziative culturali aperte al pubblico.
Con Scuola d’Amore, la Regione Puglia rafforza il ruolo della formazione e della produzione culturale nelle politiche di prevenzione, promuovendo un’azione che affianca alla tutela delle persone un lavoro più profondo sui linguaggi, sugli immaginari e sulle relazioni.
Perché contrastare la violenza significa anche creare le condizioni affinché ogni persona possa riconoscersi libera, rispettata e legittimata a vivere la propria identità senza paura.
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
10 novembre 2026 Foggia – Teatro dei Limoni, via Giardino 21
11 novembre 2026 Bari – Officina degli Esordi, via Crispi 5
12 novembre 2026 Taranto – Teatro TaTÀ auditorium, via Grazia Deledda
dalle ore 9.30 alle 13.00
LABORATORIO DI IMMAGINAZIONE SUI CORPI
a cura di Ilenia Caleo
Come sono politici i corpi oggi?
Quali nuove corporeità irrompono sulla scena pubblica, modificandola?
Un percorso tra pratiche artistiche contemporanee, performance e immaginari femministi per ripensare violenza e resistenza, invenzione e autodifesa.
Partire dalle arti ci consente di guardare ai corpi non solo come sito di oppressione e discriminazione, ma di restituirne la potenza politica ed espressiva, istituente e creativa, aprendo a nuovi immaginari.
14 novembre 2026 dalle 16.30 alle 18.30
15 novembre 2026 dalle 10.00 alle 13.00 dalle 15.00 alle 18.00
Bari – Officina degli Esordi, via Crispi 5
LABORATORIO DI SCRITTURA D’ESPERIENZA
a cura di Lea Melandri
(riservato alle operatrici degli enti del terzo settore precedentemente iscritte – max 22 persone)
Percorsi di autocoscienza attraverso esercizi di scrittura che mettono a tema il patriarcato interiorizzato e la sua decostruzione.
Le parole di Lea sul laboratorio: “A differenza dell’autobiografia, che lavora sui ricordi, sulla loro messa in forma all’interno di una narrazione, di un senso compiuto, quella che ho chiamato scrittura di esperienza tenta di spingersi in prossimità delle zone più nascoste alla coscienza, affidandosi a frammenti, schegge di pensiero, emozioni, che compaiono proprio quando si opera una dispersione del senso.
In altre parole, si tratta di recuperare la sfera dei sentimenti, delle emozioni, dei sogni, dell’immaginario, oltre che come consapevolezza, come valore, parte integrante dei nostri giudizi, della nostra formazione intellettuale, delle nostre scelte; sottrarla alla svalutazione che la vede come sentimentalismo o miseria femminile”.
14 novembre 2026 ore 19.00
Bari – Spine bookstore – Officina degli Esordi, via F. Crispi 5
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LEA MELANDRI
Le donne e il potere. Una incivile convivenza (Manifestolibri 2026)
con Francesca R. Recchia Luciani e Carolina Caccetta
coordina Loredana De Vitis
in collaborazione con Festival delle Donne e dei Saperi di Genere
RASSEGNA DI TEATRO ANTIDISCRIMINATORIO
23 novembre 2026 Taranto – Teatro Fusco
24 novembre 2026 Mola di Bari – Teatro Van Westerout
26 novembre 2026 Foggia – Teatro Giordano
Mariano Gallo/Priscilla
PERICOLOSO
Disegno luci Gianni Caccia
Costumi Milla
Musiche a cura di Riccardo Regoli
Aiuto regia Francesca Pelella
Scritto e diretto da LUCIANO MELCHIONNA
“Questo monologo è un grido teatrale, poetico e politico. Attraverso rabbia, ironia, fragilità e desiderio di libertà, il protagonista mette in discussione il concetto stesso di normalità.
La trasformazione scenica in donna diventa simbolo di autenticità, coraggio e armonia.
La diversità, nel testo, non è solo identità sessuale: è sensibilità, onestà, desiderio di vivere senza fingere.
Il personaggio rivendica il diritto di esistere fuori dai modelli imposti.
La trasformazione scenica del corpo e dell’identità non rappresenta una maschera, ma un atto di verità.
Il monologo si muove continuamente tra provocazione e vulnerabilità, fino a rivelare il bisogno più umano di tutti: essere visti, accolti e amati”.
9 dicembre 2026 Taranto – Teatro TaTÀ auditorium
10 dicembre 2026 Bari – Officina degli Esordi
11 dicembre 2026 Foggia – Teatro dei Limoni
Ménagerie de Verre dans le cadre de la Carte Blanche à Alexandre Roccoli 2022
Lesbos | Λέσβος 2174
lecture performance
progetto, scrittura e voce Ilenia Caleo
creazione sonora Martina Ruggeri aka Bunny Dakota
cura dello spazio e delle luci Alexandre Roccoli
direzione tecnica Silvia Calderoni
«Le lesbiche volanti sono tornate».
Un manifesto poetico, l’idea di un “ionoi” transcorporeo, tattile, sensibile.
Come dire noi?
Immaginiamo “noi” ma in un tempo/spazio del futuro.
L’acqua si alza, e frammenti di archivio arrivano diffratti da manifesti trans/femministi del passato, a ondate.
L’archivio è mobile e instabile, infestato di spettri, come la nostra memoria.
La fogna lesbica è la nostra infrastruttura rivoluzionaria.
L’acqua pullula di sostanze tossiche e microrganismi vibranti.
Nessun confine tra i nostri corpi.
«essere umide è il nostro lavoro, / e noi sappiamo farlo benissimo»
18 gennaio 2027 Manfredonia – Teatro comunale Lucio Dalla
20 gennaio 2027 Taranto – Teatro TaTÀ sala grande
22 gennaio 2027 Bari – Teatro Kursaal
temporale
{a lesbian tragedy}
di Silvia Calderoni e Ilenia Caleo
con Silvia Calderoni, Ilenia Caleo, Ondina Quadri, Francesca Turrini
atmosfere sonore Martina Ruggeri
Sonetti della Disperazione di Ilenia Caleo, ispirati da La forma delle nuvole di J. W. Goethe
traduzione Paola Bono
consulenza organizzativa Elisa Bartolucci
residenze: PARC Firenze; BASE Milano; Residenza Centrale Fies, con il sostegno di Passo Nord; Atelier Sì – Bologna, Lavanderia a Vapore Torino, Istituto di Cultura italiano, Paris; in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane
co-produzioni: VIELNURVIEL (Ghent); Motus Vague; Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
grazie a: Alessandra Indolfi, Roberta Indolfi, Paola Granato, Eva Bruno, Vilma Carlini, Ulisse Poggioni
Lo studio della meteorologia, come molte altre cose, porta solo alla disperazione. [J. W. Goethe]
La realtà è rotta.
Corpi che si accasciano, vanno a pezzi, tremolanti, umori condensati, presenze gelatinose e appiccicose che creano continui glitch, disturbi-turbamenti-perturbazioni. temporale: a proposito del tempo, storico o cronologico; nella meteorologia indica un tempo cattivo, una perturbazione atmosferica violenta.
La drammaturgia si compone di meteorologie, di stati affettivi che attivano cambi climatici e viceversa, di atmosfere intese come sentimenti spazializzati.
Una via dopo l’altra, si susseguono le backrooms, ambienti saturi di colore giallo, moquette umida, carta da parati e luci al neon intermittenti – una narrazione collettiva e aperta generata dall^ utenti della rete.
In queste stanze gialle ripetute all’infinito, che si estendono per seicento milioni di miglia quadrate, qualcosa è accaduto, ma non sappiamo cosa.
Si avverte un pungente senso di spaesamento, di non-familiare, come entrare nel retro del mondo.
Dai Sonetti della Disperazione arrivano i bollettini meteo delle nostre perturbazioni. Del resto, a lesbian tragedy.
Orario degli spettacoli: ore 19.00
INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Prende il via martedì 10 novembre la prima edizione di “Scuola d’Amore. Educazione all’affettività e all’emotività”, il progetto promosso dall’assessorato al Welfare, nell’ambito delle politiche regionali per promuovere una cultura delle relazioni fondata sul rispetto, sul riconoscere il valore delle differenze e sul contrastare ogni forma di violenza e discriminazione attraverso l’educazione, la formazione e la cultura.
L’iniziativa, prevista dall’articolo 86 della Legge regionale 31 dicembre 2024, n. 42, coinvolge l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Università di Foggia e l’Università del Salento, con il contributo organizzativo e culturale di Puglia Culture e la collaborazione delle istituzioni locali.
Il progetto è ispirato dall’intuizione del compianto consigliere regionale Donato Metallo, che aveva riconosciuto nell’educazione all’affettività e nella promozione di relazioni sane e consapevoli un terreno fondamentale di impegno pubblico.
Un’intuizione che oggi trova attuazione in un percorso articolato, capace di mettere in dialogo competenze accademiche, esperienze associative e linguaggi artistici per affrontare questioni che attraversano la società e la vita quotidiana delle persone.
Il programma si sviluppa attraverso percorsi distinti ma complementari, costruiti in relazione ai territori e ai destinatari coinvolti.
L’Università di Bari Aldo Moro e l’Università di Foggia promuovono attività rivolte principalmente agli enti del Terzo settore impegnati nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, con particolare attenzione ai centri antiviolenza, ai centri di ascolto e ai servizi rivolti agli uomini autori di violenza.
Il percorso comprende laboratori dedicati all’immaginazione sui corpi e alla scrittura d’esperienza, affiancati da una rassegna di teatro antidiscriminatorio.
Le pratiche di autocoscienza e la sperimentazione scenica diventano strumenti per interrogare gli stereotipi, approfondire il rapporto tra corpo, identità e società e aprire spazi di confronto sui meccanismi della discriminazione.
L’Università del Salento sviluppa invece un percorso rivolto principalmente alle scuole secondarie di secondo grado di Lecce e provincia, attraverso un cineforum che utilizza il cinema come occasione di approfondimento e discussione.
Le proiezioni, accompagnate da introduzioni e momenti di confronto con esperte ed esperti, affrontano temi quali l’educazione affettiva ed emotiva, la parità di genere, la decostruzione degli stereotipi, il linguaggio inclusivo e la gestione non violenta dei conflitti.
La collaborazione tra gli atenei consente così di raggiungere pubblici differenti, dagli operatori e dalle operatrici dei servizi territoriali alle comunità studentesche, fino alla cittadinanza coinvolta nelle iniziative culturali aperte al pubblico.
Con Scuola d’Amore, la Regione Puglia rafforza il ruolo della formazione e della produzione culturale nelle politiche di prevenzione, promuovendo un’azione che affianca alla tutela delle persone un lavoro più profondo sui linguaggi, sugli immaginari e sulle relazioni.
Perché contrastare la violenza significa anche creare le condizioni affinché ogni persona possa riconoscersi libera, rispettata e legittimata a vivere la propria identità senza paura.
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
10 novembre 2026 Foggia – Teatro dei Limoni, via Giardino 21
11 novembre 2026 Bari – Officina degli Esordi, via Crispi 5
12 novembre 2026 Taranto – Teatro TaTÀ auditorium, via Grazia Deledda
dalle ore 9.30 alle 13.00
LABORATORIO DI IMMAGINAZIONE SUI CORPI
a cura di Ilenia Caleo
Come sono politici i corpi oggi?
Quali nuove corporeità irrompono sulla scena pubblica, modificandola?
Un percorso tra pratiche artistiche contemporanee, performance e immaginari femministi per ripensare violenza e resistenza, invenzione e autodifesa.
Partire dalle arti ci consente di guardare ai corpi non solo come sito di oppressione e discriminazione, ma di restituirne la potenza politica ed espressiva, istituente e creativa, aprendo a nuovi immaginari.
14 novembre 2026 dalle 16.30 alle 18.30
15 novembre 2026 dalle 10.00 alle 13.00 dalle 15.00 alle 18.00
Bari – Officina degli Esordi, via Crispi 5
LABORATORIO DI SCRITTURA D’ESPERIENZA
a cura di Lea Melandri
(riservato alle operatrici degli enti del terzo settore precedentemente iscritte – max 22 persone)
Percorsi di autocoscienza attraverso esercizi di scrittura che mettono a tema il patriarcato interiorizzato e la sua decostruzione.
Le parole di Lea sul laboratorio: “A differenza dell’autobiografia, che lavora sui ricordi, sulla loro messa in forma all’interno di una narrazione, di un senso compiuto, quella che ho chiamato scrittura di esperienza tenta di spingersi in prossimità delle zone più nascoste alla coscienza, affidandosi a frammenti, schegge di pensiero, emozioni, che compaiono proprio quando si opera una dispersione del senso.
In altre parole, si tratta di recuperare la sfera dei sentimenti, delle emozioni, dei sogni, dell’immaginario, oltre che come consapevolezza, come valore, parte integrante dei nostri giudizi, della nostra formazione intellettuale, delle nostre scelte; sottrarla alla svalutazione che la vede come sentimentalismo o miseria femminile”.
14 novembre 2026 ore 19.00
Bari – Spine bookstore – Officina degli Esordi, via F. Crispi 5
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LEA MELANDRI
Le donne e il potere. Una incivile convivenza (Manifestolibri 2026)
con Francesca R. Recchia Luciani e Carolina Caccetta
coordina Loredana De Vitis
in collaborazione con Festival delle Donne e dei Saperi di Genere
RASSEGNA DI TEATRO ANTIDISCRIMINATORIO
23 novembre 2026 Taranto – Teatro Fusco
24 novembre 2026 Mola di Bari – Teatro Van Westerout
26 novembre 2026 Foggia – Teatro Giordano
Mariano Gallo/Priscilla
PERICOLOSO
Disegno luci Gianni Caccia
Costumi Milla
Musiche a cura di Riccardo Regoli
Aiuto regia Francesca Pelella
Scritto e diretto da LUCIANO MELCHIONNA
“Questo monologo è un grido teatrale, poetico e politico. Attraverso rabbia, ironia, fragilità e desiderio di libertà, il protagonista mette in discussione il concetto stesso di normalità.
La trasformazione scenica in donna diventa simbolo di autenticità, coraggio e armonia.
La diversità, nel testo, non è solo identità sessuale: è sensibilità, onestà, desiderio di vivere senza fingere.
Il personaggio rivendica il diritto di esistere fuori dai modelli imposti.
La trasformazione scenica del corpo e dell’identità non rappresenta una maschera, ma un atto di verità.
Il monologo si muove continuamente tra provocazione e vulnerabilità, fino a rivelare il bisogno più umano di tutti: essere visti, accolti e amati”.
9 dicembre 2026 Taranto – Teatro TaTÀ auditorium
10 dicembre 2026 Bari – Officina degli Esordi
11 dicembre 2026 Foggia – Teatro dei Limoni
Ménagerie de Verre dans le cadre de la Carte Blanche à Alexandre Roccoli 2022
Lesbos | Λέσβος 2174
lecture performance
progetto, scrittura e voce Ilenia Caleo
creazione sonora Martina Ruggeri aka Bunny Dakota
cura dello spazio e delle luci Alexandre Roccoli
direzione tecnica Silvia Calderoni
«Le lesbiche volanti sono tornate».
Un manifesto poetico, l’idea di un “ionoi” transcorporeo, tattile, sensibile.
Come dire noi?
Immaginiamo “noi” ma in un tempo/spazio del futuro.
L’acqua si alza, e frammenti di archivio arrivano diffratti da manifesti trans/femministi del passato, a ondate.
L’archivio è mobile e instabile, infestato di spettri, come la nostra memoria.
La fogna lesbica è la nostra infrastruttura rivoluzionaria.
L’acqua pullula di sostanze tossiche e microrganismi vibranti.
Nessun confine tra i nostri corpi.
«essere umide è il nostro lavoro, / e noi sappiamo farlo benissimo»
18 gennaio 2027 Manfredonia – Teatro comunale Lucio Dalla
20 gennaio 2027 Taranto – Teatro TaTÀ sala grande
22 gennaio 2027 Bari – Teatro Kursaal
temporale
{a lesbian tragedy}
di Silvia Calderoni e Ilenia Caleo
con Silvia Calderoni, Ilenia Caleo, Ondina Quadri, Francesca Turrini
atmosfere sonore Martina Ruggeri
Sonetti della Disperazione di Ilenia Caleo, ispirati da La forma delle nuvole di J. W. Goethe
traduzione Paola Bono
consulenza organizzativa Elisa Bartolucci
residenze: PARC Firenze; BASE Milano; Residenza Centrale Fies, con il sostegno di Passo Nord; Atelier Sì – Bologna, Lavanderia a Vapore Torino, Istituto di Cultura italiano, Paris; in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane
co-produzioni: VIELNURVIEL (Ghent); Motus Vague; Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
grazie a: Alessandra Indolfi, Roberta Indolfi, Paola Granato, Eva Bruno, Vilma Carlini, Ulisse Poggioni
Lo studio della meteorologia, come molte altre cose, porta solo alla disperazione. [J. W. Goethe]
La realtà è rotta.
Corpi che si accasciano, vanno a pezzi, tremolanti, umori condensati, presenze gelatinose e appiccicose che creano continui glitch, disturbi-turbamenti-perturbazioni. temporale: a proposito del tempo, storico o cronologico; nella meteorologia indica un tempo cattivo, una perturbazione atmosferica violenta.
La drammaturgia si compone di meteorologie, di stati affettivi che attivano cambi climatici e viceversa, di atmosfere intese come sentimenti spazializzati.
Una via dopo l’altra, si susseguono le backrooms, ambienti saturi di colore giallo, moquette umida, carta da parati e luci al neon intermittenti – una narrazione collettiva e aperta generata dall^ utenti della rete.
In queste stanze gialle ripetute all’infinito, che si estendono per seicento milioni di miglia quadrate, qualcosa è accaduto, ma non sappiamo cosa.
Si avverte un pungente senso di spaesamento, di non-familiare, come entrare nel retro del mondo.
Dai Sonetti della Disperazione arrivano i bollettini meteo delle nostre perturbazioni. Del resto, a lesbian tragedy.
Orario degli spettacoli: ore 19.00
INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
SCUOLA D’AMORE: AL VIA IL PROGETTO PROMOSSO DALL’ASSESSORATO AL WELFARE DELLA REGIONE CON IL CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO DI PUGLIA CULTURE
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