Ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa sottospecie pauca ST53 nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge.
Il provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull’individuazione tempestiva dei focolai, sull’immediata estirpazione delle piante interessate e su un’intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni.
Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative.
Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
L’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, dichiara: “Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo.
Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l’efficacia delle misure adottate.
Oggi questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche.
Il nostro obiettivo è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l’economia dei territori.
La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti.
Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate.
Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario”.
Specifica per Comuni
Giovinazzo
Istituzione dell’area delimitata con determina n. 147 del 12 agosto 2025.
1 pianta infetta da X.fastidiosa sottospecie pauca ST53
La sorveglianza rafforzata svolta nei primi mesi dopo il ritrovamento ha interessato prima le superfici entro 400 metri dalla pianta infetta e poi la restante area delimitata.
· 9.302 piante ospiti campionate e analizzate nel 2025-2026: tutte risultate negative.
Bisceglie
Istituzione dell’area delimitata: determina n. 113 del 23 giugno 2025, aggiornata con determina n. 141 del 6 agosto 2025.
5 piante infette da X. fastidiosa sottospecie pauca ST53
La sorveglianza rafforzata ha interessato prima le superfici entro 400 metri dalle piante infette e successivamente la restante area delimitata.
· 23.330 piante ospiti campionate e analizzate nel 2025-2026: tutte risultate negative.
Minervino Murge
Istituzione dell’area delimitata: determina n. 59 del 14 aprile 2025.
1 pianta infetta da X.fastidiosa sottospecie pauca ST53
La sorveglianza rafforzata ha interessato prima le superfici entro 400 metri dalle piante infette e successivamente la restante area delimitata.
· 9.394 piante ospiti campionate e analizzate nel 2025-2026: tutte risultate negative.

Ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa sottospecie pauca ST53 nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge.
Il provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull’individuazione tempestiva dei focolai, sull’immediata estirpazione delle piante interessate e su un’intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni.
Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative.
Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
L’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, dichiara: “Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo.
Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l’efficacia delle misure adottate.
Oggi questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche.
Il nostro obiettivo è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l’economia dei territori.
La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti.
Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate.
Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario”.
Ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa sottospecie pauca ST53 nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge.
Il provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull’individuazione tempestiva dei focolai, sull’immediata estirpazione delle piante interessate e su un’intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni.
Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative.
Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
L’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, dichiara: “Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo.
Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l’efficacia delle misure adottate.
Oggi questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche.
Il nostro obiettivo è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l’economia dei territori.
La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti.
Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate.
Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario”.
Ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa sottospecie pauca ST53 nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge.
Il provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull’individuazione tempestiva dei focolai, sull’immediata estirpazione delle piante interessate e su un’intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni.
Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative.
Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
L’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, dichiara: “Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo.
Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l’efficacia delle misure adottate.
Oggi questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche.
Il nostro obiettivo è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l’economia dei territori.
La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti.
Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate.
Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario”.
Ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa sottospecie pauca ST53 nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge.
Il provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull’individuazione tempestiva dei focolai, sull’immediata estirpazione delle piante interessate e su un’intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni.
Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative.
Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
L’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, dichiara: “Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo.
Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l’efficacia delle misure adottate.
Oggi questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche.
Il nostro obiettivo è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l’economia dei territori.
La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti.
Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate.
Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario”.
Ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa sottospecie pauca ST53 nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge.
Il provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull’individuazione tempestiva dei focolai, sull’immediata estirpazione delle piante interessate e su un’intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni.
Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative.
Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
L’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, dichiara: “Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo.
Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l’efficacia delle misure adottate.
Oggi questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche.
Il nostro obiettivo è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l’economia dei territori.
La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti.
Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate.
Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario”.
Ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa sottospecie pauca ST53 nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge.
Il provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull’individuazione tempestiva dei focolai, sull’immediata estirpazione delle piante interessate e su un’intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni.
Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative.
Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
L’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, dichiara: “Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo.
Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l’efficacia delle misure adottate.
Oggi questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche.
Il nostro obiettivo è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l’economia dei territori.
La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti.
Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate.
Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario”.
Ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa sottospecie pauca ST53 nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge.
Il provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull’individuazione tempestiva dei focolai, sull’immediata estirpazione delle piante interessate e su un’intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni.
Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative.
Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
L’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, dichiara: “Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo.
Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l’efficacia delle misure adottate.
Oggi questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche.
Il nostro obiettivo è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l’economia dei territori.
La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti.
Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate.
Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario”.
Ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa sottospecie pauca ST53 nei territori di Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge.
Il provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull’individuazione tempestiva dei focolai, sull’immediata estirpazione delle piante interessate e su un’intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni.
Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative.
Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
L’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, dichiara: “Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo.
Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l’efficacia delle misure adottate.
Oggi questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche.
Il nostro obiettivo è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l’economia dei territori.
La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti.
Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate.
Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario”.
Xylella, la strategia della Regione dà risultati: zone cuscinetto ridotte a Giovinazzo, Bisceglie e Minervino Murge. Più spazio alle imprese vivaistiche
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