È stato presentato, a Palazzo della Città, Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, il progetto collaterale della stagione del Comune di Bari – Assessorato alle Culture, “Umano Collettivo”, realizzato in collaborazione con Puglia Culture, ideato e diretto artisticamente da Francesco Carofiglio e sostenuto anche grazie a una vasta rete di soggetti, istituzioni e realtà del territorio che hanno scelto di condividerne la finalità culturale e solidale, contribuendo alla costruzione di un’iniziativa che unisce spettacolo, partecipazione e impegno concreto.
Mettere il naso nelle storie significa anche scegliere di guardare ciò che accade intorno a noi: Pinocchio continua ad abitare l’immaginario collettivo perché, nel suo viaggio dal legno alla carne, racconta qualcosa di profondamente umano: il desiderio di crescere, il bisogno di essere amati, il legame tra genitori e figli, il confine tra verità e menzogna, l’assenza e la possibilità di rinascere.
Attraverso tre conversazioni con protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo – Alessandro Gassman, Marco Travaglio e Carmen Consoli -, la fiaba di Carlo Collodi diventa così una chiave per interrogare il presente e riflettere sulle fragilità dell’infanzia.
L’iniziativa unisce alla proposta culturale una concreta finalità solidale: l’intero ricavato degli incontri sarà devoluto ai progetti di Save the Children a sostegno delle bambine e dei bambini di Gaza, per contribuire a garantire protezione e opportunità a chi vive le conseguenze della guerra e della negazione dei diritti fondamentali dell’infanzia.
Grazie a una delle storie più amate di sempre, il progetto invita a guardare oltre la dimensione della fiaba, per riconoscere nelle vicende di Pinocchio domande che appartengono a tutti noi.
In questo percorso, la cultura si fa occasione di incontro e riflessione, ma anche gesto concreto di vicinanza nei confronti dei bambini a cui la guerra sta negando il diritto a un’infanzia serena e a un futuro: è il senso di un’iniziativa che coniuga proposta culturale e impegno civile.
Paola Romano, assessora alle Culture del Comune di Bari, ha esordito: “Ringrazio Francesco Carofiglio per aver ideato e diretto questa bellissima iniziativa realizzata grazie a Puglia Culture con il coordinamento di Ines Pierucci.
Insieme, abbiamo voluto cogliere l’occasione per riscoprire Carlo Collodi, uno degli autori più importanti della letteratura per l’infanzia, e, attraverso la fiaba di Pinocchio, dialogare con protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo su temi universali come la crescita, la formazione, il rapporto tra genitori e figli e il bisogno di cura e di amore.
È un modo per tornare a leggere una storia importante e senza tempo e, soprattutto, per interrogare il nostro presente.
Proprio guardando al presente, abbiamo scelto di destinare l’intero ricavato dei tre appuntamenti ai progetti di Save the Children a sostegno dei bambini di Gaza.
Vogliamo ricordare che ogni bambina e ogni bambino ha il diritto di crescere, di essere amato e di vivere in un ambiente sicuro, senza avere le bombe sopra la testa né vedere la propria casa sottratta dalla violenza.
La cura dell’infanzia e dell’adolescenza è un diritto inalienabile, che non può essere negato a nessuno.
Attraverso il teatro e la cultura possiamo contribuire a mantenere alta l’attenzione su questa emergenza e a richiamare ciascuno alla propria responsabilità: mettere il naso nel nostro tempo significa anche scegliere di non restare indifferenti”.
Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture, ha aggiunto: “Con Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza ribadiamo il valore della cultura come strumento di responsabilità collettiva, capace di andare oltre il palcoscenico e tradursi in un gesto concreto di solidarietà.
Attraverso una storia universale come quella di Pinocchio, vogliamo contribuire a tenere alta l’attenzione sui diritti dell’infanzia e ricordare che la tutela dei bambini, soprattutto di quelli che vivono le conseguenze della guerra, è una responsabilità che riguarda tutti noi.
È questo il senso più profondo di un progetto che unisce cultura, partecipazione e impegno civile.
Destinare l’intero ricavato a Save the Children significa dare a questo percorso un valore ulteriore: fare della cultura uno strumento concreto di vicinanza e solidarietà, capace di generare attenzione e sostegno per i bambini di Gaza”.
Francesco Carofiglio, direttore artistico di Mettiamoci il naso, ha spiegato: “La mia idea è che Pinocchio, un personaggio che ha ricevuto così tanto affetto e tanta fortuna dai bambini di tutto il mondo, possa restituire, attraverso questa iniziativa, un pezzettino di quella fortuna ai bambini più sfortunati: i bambini che vivono la tragedia della guerra, contribuendo a rendere il loro presente un po’ meno terribile.
Pinocchio diventa così un veicolo di solidarietà e beneficenza. Incontreremo tre protagonisti della scena culturale e dello spettacolo italiano – Alessandro Gassmann, Marco Travaglio e Carmen Consoli – per riflettere insieme su alcune delle parole e dei sentimenti che attraversano la fiaba.
Gli incontri, in programma al Teatro Piccinni di Bari, saranno distribuiti nell’arco di tre mesi. Ma il fine ultimo dell’iniziativa è il suo valore solidale: l’intero ricavato degli incontri sarà devoluto, attraverso Save the Children, ai bambini che vivono in contesti di guerra.
È questo il senso più profondo del progetto: fare in modo che la fortuna e l’amore che Pinocchio ha ricevuto dai bambini di tutto il mondo possano trasformarsi in un aiuto concreto per chi oggi ne ha più bisogno”.
Rocky Malatesta, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, ha sottolineato: “L’Accademia di Belle Arti di Bari ha accolto con entusiasmo un progetto che promuove la solidarietà e l’impegno civile.
Crediamo che l’arte non si limiti a rappresentare la realtà, ma possa interpretarla, stimolare una riflessione collettiva e immaginare nuove possibilità di cambiamento.
Il Pinocchio gigante che un nostro artista sta realizzando per il Teatro Piccinni, con il suo naso che si estenderà dalla seconda fila di palchi fino al palcoscenico, ne è un esempio emblematico: attraverso l’ironia e la fantasia, l’arte sorprende, interroga e coinvolge tutti.
È in questa capacità di creare connessioni e generare consapevolezza che riconosciamo il valore dell’arte e il ruolo pubblico dell’Accademia, impegnata a contribuire alla costruzione di una società più solidale, consapevole e attenta al futuro”.
Michel Pietro Ferrandina, Area Manager Fineco Bank e Francesco Signorile, Private Banker Fineco Bank hanno concluso: “Investire sul territorio significa valorizzarne le energie, sostenere iniziative di valore e contribuire concretamente alla crescita della comunità.
Per Fineco, essere vicini al territorio vuol dire anche promuovere progetti capaci di generare valore sociale e culturale duraturo”.
Il programma di Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza,si aprirà domenica 8 novembre, alle ore 11, con Alessandro Gassmann, protagonista di Geppetto e Pinocchio – Il padre e il figlio, una conversazione dedicata al legame tra genitori e figli, alle responsabilità educative e alla complessità delle relazioni familiari.
Domenica 13 dicembre, alle ore 11, sarà Marco Travaglio a confrontarsi con il tema della verità e della menzogna in Il Grillo parlante – La bugia e la verità, una riflessione sul valore della parola e sulla necessità di distinguere tra realtà e rappresentazione.
Il percorso si concluderà domenica 10 gennaio, alle ore 11, con Carmen Consoli e La Fata Turchina – La madre che non c’è, un incontro dedicato all’assenza materna e alle sue tracce nella crescita, nei sentimenti e nella costruzione dell’identità.
Le conversazioni saranno curate da Francesco Carofiglio e Melania Petriello. Tutti gli appuntamenti saranno arricchiti da intermezzi musicali a cura delle Faraualla, che accompagneranno il dialogo tra parole, musica ed emozioni.
Il progetto gode della collaborazione dell’Accademia di Belle Arti per la realizzazione di un’opera di cartapesta dedicata a Pinocchio.
Con Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, la stagione del Comune di Bari si arricchisce di un percorso che mette al centro il valore sociale della cultura e la sua capacità di creare occasioni di consapevolezza e partecipazione.
Il progetto è sostenuto da FINECO BANK, che contribuisce alla realizzazione di un’iniziativa capace di valorizzare il ruolo della cultura come strumento di crescita, consapevolezza e solidarietà, dando voce ai più piccoli e promuovendo, attraverso il racconto di Pinocchio, una riflessione condivisa sui temi dell’identità, dell’infanzia e della partecipazione.
Posto unico 10 euro – L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto a Save the Children, direttamente a cura dell’organizzazione.
Biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro Piccinni e on line su www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita Vivaticket.

È stato presentato, a Palazzo della Città, Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, il progetto collaterale della stagione del Comune di Bari – Assessorato alle Culture, “Umano Collettivo”, realizzato in collaborazione con Puglia Culture, ideato e diretto artisticamente da Francesco Carofiglio e sostenuto anche grazie a una vasta rete di soggetti, istituzioni e realtà del territorio che hanno scelto di condividerne la finalità culturale e solidale, contribuendo alla costruzione di un’iniziativa che unisce spettacolo, partecipazione e impegno concreto.
Mettere il naso nelle storie significa anche scegliere di guardare ciò che accade intorno a noi: Pinocchio continua ad abitare l’immaginario collettivo perché, nel suo viaggio dal legno alla carne, racconta qualcosa di profondamente umano: il desiderio di crescere, il bisogno di essere amati, il legame tra genitori e figli, il confine tra verità e menzogna, l’assenza e la possibilità di rinascere.
Attraverso tre conversazioni con protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo – Alessandro Gassman, Marco Travaglio e Carmen Consoli -, la fiaba di Carlo Collodi diventa così una chiave per interrogare il presente e riflettere sulle fragilità dell’infanzia.
L’iniziativa unisce alla proposta culturale una concreta finalità solidale: l’intero ricavato degli incontri sarà devoluto ai progetti di Save the Children a sostegno delle bambine e dei bambini di Gaza, per contribuire a garantire protezione e opportunità a chi vive le conseguenze della guerra e della negazione dei diritti fondamentali dell’infanzia.
Grazie a una delle storie più amate di sempre, il progetto invita a guardare oltre la dimensione della fiaba, per riconoscere nelle vicende di Pinocchio domande che appartengono a tutti noi.
In questo percorso, la cultura si fa occasione di incontro e riflessione, ma anche gesto concreto di vicinanza nei confronti dei bambini a cui la guerra sta negando il diritto a un’infanzia serena e a un futuro: è il senso di un’iniziativa che coniuga proposta culturale e impegno civile.
Paola Romano, assessora alle Culture del Comune di Bari, ha esordito: “Ringrazio Francesco Carofiglio per aver ideato e diretto questa bellissima iniziativa realizzata grazie a Puglia Culture con il coordinamento di Ines Pierucci.
Insieme, abbiamo voluto cogliere l’occasione per riscoprire Carlo Collodi, uno degli autori più importanti della letteratura per l’infanzia, e, attraverso la fiaba di Pinocchio, dialogare con protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo su temi universali come la crescita, la formazione, il rapporto tra genitori e figli e il bisogno di cura e di amore.
È un modo per tornare a leggere una storia importante e senza tempo e, soprattutto, per interrogare il nostro presente.
Proprio guardando al presente, abbiamo scelto di destinare l’intero ricavato dei tre appuntamenti ai progetti di Save the Children a sostegno dei bambini di Gaza.
Vogliamo ricordare che ogni bambina e ogni bambino ha il diritto di crescere, di essere amato e di vivere in un ambiente sicuro, senza avere le bombe sopra la testa né vedere la propria casa sottratta dalla violenza.
La cura dell’infanzia e dell’adolescenza è un diritto inalienabile, che non può essere negato a nessuno.
Attraverso il teatro e la cultura possiamo contribuire a mantenere alta l’attenzione su questa emergenza e a richiamare ciascuno alla propria responsabilità: mettere il naso nel nostro tempo significa anche scegliere di non restare indifferenti”.
Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture, ha aggiunto: “Con Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza ribadiamo il valore della cultura come strumento di responsabilità collettiva, capace di andare oltre il palcoscenico e tradursi in un gesto concreto di solidarietà.
Attraverso una storia universale come quella di Pinocchio, vogliamo contribuire a tenere alta l’attenzione sui diritti dell’infanzia e ricordare che la tutela dei bambini, soprattutto di quelli che vivono le conseguenze della guerra, è una responsabilità che riguarda tutti noi.
È questo il senso più profondo di un progetto che unisce cultura, partecipazione e impegno civile.
Destinare l’intero ricavato a Save the Children significa dare a questo percorso un valore ulteriore: fare della cultura uno strumento concreto di vicinanza e solidarietà, capace di generare attenzione e sostegno per i bambini di Gaza”.
Francesco Carofiglio, direttore artistico di Mettiamoci il naso, ha spiegato: “La mia idea è che Pinocchio, un personaggio che ha ricevuto così tanto affetto e tanta fortuna dai bambini di tutto il mondo, possa restituire, attraverso questa iniziativa, un pezzettino di quella fortuna ai bambini più sfortunati: i bambini che vivono la tragedia della guerra, contribuendo a rendere il loro presente un po’ meno terribile.
Pinocchio diventa così un veicolo di solidarietà e beneficenza. Incontreremo tre protagonisti della scena culturale e dello spettacolo italiano – Alessandro Gassmann, Marco Travaglio e Carmen Consoli – per riflettere insieme su alcune delle parole e dei sentimenti che attraversano la fiaba.
Gli incontri, in programma al Teatro Piccinni di Bari, saranno distribuiti nell’arco di tre mesi. Ma il fine ultimo dell’iniziativa è il suo valore solidale: l’intero ricavato degli incontri sarà devoluto, attraverso Save the Children, ai bambini che vivono in contesti di guerra.
È questo il senso più profondo del progetto: fare in modo che la fortuna e l’amore che Pinocchio ha ricevuto dai bambini di tutto il mondo possano trasformarsi in un aiuto concreto per chi oggi ne ha più bisogno”.
Rocky Malatesta, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, ha sottolineato: “L’Accademia di Belle Arti di Bari ha accolto con entusiasmo un progetto che promuove la solidarietà e l’impegno civile.
Crediamo che l’arte non si limiti a rappresentare la realtà, ma possa interpretarla, stimolare una riflessione collettiva e immaginare nuove possibilità di cambiamento.
Il Pinocchio gigante che un nostro artista sta realizzando per il Teatro Piccinni, con il suo naso che si estenderà dalla seconda fila di palchi fino al palcoscenico, ne è un esempio emblematico: attraverso l’ironia e la fantasia, l’arte sorprende, interroga e coinvolge tutti.
È in questa capacità di creare connessioni e generare consapevolezza che riconosciamo il valore dell’arte e il ruolo pubblico dell’Accademia, impegnata a contribuire alla costruzione di una società più solidale, consapevole e attenta al futuro”.
Michel Pietro Ferrandina, Area Manager Fineco Bank e Francesco Signorile, Private Banker Fineco Bank hanno concluso: “Investire sul territorio significa valorizzarne le energie, sostenere iniziative di valore e contribuire concretamente alla crescita della comunità.
Per Fineco, essere vicini al territorio vuol dire anche promuovere progetti capaci di generare valore sociale e culturale duraturo”.
Il programma di Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza,si aprirà domenica 8 novembre, alle ore 11, con Alessandro Gassmann, protagonista di Geppetto e Pinocchio – Il padre e il figlio, una conversazione dedicata al legame tra genitori e figli, alle responsabilità educative e alla complessità delle relazioni familiari.
Domenica 13 dicembre, alle ore 11, sarà Marco Travaglio a confrontarsi con il tema della verità e della menzogna in Il Grillo parlante – La bugia e la verità, una riflessione sul valore della parola e sulla necessità di distinguere tra realtà e rappresentazione.
Il percorso si concluderà domenica 10 gennaio, alle ore 11, con Carmen Consoli e La Fata Turchina – La madre che non c’è, un incontro dedicato all’assenza materna e alle sue tracce nella crescita, nei sentimenti e nella costruzione dell’identità.
Le conversazioni saranno curate da Francesco Carofiglio e Melania Petriello. Tutti gli appuntamenti saranno arricchiti da intermezzi musicali a cura delle Faraualla, che accompagneranno il dialogo tra parole, musica ed emozioni.
Il progetto gode della collaborazione dell’Accademia di Belle Arti per la realizzazione di un’opera di cartapesta dedicata a Pinocchio.
Con Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, la stagione del Comune di Bari si arricchisce di un percorso che mette al centro il valore sociale della cultura e la sua capacità di creare occasioni di consapevolezza e partecipazione.
Il progetto è sostenuto da FINECO BANK, che contribuisce alla realizzazione di un’iniziativa capace di valorizzare il ruolo della cultura come strumento di crescita, consapevolezza e solidarietà, dando voce ai più piccoli e promuovendo, attraverso il racconto di Pinocchio, una riflessione condivisa sui temi dell’identità, dell’infanzia e della partecipazione.
Posto unico 10 euro – L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto a Save the Children, direttamente a cura dell’organizzazione. Biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro Piccinni e on line su www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita Vivaticket.
“Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza”: tre conversazioni con Alessandro Gassmann, Marco Travaglio e Carmen Consoli per sostenere i progetti di Save The Children a favore dei bambini di Gaza
© Riproduzione riservata