I nonni e il welfare invisibile che tiene in piedi le famiglie pugliesi. Maiorano (Fnp Cisl Puglia): «Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi perché non sono solo la memoria di ciò che siamo stati, ma parte di ciò che siamo oggi e saremo domani»
«Le persone anziane sono una risorsa attiva. Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni […]
I nonni e il welfare invisibile che tiene in piedi le famiglie pugliesi. Maiorano (Fnp Cisl Puglia): «Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi perché non sono solo la memoria di ciò che siamo stati, ma parte di ciò che siamo oggi e saremo domani»
«Le persone anziane sono una risorsa attiva.
Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno».
Sono queste le parole di Domenico Maiorano, segretario generale reggente della FNP CISL Puglia, in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159, nata per celebrare «l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale».
«I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni.
Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d’acquisto delle pensioni».
La pensione dei nonni è un ammortizzatore familiare.
I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno.
A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano.
Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i “nonni caregiver”.
Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso.
È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti.
Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti.
«Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone», dice, ancora, il segretario reggente degli 83mila375 pensionati iscritti alla Cisl.
Da qui la proposta: «Su questa base come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali: un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate».
Maiorano conclude: «Non giovani contro anziani, ma giovani insieme agli anziani.
Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi, e rinnoviamo l’impegno a difendere il loro diritto a invecchiare con dignità, autonomia e sicurezza, continuando a essere protagonisti.
Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani».
I nonni e il welfare invisibile che tiene in piedi le famiglie pugliesi. Maiorano (Fnp Cisl Puglia): «Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi perché non sono solo la memoria di ciò che siamo stati, ma parte di ciò che siamo oggi e saremo domani»
«Le persone anziane sono una risorsa attiva.
Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno».
Sono queste le parole di Domenico Maiorano, segretario generale reggente della FNP CISL Puglia, in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159, nata per celebrare «l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale».
«I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni.
Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d’acquisto delle pensioni».
La pensione dei nonni è un ammortizzatore familiare.
I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno.
A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano.
Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i “nonni caregiver”.
Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso.
È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti.
Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti.
«Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone», dice, ancora, il segretario reggente degli 83mila375 pensionati iscritti alla Cisl.
Da qui la proposta: «Su questa base come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali: un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate».
Maiorano conclude: «Non giovani contro anziani, ma giovani insieme agli anziani.
Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi, e rinnoviamo l’impegno a difendere il loro diritto a invecchiare con dignità, autonomia e sicurezza, continuando a essere protagonisti.
Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani».
«Le persone anziane sono una risorsa attiva.
Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno».
Sono queste le parole di Domenico Maiorano, segretario generale reggente della FNP CISL Puglia, in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159, nata per celebrare «l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale».
«I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni.
Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d’acquisto delle pensioni».
La pensione dei nonni è un ammortizzatore familiare.
I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno.
A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano.
Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i “nonni caregiver”.
Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso.
È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti.
Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti.
«Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone», dice, ancora, il segretario reggente degli 83mila375 pensionati iscritti alla Cisl.
Da qui la proposta: «Su questa base come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali: un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate».
Maiorano conclude: «Non giovani contro anziani, ma giovani insieme agli anziani.
Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi, e rinnoviamo l’impegno a difendere il loro diritto a invecchiare con dignità, autonomia e sicurezza, continuando a essere protagonisti.
Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani».
«Le persone anziane sono una risorsa attiva.
Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno».
Sono queste le parole di Domenico Maiorano, segretario generale reggente della FNP CISL Puglia, in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159, nata per celebrare «l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale».
«I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni.
Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d’acquisto delle pensioni».
La pensione dei nonni è un ammortizzatore familiare.
I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno.
A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano.
Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i “nonni caregiver”.
Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso.
È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti.
Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti.
«Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone», dice, ancora, il segretario reggente degli 83mila375 pensionati iscritti alla Cisl.
Da qui la proposta: «Su questa base come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali: un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate».
Maiorano conclude: «Non giovani contro anziani, ma giovani insieme agli anziani.
Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi, e rinnoviamo l’impegno a difendere il loro diritto a invecchiare con dignità, autonomia e sicurezza, continuando a essere protagonisti.
Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani».
«Le persone anziane sono una risorsa attiva.
Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno».
Sono queste le parole di Domenico Maiorano, segretario generale reggente della FNP CISL Puglia, in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159, nata per celebrare «l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale».
«I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni.
Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d’acquisto delle pensioni».
La pensione dei nonni è un ammortizzatore familiare.
I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno.
A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano.
Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i “nonni caregiver”.
Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso.
È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti.
Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti.
«Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone», dice, ancora, il segretario reggente degli 83mila375 pensionati iscritti alla Cisl.
Da qui la proposta: «Su questa base come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali: un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate».
Maiorano conclude: «Non giovani contro anziani, ma giovani insieme agli anziani.
Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi, e rinnoviamo l’impegno a difendere il loro diritto a invecchiare con dignità, autonomia e sicurezza, continuando a essere protagonisti.
Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani».
«Le persone anziane sono una risorsa attiva.
Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno».
Sono queste le parole di Domenico Maiorano, segretario generale reggente della FNP CISL Puglia, in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159, nata per celebrare «l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale».
«I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni.
Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d’acquisto delle pensioni».
La pensione dei nonni è un ammortizzatore familiare.
I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno.
A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano.
Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i “nonni caregiver”.
Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso.
È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti.
Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti.
«Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone», dice, ancora, il segretario reggente degli 83mila375 pensionati iscritti alla Cisl.
Da qui la proposta: «Su questa base come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali: un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate».
Maiorano conclude: «Non giovani contro anziani, ma giovani insieme agli anziani.
Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi, e rinnoviamo l’impegno a difendere il loro diritto a invecchiare con dignità, autonomia e sicurezza, continuando a essere protagonisti.
Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani».
«Le persone anziane sono una risorsa attiva.
Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno».
Sono queste le parole di Domenico Maiorano, segretario generale reggente della FNP CISL Puglia, in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159, nata per celebrare «l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale».
«I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni.
Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d’acquisto delle pensioni».
La pensione dei nonni è un ammortizzatore familiare.
I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno.
A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano.
Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i “nonni caregiver”.
Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso.
È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti.
Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti.
«Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone», dice, ancora, il segretario reggente degli 83mila375 pensionati iscritti alla Cisl.
Da qui la proposta: «Su questa base come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali: un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate».
Maiorano conclude: «Non giovani contro anziani, ma giovani insieme agli anziani.
Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi, e rinnoviamo l’impegno a difendere il loro diritto a invecchiare con dignità, autonomia e sicurezza, continuando a essere protagonisti.
Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani».
«Le persone anziane sono una risorsa attiva.
Non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno».
Sono queste le parole di Domenico Maiorano, segretario generale reggente della FNP CISL Puglia, in occasione della Festa dei nonni, ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159, nata per celebrare «l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale».
«I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni.
Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d’acquisto delle pensioni».
La pensione dei nonni è un ammortizzatore familiare.
I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno.
A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano.
Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i “nonni caregiver”.
Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso.
È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti.
Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti.
«Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone», dice, ancora, il segretario reggente degli 83mila375 pensionati iscritti alla Cisl.
Da qui la proposta: «Su questa base come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali: un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate».
Maiorano conclude: «Non giovani contro anziani, ma giovani insieme agli anziani.
Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi, e rinnoviamo l’impegno a difendere il loro diritto a invecchiare con dignità, autonomia e sicurezza, continuando a essere protagonisti.
Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani».
I nonni e il welfare invisibile che tiene in piedi le famiglie pugliesi. Maiorano (Fnp Cisl Puglia): «Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi perché non sono solo la memoria di ciò che siamo stati, ma parte di ciò che siamo oggi e saremo domani»