La ricerca di un nuovo soggetto industriale per lo stabilimento Brovedani di Modugno entra in una fase più concreta.
È questo uno degli elementi emersi dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza che riguarda il sito barese, dove l’attività produttiva è cessata e per il quale l’obiettivo condiviso è costruire una prospettiva di reindustrializzazione capace di garantire la continuità occupazionale dei 44 lavoratori in organico.
Al termine della riunione al Mimit, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha incontrato i lavoratori presenti in presidio davanti alla sede del Ministero, condividendo con loro gli esiti del confronto.
“Oggi abbiamo messo a punto un percorso concreto per il futuro del sito di Modugno.
Dopo aver scongiurato i licenziamenti e messo in sicurezza i lavoratori, il nostro obiettivo è ora creare le condizioni perché lo stabilimento possa tornare a essere un luogo di produzione e di lavoro.
Per questo è importante l’impegno assunto dall’azienda ad affidarsi entro 10 giorni a un advisor specializzato per sviluppare l’interlocuzione con i potenziali investitori interessati alla reindustrializzazione del sito”, ha dichiarato Di Sciascio.
“Abbiamo già raccolto alcune informali manifestazioni di interesse e il confronto di oggi consente di dare a queste disponibilità un percorso più strutturato.
L’azienda ha inoltre assicurato condizioni particolarmente vantaggiose per la disponibilità del compendio industriale, ponendo come condizione la ricollocazione di tutti i 44 lavoratori.
È un elemento che rafforza concretamente la possibilità di costruire una soluzione industriale e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore.
Per Regione Puglia, dunque, la priorità resta quella di accompagnare il percorso avviato insieme al Ministero, all’azienda e alla Task Force regionale per l’Occupazione, con l’obiettivo di trasformare le manifestazioni di interesse in proposte industriali effettive e in una nuova prospettiva per lo stabilimento di Modugno.
“La tutela dei lavoratori resta il punto fermo di questo percorso, ma oggi dobbiamo guardare anche alla fase successiva: trovare un investitore, riportare attività produttive nel sito e garantire una prospettiva ai lavoratori.
È un lavoro che richiede tempo, ma anche un impegno istituzionale costante per fare in modo che le opportunità che si sono affacciate possano diventare concrete”, ha concluso Di Sciascio.
Il presidente della Task Force regionale per l’Occupazione, Leo Caroli, ha sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento già fissato al Ministero.
Caroli ha dichiarato: “La strada è ancora lunga e complessa, ma oggi abbiamo fatto un altro passo avanti.
Torneremo a Roma il 9 novembre per valutare i primi esiti dell’approfondimento sulle manifestazioni di interesse.
Sarà un appuntamento importante per capire se le disponibilità emerse potranno tradursi in una concreta ipotesi di reindustrializzazione”.

La ricerca di un nuovo soggetto industriale per lo stabilimento Brovedani di Modugno entra in una fase più concreta.
È questo uno degli elementi emersi dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza che riguarda il sito barese, dove l’attività produttiva è cessata e per il quale l’obiettivo condiviso è costruire una prospettiva di reindustrializzazione capace di garantire la continuità occupazionale dei 44 lavoratori in organico.
Al termine della riunione al Mimit, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha incontrato i lavoratori presenti in presidio davanti alla sede del Ministero, condividendo con loro gli esiti del confronto.
“Oggi abbiamo messo a punto un percorso concreto per il futuro del sito di Modugno.
Dopo aver scongiurato i licenziamenti e messo in sicurezza i lavoratori, il nostro obiettivo è ora creare le condizioni perché lo stabilimento possa tornare a essere un luogo di produzione e di lavoro.
Per questo è importante l’impegno assunto dall’azienda ad affidarsi entro 10 giorni a un advisor specializzato per sviluppare l’interlocuzione con i potenziali investitori interessati alla reindustrializzazione del sito”, ha dichiarato Di Sciascio.
“Abbiamo già raccolto alcune informali manifestazioni di interesse e il confronto di oggi consente di dare a queste disponibilità un percorso più strutturato.
L’azienda ha inoltre assicurato condizioni particolarmente vantaggiose per la disponibilità del compendio industriale, ponendo come condizione la ricollocazione di tutti i 44 lavoratori.
È un elemento che rafforza concretamente la possibilità di costruire una soluzione industriale e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore.
Per Regione Puglia, dunque, la priorità resta quella di accompagnare il percorso avviato insieme al Ministero, all’azienda e alla Task Force regionale per l’Occupazione, con l’obiettivo di trasformare le manifestazioni di interesse in proposte industriali effettive e in una nuova prospettiva per lo stabilimento di Modugno.
“La tutela dei lavoratori resta il punto fermo di questo percorso, ma oggi dobbiamo guardare anche alla fase successiva: trovare un investitore, riportare attività produttive nel sito e garantire una prospettiva ai lavoratori.
È un lavoro che richiede tempo, ma anche un impegno istituzionale costante per fare in modo che le opportunità che si sono affacciate possano diventare concrete”, ha concluso Di Sciascio.
Il presidente della Task Force regionale per l’Occupazione, Leo Caroli, ha sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento già fissato al Ministero.
Caroli ha dichiarato: “La strada è ancora lunga e complessa, ma oggi abbiamo fatto un altro passo avanti.
Torneremo a Roma il 9 novembre per valutare i primi esiti dell’approfondimento sulle manifestazioni di interesse.
Sarà un appuntamento importante per capire se le disponibilità emerse potranno tradursi in una concreta ipotesi di reindustrializzazione”.
La ricerca di un nuovo soggetto industriale per lo stabilimento Brovedani di Modugno entra in una fase più concreta.
È questo uno degli elementi emersi dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza che riguarda il sito barese, dove l’attività produttiva è cessata e per il quale l’obiettivo condiviso è costruire una prospettiva di reindustrializzazione capace di garantire la continuità occupazionale dei 44 lavoratori in organico.
Al termine della riunione al Mimit, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha incontrato i lavoratori presenti in presidio davanti alla sede del Ministero, condividendo con loro gli esiti del confronto.
“Oggi abbiamo messo a punto un percorso concreto per il futuro del sito di Modugno.
Dopo aver scongiurato i licenziamenti e messo in sicurezza i lavoratori, il nostro obiettivo è ora creare le condizioni perché lo stabilimento possa tornare a essere un luogo di produzione e di lavoro.
Per questo è importante l’impegno assunto dall’azienda ad affidarsi entro 10 giorni a un advisor specializzato per sviluppare l’interlocuzione con i potenziali investitori interessati alla reindustrializzazione del sito”, ha dichiarato Di Sciascio.
“Abbiamo già raccolto alcune informali manifestazioni di interesse e il confronto di oggi consente di dare a queste disponibilità un percorso più strutturato.
L’azienda ha inoltre assicurato condizioni particolarmente vantaggiose per la disponibilità del compendio industriale, ponendo come condizione la ricollocazione di tutti i 44 lavoratori.
È un elemento che rafforza concretamente la possibilità di costruire una soluzione industriale e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore.
Per Regione Puglia, dunque, la priorità resta quella di accompagnare il percorso avviato insieme al Ministero, all’azienda e alla Task Force regionale per l’Occupazione, con l’obiettivo di trasformare le manifestazioni di interesse in proposte industriali effettive e in una nuova prospettiva per lo stabilimento di Modugno.
“La tutela dei lavoratori resta il punto fermo di questo percorso, ma oggi dobbiamo guardare anche alla fase successiva: trovare un investitore, riportare attività produttive nel sito e garantire una prospettiva ai lavoratori.
È un lavoro che richiede tempo, ma anche un impegno istituzionale costante per fare in modo che le opportunità che si sono affacciate possano diventare concrete”, ha concluso Di Sciascio.
Il presidente della Task Force regionale per l’Occupazione, Leo Caroli, ha sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento già fissato al Ministero.
Caroli ha dichiarato: “La strada è ancora lunga e complessa, ma oggi abbiamo fatto un altro passo avanti.
Torneremo a Roma il 9 novembre per valutare i primi esiti dell’approfondimento sulle manifestazioni di interesse.
Sarà un appuntamento importante per capire se le disponibilità emerse potranno tradursi in una concreta ipotesi di reindustrializzazione”.
La ricerca di un nuovo soggetto industriale per lo stabilimento Brovedani di Modugno entra in una fase più concreta.
È questo uno degli elementi emersi dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza che riguarda il sito barese, dove l’attività produttiva è cessata e per il quale l’obiettivo condiviso è costruire una prospettiva di reindustrializzazione capace di garantire la continuità occupazionale dei 44 lavoratori in organico.
Al termine della riunione al Mimit, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha incontrato i lavoratori presenti in presidio davanti alla sede del Ministero, condividendo con loro gli esiti del confronto.
“Oggi abbiamo messo a punto un percorso concreto per il futuro del sito di Modugno.
Dopo aver scongiurato i licenziamenti e messo in sicurezza i lavoratori, il nostro obiettivo è ora creare le condizioni perché lo stabilimento possa tornare a essere un luogo di produzione e di lavoro.
Per questo è importante l’impegno assunto dall’azienda ad affidarsi entro 10 giorni a un advisor specializzato per sviluppare l’interlocuzione con i potenziali investitori interessati alla reindustrializzazione del sito”, ha dichiarato Di Sciascio.
“Abbiamo già raccolto alcune informali manifestazioni di interesse e il confronto di oggi consente di dare a queste disponibilità un percorso più strutturato.
L’azienda ha inoltre assicurato condizioni particolarmente vantaggiose per la disponibilità del compendio industriale, ponendo come condizione la ricollocazione di tutti i 44 lavoratori.
È un elemento che rafforza concretamente la possibilità di costruire una soluzione industriale e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore.
Per Regione Puglia, dunque, la priorità resta quella di accompagnare il percorso avviato insieme al Ministero, all’azienda e alla Task Force regionale per l’Occupazione, con l’obiettivo di trasformare le manifestazioni di interesse in proposte industriali effettive e in una nuova prospettiva per lo stabilimento di Modugno.
“La tutela dei lavoratori resta il punto fermo di questo percorso, ma oggi dobbiamo guardare anche alla fase successiva: trovare un investitore, riportare attività produttive nel sito e garantire una prospettiva ai lavoratori.
È un lavoro che richiede tempo, ma anche un impegno istituzionale costante per fare in modo che le opportunità che si sono affacciate possano diventare concrete”, ha concluso Di Sciascio.
Il presidente della Task Force regionale per l’Occupazione, Leo Caroli, ha sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento già fissato al Ministero.
Caroli ha dichiarato: “La strada è ancora lunga e complessa, ma oggi abbiamo fatto un altro passo avanti.
Torneremo a Roma il 9 novembre per valutare i primi esiti dell’approfondimento sulle manifestazioni di interesse.
Sarà un appuntamento importante per capire se le disponibilità emerse potranno tradursi in una concreta ipotesi di reindustrializzazione”.
La ricerca di un nuovo soggetto industriale per lo stabilimento Brovedani di Modugno entra in una fase più concreta.
È questo uno degli elementi emersi dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza che riguarda il sito barese, dove l’attività produttiva è cessata e per il quale l’obiettivo condiviso è costruire una prospettiva di reindustrializzazione capace di garantire la continuità occupazionale dei 44 lavoratori in organico.
Al termine della riunione al Mimit, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha incontrato i lavoratori presenti in presidio davanti alla sede del Ministero, condividendo con loro gli esiti del confronto.
“Oggi abbiamo messo a punto un percorso concreto per il futuro del sito di Modugno.
Dopo aver scongiurato i licenziamenti e messo in sicurezza i lavoratori, il nostro obiettivo è ora creare le condizioni perché lo stabilimento possa tornare a essere un luogo di produzione e di lavoro.
Per questo è importante l’impegno assunto dall’azienda ad affidarsi entro 10 giorni a un advisor specializzato per sviluppare l’interlocuzione con i potenziali investitori interessati alla reindustrializzazione del sito”, ha dichiarato Di Sciascio.
“Abbiamo già raccolto alcune informali manifestazioni di interesse e il confronto di oggi consente di dare a queste disponibilità un percorso più strutturato.
L’azienda ha inoltre assicurato condizioni particolarmente vantaggiose per la disponibilità del compendio industriale, ponendo come condizione la ricollocazione di tutti i 44 lavoratori.
È un elemento che rafforza concretamente la possibilità di costruire una soluzione industriale e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore.
Per Regione Puglia, dunque, la priorità resta quella di accompagnare il percorso avviato insieme al Ministero, all’azienda e alla Task Force regionale per l’Occupazione, con l’obiettivo di trasformare le manifestazioni di interesse in proposte industriali effettive e in una nuova prospettiva per lo stabilimento di Modugno.
“La tutela dei lavoratori resta il punto fermo di questo percorso, ma oggi dobbiamo guardare anche alla fase successiva: trovare un investitore, riportare attività produttive nel sito e garantire una prospettiva ai lavoratori.
È un lavoro che richiede tempo, ma anche un impegno istituzionale costante per fare in modo che le opportunità che si sono affacciate possano diventare concrete”, ha concluso Di Sciascio.
Il presidente della Task Force regionale per l’Occupazione, Leo Caroli, ha sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento già fissato al Ministero.
Caroli ha dichiarato: “La strada è ancora lunga e complessa, ma oggi abbiamo fatto un altro passo avanti.
Torneremo a Roma il 9 novembre per valutare i primi esiti dell’approfondimento sulle manifestazioni di interesse.
Sarà un appuntamento importante per capire se le disponibilità emerse potranno tradursi in una concreta ipotesi di reindustrializzazione”.
La ricerca di un nuovo soggetto industriale per lo stabilimento Brovedani di Modugno entra in una fase più concreta.
È questo uno degli elementi emersi dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza che riguarda il sito barese, dove l’attività produttiva è cessata e per il quale l’obiettivo condiviso è costruire una prospettiva di reindustrializzazione capace di garantire la continuità occupazionale dei 44 lavoratori in organico.
Al termine della riunione al Mimit, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha incontrato i lavoratori presenti in presidio davanti alla sede del Ministero, condividendo con loro gli esiti del confronto.
“Oggi abbiamo messo a punto un percorso concreto per il futuro del sito di Modugno.
Dopo aver scongiurato i licenziamenti e messo in sicurezza i lavoratori, il nostro obiettivo è ora creare le condizioni perché lo stabilimento possa tornare a essere un luogo di produzione e di lavoro.
Per questo è importante l’impegno assunto dall’azienda ad affidarsi entro 10 giorni a un advisor specializzato per sviluppare l’interlocuzione con i potenziali investitori interessati alla reindustrializzazione del sito”, ha dichiarato Di Sciascio.
“Abbiamo già raccolto alcune informali manifestazioni di interesse e il confronto di oggi consente di dare a queste disponibilità un percorso più strutturato.
L’azienda ha inoltre assicurato condizioni particolarmente vantaggiose per la disponibilità del compendio industriale, ponendo come condizione la ricollocazione di tutti i 44 lavoratori.
È un elemento che rafforza concretamente la possibilità di costruire una soluzione industriale e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore.
Per Regione Puglia, dunque, la priorità resta quella di accompagnare il percorso avviato insieme al Ministero, all’azienda e alla Task Force regionale per l’Occupazione, con l’obiettivo di trasformare le manifestazioni di interesse in proposte industriali effettive e in una nuova prospettiva per lo stabilimento di Modugno.
“La tutela dei lavoratori resta il punto fermo di questo percorso, ma oggi dobbiamo guardare anche alla fase successiva: trovare un investitore, riportare attività produttive nel sito e garantire una prospettiva ai lavoratori.
È un lavoro che richiede tempo, ma anche un impegno istituzionale costante per fare in modo che le opportunità che si sono affacciate possano diventare concrete”, ha concluso Di Sciascio.
Il presidente della Task Force regionale per l’Occupazione, Leo Caroli, ha sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento già fissato al Ministero.
Caroli ha dichiarato: “La strada è ancora lunga e complessa, ma oggi abbiamo fatto un altro passo avanti.
Torneremo a Roma il 9 novembre per valutare i primi esiti dell’approfondimento sulle manifestazioni di interesse.
Sarà un appuntamento importante per capire se le disponibilità emerse potranno tradursi in una concreta ipotesi di reindustrializzazione”.
La ricerca di un nuovo soggetto industriale per lo stabilimento Brovedani di Modugno entra in una fase più concreta.
È questo uno degli elementi emersi dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza che riguarda il sito barese, dove l’attività produttiva è cessata e per il quale l’obiettivo condiviso è costruire una prospettiva di reindustrializzazione capace di garantire la continuità occupazionale dei 44 lavoratori in organico.
Al termine della riunione al Mimit, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha incontrato i lavoratori presenti in presidio davanti alla sede del Ministero, condividendo con loro gli esiti del confronto.
“Oggi abbiamo messo a punto un percorso concreto per il futuro del sito di Modugno.
Dopo aver scongiurato i licenziamenti e messo in sicurezza i lavoratori, il nostro obiettivo è ora creare le condizioni perché lo stabilimento possa tornare a essere un luogo di produzione e di lavoro.
Per questo è importante l’impegno assunto dall’azienda ad affidarsi entro 10 giorni a un advisor specializzato per sviluppare l’interlocuzione con i potenziali investitori interessati alla reindustrializzazione del sito”, ha dichiarato Di Sciascio.
“Abbiamo già raccolto alcune informali manifestazioni di interesse e il confronto di oggi consente di dare a queste disponibilità un percorso più strutturato.
L’azienda ha inoltre assicurato condizioni particolarmente vantaggiose per la disponibilità del compendio industriale, ponendo come condizione la ricollocazione di tutti i 44 lavoratori.
È un elemento che rafforza concretamente la possibilità di costruire una soluzione industriale e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore.
Per Regione Puglia, dunque, la priorità resta quella di accompagnare il percorso avviato insieme al Ministero, all’azienda e alla Task Force regionale per l’Occupazione, con l’obiettivo di trasformare le manifestazioni di interesse in proposte industriali effettive e in una nuova prospettiva per lo stabilimento di Modugno.
“La tutela dei lavoratori resta il punto fermo di questo percorso, ma oggi dobbiamo guardare anche alla fase successiva: trovare un investitore, riportare attività produttive nel sito e garantire una prospettiva ai lavoratori.
È un lavoro che richiede tempo, ma anche un impegno istituzionale costante per fare in modo che le opportunità che si sono affacciate possano diventare concrete”, ha concluso Di Sciascio.
Il presidente della Task Force regionale per l’Occupazione, Leo Caroli, ha sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento già fissato al Ministero.
Caroli ha dichiarato: “La strada è ancora lunga e complessa, ma oggi abbiamo fatto un altro passo avanti.
Torneremo a Roma il 9 novembre per valutare i primi esiti dell’approfondimento sulle manifestazioni di interesse.
Sarà un appuntamento importante per capire se le disponibilità emerse potranno tradursi in una concreta ipotesi di reindustrializzazione”.
La ricerca di un nuovo soggetto industriale per lo stabilimento Brovedani di Modugno entra in una fase più concreta.
È questo uno degli elementi emersi dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza che riguarda il sito barese, dove l’attività produttiva è cessata e per il quale l’obiettivo condiviso è costruire una prospettiva di reindustrializzazione capace di garantire la continuità occupazionale dei 44 lavoratori in organico.
Al termine della riunione al Mimit, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha incontrato i lavoratori presenti in presidio davanti alla sede del Ministero, condividendo con loro gli esiti del confronto.
“Oggi abbiamo messo a punto un percorso concreto per il futuro del sito di Modugno.
Dopo aver scongiurato i licenziamenti e messo in sicurezza i lavoratori, il nostro obiettivo è ora creare le condizioni perché lo stabilimento possa tornare a essere un luogo di produzione e di lavoro.
Per questo è importante l’impegno assunto dall’azienda ad affidarsi entro 10 giorni a un advisor specializzato per sviluppare l’interlocuzione con i potenziali investitori interessati alla reindustrializzazione del sito”, ha dichiarato Di Sciascio.
“Abbiamo già raccolto alcune informali manifestazioni di interesse e il confronto di oggi consente di dare a queste disponibilità un percorso più strutturato.
L’azienda ha inoltre assicurato condizioni particolarmente vantaggiose per la disponibilità del compendio industriale, ponendo come condizione la ricollocazione di tutti i 44 lavoratori.
È un elemento che rafforza concretamente la possibilità di costruire una soluzione industriale e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore.
Per Regione Puglia, dunque, la priorità resta quella di accompagnare il percorso avviato insieme al Ministero, all’azienda e alla Task Force regionale per l’Occupazione, con l’obiettivo di trasformare le manifestazioni di interesse in proposte industriali effettive e in una nuova prospettiva per lo stabilimento di Modugno.
“La tutela dei lavoratori resta il punto fermo di questo percorso, ma oggi dobbiamo guardare anche alla fase successiva: trovare un investitore, riportare attività produttive nel sito e garantire una prospettiva ai lavoratori.
È un lavoro che richiede tempo, ma anche un impegno istituzionale costante per fare in modo che le opportunità che si sono affacciate possano diventare concrete”, ha concluso Di Sciascio.
Il presidente della Task Force regionale per l’Occupazione, Leo Caroli, ha sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento già fissato al Ministero.
Caroli ha dichiarato: “La strada è ancora lunga e complessa, ma oggi abbiamo fatto un altro passo avanti.
Torneremo a Roma il 9 novembre per valutare i primi esiti dell’approfondimento sulle manifestazioni di interesse.
Sarà un appuntamento importante per capire se le disponibilità emerse potranno tradursi in una concreta ipotesi di reindustrializzazione”.
Vertenza Brovedani al Mimit, Di Sciascio: “Ora lavoriamo alla reindustrializzazione del sito di Modugno”
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