Un teatro capace di parlare a pubblici diversi, mettendo in dialogo generazioni e linguaggi e attraversando la tradizione senza rinunciare alla contemporaneità.
È questa l’idea che accompagna la nuova stagione del Teatro Comunale Mercadante di Cerignola, promossa dal Comune di Cerignola e da Puglia Culture, con la direzione artistica di Savino Zaba.
“Un teatro per tutti” è il titolo scelto per un programma che, dal 24 ottobre al 6 maggio, spazia dalla prosa alla musica, dalla comicità ai grandi classici, dal teatro civile alla divulgazione scientifica, affiancando alla stagione principale una proposta dedicata al Teatro Ragazzi.
Un percorso che mette in relazione Mascagni e Machiavelli, Brecht e Pirandello, Andrea Pazienza e Vincenzo Malinconico, intrecciando intrattenimento e riflessione, memoria e presente, grandi interpreti e nuove generazioni.
Un invito a vivere il Mercadante come uno spazio aperto alla città e a chi, per la prima volta, sceglie di incontrare la scena.
Ad aprire la stagione, il 24 ottobre, sarà Maurizio Nichetti con Soundtrack Mascagni, scritto da Vittorio Giacci e diretto da Savino Zaba e Marco Voleri, insieme agli artisti della Mascagni Academy e all’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, diretta da Maurizio Colasanti.
È un debutto che guarda alla storia musicale di Cerignola e al rapporto, sorprendente e ancora poco raccontato, tra Pietro Mascagni e il cinema: le pagine di Cavalleria rusticana, L’amico Fritz e Guglielmo Ratcliff dialogano con immagini e sequenze cinematografiche, da Rapsodia Satanica a Il Padrino, da Raging Bull a Funny Games, fino a produzioni più recenti.
Il 17 novembre sarà la volta di Paolo Calabresi, affiancato da Carolina Di Domenico, con Tutti gli uomini che non sono, tratto dall’omonimo libro dell’attore, che ne cura anche scrittura e regia.
Al centro c’è la vicenda realmente vissuta da Calabresi e delle sue trasformazioni in personaggi famosi, a partire dal celebre falso Nicolas Cage, ma soprattutto il rapporto tra identità, finzione scenica e vita privata.
Il 6 dicembre Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini saranno protagoniste di Breaking Brecht – Sing’n’Song Cabaret, scritto e diretto da Giovanna Gra, con direzione musicale di Alessandro Nidi.
Un cabaret musicale, satirico e contemporaneo che attraversa il Novecento e mette Brecht a confronto con Freud, Marx, Engels, Hitler, Wagner e le contraddizioni della modernità, in un gioco scenico che coinvolge anche il pubblico.
Il 20 gennaio arriva Barbara Foria con Basta un filo di rossetto, scritto da Foria, Manuela D’Angelo e Marco Terenzi, che firma anche la regia.
È il diario ironico di una donna arrivata ai cinquant’anni e impegnata a fare i conti con età, corpo, lavoro, relazioni e aspettative, in uno spettacolo che trasforma le fragilità personali in un racconto collettivo.
Il 29 gennaio Sergio Rubini sarà protagonista di Mio, sempre, mio Andrea, un progetto dedicato ad Andrea Pazienza, con DauniaOrchestra feat. Giò Sada e Umberto Sangiovanni, Angelo Verziera e Michele De Costanzo.
Lettere, poesie, canzoni e musica restituiscono un Pazienza lontano dalla sola dimensione del mito e più vicino alla sua parte intima, fragile, ironica e affettuosa.
Il 23 febbraio Massimo Venturiello, con la partecipazione di Maurizio Micheli e Antonella Piccolo, sarà protagonista de La Mandragola di Niccolò Machiavelli, insieme a Guglielmo Poggi, Marco Imparato, Martina Fatighenti, Enrico Spelta e Matilde Pettazzoni, per la regia di Guglielmo Ferro.
La commedia viene trasferita nella contemporaneità: la Firenze rinascimentale diventa una metropoli finanziaria e i personaggi assumono i volti di manager, lobbisti e consulenti, in una rilettura che mette a fuoco i meccanismi del potere, dell’opportunismo e della manipolazione.
Il 16 marzo Massimiliano Gallo porterà in scena Malinconico. Moderatamente felice, scritto da Diego De Silva e Massimiliano Gallo e diretto dallo stesso Gallo, con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia e canzoni originali di Joe Barbieri.
L’avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista dei romanzi di De Silva, diventa il punto di osservazione ironico e disarmato sulle contraddizioni della vita quotidiana, tra sentimenti, lavoro, famiglia e il difficile mestiere di stare al mondo.
Il 2 aprile Angelo Mellone sarà in scena con Ripetizioni d’amore: ditemi se ho capito bene!, per la regia di Raffaello Fusaro e accompagnato da una band composta da Salvatore Russo, Francesco Longo, Giuseppe Fornaro, Pierluigi Balducci e Dominique Antonacci.
Una sorta di lezione teatrale sull’amore che mescola divulgazione scientifica, letteratura, racconto, musica e interazione con il pubblico per provare a capire che cosa accade quando ci innamoriamo e perché le relazioni contemporanee siano così complesse.
Il 17 aprile sarà Luca Perri a condurre il pubblico nel mondo di Kaos.
La vita è quantica, un viaggio nella fisica quantistica e nella biologia quantistica tra scienza, meraviglia e interrogativi sulla realtà.
Particolarmente significativa la dimensione dell’accessibilità: l’appuntamento prevede infatti audiodescrizione poetica ed è pensato anche per il pubblico cieco, ipovedente e sordo, con fruizione in italiano e LIS.
A chiudere la stagione, il 6 maggio, sarà L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, con Gianni Ciardo e Franco Ferrante e la regia dello stesso Ciardo.
Un incontro casuale in un bar vicino alla stazione diventa una riflessione sul tempo, sulla morte e sul valore delle piccole cose, in una rilettura che conserva la forza del testo pirandelliano intrecciandola alla cifra ironica dell’interprete e regista pugliese.
A completare il progetto, quattro appuntamenti dedicati al Teatro Ragazzi, perché l’idea di “un teatro per tutti” comincia anche dalla possibilità di incontrare la scena fin da piccoli.
Il 6 novembre Sara Bevilacqua, per Meridiani Perduti, sarà protagonista di La stanza di Agnese, spettacolo di cui è autrice e interprete; il 2 febbraio Bottega degli Apocrifi porterà in scena C’era una volta l’Africa; il 5 marzo sarà la volta di Teatri di Bari con L’Arrago. Storia di una baby gang; il 14 aprile Crest presenterà Come il brutto anatroccolo.
Quattro proposte rivolte alle nuove generazioni che completano una stagione pensata per costruire nel tempo un rapporto tra il teatro, il pubblico e la città.
«Il Mercadante è un patrimonio della nostra comunità e questa nuova stagione conferma la volontà di renderlo sempre più centrale nella vita culturale di Cerignola. Un cartellone ricco, capace di parlare a pubblici diversi e di unire grandi protagonisti, giovani generazioni, tradizione e contemporaneità. Vogliamo che il teatro sia davvero uno spazio aperto e vissuto da tutta la città», afferma il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito.
«”Un teatro per tutti” non è soltanto il titolo della stagione, ma la direzione che vogliamo dare alla cultura cittadina.
Abbiamo costruito un programma capace di offrire qualità, varietà e occasioni di confronto, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.
Il Mercadante deve essere un luogo di incontro, partecipazione e crescita per Cerignola», è, invece, il commento dell’assessora alla cultura e vicesindaca, Maria Dibisceglia.
«Abbiamo immaginato una stagione capace di sorprendere e, allo stesso tempo, di creare un filo diretto con il pubblico.
Prosa, musica, comicità, grandi classici, divulgazione e Teatro Ragazzi convivono in un cartellone che attraversa linguaggi e generazioni.
Il nostro obiettivo è fare del Mercadante un teatro vivo, contemporaneo e sempre più aperto alla città», sono le parole del direttore artistico Savino Zaba.
Puglia Culture ha oggi una responsabilità precisa: supportare le Amministrazioni nella costruzione di comunità attraverso la cultura, offrendo occasioni di incontro a pubblici differenti e creando le condizioni perché anche chi non frequenta abitualmente una sala possa riconoscersi nella proposta artistica.
La stagione di Cerignola interpreta bene questa idea: mette insieme grandi interpreti e giovani spettatori, classici e linguaggi contemporanei, intrattenimento e occasioni di riflessione.
Il Mercadante è un presidio culturale importante per la città e per il territorio e questa programmazione rafforza il nostro impegno nel rendere il teatro sempre più accessibile, inclusivo e capace di dialogare con la comunità», dichiara Sante Levante, direttore di Puglia Culture
Gli abbonamenti saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Mercadante i giorni di lunedì e giovedì dalle 18 alle 21 e online e nei punti vendita Vivaticket dal 28 settembre al 10 ottobre 2026.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 12 ottobre 2026.
Info www.pugliaculture.it

Un teatro capace di parlare a pubblici diversi, mettendo in dialogo generazioni e linguaggi e attraversando la tradizione senza rinunciare alla contemporaneità.
È questa l’idea che accompagna la nuova stagione del Teatro Comunale Mercadante di Cerignola, promossa dal Comune di Cerignola e da Puglia Culture, con la direzione artistica di Savino Zaba.
“Un teatro per tutti” è il titolo scelto per un programma che, dal 24 ottobre al 6 maggio, spazia dalla prosa alla musica, dalla comicità ai grandi classici, dal teatro civile alla divulgazione scientifica, affiancando alla stagione principale una proposta dedicata al Teatro Ragazzi.
Un percorso che mette in relazione Mascagni e Machiavelli, Brecht e Pirandello, Andrea Pazienza e Vincenzo Malinconico, intrecciando intrattenimento e riflessione, memoria e presente, grandi interpreti e nuove generazioni.
Un invito a vivere il Mercadante come uno spazio aperto alla città e a chi, per la prima volta, sceglie di incontrare la scena.
Ad aprire la stagione, il 24 ottobre, sarà Maurizio Nichetti con Soundtrack Mascagni, scritto da Vittorio Giacci e diretto da Savino Zaba e Marco Voleri, insieme agli artisti della Mascagni Academy e all’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, diretta da Maurizio Colasanti.
È un debutto che guarda alla storia musicale di Cerignola e al rapporto, sorprendente e ancora poco raccontato, tra Pietro Mascagni e il cinema: le pagine di Cavalleria rusticana, L’amico Fritz e Guglielmo Ratcliff dialogano con immagini e sequenze cinematografiche, da Rapsodia Satanica a Il Padrino, da Raging Bull a Funny Games, fino a produzioni più recenti.
Il 17 novembre sarà la volta di Paolo Calabresi, affiancato da Carolina Di Domenico, con Tutti gli uomini che non sono, tratto dall’omonimo libro dell’attore, che ne cura anche scrittura e regia.
Al centro c’è la vicenda realmente vissuta da Calabresi e delle sue trasformazioni in personaggi famosi, a partire dal celebre falso Nicolas Cage, ma soprattutto il rapporto tra identità, finzione scenica e vita privata.
Il 6 dicembre Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini saranno protagoniste di Breaking Brecht – Sing’n’Song Cabaret, scritto e diretto da Giovanna Gra, con direzione musicale di Alessandro Nidi.
Un cabaret musicale, satirico e contemporaneo che attraversa il Novecento e mette Brecht a confronto con Freud, Marx, Engels, Hitler, Wagner e le contraddizioni della modernità, in un gioco scenico che coinvolge anche il pubblico.
Il 20 gennaio arriva Barbara Foria con Basta un filo di rossetto, scritto da Foria, Manuela D’Angelo e Marco Terenzi, che firma anche la regia.
È il diario ironico di una donna arrivata ai cinquant’anni e impegnata a fare i conti con età, corpo, lavoro, relazioni e aspettative, in uno spettacolo che trasforma le fragilità personali in un racconto collettivo.
Il 29 gennaio Sergio Rubini sarà protagonista di Mio, sempre, mio Andrea, un progetto dedicato ad Andrea Pazienza, con DauniaOrchestra feat. Giò Sada e Umberto Sangiovanni, Angelo Verziera e Michele De Costanzo.
Lettere, poesie, canzoni e musica restituiscono un Pazienza lontano dalla sola dimensione del mito e più vicino alla sua parte intima, fragile, ironica e affettuosa.
Il 23 febbraio Massimo Venturiello, con la partecipazione di Maurizio Micheli e Antonella Piccolo, sarà protagonista de La Mandragola di Niccolò Machiavelli, insieme a Guglielmo Poggi, Marco Imparato, Martina Fatighenti, Enrico Spelta e Matilde Pettazzoni, per la regia di Guglielmo Ferro.
La commedia viene trasferita nella contemporaneità: la Firenze rinascimentale diventa una metropoli finanziaria e i personaggi assumono i volti di manager, lobbisti e consulenti, in una rilettura che mette a fuoco i meccanismi del potere, dell’opportunismo e della manipolazione.
Il 16 marzo Massimiliano Gallo porterà in scena Malinconico. Moderatamente felice, scritto da Diego De Silva e Massimiliano Gallo e diretto dallo stesso Gallo, con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia e canzoni originali di Joe Barbieri.
L’avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista dei romanzi di De Silva, diventa il punto di osservazione ironico e disarmato sulle contraddizioni della vita quotidiana, tra sentimenti, lavoro, famiglia e il difficile mestiere di stare al mondo.
Il 2 aprile Angelo Mellone sarà in scena con Ripetizioni d’amore: ditemi se ho capito bene!, per la regia di Raffaello Fusaro e accompagnato da una band composta da Salvatore Russo, Francesco Longo, Giuseppe Fornaro, Pierluigi Balducci e Dominique Antonacci.
Una sorta di lezione teatrale sull’amore che mescola divulgazione scientifica, letteratura, racconto, musica e interazione con il pubblico per provare a capire che cosa accade quando ci innamoriamo e perché le relazioni contemporanee siano così complesse.
Il 17 aprile sarà Luca Perri a condurre il pubblico nel mondo di Kaos.
La vita è quantica, un viaggio nella fisica quantistica e nella biologia quantistica tra scienza, meraviglia e interrogativi sulla realtà.
Particolarmente significativa la dimensione dell’accessibilità: l’appuntamento prevede infatti audiodescrizione poetica ed è pensato anche per il pubblico cieco, ipovedente e sordo, con fruizione in italiano e LIS.
A chiudere la stagione, il 6 maggio, sarà L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, con Gianni Ciardo e Franco Ferrante e la regia dello stesso Ciardo.
Un incontro casuale in un bar vicino alla stazione diventa una riflessione sul tempo, sulla morte e sul valore delle piccole cose, in una rilettura che conserva la forza del testo pirandelliano intrecciandola alla cifra ironica dell’interprete e regista pugliese.
A completare il progetto, quattro appuntamenti dedicati al Teatro Ragazzi, perché l’idea di “un teatro per tutti” comincia anche dalla possibilità di incontrare la scena fin da piccoli.
Il 6 novembre Sara Bevilacqua, per Meridiani Perduti, sarà protagonista di La stanza di Agnese, spettacolo di cui è autrice e interprete; il 2 febbraio Bottega degli Apocrifi porterà in scena C’era una volta l’Africa; il 5 marzo sarà la volta di Teatri di Bari con L’Arrago. Storia di una baby gang; il 14 aprile Crest presenterà Come il brutto anatroccolo.
Quattro proposte rivolte alle nuove generazioni che completano una stagione pensata per costruire nel tempo un rapporto tra il teatro, il pubblico e la città.
«Il Mercadante è un patrimonio della nostra comunità e questa nuova stagione conferma la volontà di renderlo sempre più centrale nella vita culturale di Cerignola. Un cartellone ricco, capace di parlare a pubblici diversi e di unire grandi protagonisti, giovani generazioni, tradizione e contemporaneità. Vogliamo che il teatro sia davvero uno spazio aperto e vissuto da tutta la città», afferma il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito.
«”Un teatro per tutti” non è soltanto il titolo della stagione, ma la direzione che vogliamo dare alla cultura cittadina.
Abbiamo costruito un programma capace di offrire qualità, varietà e occasioni di confronto, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.
Il Mercadante deve essere un luogo di incontro, partecipazione e crescita per Cerignola», è, invece, il commento dell’assessora alla cultura e vicesindaca, Maria Dibisceglia.
«Abbiamo immaginato una stagione capace di sorprendere e, allo stesso tempo, di creare un filo diretto con il pubblico.
Prosa, musica, comicità, grandi classici, divulgazione e Teatro Ragazzi convivono in un cartellone che attraversa linguaggi e generazioni.
Il nostro obiettivo è fare del Mercadante un teatro vivo, contemporaneo e sempre più aperto alla città», sono le parole del direttore artistico Savino Zaba.
Puglia Culture ha oggi una responsabilità precisa: supportare le Amministrazioni nella costruzione di comunità attraverso la cultura, offrendo occasioni di incontro a pubblici differenti e creando le condizioni perché anche chi non frequenta abitualmente una sala possa riconoscersi nella proposta artistica.
La stagione di Cerignola interpreta bene questa idea: mette insieme grandi interpreti e giovani spettatori, classici e linguaggi contemporanei, intrattenimento e occasioni di riflessione.
Il Mercadante è un presidio culturale importante per la città e per il territorio e questa programmazione rafforza il nostro impegno nel rendere il teatro sempre più accessibile, inclusivo e capace di dialogare con la comunità», dichiara Sante Levante, direttore di Puglia Culture
Gli abbonamenti saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Mercadante i giorni di lunedì e giovedì dalle 18 alle 21 e online e nei punti vendita Vivaticket dal 28 settembre al 10 ottobre 2026.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 12 ottobre 2026.
Info www.pugliaculture.it
Un teatro capace di parlare a pubblici diversi, mettendo in dialogo generazioni e linguaggi e attraversando la tradizione senza rinunciare alla contemporaneità.
È questa l’idea che accompagna la nuova stagione del Teatro Comunale Mercadante di Cerignola, promossa dal Comune di Cerignola e da Puglia Culture, con la direzione artistica di Savino Zaba.
“Un teatro per tutti” è il titolo scelto per un programma che, dal 24 ottobre al 6 maggio, spazia dalla prosa alla musica, dalla comicità ai grandi classici, dal teatro civile alla divulgazione scientifica, affiancando alla stagione principale una proposta dedicata al Teatro Ragazzi.
Un percorso che mette in relazione Mascagni e Machiavelli, Brecht e Pirandello, Andrea Pazienza e Vincenzo Malinconico, intrecciando intrattenimento e riflessione, memoria e presente, grandi interpreti e nuove generazioni.
Un invito a vivere il Mercadante come uno spazio aperto alla città e a chi, per la prima volta, sceglie di incontrare la scena.
Ad aprire la stagione, il 24 ottobre, sarà Maurizio Nichetti con Soundtrack Mascagni, scritto da Vittorio Giacci e diretto da Savino Zaba e Marco Voleri, insieme agli artisti della Mascagni Academy e all’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, diretta da Maurizio Colasanti.
È un debutto che guarda alla storia musicale di Cerignola e al rapporto, sorprendente e ancora poco raccontato, tra Pietro Mascagni e il cinema: le pagine di Cavalleria rusticana, L’amico Fritz e Guglielmo Ratcliff dialogano con immagini e sequenze cinematografiche, da Rapsodia Satanica a Il Padrino, da Raging Bull a Funny Games, fino a produzioni più recenti.
Il 17 novembre sarà la volta di Paolo Calabresi, affiancato da Carolina Di Domenico, con Tutti gli uomini che non sono, tratto dall’omonimo libro dell’attore, che ne cura anche scrittura e regia.
Al centro c’è la vicenda realmente vissuta da Calabresi e delle sue trasformazioni in personaggi famosi, a partire dal celebre falso Nicolas Cage, ma soprattutto il rapporto tra identità, finzione scenica e vita privata.
Il 6 dicembre Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini saranno protagoniste di Breaking Brecht – Sing’n’Song Cabaret, scritto e diretto da Giovanna Gra, con direzione musicale di Alessandro Nidi.
Un cabaret musicale, satirico e contemporaneo che attraversa il Novecento e mette Brecht a confronto con Freud, Marx, Engels, Hitler, Wagner e le contraddizioni della modernità, in un gioco scenico che coinvolge anche il pubblico.
Il 20 gennaio arriva Barbara Foria con Basta un filo di rossetto, scritto da Foria, Manuela D’Angelo e Marco Terenzi, che firma anche la regia.
È il diario ironico di una donna arrivata ai cinquant’anni e impegnata a fare i conti con età, corpo, lavoro, relazioni e aspettative, in uno spettacolo che trasforma le fragilità personali in un racconto collettivo.
Il 29 gennaio Sergio Rubini sarà protagonista di Mio, sempre, mio Andrea, un progetto dedicato ad Andrea Pazienza, con DauniaOrchestra feat. Giò Sada e Umberto Sangiovanni, Angelo Verziera e Michele De Costanzo.
Lettere, poesie, canzoni e musica restituiscono un Pazienza lontano dalla sola dimensione del mito e più vicino alla sua parte intima, fragile, ironica e affettuosa.
Il 23 febbraio Massimo Venturiello, con la partecipazione di Maurizio Micheli e Antonella Piccolo, sarà protagonista de La Mandragola di Niccolò Machiavelli, insieme a Guglielmo Poggi, Marco Imparato, Martina Fatighenti, Enrico Spelta e Matilde Pettazzoni, per la regia di Guglielmo Ferro.
La commedia viene trasferita nella contemporaneità: la Firenze rinascimentale diventa una metropoli finanziaria e i personaggi assumono i volti di manager, lobbisti e consulenti, in una rilettura che mette a fuoco i meccanismi del potere, dell’opportunismo e della manipolazione.
Il 16 marzo Massimiliano Gallo porterà in scena Malinconico. Moderatamente felice, scritto da Diego De Silva e Massimiliano Gallo e diretto dallo stesso Gallo, con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia e canzoni originali di Joe Barbieri.
L’avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista dei romanzi di De Silva, diventa il punto di osservazione ironico e disarmato sulle contraddizioni della vita quotidiana, tra sentimenti, lavoro, famiglia e il difficile mestiere di stare al mondo.
Il 2 aprile Angelo Mellone sarà in scena con Ripetizioni d’amore: ditemi se ho capito bene!, per la regia di Raffaello Fusaro e accompagnato da una band composta da Salvatore Russo, Francesco Longo, Giuseppe Fornaro, Pierluigi Balducci e Dominique Antonacci.
Una sorta di lezione teatrale sull’amore che mescola divulgazione scientifica, letteratura, racconto, musica e interazione con il pubblico per provare a capire che cosa accade quando ci innamoriamo e perché le relazioni contemporanee siano così complesse.
Il 17 aprile sarà Luca Perri a condurre il pubblico nel mondo di Kaos.
La vita è quantica, un viaggio nella fisica quantistica e nella biologia quantistica tra scienza, meraviglia e interrogativi sulla realtà.
Particolarmente significativa la dimensione dell’accessibilità: l’appuntamento prevede infatti audiodescrizione poetica ed è pensato anche per il pubblico cieco, ipovedente e sordo, con fruizione in italiano e LIS.
A chiudere la stagione, il 6 maggio, sarà L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, con Gianni Ciardo e Franco Ferrante e la regia dello stesso Ciardo.
Un incontro casuale in un bar vicino alla stazione diventa una riflessione sul tempo, sulla morte e sul valore delle piccole cose, in una rilettura che conserva la forza del testo pirandelliano intrecciandola alla cifra ironica dell’interprete e regista pugliese.
A completare il progetto, quattro appuntamenti dedicati al Teatro Ragazzi, perché l’idea di “un teatro per tutti” comincia anche dalla possibilità di incontrare la scena fin da piccoli.
Il 6 novembre Sara Bevilacqua, per Meridiani Perduti, sarà protagonista di La stanza di Agnese, spettacolo di cui è autrice e interprete; il 2 febbraio Bottega degli Apocrifi porterà in scena C’era una volta l’Africa; il 5 marzo sarà la volta di Teatri di Bari con L’Arrago. Storia di una baby gang; il 14 aprile Crest presenterà Come il brutto anatroccolo.
Quattro proposte rivolte alle nuove generazioni che completano una stagione pensata per costruire nel tempo un rapporto tra il teatro, il pubblico e la città.
«Il Mercadante è un patrimonio della nostra comunità e questa nuova stagione conferma la volontà di renderlo sempre più centrale nella vita culturale di Cerignola. Un cartellone ricco, capace di parlare a pubblici diversi e di unire grandi protagonisti, giovani generazioni, tradizione e contemporaneità. Vogliamo che il teatro sia davvero uno spazio aperto e vissuto da tutta la città», afferma il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito.
«”Un teatro per tutti” non è soltanto il titolo della stagione, ma la direzione che vogliamo dare alla cultura cittadina.
Abbiamo costruito un programma capace di offrire qualità, varietà e occasioni di confronto, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.
Il Mercadante deve essere un luogo di incontro, partecipazione e crescita per Cerignola», è, invece, il commento dell’assessora alla cultura e vicesindaca, Maria Dibisceglia.
«Abbiamo immaginato una stagione capace di sorprendere e, allo stesso tempo, di creare un filo diretto con il pubblico.
Prosa, musica, comicità, grandi classici, divulgazione e Teatro Ragazzi convivono in un cartellone che attraversa linguaggi e generazioni.
Il nostro obiettivo è fare del Mercadante un teatro vivo, contemporaneo e sempre più aperto alla città», sono le parole del direttore artistico Savino Zaba.
Puglia Culture ha oggi una responsabilità precisa: supportare le Amministrazioni nella costruzione di comunità attraverso la cultura, offrendo occasioni di incontro a pubblici differenti e creando le condizioni perché anche chi non frequenta abitualmente una sala possa riconoscersi nella proposta artistica.
La stagione di Cerignola interpreta bene questa idea: mette insieme grandi interpreti e giovani spettatori, classici e linguaggi contemporanei, intrattenimento e occasioni di riflessione.
Il Mercadante è un presidio culturale importante per la città e per il territorio e questa programmazione rafforza il nostro impegno nel rendere il teatro sempre più accessibile, inclusivo e capace di dialogare con la comunità», dichiara Sante Levante, direttore di Puglia Culture
Gli abbonamenti saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Mercadante i giorni di lunedì e giovedì dalle 18 alle 21 e online e nei punti vendita Vivaticket dal 28 settembre al 10 ottobre 2026.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 12 ottobre 2026.
Info www.pugliaculture.it
Un teatro capace di parlare a pubblici diversi, mettendo in dialogo generazioni e linguaggi e attraversando la tradizione senza rinunciare alla contemporaneità.
È questa l’idea che accompagna la nuova stagione del Teatro Comunale Mercadante di Cerignola, promossa dal Comune di Cerignola e da Puglia Culture, con la direzione artistica di Savino Zaba.
“Un teatro per tutti” è il titolo scelto per un programma che, dal 24 ottobre al 6 maggio, spazia dalla prosa alla musica, dalla comicità ai grandi classici, dal teatro civile alla divulgazione scientifica, affiancando alla stagione principale una proposta dedicata al Teatro Ragazzi.
Un percorso che mette in relazione Mascagni e Machiavelli, Brecht e Pirandello, Andrea Pazienza e Vincenzo Malinconico, intrecciando intrattenimento e riflessione, memoria e presente, grandi interpreti e nuove generazioni.
Un invito a vivere il Mercadante come uno spazio aperto alla città e a chi, per la prima volta, sceglie di incontrare la scena.
Ad aprire la stagione, il 24 ottobre, sarà Maurizio Nichetti con Soundtrack Mascagni, scritto da Vittorio Giacci e diretto da Savino Zaba e Marco Voleri, insieme agli artisti della Mascagni Academy e all’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, diretta da Maurizio Colasanti.
È un debutto che guarda alla storia musicale di Cerignola e al rapporto, sorprendente e ancora poco raccontato, tra Pietro Mascagni e il cinema: le pagine di Cavalleria rusticana, L’amico Fritz e Guglielmo Ratcliff dialogano con immagini e sequenze cinematografiche, da Rapsodia Satanica a Il Padrino, da Raging Bull a Funny Games, fino a produzioni più recenti.
Il 17 novembre sarà la volta di Paolo Calabresi, affiancato da Carolina Di Domenico, con Tutti gli uomini che non sono, tratto dall’omonimo libro dell’attore, che ne cura anche scrittura e regia.
Al centro c’è la vicenda realmente vissuta da Calabresi e delle sue trasformazioni in personaggi famosi, a partire dal celebre falso Nicolas Cage, ma soprattutto il rapporto tra identità, finzione scenica e vita privata.
Il 6 dicembre Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini saranno protagoniste di Breaking Brecht – Sing’n’Song Cabaret, scritto e diretto da Giovanna Gra, con direzione musicale di Alessandro Nidi.
Un cabaret musicale, satirico e contemporaneo che attraversa il Novecento e mette Brecht a confronto con Freud, Marx, Engels, Hitler, Wagner e le contraddizioni della modernità, in un gioco scenico che coinvolge anche il pubblico.
Il 20 gennaio arriva Barbara Foria con Basta un filo di rossetto, scritto da Foria, Manuela D’Angelo e Marco Terenzi, che firma anche la regia.
È il diario ironico di una donna arrivata ai cinquant’anni e impegnata a fare i conti con età, corpo, lavoro, relazioni e aspettative, in uno spettacolo che trasforma le fragilità personali in un racconto collettivo.
Il 29 gennaio Sergio Rubini sarà protagonista di Mio, sempre, mio Andrea, un progetto dedicato ad Andrea Pazienza, con DauniaOrchestra feat. Giò Sada e Umberto Sangiovanni, Angelo Verziera e Michele De Costanzo.
Lettere, poesie, canzoni e musica restituiscono un Pazienza lontano dalla sola dimensione del mito e più vicino alla sua parte intima, fragile, ironica e affettuosa.
Il 23 febbraio Massimo Venturiello, con la partecipazione di Maurizio Micheli e Antonella Piccolo, sarà protagonista de La Mandragola di Niccolò Machiavelli, insieme a Guglielmo Poggi, Marco Imparato, Martina Fatighenti, Enrico Spelta e Matilde Pettazzoni, per la regia di Guglielmo Ferro.
La commedia viene trasferita nella contemporaneità: la Firenze rinascimentale diventa una metropoli finanziaria e i personaggi assumono i volti di manager, lobbisti e consulenti, in una rilettura che mette a fuoco i meccanismi del potere, dell’opportunismo e della manipolazione.
Il 16 marzo Massimiliano Gallo porterà in scena Malinconico. Moderatamente felice, scritto da Diego De Silva e Massimiliano Gallo e diretto dallo stesso Gallo, con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia e canzoni originali di Joe Barbieri.
L’avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista dei romanzi di De Silva, diventa il punto di osservazione ironico e disarmato sulle contraddizioni della vita quotidiana, tra sentimenti, lavoro, famiglia e il difficile mestiere di stare al mondo.
Il 2 aprile Angelo Mellone sarà in scena con Ripetizioni d’amore: ditemi se ho capito bene!, per la regia di Raffaello Fusaro e accompagnato da una band composta da Salvatore Russo, Francesco Longo, Giuseppe Fornaro, Pierluigi Balducci e Dominique Antonacci.
Una sorta di lezione teatrale sull’amore che mescola divulgazione scientifica, letteratura, racconto, musica e interazione con il pubblico per provare a capire che cosa accade quando ci innamoriamo e perché le relazioni contemporanee siano così complesse.
Il 17 aprile sarà Luca Perri a condurre il pubblico nel mondo di Kaos.
La vita è quantica, un viaggio nella fisica quantistica e nella biologia quantistica tra scienza, meraviglia e interrogativi sulla realtà.
Particolarmente significativa la dimensione dell’accessibilità: l’appuntamento prevede infatti audiodescrizione poetica ed è pensato anche per il pubblico cieco, ipovedente e sordo, con fruizione in italiano e LIS.
A chiudere la stagione, il 6 maggio, sarà L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, con Gianni Ciardo e Franco Ferrante e la regia dello stesso Ciardo.
Un incontro casuale in un bar vicino alla stazione diventa una riflessione sul tempo, sulla morte e sul valore delle piccole cose, in una rilettura che conserva la forza del testo pirandelliano intrecciandola alla cifra ironica dell’interprete e regista pugliese.
A completare il progetto, quattro appuntamenti dedicati al Teatro Ragazzi, perché l’idea di “un teatro per tutti” comincia anche dalla possibilità di incontrare la scena fin da piccoli.
Il 6 novembre Sara Bevilacqua, per Meridiani Perduti, sarà protagonista di La stanza di Agnese, spettacolo di cui è autrice e interprete; il 2 febbraio Bottega degli Apocrifi porterà in scena C’era una volta l’Africa; il 5 marzo sarà la volta di Teatri di Bari con L’Arrago. Storia di una baby gang; il 14 aprile Crest presenterà Come il brutto anatroccolo.
Quattro proposte rivolte alle nuove generazioni che completano una stagione pensata per costruire nel tempo un rapporto tra il teatro, il pubblico e la città.
«Il Mercadante è un patrimonio della nostra comunità e questa nuova stagione conferma la volontà di renderlo sempre più centrale nella vita culturale di Cerignola. Un cartellone ricco, capace di parlare a pubblici diversi e di unire grandi protagonisti, giovani generazioni, tradizione e contemporaneità. Vogliamo che il teatro sia davvero uno spazio aperto e vissuto da tutta la città», afferma il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito.
«”Un teatro per tutti” non è soltanto il titolo della stagione, ma la direzione che vogliamo dare alla cultura cittadina.
Abbiamo costruito un programma capace di offrire qualità, varietà e occasioni di confronto, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.
Il Mercadante deve essere un luogo di incontro, partecipazione e crescita per Cerignola», è, invece, il commento dell’assessora alla cultura e vicesindaca, Maria Dibisceglia.
«Abbiamo immaginato una stagione capace di sorprendere e, allo stesso tempo, di creare un filo diretto con il pubblico.
Prosa, musica, comicità, grandi classici, divulgazione e Teatro Ragazzi convivono in un cartellone che attraversa linguaggi e generazioni.
Il nostro obiettivo è fare del Mercadante un teatro vivo, contemporaneo e sempre più aperto alla città», sono le parole del direttore artistico Savino Zaba.
Puglia Culture ha oggi una responsabilità precisa: supportare le Amministrazioni nella costruzione di comunità attraverso la cultura, offrendo occasioni di incontro a pubblici differenti e creando le condizioni perché anche chi non frequenta abitualmente una sala possa riconoscersi nella proposta artistica.
La stagione di Cerignola interpreta bene questa idea: mette insieme grandi interpreti e giovani spettatori, classici e linguaggi contemporanei, intrattenimento e occasioni di riflessione.
Il Mercadante è un presidio culturale importante per la città e per il territorio e questa programmazione rafforza il nostro impegno nel rendere il teatro sempre più accessibile, inclusivo e capace di dialogare con la comunità», dichiara Sante Levante, direttore di Puglia Culture
Gli abbonamenti saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Mercadante i giorni di lunedì e giovedì dalle 18 alle 21 e online e nei punti vendita Vivaticket dal 28 settembre al 10 ottobre 2026.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 12 ottobre 2026.
Info www.pugliaculture.it
Un teatro capace di parlare a pubblici diversi, mettendo in dialogo generazioni e linguaggi e attraversando la tradizione senza rinunciare alla contemporaneità.
È questa l’idea che accompagna la nuova stagione del Teatro Comunale Mercadante di Cerignola, promossa dal Comune di Cerignola e da Puglia Culture, con la direzione artistica di Savino Zaba.
“Un teatro per tutti” è il titolo scelto per un programma che, dal 24 ottobre al 6 maggio, spazia dalla prosa alla musica, dalla comicità ai grandi classici, dal teatro civile alla divulgazione scientifica, affiancando alla stagione principale una proposta dedicata al Teatro Ragazzi.
Un percorso che mette in relazione Mascagni e Machiavelli, Brecht e Pirandello, Andrea Pazienza e Vincenzo Malinconico, intrecciando intrattenimento e riflessione, memoria e presente, grandi interpreti e nuove generazioni.
Un invito a vivere il Mercadante come uno spazio aperto alla città e a chi, per la prima volta, sceglie di incontrare la scena.
Ad aprire la stagione, il 24 ottobre, sarà Maurizio Nichetti con Soundtrack Mascagni, scritto da Vittorio Giacci e diretto da Savino Zaba e Marco Voleri, insieme agli artisti della Mascagni Academy e all’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, diretta da Maurizio Colasanti.
È un debutto che guarda alla storia musicale di Cerignola e al rapporto, sorprendente e ancora poco raccontato, tra Pietro Mascagni e il cinema: le pagine di Cavalleria rusticana, L’amico Fritz e Guglielmo Ratcliff dialogano con immagini e sequenze cinematografiche, da Rapsodia Satanica a Il Padrino, da Raging Bull a Funny Games, fino a produzioni più recenti.
Il 17 novembre sarà la volta di Paolo Calabresi, affiancato da Carolina Di Domenico, con Tutti gli uomini che non sono, tratto dall’omonimo libro dell’attore, che ne cura anche scrittura e regia.
Al centro c’è la vicenda realmente vissuta da Calabresi e delle sue trasformazioni in personaggi famosi, a partire dal celebre falso Nicolas Cage, ma soprattutto il rapporto tra identità, finzione scenica e vita privata.
Il 6 dicembre Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini saranno protagoniste di Breaking Brecht – Sing’n’Song Cabaret, scritto e diretto da Giovanna Gra, con direzione musicale di Alessandro Nidi.
Un cabaret musicale, satirico e contemporaneo che attraversa il Novecento e mette Brecht a confronto con Freud, Marx, Engels, Hitler, Wagner e le contraddizioni della modernità, in un gioco scenico che coinvolge anche il pubblico.
Il 20 gennaio arriva Barbara Foria con Basta un filo di rossetto, scritto da Foria, Manuela D’Angelo e Marco Terenzi, che firma anche la regia.
È il diario ironico di una donna arrivata ai cinquant’anni e impegnata a fare i conti con età, corpo, lavoro, relazioni e aspettative, in uno spettacolo che trasforma le fragilità personali in un racconto collettivo.
Il 29 gennaio Sergio Rubini sarà protagonista di Mio, sempre, mio Andrea, un progetto dedicato ad Andrea Pazienza, con DauniaOrchestra feat. Giò Sada e Umberto Sangiovanni, Angelo Verziera e Michele De Costanzo.
Lettere, poesie, canzoni e musica restituiscono un Pazienza lontano dalla sola dimensione del mito e più vicino alla sua parte intima, fragile, ironica e affettuosa.
Il 23 febbraio Massimo Venturiello, con la partecipazione di Maurizio Micheli e Antonella Piccolo, sarà protagonista de La Mandragola di Niccolò Machiavelli, insieme a Guglielmo Poggi, Marco Imparato, Martina Fatighenti, Enrico Spelta e Matilde Pettazzoni, per la regia di Guglielmo Ferro.
La commedia viene trasferita nella contemporaneità: la Firenze rinascimentale diventa una metropoli finanziaria e i personaggi assumono i volti di manager, lobbisti e consulenti, in una rilettura che mette a fuoco i meccanismi del potere, dell’opportunismo e della manipolazione.
Il 16 marzo Massimiliano Gallo porterà in scena Malinconico. Moderatamente felice, scritto da Diego De Silva e Massimiliano Gallo e diretto dallo stesso Gallo, con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia e canzoni originali di Joe Barbieri.
L’avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista dei romanzi di De Silva, diventa il punto di osservazione ironico e disarmato sulle contraddizioni della vita quotidiana, tra sentimenti, lavoro, famiglia e il difficile mestiere di stare al mondo.
Il 2 aprile Angelo Mellone sarà in scena con Ripetizioni d’amore: ditemi se ho capito bene!, per la regia di Raffaello Fusaro e accompagnato da una band composta da Salvatore Russo, Francesco Longo, Giuseppe Fornaro, Pierluigi Balducci e Dominique Antonacci.
Una sorta di lezione teatrale sull’amore che mescola divulgazione scientifica, letteratura, racconto, musica e interazione con il pubblico per provare a capire che cosa accade quando ci innamoriamo e perché le relazioni contemporanee siano così complesse.
Il 17 aprile sarà Luca Perri a condurre il pubblico nel mondo di Kaos.
La vita è quantica, un viaggio nella fisica quantistica e nella biologia quantistica tra scienza, meraviglia e interrogativi sulla realtà.
Particolarmente significativa la dimensione dell’accessibilità: l’appuntamento prevede infatti audiodescrizione poetica ed è pensato anche per il pubblico cieco, ipovedente e sordo, con fruizione in italiano e LIS.
A chiudere la stagione, il 6 maggio, sarà L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, con Gianni Ciardo e Franco Ferrante e la regia dello stesso Ciardo.
Un incontro casuale in un bar vicino alla stazione diventa una riflessione sul tempo, sulla morte e sul valore delle piccole cose, in una rilettura che conserva la forza del testo pirandelliano intrecciandola alla cifra ironica dell’interprete e regista pugliese.
A completare il progetto, quattro appuntamenti dedicati al Teatro Ragazzi, perché l’idea di “un teatro per tutti” comincia anche dalla possibilità di incontrare la scena fin da piccoli.
Il 6 novembre Sara Bevilacqua, per Meridiani Perduti, sarà protagonista di La stanza di Agnese, spettacolo di cui è autrice e interprete; il 2 febbraio Bottega degli Apocrifi porterà in scena C’era una volta l’Africa; il 5 marzo sarà la volta di Teatri di Bari con L’Arrago. Storia di una baby gang; il 14 aprile Crest presenterà Come il brutto anatroccolo.
Quattro proposte rivolte alle nuove generazioni che completano una stagione pensata per costruire nel tempo un rapporto tra il teatro, il pubblico e la città.
«Il Mercadante è un patrimonio della nostra comunità e questa nuova stagione conferma la volontà di renderlo sempre più centrale nella vita culturale di Cerignola. Un cartellone ricco, capace di parlare a pubblici diversi e di unire grandi protagonisti, giovani generazioni, tradizione e contemporaneità. Vogliamo che il teatro sia davvero uno spazio aperto e vissuto da tutta la città», afferma il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito.
«”Un teatro per tutti” non è soltanto il titolo della stagione, ma la direzione che vogliamo dare alla cultura cittadina.
Abbiamo costruito un programma capace di offrire qualità, varietà e occasioni di confronto, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.
Il Mercadante deve essere un luogo di incontro, partecipazione e crescita per Cerignola», è, invece, il commento dell’assessora alla cultura e vicesindaca, Maria Dibisceglia.
«Abbiamo immaginato una stagione capace di sorprendere e, allo stesso tempo, di creare un filo diretto con il pubblico.
Prosa, musica, comicità, grandi classici, divulgazione e Teatro Ragazzi convivono in un cartellone che attraversa linguaggi e generazioni.
Il nostro obiettivo è fare del Mercadante un teatro vivo, contemporaneo e sempre più aperto alla città», sono le parole del direttore artistico Savino Zaba.
Puglia Culture ha oggi una responsabilità precisa: supportare le Amministrazioni nella costruzione di comunità attraverso la cultura, offrendo occasioni di incontro a pubblici differenti e creando le condizioni perché anche chi non frequenta abitualmente una sala possa riconoscersi nella proposta artistica.
La stagione di Cerignola interpreta bene questa idea: mette insieme grandi interpreti e giovani spettatori, classici e linguaggi contemporanei, intrattenimento e occasioni di riflessione.
Il Mercadante è un presidio culturale importante per la città e per il territorio e questa programmazione rafforza il nostro impegno nel rendere il teatro sempre più accessibile, inclusivo e capace di dialogare con la comunità», dichiara Sante Levante, direttore di Puglia Culture
Gli abbonamenti saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Mercadante i giorni di lunedì e giovedì dalle 18 alle 21 e online e nei punti vendita Vivaticket dal 28 settembre al 10 ottobre 2026.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 12 ottobre 2026.
Info www.pugliaculture.it
Un teatro capace di parlare a pubblici diversi, mettendo in dialogo generazioni e linguaggi e attraversando la tradizione senza rinunciare alla contemporaneità.
È questa l’idea che accompagna la nuova stagione del Teatro Comunale Mercadante di Cerignola, promossa dal Comune di Cerignola e da Puglia Culture, con la direzione artistica di Savino Zaba.
“Un teatro per tutti” è il titolo scelto per un programma che, dal 24 ottobre al 6 maggio, spazia dalla prosa alla musica, dalla comicità ai grandi classici, dal teatro civile alla divulgazione scientifica, affiancando alla stagione principale una proposta dedicata al Teatro Ragazzi.
Un percorso che mette in relazione Mascagni e Machiavelli, Brecht e Pirandello, Andrea Pazienza e Vincenzo Malinconico, intrecciando intrattenimento e riflessione, memoria e presente, grandi interpreti e nuove generazioni.
Un invito a vivere il Mercadante come uno spazio aperto alla città e a chi, per la prima volta, sceglie di incontrare la scena.
Ad aprire la stagione, il 24 ottobre, sarà Maurizio Nichetti con Soundtrack Mascagni, scritto da Vittorio Giacci e diretto da Savino Zaba e Marco Voleri, insieme agli artisti della Mascagni Academy e all’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, diretta da Maurizio Colasanti.
È un debutto che guarda alla storia musicale di Cerignola e al rapporto, sorprendente e ancora poco raccontato, tra Pietro Mascagni e il cinema: le pagine di Cavalleria rusticana, L’amico Fritz e Guglielmo Ratcliff dialogano con immagini e sequenze cinematografiche, da Rapsodia Satanica a Il Padrino, da Raging Bull a Funny Games, fino a produzioni più recenti.
Il 17 novembre sarà la volta di Paolo Calabresi, affiancato da Carolina Di Domenico, con Tutti gli uomini che non sono, tratto dall’omonimo libro dell’attore, che ne cura anche scrittura e regia.
Al centro c’è la vicenda realmente vissuta da Calabresi e delle sue trasformazioni in personaggi famosi, a partire dal celebre falso Nicolas Cage, ma soprattutto il rapporto tra identità, finzione scenica e vita privata.
Il 6 dicembre Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini saranno protagoniste di Breaking Brecht – Sing’n’Song Cabaret, scritto e diretto da Giovanna Gra, con direzione musicale di Alessandro Nidi.
Un cabaret musicale, satirico e contemporaneo che attraversa il Novecento e mette Brecht a confronto con Freud, Marx, Engels, Hitler, Wagner e le contraddizioni della modernità, in un gioco scenico che coinvolge anche il pubblico.
Il 20 gennaio arriva Barbara Foria con Basta un filo di rossetto, scritto da Foria, Manuela D’Angelo e Marco Terenzi, che firma anche la regia.
È il diario ironico di una donna arrivata ai cinquant’anni e impegnata a fare i conti con età, corpo, lavoro, relazioni e aspettative, in uno spettacolo che trasforma le fragilità personali in un racconto collettivo.
Il 29 gennaio Sergio Rubini sarà protagonista di Mio, sempre, mio Andrea, un progetto dedicato ad Andrea Pazienza, con DauniaOrchestra feat. Giò Sada e Umberto Sangiovanni, Angelo Verziera e Michele De Costanzo.
Lettere, poesie, canzoni e musica restituiscono un Pazienza lontano dalla sola dimensione del mito e più vicino alla sua parte intima, fragile, ironica e affettuosa.
Il 23 febbraio Massimo Venturiello, con la partecipazione di Maurizio Micheli e Antonella Piccolo, sarà protagonista de La Mandragola di Niccolò Machiavelli, insieme a Guglielmo Poggi, Marco Imparato, Martina Fatighenti, Enrico Spelta e Matilde Pettazzoni, per la regia di Guglielmo Ferro.
La commedia viene trasferita nella contemporaneità: la Firenze rinascimentale diventa una metropoli finanziaria e i personaggi assumono i volti di manager, lobbisti e consulenti, in una rilettura che mette a fuoco i meccanismi del potere, dell’opportunismo e della manipolazione.
Il 16 marzo Massimiliano Gallo porterà in scena Malinconico. Moderatamente felice, scritto da Diego De Silva e Massimiliano Gallo e diretto dallo stesso Gallo, con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia e canzoni originali di Joe Barbieri.
L’avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista dei romanzi di De Silva, diventa il punto di osservazione ironico e disarmato sulle contraddizioni della vita quotidiana, tra sentimenti, lavoro, famiglia e il difficile mestiere di stare al mondo.
Il 2 aprile Angelo Mellone sarà in scena con Ripetizioni d’amore: ditemi se ho capito bene!, per la regia di Raffaello Fusaro e accompagnato da una band composta da Salvatore Russo, Francesco Longo, Giuseppe Fornaro, Pierluigi Balducci e Dominique Antonacci.
Una sorta di lezione teatrale sull’amore che mescola divulgazione scientifica, letteratura, racconto, musica e interazione con il pubblico per provare a capire che cosa accade quando ci innamoriamo e perché le relazioni contemporanee siano così complesse.
Il 17 aprile sarà Luca Perri a condurre il pubblico nel mondo di Kaos.
La vita è quantica, un viaggio nella fisica quantistica e nella biologia quantistica tra scienza, meraviglia e interrogativi sulla realtà.
Particolarmente significativa la dimensione dell’accessibilità: l’appuntamento prevede infatti audiodescrizione poetica ed è pensato anche per il pubblico cieco, ipovedente e sordo, con fruizione in italiano e LIS.
A chiudere la stagione, il 6 maggio, sarà L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, con Gianni Ciardo e Franco Ferrante e la regia dello stesso Ciardo.
Un incontro casuale in un bar vicino alla stazione diventa una riflessione sul tempo, sulla morte e sul valore delle piccole cose, in una rilettura che conserva la forza del testo pirandelliano intrecciandola alla cifra ironica dell’interprete e regista pugliese.
A completare il progetto, quattro appuntamenti dedicati al Teatro Ragazzi, perché l’idea di “un teatro per tutti” comincia anche dalla possibilità di incontrare la scena fin da piccoli.
Il 6 novembre Sara Bevilacqua, per Meridiani Perduti, sarà protagonista di La stanza di Agnese, spettacolo di cui è autrice e interprete; il 2 febbraio Bottega degli Apocrifi porterà in scena C’era una volta l’Africa; il 5 marzo sarà la volta di Teatri di Bari con L’Arrago. Storia di una baby gang; il 14 aprile Crest presenterà Come il brutto anatroccolo.
Quattro proposte rivolte alle nuove generazioni che completano una stagione pensata per costruire nel tempo un rapporto tra il teatro, il pubblico e la città.
«Il Mercadante è un patrimonio della nostra comunità e questa nuova stagione conferma la volontà di renderlo sempre più centrale nella vita culturale di Cerignola. Un cartellone ricco, capace di parlare a pubblici diversi e di unire grandi protagonisti, giovani generazioni, tradizione e contemporaneità. Vogliamo che il teatro sia davvero uno spazio aperto e vissuto da tutta la città», afferma il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito.
«”Un teatro per tutti” non è soltanto il titolo della stagione, ma la direzione che vogliamo dare alla cultura cittadina.
Abbiamo costruito un programma capace di offrire qualità, varietà e occasioni di confronto, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.
Il Mercadante deve essere un luogo di incontro, partecipazione e crescita per Cerignola», è, invece, il commento dell’assessora alla cultura e vicesindaca, Maria Dibisceglia.
«Abbiamo immaginato una stagione capace di sorprendere e, allo stesso tempo, di creare un filo diretto con il pubblico.
Prosa, musica, comicità, grandi classici, divulgazione e Teatro Ragazzi convivono in un cartellone che attraversa linguaggi e generazioni.
Il nostro obiettivo è fare del Mercadante un teatro vivo, contemporaneo e sempre più aperto alla città», sono le parole del direttore artistico Savino Zaba.
Puglia Culture ha oggi una responsabilità precisa: supportare le Amministrazioni nella costruzione di comunità attraverso la cultura, offrendo occasioni di incontro a pubblici differenti e creando le condizioni perché anche chi non frequenta abitualmente una sala possa riconoscersi nella proposta artistica.
La stagione di Cerignola interpreta bene questa idea: mette insieme grandi interpreti e giovani spettatori, classici e linguaggi contemporanei, intrattenimento e occasioni di riflessione.
Il Mercadante è un presidio culturale importante per la città e per il territorio e questa programmazione rafforza il nostro impegno nel rendere il teatro sempre più accessibile, inclusivo e capace di dialogare con la comunità», dichiara Sante Levante, direttore di Puglia Culture
Gli abbonamenti saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Mercadante i giorni di lunedì e giovedì dalle 18 alle 21 e online e nei punti vendita Vivaticket dal 28 settembre al 10 ottobre 2026.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 12 ottobre 2026.
Info www.pugliaculture.it
Un teatro capace di parlare a pubblici diversi, mettendo in dialogo generazioni e linguaggi e attraversando la tradizione senza rinunciare alla contemporaneità.
È questa l’idea che accompagna la nuova stagione del Teatro Comunale Mercadante di Cerignola, promossa dal Comune di Cerignola e da Puglia Culture, con la direzione artistica di Savino Zaba.
“Un teatro per tutti” è il titolo scelto per un programma che, dal 24 ottobre al 6 maggio, spazia dalla prosa alla musica, dalla comicità ai grandi classici, dal teatro civile alla divulgazione scientifica, affiancando alla stagione principale una proposta dedicata al Teatro Ragazzi.
Un percorso che mette in relazione Mascagni e Machiavelli, Brecht e Pirandello, Andrea Pazienza e Vincenzo Malinconico, intrecciando intrattenimento e riflessione, memoria e presente, grandi interpreti e nuove generazioni.
Un invito a vivere il Mercadante come uno spazio aperto alla città e a chi, per la prima volta, sceglie di incontrare la scena.
Ad aprire la stagione, il 24 ottobre, sarà Maurizio Nichetti con Soundtrack Mascagni, scritto da Vittorio Giacci e diretto da Savino Zaba e Marco Voleri, insieme agli artisti della Mascagni Academy e all’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”, diretta da Maurizio Colasanti.
È un debutto che guarda alla storia musicale di Cerignola e al rapporto, sorprendente e ancora poco raccontato, tra Pietro Mascagni e il cinema: le pagine di Cavalleria rusticana, L’amico Fritz e Guglielmo Ratcliff dialogano con immagini e sequenze cinematografiche, da Rapsodia Satanica a Il Padrino, da Raging Bull a Funny Games, fino a produzioni più recenti.
Il 17 novembre sarà la volta di Paolo Calabresi, affiancato da Carolina Di Domenico, con Tutti gli uomini che non sono, tratto dall’omonimo libro dell’attore, che ne cura anche scrittura e regia.
Al centro c’è la vicenda realmente vissuta da Calabresi e delle sue trasformazioni in personaggi famosi, a partire dal celebre falso Nicolas Cage, ma soprattutto il rapporto tra identità, finzione scenica e vita privata.
Il 6 dicembre Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini saranno protagoniste di Breaking Brecht – Sing’n’Song Cabaret, scritto e diretto da Giovanna Gra, con direzione musicale di Alessandro Nidi.
Un cabaret musicale, satirico e contemporaneo che attraversa il Novecento e mette Brecht a confronto con Freud, Marx, Engels, Hitler, Wagner e le contraddizioni della modernità, in un gioco scenico che coinvolge anche il pubblico.
Il 20 gennaio arriva Barbara Foria con Basta un filo di rossetto, scritto da Foria, Manuela D’Angelo e Marco Terenzi, che firma anche la regia.
È il diario ironico di una donna arrivata ai cinquant’anni e impegnata a fare i conti con età, corpo, lavoro, relazioni e aspettative, in uno spettacolo che trasforma le fragilità personali in un racconto collettivo.
Il 29 gennaio Sergio Rubini sarà protagonista di Mio, sempre, mio Andrea, un progetto dedicato ad Andrea Pazienza, con DauniaOrchestra feat. Giò Sada e Umberto Sangiovanni, Angelo Verziera e Michele De Costanzo.
Lettere, poesie, canzoni e musica restituiscono un Pazienza lontano dalla sola dimensione del mito e più vicino alla sua parte intima, fragile, ironica e affettuosa.
Il 23 febbraio Massimo Venturiello, con la partecipazione di Maurizio Micheli e Antonella Piccolo, sarà protagonista de La Mandragola di Niccolò Machiavelli, insieme a Guglielmo Poggi, Marco Imparato, Martina Fatighenti, Enrico Spelta e Matilde Pettazzoni, per la regia di Guglielmo Ferro.
La commedia viene trasferita nella contemporaneità: la Firenze rinascimentale diventa una metropoli finanziaria e i personaggi assumono i volti di manager, lobbisti e consulenti, in una rilettura che mette a fuoco i meccanismi del potere, dell’opportunismo e della manipolazione.
Il 16 marzo Massimiliano Gallo porterà in scena Malinconico. Moderatamente felice, scritto da Diego De Silva e Massimiliano Gallo e diretto dallo stesso Gallo, con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia e canzoni originali di Joe Barbieri.
L’avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista dei romanzi di De Silva, diventa il punto di osservazione ironico e disarmato sulle contraddizioni della vita quotidiana, tra sentimenti, lavoro, famiglia e il difficile mestiere di stare al mondo.
Il 2 aprile Angelo Mellone sarà in scena con Ripetizioni d’amore: ditemi se ho capito bene!, per la regia di Raffaello Fusaro e accompagnato da una band composta da Salvatore Russo, Francesco Longo, Giuseppe Fornaro, Pierluigi Balducci e Dominique Antonacci.
Una sorta di lezione teatrale sull’amore che mescola divulgazione scientifica, letteratura, racconto, musica e interazione con il pubblico per provare a capire che cosa accade quando ci innamoriamo e perché le relazioni contemporanee siano così complesse.
Il 17 aprile sarà Luca Perri a condurre il pubblico nel mondo di Kaos.
La vita è quantica, un viaggio nella fisica quantistica e nella biologia quantistica tra scienza, meraviglia e interrogativi sulla realtà.
Particolarmente significativa la dimensione dell’accessibilità: l’appuntamento prevede infatti audiodescrizione poetica ed è pensato anche per il pubblico cieco, ipovedente e sordo, con fruizione in italiano e LIS.
A chiudere la stagione, il 6 maggio, sarà L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello, con Gianni Ciardo e Franco Ferrante e la regia dello stesso Ciardo.
Un incontro casuale in un bar vicino alla stazione diventa una riflessione sul tempo, sulla morte e sul valore delle piccole cose, in una rilettura che conserva la forza del testo pirandelliano intrecciandola alla cifra ironica dell’interprete e regista pugliese.
A completare il progetto, quattro appuntamenti dedicati al Teatro Ragazzi, perché l’idea di “un teatro per tutti” comincia anche dalla possibilità di incontrare la scena fin da piccoli.
Il 6 novembre Sara Bevilacqua, per Meridiani Perduti, sarà protagonista di La stanza di Agnese, spettacolo di cui è autrice e interprete; il 2 febbraio Bottega degli Apocrifi porterà in scena C’era una volta l’Africa; il 5 marzo sarà la volta di Teatri di Bari con L’Arrago. Storia di una baby gang; il 14 aprile Crest presenterà Come il brutto anatroccolo.
Quattro proposte rivolte alle nuove generazioni che completano una stagione pensata per costruire nel tempo un rapporto tra il teatro, il pubblico e la città.
«Il Mercadante è un patrimonio della nostra comunità e questa nuova stagione conferma la volontà di renderlo sempre più centrale nella vita culturale di Cerignola. Un cartellone ricco, capace di parlare a pubblici diversi e di unire grandi protagonisti, giovani generazioni, tradizione e contemporaneità. Vogliamo che il teatro sia davvero uno spazio aperto e vissuto da tutta la città», afferma il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito.
«”Un teatro per tutti” non è soltanto il titolo della stagione, ma la direzione che vogliamo dare alla cultura cittadina.
Abbiamo costruito un programma capace di offrire qualità, varietà e occasioni di confronto, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.
Il Mercadante deve essere un luogo di incontro, partecipazione e crescita per Cerignola», è, invece, il commento dell’assessora alla cultura e vicesindaca, Maria Dibisceglia.
«Abbiamo immaginato una stagione capace di sorprendere e, allo stesso tempo, di creare un filo diretto con il pubblico.
Prosa, musica, comicità, grandi classici, divulgazione e Teatro Ragazzi convivono in un cartellone che attraversa linguaggi e generazioni.
Il nostro obiettivo è fare del Mercadante un teatro vivo, contemporaneo e sempre più aperto alla città», sono le parole del direttore artistico Savino Zaba.
Puglia Culture ha oggi una responsabilità precisa: supportare le Amministrazioni nella costruzione di comunità attraverso la cultura, offrendo occasioni di incontro a pubblici differenti e creando le condizioni perché anche chi non frequenta abitualmente una sala possa riconoscersi nella proposta artistica.
La stagione di Cerignola interpreta bene questa idea: mette insieme grandi interpreti e giovani spettatori, classici e linguaggi contemporanei, intrattenimento e occasioni di riflessione.
Il Mercadante è un presidio culturale importante per la città e per il territorio e questa programmazione rafforza il nostro impegno nel rendere il teatro sempre più accessibile, inclusivo e capace di dialogare con la comunità», dichiara Sante Levante, direttore di Puglia Culture
Gli abbonamenti saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Mercadante i giorni di lunedì e giovedì dalle 18 alle 21 e online e nei punti vendita Vivaticket dal 28 settembre al 10 ottobre 2026.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 12 ottobre 2026.
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CERIGNOLA – AL MERCADANTE “UN TEATRO PER TUTTI”: UNA STAGIONE TRA GRANDI PROTAGONISTI, CLASSICI E NUOVE GENERAZIONI
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