Il 22 settembre, con il Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, i temi della prevenzione e della cura sono stati protagonisti della 89^ edizione della Fiera del Levante di Bari.
L’iniziativa della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), sezione Puglia – svoltasi al Centro Congressi e realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante – ha inteso approfondire il concetto di “una sola salute” e costruire una rete tra i diversi soggetti operanti nel mondo della Sanità pugliese, a partire dal ruolo centrale svolto dai Medici Internisti.
Nel corso della giornata è stato posto posto l’accento sulla necessità di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Sistema Sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, per la realizzazione di programmi di screening e vaccinali, indispensabili a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, la sostenibilità nei sistemi sanitari.
Il progressivo invecchiamento della popolazione e le sempre più frequenti condizioni di comorbilità incidono sull’efficienza e sulla qualità delle cure, spingono il ripensamento del modello sanitario attuale per poter affrontare la complessità clinica del paziente reale: pluripatologico, fragile, cronico, spesso esposto a molteplici fattori di rischio.
L’aumento di patologie connesse ai cambiamenti climatici – nuove zoonosi, fenomeni di antibiotico-resistenza, maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche – impongono una revisione del concetto di salute umana, non più scindibile da quello di salute ambientale.
“Per essere in grado di abbracciare la complessità, e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale, ed è quello che FADOI vuole attuare”, ha affermato Salvatore Lenti, Presidente FADOI Puglia, nell’introdurre la sessione istituzionale che ha visto gli interventi da remoto di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI, Maria Sofia Rosati, Direttore Medico GSK Italia.
Lenti ha sottolineato, poi, il successo del One Health Village allestito nel padiglione 90 della Campionaria, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio attraverso percorsi di screening preventivi che hanno indirizzato i cittadini verso approfondimenti diagnostici e cure appropriati.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore all’Ambiente, Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalle istituzioni regionali: “Una Strategia del clima, il Piano dell’aria che stiamo per approvare, le varie strategie che in maniera trasversale incidono sull’impatto sanitario, perché salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune, a 360°, a cominciare proprio dall’habitat naturale”.
“È il momento che le società scientifiche facciano squadra e si crei un coordinamento tra i professionisti della salute.
La teoria dei tre silos, salute umana, salute ambientale e salute animale, è tramontata”, ha confermato il Presidente Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, citando ad esempio il significativo aumento delle patologie renali come le calcolosi, a causa della disidratazione connessa ai rialzi delle temperature.
Gesualdo individua tre importanti aspetti su cui è necessario investire: la ricerca di un linguaggio comune, la nascita di nuove specializzazioni universitarie e il confronto con le istituzioni.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nella prevenzione le scuole e le giovani generazioni e di personalizzare l’intervento sanitario sulla base dei principi della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze geografiche, di sesso, socio-economiche e urbanistiche.
A concludere la sessione mattutina, l’intervento di Roberto Greco, OPI Puglia, che ha inteso valorizzare il contributo offerto dagli infermieri al fianco dei medici internisti in ambito ospedaliero.
Greco ha anche sottolineato che nei mesi scorsi sono stati formati 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare il loro intervento sul territorio.
I lavori del Forum sono proseguiti con la Tavola rotonda sul tema “La prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio, Presidente Collegio Docenti Universitari Medicina Interna, e Dario Manfellotto, Referente FADOI Comunicazione con le Istituzioni, alla quale hanno partecipato: il Direttore Sanitario IRCCS Oncologico Bari Vito Campanile, il Direttore Sanitario Ospedali Riuniti Foggia Savino Soldano, il Direttore Sanitario ASL BA Rosella Squicciarini e il Direttore Sanitario ASL Brindisi Luigi Vernaglione.
Riprendendo il tema della complessità clinica e della prevenzione, Serviddio ha rimarcato l’interesse suscitato dal Levante FADOI Forum che supera “la contrapposizione fra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base; in questa giornata abbiamo visto anime differenti accomunate da un solo obiettivo: realizzare i principi della One Health, una sola salute.
Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity, di fare in modo che quella grande complessità che oggi è anche la morbilità cronica si anticipi e si intercetti.
Oggi longevità significa migliorare la qualità della vita, e non solo aggiungere anni alla nostra vita”.
Ha concluso la mattinata di lavori la relazione sul progetto “FADOI per la Prevenzione”, a cura di Stefano Alvergna, Direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, che ha illustrato le iniziative in corso e future sui temi della prevenzione e della One Health.
Importanti i numeri snocciolati da Alvergna, dai quali emerge che negli ultimi 4 anni sono coinvolti circa 1700 volontari nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.
Nel pomeriggio si sono susseguite le sessioni tematiche di approfondimento: “Respirare: Ambiente, Clima e Salute”, focalizzata sull’impatto dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria sulle patologie croniche e moderata da Franco Mastroianni, Direttore Dipartimento Formazione FADOI, e Anna Belfiore, Dirigente Medico di Medicina Interna a Bari, con l’intervento di Silvano Dragonieri, Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Bari; “Prevenire: la Prevenzione Cardiovascolare e i Vaccini”, dedicata alla riduzione del rischio vascolare e all’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e moderata da Fabrizio Ingrassia, Direttore di Medicina Interna a Putignano (BA), ed Emanuela Ciracì, Direttore di Medicina Interna a Ostuni (BR) con l’intervento di Silvio Tafuri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene di Bari; “Nutrire: Alimentazione, Stili di Vita, Rischio CRM”, rivolta alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico e oderata da Luca Baldassarre, Direttore di Medicina Interna a Gallipoli (LE) con l’intervento di Marica Pipino, Direttore facente funzione di Medicina Interna a Cerignola (FG), e Michele Ancona, Vicesegretario Regionale SIMG.
La giornata si è conclusa con la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”: un documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni concrete, indirizzate a istituzioni, medici e cittadini, per tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e rendere la Puglia un centro di riferimento permanente per la prevenzione nel Sud Italia.
Il presidente Salvatore Lenti ha concluso: “Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti dall’educazione sanitaria a partire dalla scuole ad un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti dalla nostra terra: olio, frutta e verdura che sono in grado di dare grandi benefici nella prevenzione della malattie cardiovascolari”.
Queste, nel dettaglio, le undici raccomandazioni del Manifesto:
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Percorso condiviso tra istituzioni, Servizio Sanitario Nazionale e società scientifiche.
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One Health, articolata su tre dimensioni: salute ambientale, con la creazione di isole climatiche cittadine; salute animale, con la prevenzione delle zoonosi e dell’antibiotico-resistenza negli allevamenti; salute umana, con attenzione a medicina di genere, biodiversità, disuguaglianze e immigrazione.
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Innovazione, attraverso modelli di intelligenza artificiale predittivi del rischio di ricovero ospedaliero e lo sviluppo della medicina di iniziativa.
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Educazione sanitaria nelle scuole, per intercettare precocemente il rischio.
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Comunicazione educativa, con un linguaggio comune tra professionisti e con i cittadini.
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Sostenibilità della prevenzione, valorizzando il ruolo della formazione universitaria.
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Longevity progettata fin dall’età pediatrica.
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Nutrigenomica applicata alla filiera alimentare.
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Infermiere come figura promotrice della salute pubblica.
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Salute negli ambienti di lavoro.
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Vaccinazione come strumento di prevenzione del rischio.
Parallelamente al Forum prosegue fino al 27 settembre, presso il Padiglione 90 della Fiera del Levante, l’attività del One Health Village.
L’area offre gratuitamente ai cittadini, che hanno effettuato la prenotazione online nei giorni scorsi, screening clinici specialistici — elettrocardiogramma, ecografia, spirometria, saturimetria, misurazione di pressione, glicemia e colesterolo — coordinati da medici internisti.
A ogni partecipante viene consegnato il Passaporto della Salute FADOI, contenente la valutazione del rischio e l’invito a un controllo di follow-up a 6 mesi.
Le iniziative promosse dalla FADOI Puglia alla Fiera del Levante 2026 sono state organizzate da InFoCongress.

Il 22 settembre, con il Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, i temi della prevenzione e della cura sono stati protagonisti della 89^ edizione della Fiera del Levante di Bari.
L’iniziativa della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), sezione Puglia – svoltasi al Centro Congressi e realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante – ha inteso approfondire il concetto di “una sola salute” e costruire una rete tra i diversi soggetti operanti nel mondo della Sanità pugliese, a partire dal ruolo centrale svolto dai Medici Internisti.
Nel corso della giornata è stato posto posto l’accento sulla necessità di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Sistema Sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, per la realizzazione di programmi di screening e vaccinali, indispensabili a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, la sostenibilità nei sistemi sanitari.
Il progressivo invecchiamento della popolazione e le sempre più frequenti condizioni di comorbilità incidono sull’efficienza e sulla qualità delle cure, spingono il ripensamento del modello sanitario attuale per poter affrontare la complessità clinica del paziente reale: pluripatologico, fragile, cronico, spesso esposto a molteplici fattori di rischio.
L’aumento di patologie connesse ai cambiamenti climatici – nuove zoonosi, fenomeni di antibiotico-resistenza, maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche – impongono una revisione del concetto di salute umana, non più scindibile da quello di salute ambientale.
“Per essere in grado di abbracciare la complessità, e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale, ed è quello che FADOI vuole attuare”, ha affermato Salvatore Lenti, Presidente FADOI Puglia, nell’introdurre la sessione istituzionale che ha visto gli interventi da remoto di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI, Maria Sofia Rosati, Direttore Medico GSK Italia.
Lenti ha sottolineato, poi, il successo del One Health Village allestito nel padiglione 90 della Campionaria, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio attraverso percorsi di screening preventivi che hanno indirizzato i cittadini verso approfondimenti diagnostici e cure appropriati.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore all’Ambiente, Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalle istituzioni regionali: “Una Strategia del clima, il Piano dell’aria che stiamo per approvare, le varie strategie che in maniera trasversale incidono sull’impatto sanitario, perché salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune, a 360°, a cominciare proprio dall’habitat naturale”.
“È il momento che le società scientifiche facciano squadra e si crei un coordinamento tra i professionisti della salute.
La teoria dei tre silos, salute umana, salute ambientale e salute animale, è tramontata”, ha confermato il Presidente Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, citando ad esempio il significativo aumento delle patologie renali come le calcolosi, a causa della disidratazione connessa ai rialzi delle temperature.
Gesualdo individua tre importanti aspetti su cui è necessario investire: la ricerca di un linguaggio comune, la nascita di nuove specializzazioni universitarie e il confronto con le istituzioni.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nella prevenzione le scuole e le giovani generazioni e di personalizzare l’intervento sanitario sulla base dei principi della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze geografiche, di sesso, socio-economiche e urbanistiche.
A concludere la sessione mattutina, l’intervento di Roberto Greco, OPI Puglia, che ha inteso valorizzare il contributo offerto dagli infermieri al fianco dei medici internisti in ambito ospedaliero.
Greco ha anche sottolineato che nei mesi scorsi sono stati formati 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare il loro intervento sul territorio.
I lavori del Forum sono proseguiti con la Tavola rotonda sul tema “La prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio, Presidente Collegio Docenti Universitari Medicina Interna, e Dario Manfellotto, Referente FADOI Comunicazione con le Istituzioni, alla quale hanno partecipato: il Direttore Sanitario IRCCS Oncologico Bari Vito Campanile, il Direttore Sanitario Ospedali Riuniti Foggia Savino Soldano, il Direttore Sanitario ASL BA Rosella Squicciarini e il Direttore Sanitario ASL Brindisi Luigi Vernaglione.
Riprendendo il tema della complessità clinica e della prevenzione, Serviddio ha rimarcato l’interesse suscitato dal Levante FADOI Forum che supera “la contrapposizione fra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base; in questa giornata abbiamo visto anime differenti accomunate da un solo obiettivo: realizzare i principi della One Health, una sola salute.
Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity, di fare in modo che quella grande complessità che oggi è anche la morbilità cronica si anticipi e si intercetti.
Oggi longevità significa migliorare la qualità della vita, e non solo aggiungere anni alla nostra vita”.
Ha concluso la mattinata di lavori la relazione sul progetto “FADOI per la Prevenzione”, a cura di Stefano Alvergna, Direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, che ha illustrato le iniziative in corso e future sui temi della prevenzione e della One Health.
Importanti i numeri snocciolati da Alvergna, dai quali emerge che negli ultimi 4 anni sono coinvolti circa 1700 volontari nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.
Nel pomeriggio si sono susseguite le sessioni tematiche di approfondimento: “Respirare: Ambiente, Clima e Salute”, focalizzata sull’impatto dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria sulle patologie croniche e moderata da Franco Mastroianni, Direttore Dipartimento Formazione FADOI, e Anna Belfiore, Dirigente Medico di Medicina Interna a Bari, con l’intervento di Silvano Dragonieri, Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Bari; “Prevenire: la Prevenzione Cardiovascolare e i Vaccini”, dedicata alla riduzione del rischio vascolare e all’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e moderata da Fabrizio Ingrassia, Direttore di Medicina Interna a Putignano (BA), ed Emanuela Ciracì, Direttore di Medicina Interna a Ostuni (BR) con l’intervento di Silvio Tafuri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene di Bari; “Nutrire: Alimentazione, Stili di Vita, Rischio CRM”, rivolta alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico e oderata da Luca Baldassarre, Direttore di Medicina Interna a Gallipoli (LE) con l’intervento di Marica Pipino, Direttore facente funzione di Medicina Interna a Cerignola (FG), e Michele Ancona, Vicesegretario Regionale SIMG.
La giornata si è conclusa con la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”: un documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni concrete, indirizzate a istituzioni, medici e cittadini, per tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e rendere la Puglia un centro di riferimento permanente per la prevenzione nel Sud Italia.
Il presidente Salvatore Lenti ha concluso: “Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti dall’educazione sanitaria a partire dalla scuole ad un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti dalla nostra terra: olio, frutta e verdura che sono in grado di dare grandi benefici nella prevenzione della malattie cardiovascolari”.
Il 22 settembre, con il Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, i temi della prevenzione e della cura sono stati protagonisti della 89^ edizione della Fiera del Levante di Bari.
L’iniziativa della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), sezione Puglia – svoltasi al Centro Congressi e realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante – ha inteso approfondire il concetto di “una sola salute” e costruire una rete tra i diversi soggetti operanti nel mondo della Sanità pugliese, a partire dal ruolo centrale svolto dai Medici Internisti.
Nel corso della giornata è stato posto posto l’accento sulla necessità di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Sistema Sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, per la realizzazione di programmi di screening e vaccinali, indispensabili a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, la sostenibilità nei sistemi sanitari.
Il progressivo invecchiamento della popolazione e le sempre più frequenti condizioni di comorbilità incidono sull’efficienza e sulla qualità delle cure, spingono il ripensamento del modello sanitario attuale per poter affrontare la complessità clinica del paziente reale: pluripatologico, fragile, cronico, spesso esposto a molteplici fattori di rischio.
L’aumento di patologie connesse ai cambiamenti climatici – nuove zoonosi, fenomeni di antibiotico-resistenza, maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche – impongono una revisione del concetto di salute umana, non più scindibile da quello di salute ambientale.
“Per essere in grado di abbracciare la complessità, e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale, ed è quello che FADOI vuole attuare”, ha affermato Salvatore Lenti, Presidente FADOI Puglia, nell’introdurre la sessione istituzionale che ha visto gli interventi da remoto di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI, Maria Sofia Rosati, Direttore Medico GSK Italia.
Lenti ha sottolineato, poi, il successo del One Health Village allestito nel padiglione 90 della Campionaria, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio attraverso percorsi di screening preventivi che hanno indirizzato i cittadini verso approfondimenti diagnostici e cure appropriati.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore all’Ambiente, Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalle istituzioni regionali: “Una Strategia del clima, il Piano dell’aria che stiamo per approvare, le varie strategie che in maniera trasversale incidono sull’impatto sanitario, perché salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune, a 360°, a cominciare proprio dall’habitat naturale”.
“È il momento che le società scientifiche facciano squadra e si crei un coordinamento tra i professionisti della salute.
La teoria dei tre silos, salute umana, salute ambientale e salute animale, è tramontata”, ha confermato il Presidente Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, citando ad esempio il significativo aumento delle patologie renali come le calcolosi, a causa della disidratazione connessa ai rialzi delle temperature.
Gesualdo individua tre importanti aspetti su cui è necessario investire: la ricerca di un linguaggio comune, la nascita di nuove specializzazioni universitarie e il confronto con le istituzioni.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nella prevenzione le scuole e le giovani generazioni e di personalizzare l’intervento sanitario sulla base dei principi della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze geografiche, di sesso, socio-economiche e urbanistiche.
A concludere la sessione mattutina, l’intervento di Roberto Greco, OPI Puglia, che ha inteso valorizzare il contributo offerto dagli infermieri al fianco dei medici internisti in ambito ospedaliero.
Greco ha anche sottolineato che nei mesi scorsi sono stati formati 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare il loro intervento sul territorio.
I lavori del Forum sono proseguiti con la Tavola rotonda sul tema “La prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio, Presidente Collegio Docenti Universitari Medicina Interna, e Dario Manfellotto, Referente FADOI Comunicazione con le Istituzioni, alla quale hanno partecipato: il Direttore Sanitario IRCCS Oncologico Bari Vito Campanile, il Direttore Sanitario Ospedali Riuniti Foggia Savino Soldano, il Direttore Sanitario ASL BA Rosella Squicciarini e il Direttore Sanitario ASL Brindisi Luigi Vernaglione.
Riprendendo il tema della complessità clinica e della prevenzione, Serviddio ha rimarcato l’interesse suscitato dal Levante FADOI Forum che supera “la contrapposizione fra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base; in questa giornata abbiamo visto anime differenti accomunate da un solo obiettivo: realizzare i principi della One Health, una sola salute.
Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity, di fare in modo che quella grande complessità che oggi è anche la morbilità cronica si anticipi e si intercetti.
Oggi longevità significa migliorare la qualità della vita, e non solo aggiungere anni alla nostra vita”.
Ha concluso la mattinata di lavori la relazione sul progetto “FADOI per la Prevenzione”, a cura di Stefano Alvergna, Direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, che ha illustrato le iniziative in corso e future sui temi della prevenzione e della One Health.
Importanti i numeri snocciolati da Alvergna, dai quali emerge che negli ultimi 4 anni sono coinvolti circa 1700 volontari nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.
Nel pomeriggio si sono susseguite le sessioni tematiche di approfondimento: “Respirare: Ambiente, Clima e Salute”, focalizzata sull’impatto dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria sulle patologie croniche e moderata da Franco Mastroianni, Direttore Dipartimento Formazione FADOI, e Anna Belfiore, Dirigente Medico di Medicina Interna a Bari, con l’intervento di Silvano Dragonieri, Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Bari; “Prevenire: la Prevenzione Cardiovascolare e i Vaccini”, dedicata alla riduzione del rischio vascolare e all’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e moderata da Fabrizio Ingrassia, Direttore di Medicina Interna a Putignano (BA), ed Emanuela Ciracì, Direttore di Medicina Interna a Ostuni (BR) con l’intervento di Silvio Tafuri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene di Bari; “Nutrire: Alimentazione, Stili di Vita, Rischio CRM”, rivolta alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico e oderata da Luca Baldassarre, Direttore di Medicina Interna a Gallipoli (LE) con l’intervento di Marica Pipino, Direttore facente funzione di Medicina Interna a Cerignola (FG), e Michele Ancona, Vicesegretario Regionale SIMG.
La giornata si è conclusa con la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”: un documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni concrete, indirizzate a istituzioni, medici e cittadini, per tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e rendere la Puglia un centro di riferimento permanente per la prevenzione nel Sud Italia.
Il presidente Salvatore Lenti ha concluso: “Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti dall’educazione sanitaria a partire dalla scuole ad un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti dalla nostra terra: olio, frutta e verdura che sono in grado di dare grandi benefici nella prevenzione della malattie cardiovascolari”.
Il 22 settembre, con il Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, i temi della prevenzione e della cura sono stati protagonisti della 89^ edizione della Fiera del Levante di Bari.
L’iniziativa della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), sezione Puglia – svoltasi al Centro Congressi e realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante – ha inteso approfondire il concetto di “una sola salute” e costruire una rete tra i diversi soggetti operanti nel mondo della Sanità pugliese, a partire dal ruolo centrale svolto dai Medici Internisti.
Nel corso della giornata è stato posto posto l’accento sulla necessità di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Sistema Sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, per la realizzazione di programmi di screening e vaccinali, indispensabili a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, la sostenibilità nei sistemi sanitari.
Il progressivo invecchiamento della popolazione e le sempre più frequenti condizioni di comorbilità incidono sull’efficienza e sulla qualità delle cure, spingono il ripensamento del modello sanitario attuale per poter affrontare la complessità clinica del paziente reale: pluripatologico, fragile, cronico, spesso esposto a molteplici fattori di rischio.
L’aumento di patologie connesse ai cambiamenti climatici – nuove zoonosi, fenomeni di antibiotico-resistenza, maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche – impongono una revisione del concetto di salute umana, non più scindibile da quello di salute ambientale.
“Per essere in grado di abbracciare la complessità, e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale, ed è quello che FADOI vuole attuare”, ha affermato Salvatore Lenti, Presidente FADOI Puglia, nell’introdurre la sessione istituzionale che ha visto gli interventi da remoto di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI, Maria Sofia Rosati, Direttore Medico GSK Italia.
Lenti ha sottolineato, poi, il successo del One Health Village allestito nel padiglione 90 della Campionaria, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio attraverso percorsi di screening preventivi che hanno indirizzato i cittadini verso approfondimenti diagnostici e cure appropriati.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore all’Ambiente, Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalle istituzioni regionali: “Una Strategia del clima, il Piano dell’aria che stiamo per approvare, le varie strategie che in maniera trasversale incidono sull’impatto sanitario, perché salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune, a 360°, a cominciare proprio dall’habitat naturale”.
“È il momento che le società scientifiche facciano squadra e si crei un coordinamento tra i professionisti della salute.
La teoria dei tre silos, salute umana, salute ambientale e salute animale, è tramontata”, ha confermato il Presidente Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, citando ad esempio il significativo aumento delle patologie renali come le calcolosi, a causa della disidratazione connessa ai rialzi delle temperature.
Gesualdo individua tre importanti aspetti su cui è necessario investire: la ricerca di un linguaggio comune, la nascita di nuove specializzazioni universitarie e il confronto con le istituzioni.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nella prevenzione le scuole e le giovani generazioni e di personalizzare l’intervento sanitario sulla base dei principi della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze geografiche, di sesso, socio-economiche e urbanistiche.
A concludere la sessione mattutina, l’intervento di Roberto Greco, OPI Puglia, che ha inteso valorizzare il contributo offerto dagli infermieri al fianco dei medici internisti in ambito ospedaliero.
Greco ha anche sottolineato che nei mesi scorsi sono stati formati 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare il loro intervento sul territorio.
I lavori del Forum sono proseguiti con la Tavola rotonda sul tema “La prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio, Presidente Collegio Docenti Universitari Medicina Interna, e Dario Manfellotto, Referente FADOI Comunicazione con le Istituzioni, alla quale hanno partecipato: il Direttore Sanitario IRCCS Oncologico Bari Vito Campanile, il Direttore Sanitario Ospedali Riuniti Foggia Savino Soldano, il Direttore Sanitario ASL BA Rosella Squicciarini e il Direttore Sanitario ASL Brindisi Luigi Vernaglione.
Riprendendo il tema della complessità clinica e della prevenzione, Serviddio ha rimarcato l’interesse suscitato dal Levante FADOI Forum che supera “la contrapposizione fra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base; in questa giornata abbiamo visto anime differenti accomunate da un solo obiettivo: realizzare i principi della One Health, una sola salute.
Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity, di fare in modo che quella grande complessità che oggi è anche la morbilità cronica si anticipi e si intercetti.
Oggi longevità significa migliorare la qualità della vita, e non solo aggiungere anni alla nostra vita”.
Ha concluso la mattinata di lavori la relazione sul progetto “FADOI per la Prevenzione”, a cura di Stefano Alvergna, Direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, che ha illustrato le iniziative in corso e future sui temi della prevenzione e della One Health.
Importanti i numeri snocciolati da Alvergna, dai quali emerge che negli ultimi 4 anni sono coinvolti circa 1700 volontari nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.
Nel pomeriggio si sono susseguite le sessioni tematiche di approfondimento: “Respirare: Ambiente, Clima e Salute”, focalizzata sull’impatto dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria sulle patologie croniche e moderata da Franco Mastroianni, Direttore Dipartimento Formazione FADOI, e Anna Belfiore, Dirigente Medico di Medicina Interna a Bari, con l’intervento di Silvano Dragonieri, Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Bari; “Prevenire: la Prevenzione Cardiovascolare e i Vaccini”, dedicata alla riduzione del rischio vascolare e all’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e moderata da Fabrizio Ingrassia, Direttore di Medicina Interna a Putignano (BA), ed Emanuela Ciracì, Direttore di Medicina Interna a Ostuni (BR) con l’intervento di Silvio Tafuri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene di Bari; “Nutrire: Alimentazione, Stili di Vita, Rischio CRM”, rivolta alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico e oderata da Luca Baldassarre, Direttore di Medicina Interna a Gallipoli (LE) con l’intervento di Marica Pipino, Direttore facente funzione di Medicina Interna a Cerignola (FG), e Michele Ancona, Vicesegretario Regionale SIMG.
La giornata si è conclusa con la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”: un documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni concrete, indirizzate a istituzioni, medici e cittadini, per tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e rendere la Puglia un centro di riferimento permanente per la prevenzione nel Sud Italia.
Il presidente Salvatore Lenti ha concluso: “Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti dall’educazione sanitaria a partire dalla scuole ad un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti dalla nostra terra: olio, frutta e verdura che sono in grado di dare grandi benefici nella prevenzione della malattie cardiovascolari”.
Il 22 settembre, con il Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, i temi della prevenzione e della cura sono stati protagonisti della 89^ edizione della Fiera del Levante di Bari.
L’iniziativa della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), sezione Puglia – svoltasi al Centro Congressi e realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante – ha inteso approfondire il concetto di “una sola salute” e costruire una rete tra i diversi soggetti operanti nel mondo della Sanità pugliese, a partire dal ruolo centrale svolto dai Medici Internisti.
Nel corso della giornata è stato posto posto l’accento sulla necessità di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Sistema Sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, per la realizzazione di programmi di screening e vaccinali, indispensabili a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, la sostenibilità nei sistemi sanitari.
Il progressivo invecchiamento della popolazione e le sempre più frequenti condizioni di comorbilità incidono sull’efficienza e sulla qualità delle cure, spingono il ripensamento del modello sanitario attuale per poter affrontare la complessità clinica del paziente reale: pluripatologico, fragile, cronico, spesso esposto a molteplici fattori di rischio.
L’aumento di patologie connesse ai cambiamenti climatici – nuove zoonosi, fenomeni di antibiotico-resistenza, maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche – impongono una revisione del concetto di salute umana, non più scindibile da quello di salute ambientale.
“Per essere in grado di abbracciare la complessità, e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale, ed è quello che FADOI vuole attuare”, ha affermato Salvatore Lenti, Presidente FADOI Puglia, nell’introdurre la sessione istituzionale che ha visto gli interventi da remoto di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI, Maria Sofia Rosati, Direttore Medico GSK Italia.
Lenti ha sottolineato, poi, il successo del One Health Village allestito nel padiglione 90 della Campionaria, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio attraverso percorsi di screening preventivi che hanno indirizzato i cittadini verso approfondimenti diagnostici e cure appropriati.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore all’Ambiente, Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalle istituzioni regionali: “Una Strategia del clima, il Piano dell’aria che stiamo per approvare, le varie strategie che in maniera trasversale incidono sull’impatto sanitario, perché salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune, a 360°, a cominciare proprio dall’habitat naturale”.
“È il momento che le società scientifiche facciano squadra e si crei un coordinamento tra i professionisti della salute.
La teoria dei tre silos, salute umana, salute ambientale e salute animale, è tramontata”, ha confermato il Presidente Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, citando ad esempio il significativo aumento delle patologie renali come le calcolosi, a causa della disidratazione connessa ai rialzi delle temperature.
Gesualdo individua tre importanti aspetti su cui è necessario investire: la ricerca di un linguaggio comune, la nascita di nuove specializzazioni universitarie e il confronto con le istituzioni.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nella prevenzione le scuole e le giovani generazioni e di personalizzare l’intervento sanitario sulla base dei principi della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze geografiche, di sesso, socio-economiche e urbanistiche.
A concludere la sessione mattutina, l’intervento di Roberto Greco, OPI Puglia, che ha inteso valorizzare il contributo offerto dagli infermieri al fianco dei medici internisti in ambito ospedaliero.
Greco ha anche sottolineato che nei mesi scorsi sono stati formati 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare il loro intervento sul territorio.
I lavori del Forum sono proseguiti con la Tavola rotonda sul tema “La prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio, Presidente Collegio Docenti Universitari Medicina Interna, e Dario Manfellotto, Referente FADOI Comunicazione con le Istituzioni, alla quale hanno partecipato: il Direttore Sanitario IRCCS Oncologico Bari Vito Campanile, il Direttore Sanitario Ospedali Riuniti Foggia Savino Soldano, il Direttore Sanitario ASL BA Rosella Squicciarini e il Direttore Sanitario ASL Brindisi Luigi Vernaglione.
Riprendendo il tema della complessità clinica e della prevenzione, Serviddio ha rimarcato l’interesse suscitato dal Levante FADOI Forum che supera “la contrapposizione fra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base; in questa giornata abbiamo visto anime differenti accomunate da un solo obiettivo: realizzare i principi della One Health, una sola salute.
Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity, di fare in modo che quella grande complessità che oggi è anche la morbilità cronica si anticipi e si intercetti.
Oggi longevità significa migliorare la qualità della vita, e non solo aggiungere anni alla nostra vita”.
Ha concluso la mattinata di lavori la relazione sul progetto “FADOI per la Prevenzione”, a cura di Stefano Alvergna, Direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, che ha illustrato le iniziative in corso e future sui temi della prevenzione e della One Health.
Importanti i numeri snocciolati da Alvergna, dai quali emerge che negli ultimi 4 anni sono coinvolti circa 1700 volontari nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.
Nel pomeriggio si sono susseguite le sessioni tematiche di approfondimento: “Respirare: Ambiente, Clima e Salute”, focalizzata sull’impatto dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria sulle patologie croniche e moderata da Franco Mastroianni, Direttore Dipartimento Formazione FADOI, e Anna Belfiore, Dirigente Medico di Medicina Interna a Bari, con l’intervento di Silvano Dragonieri, Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Bari; “Prevenire: la Prevenzione Cardiovascolare e i Vaccini”, dedicata alla riduzione del rischio vascolare e all’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e moderata da Fabrizio Ingrassia, Direttore di Medicina Interna a Putignano (BA), ed Emanuela Ciracì, Direttore di Medicina Interna a Ostuni (BR) con l’intervento di Silvio Tafuri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene di Bari; “Nutrire: Alimentazione, Stili di Vita, Rischio CRM”, rivolta alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico e oderata da Luca Baldassarre, Direttore di Medicina Interna a Gallipoli (LE) con l’intervento di Marica Pipino, Direttore facente funzione di Medicina Interna a Cerignola (FG), e Michele Ancona, Vicesegretario Regionale SIMG.
La giornata si è conclusa con la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”: un documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni concrete, indirizzate a istituzioni, medici e cittadini, per tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e rendere la Puglia un centro di riferimento permanente per la prevenzione nel Sud Italia.
Il presidente Salvatore Lenti ha concluso: “Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti dall’educazione sanitaria a partire dalla scuole ad un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti dalla nostra terra: olio, frutta e verdura che sono in grado di dare grandi benefici nella prevenzione della malattie cardiovascolari”.
Il 22 settembre, con il Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, i temi della prevenzione e della cura sono stati protagonisti della 89^ edizione della Fiera del Levante di Bari.
L’iniziativa della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), sezione Puglia – svoltasi al Centro Congressi e realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante – ha inteso approfondire il concetto di “una sola salute” e costruire una rete tra i diversi soggetti operanti nel mondo della Sanità pugliese, a partire dal ruolo centrale svolto dai Medici Internisti.
Nel corso della giornata è stato posto posto l’accento sulla necessità di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Sistema Sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, per la realizzazione di programmi di screening e vaccinali, indispensabili a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, la sostenibilità nei sistemi sanitari.
Il progressivo invecchiamento della popolazione e le sempre più frequenti condizioni di comorbilità incidono sull’efficienza e sulla qualità delle cure, spingono il ripensamento del modello sanitario attuale per poter affrontare la complessità clinica del paziente reale: pluripatologico, fragile, cronico, spesso esposto a molteplici fattori di rischio.
L’aumento di patologie connesse ai cambiamenti climatici – nuove zoonosi, fenomeni di antibiotico-resistenza, maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche – impongono una revisione del concetto di salute umana, non più scindibile da quello di salute ambientale.
“Per essere in grado di abbracciare la complessità, e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale, ed è quello che FADOI vuole attuare”, ha affermato Salvatore Lenti, Presidente FADOI Puglia, nell’introdurre la sessione istituzionale che ha visto gli interventi da remoto di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI, Maria Sofia Rosati, Direttore Medico GSK Italia.
Lenti ha sottolineato, poi, il successo del One Health Village allestito nel padiglione 90 della Campionaria, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio attraverso percorsi di screening preventivi che hanno indirizzato i cittadini verso approfondimenti diagnostici e cure appropriati.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore all’Ambiente, Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalle istituzioni regionali: “Una Strategia del clima, il Piano dell’aria che stiamo per approvare, le varie strategie che in maniera trasversale incidono sull’impatto sanitario, perché salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune, a 360°, a cominciare proprio dall’habitat naturale”.
“È il momento che le società scientifiche facciano squadra e si crei un coordinamento tra i professionisti della salute.
La teoria dei tre silos, salute umana, salute ambientale e salute animale, è tramontata”, ha confermato il Presidente Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, citando ad esempio il significativo aumento delle patologie renali come le calcolosi, a causa della disidratazione connessa ai rialzi delle temperature.
Gesualdo individua tre importanti aspetti su cui è necessario investire: la ricerca di un linguaggio comune, la nascita di nuove specializzazioni universitarie e il confronto con le istituzioni.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nella prevenzione le scuole e le giovani generazioni e di personalizzare l’intervento sanitario sulla base dei principi della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze geografiche, di sesso, socio-economiche e urbanistiche.
A concludere la sessione mattutina, l’intervento di Roberto Greco, OPI Puglia, che ha inteso valorizzare il contributo offerto dagli infermieri al fianco dei medici internisti in ambito ospedaliero.
Greco ha anche sottolineato che nei mesi scorsi sono stati formati 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare il loro intervento sul territorio.
I lavori del Forum sono proseguiti con la Tavola rotonda sul tema “La prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio, Presidente Collegio Docenti Universitari Medicina Interna, e Dario Manfellotto, Referente FADOI Comunicazione con le Istituzioni, alla quale hanno partecipato: il Direttore Sanitario IRCCS Oncologico Bari Vito Campanile, il Direttore Sanitario Ospedali Riuniti Foggia Savino Soldano, il Direttore Sanitario ASL BA Rosella Squicciarini e il Direttore Sanitario ASL Brindisi Luigi Vernaglione.
Riprendendo il tema della complessità clinica e della prevenzione, Serviddio ha rimarcato l’interesse suscitato dal Levante FADOI Forum che supera “la contrapposizione fra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base; in questa giornata abbiamo visto anime differenti accomunate da un solo obiettivo: realizzare i principi della One Health, una sola salute.
Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity, di fare in modo che quella grande complessità che oggi è anche la morbilità cronica si anticipi e si intercetti.
Oggi longevità significa migliorare la qualità della vita, e non solo aggiungere anni alla nostra vita”.
Ha concluso la mattinata di lavori la relazione sul progetto “FADOI per la Prevenzione”, a cura di Stefano Alvergna, Direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, che ha illustrato le iniziative in corso e future sui temi della prevenzione e della One Health.
Importanti i numeri snocciolati da Alvergna, dai quali emerge che negli ultimi 4 anni sono coinvolti circa 1700 volontari nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.
Nel pomeriggio si sono susseguite le sessioni tematiche di approfondimento: “Respirare: Ambiente, Clima e Salute”, focalizzata sull’impatto dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria sulle patologie croniche e moderata da Franco Mastroianni, Direttore Dipartimento Formazione FADOI, e Anna Belfiore, Dirigente Medico di Medicina Interna a Bari, con l’intervento di Silvano Dragonieri, Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Bari; “Prevenire: la Prevenzione Cardiovascolare e i Vaccini”, dedicata alla riduzione del rischio vascolare e all’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e moderata da Fabrizio Ingrassia, Direttore di Medicina Interna a Putignano (BA), ed Emanuela Ciracì, Direttore di Medicina Interna a Ostuni (BR) con l’intervento di Silvio Tafuri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene di Bari; “Nutrire: Alimentazione, Stili di Vita, Rischio CRM”, rivolta alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico e oderata da Luca Baldassarre, Direttore di Medicina Interna a Gallipoli (LE) con l’intervento di Marica Pipino, Direttore facente funzione di Medicina Interna a Cerignola (FG), e Michele Ancona, Vicesegretario Regionale SIMG.
La giornata si è conclusa con la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”: un documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni concrete, indirizzate a istituzioni, medici e cittadini, per tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e rendere la Puglia un centro di riferimento permanente per la prevenzione nel Sud Italia.
Il presidente Salvatore Lenti ha concluso: “Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti dall’educazione sanitaria a partire dalla scuole ad un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti dalla nostra terra: olio, frutta e verdura che sono in grado di dare grandi benefici nella prevenzione della malattie cardiovascolari”.
Il 22 settembre, con il Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, i temi della prevenzione e della cura sono stati protagonisti della 89^ edizione della Fiera del Levante di Bari.
L’iniziativa della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), sezione Puglia – svoltasi al Centro Congressi e realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante – ha inteso approfondire il concetto di “una sola salute” e costruire una rete tra i diversi soggetti operanti nel mondo della Sanità pugliese, a partire dal ruolo centrale svolto dai Medici Internisti.
Nel corso della giornata è stato posto posto l’accento sulla necessità di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Sistema Sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, per la realizzazione di programmi di screening e vaccinali, indispensabili a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, la sostenibilità nei sistemi sanitari.
Il progressivo invecchiamento della popolazione e le sempre più frequenti condizioni di comorbilità incidono sull’efficienza e sulla qualità delle cure, spingono il ripensamento del modello sanitario attuale per poter affrontare la complessità clinica del paziente reale: pluripatologico, fragile, cronico, spesso esposto a molteplici fattori di rischio.
L’aumento di patologie connesse ai cambiamenti climatici – nuove zoonosi, fenomeni di antibiotico-resistenza, maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche – impongono una revisione del concetto di salute umana, non più scindibile da quello di salute ambientale.
“Per essere in grado di abbracciare la complessità, e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale, ed è quello che FADOI vuole attuare”, ha affermato Salvatore Lenti, Presidente FADOI Puglia, nell’introdurre la sessione istituzionale che ha visto gli interventi da remoto di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI, Maria Sofia Rosati, Direttore Medico GSK Italia.
Lenti ha sottolineato, poi, il successo del One Health Village allestito nel padiglione 90 della Campionaria, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio attraverso percorsi di screening preventivi che hanno indirizzato i cittadini verso approfondimenti diagnostici e cure appropriati.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore all’Ambiente, Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalle istituzioni regionali: “Una Strategia del clima, il Piano dell’aria che stiamo per approvare, le varie strategie che in maniera trasversale incidono sull’impatto sanitario, perché salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune, a 360°, a cominciare proprio dall’habitat naturale”.
“È il momento che le società scientifiche facciano squadra e si crei un coordinamento tra i professionisti della salute.
La teoria dei tre silos, salute umana, salute ambientale e salute animale, è tramontata”, ha confermato il Presidente Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, citando ad esempio il significativo aumento delle patologie renali come le calcolosi, a causa della disidratazione connessa ai rialzi delle temperature.
Gesualdo individua tre importanti aspetti su cui è necessario investire: la ricerca di un linguaggio comune, la nascita di nuove specializzazioni universitarie e il confronto con le istituzioni.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nella prevenzione le scuole e le giovani generazioni e di personalizzare l’intervento sanitario sulla base dei principi della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze geografiche, di sesso, socio-economiche e urbanistiche.
A concludere la sessione mattutina, l’intervento di Roberto Greco, OPI Puglia, che ha inteso valorizzare il contributo offerto dagli infermieri al fianco dei medici internisti in ambito ospedaliero.
Greco ha anche sottolineato che nei mesi scorsi sono stati formati 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare il loro intervento sul territorio.
I lavori del Forum sono proseguiti con la Tavola rotonda sul tema “La prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio, Presidente Collegio Docenti Universitari Medicina Interna, e Dario Manfellotto, Referente FADOI Comunicazione con le Istituzioni, alla quale hanno partecipato: il Direttore Sanitario IRCCS Oncologico Bari Vito Campanile, il Direttore Sanitario Ospedali Riuniti Foggia Savino Soldano, il Direttore Sanitario ASL BA Rosella Squicciarini e il Direttore Sanitario ASL Brindisi Luigi Vernaglione.
Riprendendo il tema della complessità clinica e della prevenzione, Serviddio ha rimarcato l’interesse suscitato dal Levante FADOI Forum che supera “la contrapposizione fra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base; in questa giornata abbiamo visto anime differenti accomunate da un solo obiettivo: realizzare i principi della One Health, una sola salute.
Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity, di fare in modo che quella grande complessità che oggi è anche la morbilità cronica si anticipi e si intercetti.
Oggi longevità significa migliorare la qualità della vita, e non solo aggiungere anni alla nostra vita”.
Ha concluso la mattinata di lavori la relazione sul progetto “FADOI per la Prevenzione”, a cura di Stefano Alvergna, Direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, che ha illustrato le iniziative in corso e future sui temi della prevenzione e della One Health.
Importanti i numeri snocciolati da Alvergna, dai quali emerge che negli ultimi 4 anni sono coinvolti circa 1700 volontari nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.
Nel pomeriggio si sono susseguite le sessioni tematiche di approfondimento: “Respirare: Ambiente, Clima e Salute”, focalizzata sull’impatto dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria sulle patologie croniche e moderata da Franco Mastroianni, Direttore Dipartimento Formazione FADOI, e Anna Belfiore, Dirigente Medico di Medicina Interna a Bari, con l’intervento di Silvano Dragonieri, Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Bari; “Prevenire: la Prevenzione Cardiovascolare e i Vaccini”, dedicata alla riduzione del rischio vascolare e all’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e moderata da Fabrizio Ingrassia, Direttore di Medicina Interna a Putignano (BA), ed Emanuela Ciracì, Direttore di Medicina Interna a Ostuni (BR) con l’intervento di Silvio Tafuri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene di Bari; “Nutrire: Alimentazione, Stili di Vita, Rischio CRM”, rivolta alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico e oderata da Luca Baldassarre, Direttore di Medicina Interna a Gallipoli (LE) con l’intervento di Marica Pipino, Direttore facente funzione di Medicina Interna a Cerignola (FG), e Michele Ancona, Vicesegretario Regionale SIMG.
La giornata si è conclusa con la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”: un documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni concrete, indirizzate a istituzioni, medici e cittadini, per tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e rendere la Puglia un centro di riferimento permanente per la prevenzione nel Sud Italia.
Il presidente Salvatore Lenti ha concluso: “Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti dall’educazione sanitaria a partire dalla scuole ad un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti dalla nostra terra: olio, frutta e verdura che sono in grado di dare grandi benefici nella prevenzione della malattie cardiovascolari”.
Il 22 settembre, con il Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, i temi della prevenzione e della cura sono stati protagonisti della 89^ edizione della Fiera del Levante di Bari.
L’iniziativa della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), sezione Puglia – svoltasi al Centro Congressi e realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante – ha inteso approfondire il concetto di “una sola salute” e costruire una rete tra i diversi soggetti operanti nel mondo della Sanità pugliese, a partire dal ruolo centrale svolto dai Medici Internisti.
Nel corso della giornata è stato posto posto l’accento sulla necessità di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Sistema Sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, per la realizzazione di programmi di screening e vaccinali, indispensabili a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, la sostenibilità nei sistemi sanitari.
Il progressivo invecchiamento della popolazione e le sempre più frequenti condizioni di comorbilità incidono sull’efficienza e sulla qualità delle cure, spingono il ripensamento del modello sanitario attuale per poter affrontare la complessità clinica del paziente reale: pluripatologico, fragile, cronico, spesso esposto a molteplici fattori di rischio.
L’aumento di patologie connesse ai cambiamenti climatici – nuove zoonosi, fenomeni di antibiotico-resistenza, maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche – impongono una revisione del concetto di salute umana, non più scindibile da quello di salute ambientale.
“Per essere in grado di abbracciare la complessità, e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale, ed è quello che FADOI vuole attuare”, ha affermato Salvatore Lenti, Presidente FADOI Puglia, nell’introdurre la sessione istituzionale che ha visto gli interventi da remoto di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI, Maria Sofia Rosati, Direttore Medico GSK Italia.
Lenti ha sottolineato, poi, il successo del One Health Village allestito nel padiglione 90 della Campionaria, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio attraverso percorsi di screening preventivi che hanno indirizzato i cittadini verso approfondimenti diagnostici e cure appropriati.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore all’Ambiente, Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalle istituzioni regionali: “Una Strategia del clima, il Piano dell’aria che stiamo per approvare, le varie strategie che in maniera trasversale incidono sull’impatto sanitario, perché salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune, a 360°, a cominciare proprio dall’habitat naturale”.
“È il momento che le società scientifiche facciano squadra e si crei un coordinamento tra i professionisti della salute.
La teoria dei tre silos, salute umana, salute ambientale e salute animale, è tramontata”, ha confermato il Presidente Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, citando ad esempio il significativo aumento delle patologie renali come le calcolosi, a causa della disidratazione connessa ai rialzi delle temperature.
Gesualdo individua tre importanti aspetti su cui è necessario investire: la ricerca di un linguaggio comune, la nascita di nuove specializzazioni universitarie e il confronto con le istituzioni.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nella prevenzione le scuole e le giovani generazioni e di personalizzare l’intervento sanitario sulla base dei principi della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze geografiche, di sesso, socio-economiche e urbanistiche.
A concludere la sessione mattutina, l’intervento di Roberto Greco, OPI Puglia, che ha inteso valorizzare il contributo offerto dagli infermieri al fianco dei medici internisti in ambito ospedaliero.
Greco ha anche sottolineato che nei mesi scorsi sono stati formati 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare il loro intervento sul territorio.
I lavori del Forum sono proseguiti con la Tavola rotonda sul tema “La prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio, Presidente Collegio Docenti Universitari Medicina Interna, e Dario Manfellotto, Referente FADOI Comunicazione con le Istituzioni, alla quale hanno partecipato: il Direttore Sanitario IRCCS Oncologico Bari Vito Campanile, il Direttore Sanitario Ospedali Riuniti Foggia Savino Soldano, il Direttore Sanitario ASL BA Rosella Squicciarini e il Direttore Sanitario ASL Brindisi Luigi Vernaglione.
Riprendendo il tema della complessità clinica e della prevenzione, Serviddio ha rimarcato l’interesse suscitato dal Levante FADOI Forum che supera “la contrapposizione fra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base; in questa giornata abbiamo visto anime differenti accomunate da un solo obiettivo: realizzare i principi della One Health, una sola salute.
Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity, di fare in modo che quella grande complessità che oggi è anche la morbilità cronica si anticipi e si intercetti.
Oggi longevità significa migliorare la qualità della vita, e non solo aggiungere anni alla nostra vita”.
Ha concluso la mattinata di lavori la relazione sul progetto “FADOI per la Prevenzione”, a cura di Stefano Alvergna, Direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, che ha illustrato le iniziative in corso e future sui temi della prevenzione e della One Health.
Importanti i numeri snocciolati da Alvergna, dai quali emerge che negli ultimi 4 anni sono coinvolti circa 1700 volontari nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.
Nel pomeriggio si sono susseguite le sessioni tematiche di approfondimento: “Respirare: Ambiente, Clima e Salute”, focalizzata sull’impatto dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria sulle patologie croniche e moderata da Franco Mastroianni, Direttore Dipartimento Formazione FADOI, e Anna Belfiore, Dirigente Medico di Medicina Interna a Bari, con l’intervento di Silvano Dragonieri, Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Bari; “Prevenire: la Prevenzione Cardiovascolare e i Vaccini”, dedicata alla riduzione del rischio vascolare e all’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e moderata da Fabrizio Ingrassia, Direttore di Medicina Interna a Putignano (BA), ed Emanuela Ciracì, Direttore di Medicina Interna a Ostuni (BR) con l’intervento di Silvio Tafuri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene di Bari; “Nutrire: Alimentazione, Stili di Vita, Rischio CRM”, rivolta alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico e oderata da Luca Baldassarre, Direttore di Medicina Interna a Gallipoli (LE) con l’intervento di Marica Pipino, Direttore facente funzione di Medicina Interna a Cerignola (FG), e Michele Ancona, Vicesegretario Regionale SIMG.
La giornata si è conclusa con la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”: un documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni concrete, indirizzate a istituzioni, medici e cittadini, per tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e rendere la Puglia un centro di riferimento permanente per la prevenzione nel Sud Italia.
Il presidente Salvatore Lenti ha concluso: “Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti dall’educazione sanitaria a partire dalla scuole ad un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti dalla nostra terra: olio, frutta e verdura che sono in grado di dare grandi benefici nella prevenzione della malattie cardiovascolari”.
Il 22 settembre, con il Levante FADOI Forum One Health “Dalla prevenzione alla sostenibilità della Salute”, i temi della prevenzione e della cura sono stati protagonisti della 89^ edizione della Fiera del Levante di Bari.
L’iniziativa della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), sezione Puglia – svoltasi al Centro Congressi e realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante – ha inteso approfondire il concetto di “una sola salute” e costruire una rete tra i diversi soggetti operanti nel mondo della Sanità pugliese, a partire dal ruolo centrale svolto dai Medici Internisti.
Nel corso della giornata è stato posto posto l’accento sulla necessità di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli del Sistema Sanitario, dai medici di famiglia agli specialisti, per la realizzazione di programmi di screening e vaccinali, indispensabili a raggiungere l’obiettivo della sostenibilità della salute dei cittadini e, allo stesso tempo, la sostenibilità nei sistemi sanitari.
Il progressivo invecchiamento della popolazione e le sempre più frequenti condizioni di comorbilità incidono sull’efficienza e sulla qualità delle cure, spingono il ripensamento del modello sanitario attuale per poter affrontare la complessità clinica del paziente reale: pluripatologico, fragile, cronico, spesso esposto a molteplici fattori di rischio.
L’aumento di patologie connesse ai cambiamenti climatici – nuove zoonosi, fenomeni di antibiotico-resistenza, maggiore incidenza di patologie cardio-nefro-metaboliche – impongono una revisione del concetto di salute umana, non più scindibile da quello di salute ambientale.
“Per essere in grado di abbracciare la complessità, e fare bene il lavoro più bello del mondo, dobbiamo fare nostro il principio di One Health, che non è uno slogan ma una rete che lega salute umana, salute dell’ambiente e salute animale, ed è quello che FADOI vuole attuare”, ha affermato Salvatore Lenti, Presidente FADOI Puglia, nell’introdurre la sessione istituzionale che ha visto gli interventi da remoto di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Montagnani, Presidente Nazionale FADOI, Maria Sofia Rosati, Direttore Medico GSK Italia.
Lenti ha sottolineato, poi, il successo del One Health Village allestito nel padiglione 90 della Campionaria, dove medici internisti e infermieri hanno offerto ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio attraverso percorsi di screening preventivi che hanno indirizzato i cittadini verso approfondimenti diagnostici e cure appropriati.
In rappresentanza della Regione Puglia, l’Assessore all’Ambiente, Debora Ciliento, che ha illustrato le iniziative messe in campo dalle istituzioni regionali: “Una Strategia del clima, il Piano dell’aria che stiamo per approvare, le varie strategie che in maniera trasversale incidono sull’impatto sanitario, perché salute e ambiente sono due facce della stessa medaglia, che necessitano di un piano di prevenzione comune, a 360°, a cominciare proprio dall’habitat naturale”.
“È il momento che le società scientifiche facciano squadra e si crei un coordinamento tra i professionisti della salute.
La teoria dei tre silos, salute umana, salute ambientale e salute animale, è tramontata”, ha confermato il Presidente Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), Loreto Gesualdo, citando ad esempio il significativo aumento delle patologie renali come le calcolosi, a causa della disidratazione connessa ai rialzi delle temperature.
Gesualdo individua tre importanti aspetti su cui è necessario investire: la ricerca di un linguaggio comune, la nascita di nuove specializzazioni universitarie e il confronto con le istituzioni.
Il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari, Franco Lavalle, ha sottolineato la necessità di coinvolgere nella prevenzione le scuole e le giovani generazioni e di personalizzare l’intervento sanitario sulla base dei principi della “medicina di genere”, che tiene conto delle differenze geografiche, di sesso, socio-economiche e urbanistiche.
A concludere la sessione mattutina, l’intervento di Roberto Greco, OPI Puglia, che ha inteso valorizzare il contributo offerto dagli infermieri al fianco dei medici internisti in ambito ospedaliero.
Greco ha anche sottolineato che nei mesi scorsi sono stati formati 400 infermieri di famiglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare il loro intervento sul territorio.
I lavori del Forum sono proseguiti con la Tavola rotonda sul tema “La prevenzione come investimento per il futuro, moderata da Gaetano Serviddio, Presidente Collegio Docenti Universitari Medicina Interna, e Dario Manfellotto, Referente FADOI Comunicazione con le Istituzioni, alla quale hanno partecipato: il Direttore Sanitario IRCCS Oncologico Bari Vito Campanile, il Direttore Sanitario Ospedali Riuniti Foggia Savino Soldano, il Direttore Sanitario ASL BA Rosella Squicciarini e il Direttore Sanitario ASL Brindisi Luigi Vernaglione.
Riprendendo il tema della complessità clinica e della prevenzione, Serviddio ha rimarcato l’interesse suscitato dal Levante FADOI Forum che supera “la contrapposizione fra medici ospedalieri, universitari, specialisti, generalisti e medici di base; in questa giornata abbiamo visto anime differenti accomunate da un solo obiettivo: realizzare i principi della One Health, una sola salute.
Non è più tempo solo di prevenire la malattia: è tempo oggi di fare longevity, di fare in modo che quella grande complessità che oggi è anche la morbilità cronica si anticipi e si intercetti.
Oggi longevità significa migliorare la qualità della vita, e non solo aggiungere anni alla nostra vita”.
Ha concluso la mattinata di lavori la relazione sul progetto “FADOI per la Prevenzione”, a cura di Stefano Alvergna, Direttore del Centro Studi FADOI Nazionale, che ha illustrato le iniziative in corso e future sui temi della prevenzione e della One Health.
Importanti i numeri snocciolati da Alvergna, dai quali emerge che negli ultimi 4 anni sono coinvolti circa 1700 volontari nella realizzazione di oltre 10mila screening gratuiti in tutta Italia.
Nel pomeriggio si sono susseguite le sessioni tematiche di approfondimento: “Respirare: Ambiente, Clima e Salute”, focalizzata sull’impatto dei cambiamenti climatici e della qualità dell’aria sulle patologie croniche e moderata da Franco Mastroianni, Direttore Dipartimento Formazione FADOI, e Anna Belfiore, Dirigente Medico di Medicina Interna a Bari, con l’intervento di Silvano Dragonieri, Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Bari; “Prevenire: la Prevenzione Cardiovascolare e i Vaccini”, dedicata alla riduzione del rischio vascolare e all’importanza delle coperture vaccinali nei soggetti fragili e moderata da Fabrizio Ingrassia, Direttore di Medicina Interna a Putignano (BA), ed Emanuela Ciracì, Direttore di Medicina Interna a Ostuni (BR) con l’intervento di Silvio Tafuri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene di Bari; “Nutrire: Alimentazione, Stili di Vita, Rischio CRM”, rivolta alla gestione integrata del rischio cardio-nefro-metabolico e oderata da Luca Baldassarre, Direttore di Medicina Interna a Gallipoli (LE) con l’intervento di Marica Pipino, Direttore facente funzione di Medicina Interna a Cerignola (FG), e Michele Ancona, Vicesegretario Regionale SIMG.
La giornata si è conclusa con la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la One Health”: un documento programmatico che raccoglie undici raccomandazioni concrete, indirizzate a istituzioni, medici e cittadini, per tradurre la tutela integrata della salute in azioni misurabili e rendere la Puglia un centro di riferimento permanente per la prevenzione nel Sud Italia.
Il presidente Salvatore Lenti ha concluso: “Il Manifesto che abbiamo presentato contiene punti importanti dall’educazione sanitaria a partire dalla scuole ad un ambiente più salubre per la prevenzione delle malattie, fino ai principi della sana alimentazione, che deve basarsi sui prodotti dalla nostra terra: olio, frutta e verdura che sono in grado di dare grandi benefici nella prevenzione della malattie cardiovascolari”.
Il 22 settembre il LEVANTE FADOI FORUM One Health
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