Preservare la qualità della vita con l’avanzare dell’età, promuovere corrette abitudini quotidiane e abbattere le barriere culturali che ancora oggi allontanano gli uomini dai controlli periodici.
In un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento demografico, la prevenzione uro-andrologica si conferma un pilastro fondamentale per favorire una longevità attiva, autonoma e in salute.
Con questo primario obiettivo la Società Italiana di Urologia (SIU) ha presentato, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute, la sesta Giornata Nazionale dell’Urologia.
L’appuntamento istituzionale, patrocinato dal Ministero della Salute, ha riunito specialisti attorno al valore dello screening, strumento indispensabile per la diagnosi precoce e la gestione sostenibile delle patologie croniche.
La salute uro-andrologica accompagna infatti l’uomo in tutte le fasi della crescita e dell’invecchiamento, interessando dimensioni essenziali del benessere generale: dalla tutela della fertilità e della salute sessuale alla funzionalità urinaria, fino alla prevenzione oncologica e alla gestione delle patologie tipiche dell’età avanzata.
In occasione della Giornata, la SIU ha presentato ufficialmente il nuovo “Decalogo della Longevità Uro-Andrologica”, una guida pratica pensata per guidare i cittadini verso scelte di vita consapevoli e comportamenti preventivi quotidiani.
“La longevità non si misura semplicemente nel numero degli anni vissuti, ma nella qualità della vita che siamo in grado di preservare nel tempo”, ha dichiarato il Professor Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU.
“Accompagnare l’uomo nelle diverse stagioni della vita significa trasformare la visita urologica periodica da evento occasionale o legato all’insorgenza di sintomi a un gesto ordinario di prevenzione.
Il nostro Decalogo ricorda che la prevenzione comincia quando si sta bene e che la conoscenza del proprio rischio di tumore della prostata non coincide con un singolo esame come il PSA, ma richiede una valutazione complessiva basata su età, familiarità e storia personale”.
Il Decalogo evidenzia inoltre come sia fondamentale non sottovalutare i campanelli d’allarme e i segnali del corpo.
Alzarsi spesso di notte per urinare disturba il sonno e può rappresentare un segnale non solo prostatico, ma anche di problematiche cardiache o metaboliche.
Allo stesso modo, variazioni del getto urinario, urgenza o difficoltà non vanno bollati come semplici conseguenze dell’età.
Ampio spazio è dedicato agli stili di vita e alla prevenzione a 360 gradi: l’adesione alla Dieta Mediterranea e la corretta idratazione (riducendo i liquidi la sera per tutelare il sonno) proteggono reni e vie urinarie; si richiama inoltre l’attenzione alla protezione dalle esposizioni professionali a sostanze chimiche e calore, all’osservazione e all’autocontrollo dei genitali, alla tutela della fertilità di coppia e alla revisione periodica delle terapie farmacologiche con l’avanzare dell’età.
“Invertire la tendenza che vede gli uomini rivolgersi allo specialista soltanto in presenza di disturbi conclamati è una sfida prioritaria”, ha evidenziato il Professor Bernardo Rocco, Consigliere dell’Ufficio Comunicazione della SIU.
“Promuovere una maggiore consapevolezza e adottare comportamenti virtuosi rappresenta la prima forma di tutela per una longevità maschile che sia davvero in salute.
La funzione sessuale è una spia fondamentale del benessere generale: un suo cambiamento può essere un primo segnale di un problema vascolare o metabolico e non va ignorato.
Longevità uro-andrologica significa conservare più a lungo le proprie funzioni e la propria autonomia”.
A integrare la prospettiva clinica e preventiva sono i costanti progressi scientifici e l’introduzione di modalità assistenziali all’avanguardia.
L’evoluzione delle tecniche diagnostiche, della chirurgia robotica e delle terapie farmacologiche mininvasive consente oggi di affrontare con grande efficacia le patologie uro-andrologiche, garantendo tempi di recupero più rapidi e un impatto minimo sulla quotidianità dei pazienti.
“L’evoluzione tecnologica e l’innovazione nei percorsi di cura ci consentono oggi di offrire risposte personalizzate e tempestive”, ha sottolineato il Professor Vincenzo Mirone, Consigliere dell’Ufficio Pazienti della SIU.
“Rafforzare l’alleanza tra urologo e paziente è il presupposto fondamentale per garantire trattamenti efficaci e tutelare appieno il benessere uro-andrologico della popolazione”.
Società Italiana di Urologia (SIU)
Fondata nel 1908, la Società Italiana di Urologia (SIU) è la principale associazione scientifica di riferimento per gli urologi italiani.
La SIU promuove la ricerca, la formazione continua e l’aggiornamento professionale con l’obiettivo di garantire i più elevati standard di cura per la salute urologica dei cittadini.
Attraverso le sue attività, la SIU favorisce l’innovazione clinica e tecnologica, collaborando attivamente con le istituzioni sanitarie e i decisori politici per il costante miglioramento dei percorsi assistenziali all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Preservare la qualità della vita con l’avanzare dell’età, promuovere corrette abitudini quotidiane e abbattere le barriere culturali che ancora oggi allontanano gli uomini dai controlli periodici.
In un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento demografico, la prevenzione uro-andrologica si conferma un pilastro fondamentale per favorire una longevità attiva, autonoma e in salute.
Con questo primario obiettivo la Società Italiana di Urologia (SIU) ha presentato, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute, la sesta Giornata Nazionale dell’Urologia.
L’appuntamento istituzionale, patrocinato dal Ministero della Salute, ha riunito specialisti attorno al valore dello screening, strumento indispensabile per la diagnosi precoce e la gestione sostenibile delle patologie croniche.
La salute uro-andrologica accompagna infatti l’uomo in tutte le fasi della crescita e dell’invecchiamento, interessando dimensioni essenziali del benessere generale: dalla tutela della fertilità e della salute sessuale alla funzionalità urinaria, fino alla prevenzione oncologica e alla gestione delle patologie tipiche dell’età avanzata.
In occasione della Giornata, la SIU ha presentato ufficialmente il nuovo “Decalogo della Longevità Uro-Andrologica”, una guida pratica pensata per guidare i cittadini verso scelte di vita consapevoli e comportamenti preventivi quotidiani.
“La longevità non si misura semplicemente nel numero degli anni vissuti, ma nella qualità della vita che siamo in grado di preservare nel tempo”, ha dichiarato il Professor Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU.
“Accompagnare l’uomo nelle diverse stagioni della vita significa trasformare la visita urologica periodica da evento occasionale o legato all’insorgenza di sintomi a un gesto ordinario di prevenzione.
Il nostro Decalogo ricorda che la prevenzione comincia quando si sta bene e che la conoscenza del proprio rischio di tumore della prostata non coincide con un singolo esame come il PSA, ma richiede una valutazione complessiva basata su età, familiarità e storia personale”.
Il Decalogo evidenzia inoltre come sia fondamentale non sottovalutare i campanelli d’allarme e i segnali del corpo.
Alzarsi spesso di notte per urinare disturba il sonno e può rappresentare un segnale non solo prostatico, ma anche di problematiche cardiache o metaboliche.
Allo stesso modo, variazioni del getto urinario, urgenza o difficoltà non vanno bollati come semplici conseguenze dell’età.
Ampio spazio è dedicato agli stili di vita e alla prevenzione a 360 gradi: l’adesione alla Dieta Mediterranea e la corretta idratazione (riducendo i liquidi la sera per tutelare il sonno) proteggono reni e vie urinarie; si richiama inoltre l’attenzione alla protezione dalle esposizioni professionali a sostanze chimiche e calore, all’osservazione e all’autocontrollo dei genitali, alla tutela della fertilità di coppia e alla revisione periodica delle terapie farmacologiche con l’avanzare dell’età.
“Invertire la tendenza che vede gli uomini rivolgersi allo specialista soltanto in presenza di disturbi conclamati è una sfida prioritaria”, ha evidenziato il Professor Bernardo Rocco, Consigliere dell’Ufficio Comunicazione della SIU.
“Promuovere una maggiore consapevolezza e adottare comportamenti virtuosi rappresenta la prima forma di tutela per una longevità maschile che sia davvero in salute.
La funzione sessuale è una spia fondamentale del benessere generale: un suo cambiamento può essere un primo segnale di un problema vascolare o metabolico e non va ignorato.
Longevità uro-andrologica significa conservare più a lungo le proprie funzioni e la propria autonomia”.
A integrare la prospettiva clinica e preventiva sono i costanti progressi scientifici e l’introduzione di modalità assistenziali all’avanguardia.
L’evoluzione delle tecniche diagnostiche, della chirurgia robotica e delle terapie farmacologiche mininvasive consente oggi di affrontare con grande efficacia le patologie uro-andrologiche, garantendo tempi di recupero più rapidi e un impatto minimo sulla quotidianità dei pazienti.
“L’evoluzione tecnologica e l’innovazione nei percorsi di cura ci consentono oggi di offrire risposte personalizzate e tempestive”, ha sottolineato il Professor Vincenzo Mirone, Consigliere dell’Ufficio Pazienti della SIU.
“Rafforzare l’alleanza tra urologo e paziente è il presupposto fondamentale per garantire trattamenti efficaci e tutelare appieno il benessere uro-andrologico della popolazione”.
Società Italiana di Urologia (SIU)
Fondata nel 1908, la Società Italiana di Urologia (SIU) è la principale associazione scientifica di riferimento per gli urologi italiani.
La SIU promuove la ricerca, la formazione continua e l’aggiornamento professionale con l’obiettivo di garantire i più elevati standard di cura per la salute urologica dei cittadini.
Attraverso le sue attività, la SIU favorisce l’innovazione clinica e tecnologica, collaborando attivamente con le istituzioni sanitarie e i decisori politici per il costante miglioramento dei percorsi assistenziali all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Preservare la qualità della vita con l’avanzare dell’età, promuovere corrette abitudini quotidiane e abbattere le barriere culturali che ancora oggi allontanano gli uomini dai controlli periodici.
In un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento demografico, la prevenzione uro-andrologica si conferma un pilastro fondamentale per favorire una longevità attiva, autonoma e in salute.
Con questo primario obiettivo la Società Italiana di Urologia (SIU) ha presentato, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute, la sesta Giornata Nazionale dell’Urologia.
L’appuntamento istituzionale, patrocinato dal Ministero della Salute, ha riunito specialisti attorno al valore dello screening, strumento indispensabile per la diagnosi precoce e la gestione sostenibile delle patologie croniche.
La salute uro-andrologica accompagna infatti l’uomo in tutte le fasi della crescita e dell’invecchiamento, interessando dimensioni essenziali del benessere generale: dalla tutela della fertilità e della salute sessuale alla funzionalità urinaria, fino alla prevenzione oncologica e alla gestione delle patologie tipiche dell’età avanzata.
In occasione della Giornata, la SIU ha presentato ufficialmente il nuovo “Decalogo della Longevità Uro-Andrologica”, una guida pratica pensata per guidare i cittadini verso scelte di vita consapevoli e comportamenti preventivi quotidiani.
“La longevità non si misura semplicemente nel numero degli anni vissuti, ma nella qualità della vita che siamo in grado di preservare nel tempo”, ha dichiarato il Professor Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU.
“Accompagnare l’uomo nelle diverse stagioni della vita significa trasformare la visita urologica periodica da evento occasionale o legato all’insorgenza di sintomi a un gesto ordinario di prevenzione.
Il nostro Decalogo ricorda che la prevenzione comincia quando si sta bene e che la conoscenza del proprio rischio di tumore della prostata non coincide con un singolo esame come il PSA, ma richiede una valutazione complessiva basata su età, familiarità e storia personale”.
Il Decalogo evidenzia inoltre come sia fondamentale non sottovalutare i campanelli d’allarme e i segnali del corpo.
Alzarsi spesso di notte per urinare disturba il sonno e può rappresentare un segnale non solo prostatico, ma anche di problematiche cardiache o metaboliche.
Allo stesso modo, variazioni del getto urinario, urgenza o difficoltà non vanno bollati come semplici conseguenze dell’età.
Ampio spazio è dedicato agli stili di vita e alla prevenzione a 360 gradi: l’adesione alla Dieta Mediterranea e la corretta idratazione (riducendo i liquidi la sera per tutelare il sonno) proteggono reni e vie urinarie; si richiama inoltre l’attenzione alla protezione dalle esposizioni professionali a sostanze chimiche e calore, all’osservazione e all’autocontrollo dei genitali, alla tutela della fertilità di coppia e alla revisione periodica delle terapie farmacologiche con l’avanzare dell’età.
“Invertire la tendenza che vede gli uomini rivolgersi allo specialista soltanto in presenza di disturbi conclamati è una sfida prioritaria”, ha evidenziato il Professor Bernardo Rocco, Consigliere dell’Ufficio Comunicazione della SIU.
“Promuovere una maggiore consapevolezza e adottare comportamenti virtuosi rappresenta la prima forma di tutela per una longevità maschile che sia davvero in salute.
La funzione sessuale è una spia fondamentale del benessere generale: un suo cambiamento può essere un primo segnale di un problema vascolare o metabolico e non va ignorato.
Longevità uro-andrologica significa conservare più a lungo le proprie funzioni e la propria autonomia”.
A integrare la prospettiva clinica e preventiva sono i costanti progressi scientifici e l’introduzione di modalità assistenziali all’avanguardia.
L’evoluzione delle tecniche diagnostiche, della chirurgia robotica e delle terapie farmacologiche mininvasive consente oggi di affrontare con grande efficacia le patologie uro-andrologiche, garantendo tempi di recupero più rapidi e un impatto minimo sulla quotidianità dei pazienti.
“L’evoluzione tecnologica e l’innovazione nei percorsi di cura ci consentono oggi di offrire risposte personalizzate e tempestive”, ha sottolineato il Professor Vincenzo Mirone, Consigliere dell’Ufficio Pazienti della SIU.
“Rafforzare l’alleanza tra urologo e paziente è il presupposto fondamentale per garantire trattamenti efficaci e tutelare appieno il benessere uro-andrologico della popolazione”.
Società Italiana di Urologia (SIU)
Fondata nel 1908, la Società Italiana di Urologia (SIU) è la principale associazione scientifica di riferimento per gli urologi italiani.
La SIU promuove la ricerca, la formazione continua e l’aggiornamento professionale con l’obiettivo di garantire i più elevati standard di cura per la salute urologica dei cittadini.
Attraverso le sue attività, la SIU favorisce l’innovazione clinica e tecnologica, collaborando attivamente con le istituzioni sanitarie e i decisori politici per il costante miglioramento dei percorsi assistenziali all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Preservare la qualità della vita con l’avanzare dell’età, promuovere corrette abitudini quotidiane e abbattere le barriere culturali che ancora oggi allontanano gli uomini dai controlli periodici.
In un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento demografico, la prevenzione uro-andrologica si conferma un pilastro fondamentale per favorire una longevità attiva, autonoma e in salute.
Con questo primario obiettivo la Società Italiana di Urologia (SIU) ha presentato, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute, la sesta Giornata Nazionale dell’Urologia.
L’appuntamento istituzionale, patrocinato dal Ministero della Salute, ha riunito specialisti attorno al valore dello screening, strumento indispensabile per la diagnosi precoce e la gestione sostenibile delle patologie croniche.
La salute uro-andrologica accompagna infatti l’uomo in tutte le fasi della crescita e dell’invecchiamento, interessando dimensioni essenziali del benessere generale: dalla tutela della fertilità e della salute sessuale alla funzionalità urinaria, fino alla prevenzione oncologica e alla gestione delle patologie tipiche dell’età avanzata.
In occasione della Giornata, la SIU ha presentato ufficialmente il nuovo “Decalogo della Longevità Uro-Andrologica”, una guida pratica pensata per guidare i cittadini verso scelte di vita consapevoli e comportamenti preventivi quotidiani.
“La longevità non si misura semplicemente nel numero degli anni vissuti, ma nella qualità della vita che siamo in grado di preservare nel tempo”, ha dichiarato il Professor Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU.
“Accompagnare l’uomo nelle diverse stagioni della vita significa trasformare la visita urologica periodica da evento occasionale o legato all’insorgenza di sintomi a un gesto ordinario di prevenzione.
Il nostro Decalogo ricorda che la prevenzione comincia quando si sta bene e che la conoscenza del proprio rischio di tumore della prostata non coincide con un singolo esame come il PSA, ma richiede una valutazione complessiva basata su età, familiarità e storia personale”.
Il Decalogo evidenzia inoltre come sia fondamentale non sottovalutare i campanelli d’allarme e i segnali del corpo.
Alzarsi spesso di notte per urinare disturba il sonno e può rappresentare un segnale non solo prostatico, ma anche di problematiche cardiache o metaboliche.
Allo stesso modo, variazioni del getto urinario, urgenza o difficoltà non vanno bollati come semplici conseguenze dell’età.
Ampio spazio è dedicato agli stili di vita e alla prevenzione a 360 gradi: l’adesione alla Dieta Mediterranea e la corretta idratazione (riducendo i liquidi la sera per tutelare il sonno) proteggono reni e vie urinarie; si richiama inoltre l’attenzione alla protezione dalle esposizioni professionali a sostanze chimiche e calore, all’osservazione e all’autocontrollo dei genitali, alla tutela della fertilità di coppia e alla revisione periodica delle terapie farmacologiche con l’avanzare dell’età.
“Invertire la tendenza che vede gli uomini rivolgersi allo specialista soltanto in presenza di disturbi conclamati è una sfida prioritaria”, ha evidenziato il Professor Bernardo Rocco, Consigliere dell’Ufficio Comunicazione della SIU.
“Promuovere una maggiore consapevolezza e adottare comportamenti virtuosi rappresenta la prima forma di tutela per una longevità maschile che sia davvero in salute.
La funzione sessuale è una spia fondamentale del benessere generale: un suo cambiamento può essere un primo segnale di un problema vascolare o metabolico e non va ignorato.
Longevità uro-andrologica significa conservare più a lungo le proprie funzioni e la propria autonomia”.
A integrare la prospettiva clinica e preventiva sono i costanti progressi scientifici e l’introduzione di modalità assistenziali all’avanguardia.
L’evoluzione delle tecniche diagnostiche, della chirurgia robotica e delle terapie farmacologiche mininvasive consente oggi di affrontare con grande efficacia le patologie uro-andrologiche, garantendo tempi di recupero più rapidi e un impatto minimo sulla quotidianità dei pazienti.
“L’evoluzione tecnologica e l’innovazione nei percorsi di cura ci consentono oggi di offrire risposte personalizzate e tempestive”, ha sottolineato il Professor Vincenzo Mirone, Consigliere dell’Ufficio Pazienti della SIU.
“Rafforzare l’alleanza tra urologo e paziente è il presupposto fondamentale per garantire trattamenti efficaci e tutelare appieno il benessere uro-andrologico della popolazione”.
Società Italiana di Urologia (SIU)
Fondata nel 1908, la Società Italiana di Urologia (SIU) è la principale associazione scientifica di riferimento per gli urologi italiani.
La SIU promuove la ricerca, la formazione continua e l’aggiornamento professionale con l’obiettivo di garantire i più elevati standard di cura per la salute urologica dei cittadini.
Attraverso le sue attività, la SIU favorisce l’innovazione clinica e tecnologica, collaborando attivamente con le istituzioni sanitarie e i decisori politici per il costante miglioramento dei percorsi assistenziali all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Preservare la qualità della vita con l’avanzare dell’età, promuovere corrette abitudini quotidiane e abbattere le barriere culturali che ancora oggi allontanano gli uomini dai controlli periodici.
In un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento demografico, la prevenzione uro-andrologica si conferma un pilastro fondamentale per favorire una longevità attiva, autonoma e in salute.
Con questo primario obiettivo la Società Italiana di Urologia (SIU) ha presentato, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute, la sesta Giornata Nazionale dell’Urologia.
L’appuntamento istituzionale, patrocinato dal Ministero della Salute, ha riunito specialisti attorno al valore dello screening, strumento indispensabile per la diagnosi precoce e la gestione sostenibile delle patologie croniche.
La salute uro-andrologica accompagna infatti l’uomo in tutte le fasi della crescita e dell’invecchiamento, interessando dimensioni essenziali del benessere generale: dalla tutela della fertilità e della salute sessuale alla funzionalità urinaria, fino alla prevenzione oncologica e alla gestione delle patologie tipiche dell’età avanzata.
In occasione della Giornata, la SIU ha presentato ufficialmente il nuovo “Decalogo della Longevità Uro-Andrologica”, una guida pratica pensata per guidare i cittadini verso scelte di vita consapevoli e comportamenti preventivi quotidiani.
“La longevità non si misura semplicemente nel numero degli anni vissuti, ma nella qualità della vita che siamo in grado di preservare nel tempo”, ha dichiarato il Professor Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU.
“Accompagnare l’uomo nelle diverse stagioni della vita significa trasformare la visita urologica periodica da evento occasionale o legato all’insorgenza di sintomi a un gesto ordinario di prevenzione.
Il nostro Decalogo ricorda che la prevenzione comincia quando si sta bene e che la conoscenza del proprio rischio di tumore della prostata non coincide con un singolo esame come il PSA, ma richiede una valutazione complessiva basata su età, familiarità e storia personale”.
Il Decalogo evidenzia inoltre come sia fondamentale non sottovalutare i campanelli d’allarme e i segnali del corpo.
Alzarsi spesso di notte per urinare disturba il sonno e può rappresentare un segnale non solo prostatico, ma anche di problematiche cardiache o metaboliche.
Allo stesso modo, variazioni del getto urinario, urgenza o difficoltà non vanno bollati come semplici conseguenze dell’età.
Ampio spazio è dedicato agli stili di vita e alla prevenzione a 360 gradi: l’adesione alla Dieta Mediterranea e la corretta idratazione (riducendo i liquidi la sera per tutelare il sonno) proteggono reni e vie urinarie; si richiama inoltre l’attenzione alla protezione dalle esposizioni professionali a sostanze chimiche e calore, all’osservazione e all’autocontrollo dei genitali, alla tutela della fertilità di coppia e alla revisione periodica delle terapie farmacologiche con l’avanzare dell’età.
“Invertire la tendenza che vede gli uomini rivolgersi allo specialista soltanto in presenza di disturbi conclamati è una sfida prioritaria”, ha evidenziato il Professor Bernardo Rocco, Consigliere dell’Ufficio Comunicazione della SIU.
“Promuovere una maggiore consapevolezza e adottare comportamenti virtuosi rappresenta la prima forma di tutela per una longevità maschile che sia davvero in salute.
La funzione sessuale è una spia fondamentale del benessere generale: un suo cambiamento può essere un primo segnale di un problema vascolare o metabolico e non va ignorato.
Longevità uro-andrologica significa conservare più a lungo le proprie funzioni e la propria autonomia”.
A integrare la prospettiva clinica e preventiva sono i costanti progressi scientifici e l’introduzione di modalità assistenziali all’avanguardia.
L’evoluzione delle tecniche diagnostiche, della chirurgia robotica e delle terapie farmacologiche mininvasive consente oggi di affrontare con grande efficacia le patologie uro-andrologiche, garantendo tempi di recupero più rapidi e un impatto minimo sulla quotidianità dei pazienti.
“L’evoluzione tecnologica e l’innovazione nei percorsi di cura ci consentono oggi di offrire risposte personalizzate e tempestive”, ha sottolineato il Professor Vincenzo Mirone, Consigliere dell’Ufficio Pazienti della SIU.
“Rafforzare l’alleanza tra urologo e paziente è il presupposto fondamentale per garantire trattamenti efficaci e tutelare appieno il benessere uro-andrologico della popolazione”.
Società Italiana di Urologia (SIU)
Fondata nel 1908, la Società Italiana di Urologia (SIU) è la principale associazione scientifica di riferimento per gli urologi italiani.
La SIU promuove la ricerca, la formazione continua e l’aggiornamento professionale con l’obiettivo di garantire i più elevati standard di cura per la salute urologica dei cittadini.
Attraverso le sue attività, la SIU favorisce l’innovazione clinica e tecnologica, collaborando attivamente con le istituzioni sanitarie e i decisori politici per il costante miglioramento dei percorsi assistenziali all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Preservare la qualità della vita con l’avanzare dell’età, promuovere corrette abitudini quotidiane e abbattere le barriere culturali che ancora oggi allontanano gli uomini dai controlli periodici.
In un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento demografico, la prevenzione uro-andrologica si conferma un pilastro fondamentale per favorire una longevità attiva, autonoma e in salute.
Con questo primario obiettivo la Società Italiana di Urologia (SIU) ha presentato, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute, la sesta Giornata Nazionale dell’Urologia.
L’appuntamento istituzionale, patrocinato dal Ministero della Salute, ha riunito specialisti attorno al valore dello screening, strumento indispensabile per la diagnosi precoce e la gestione sostenibile delle patologie croniche.
La salute uro-andrologica accompagna infatti l’uomo in tutte le fasi della crescita e dell’invecchiamento, interessando dimensioni essenziali del benessere generale: dalla tutela della fertilità e della salute sessuale alla funzionalità urinaria, fino alla prevenzione oncologica e alla gestione delle patologie tipiche dell’età avanzata.
In occasione della Giornata, la SIU ha presentato ufficialmente il nuovo “Decalogo della Longevità Uro-Andrologica”, una guida pratica pensata per guidare i cittadini verso scelte di vita consapevoli e comportamenti preventivi quotidiani.
“La longevità non si misura semplicemente nel numero degli anni vissuti, ma nella qualità della vita che siamo in grado di preservare nel tempo”, ha dichiarato il Professor Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU.
“Accompagnare l’uomo nelle diverse stagioni della vita significa trasformare la visita urologica periodica da evento occasionale o legato all’insorgenza di sintomi a un gesto ordinario di prevenzione.
Il nostro Decalogo ricorda che la prevenzione comincia quando si sta bene e che la conoscenza del proprio rischio di tumore della prostata non coincide con un singolo esame come il PSA, ma richiede una valutazione complessiva basata su età, familiarità e storia personale”.
Il Decalogo evidenzia inoltre come sia fondamentale non sottovalutare i campanelli d’allarme e i segnali del corpo.
Alzarsi spesso di notte per urinare disturba il sonno e può rappresentare un segnale non solo prostatico, ma anche di problematiche cardiache o metaboliche.
Allo stesso modo, variazioni del getto urinario, urgenza o difficoltà non vanno bollati come semplici conseguenze dell’età.
Ampio spazio è dedicato agli stili di vita e alla prevenzione a 360 gradi: l’adesione alla Dieta Mediterranea e la corretta idratazione (riducendo i liquidi la sera per tutelare il sonno) proteggono reni e vie urinarie; si richiama inoltre l’attenzione alla protezione dalle esposizioni professionali a sostanze chimiche e calore, all’osservazione e all’autocontrollo dei genitali, alla tutela della fertilità di coppia e alla revisione periodica delle terapie farmacologiche con l’avanzare dell’età.
“Invertire la tendenza che vede gli uomini rivolgersi allo specialista soltanto in presenza di disturbi conclamati è una sfida prioritaria”, ha evidenziato il Professor Bernardo Rocco, Consigliere dell’Ufficio Comunicazione della SIU.
“Promuovere una maggiore consapevolezza e adottare comportamenti virtuosi rappresenta la prima forma di tutela per una longevità maschile che sia davvero in salute.
La funzione sessuale è una spia fondamentale del benessere generale: un suo cambiamento può essere un primo segnale di un problema vascolare o metabolico e non va ignorato.
Longevità uro-andrologica significa conservare più a lungo le proprie funzioni e la propria autonomia”.
A integrare la prospettiva clinica e preventiva sono i costanti progressi scientifici e l’introduzione di modalità assistenziali all’avanguardia.
L’evoluzione delle tecniche diagnostiche, della chirurgia robotica e delle terapie farmacologiche mininvasive consente oggi di affrontare con grande efficacia le patologie uro-andrologiche, garantendo tempi di recupero più rapidi e un impatto minimo sulla quotidianità dei pazienti.
“L’evoluzione tecnologica e l’innovazione nei percorsi di cura ci consentono oggi di offrire risposte personalizzate e tempestive”, ha sottolineato il Professor Vincenzo Mirone, Consigliere dell’Ufficio Pazienti della SIU.
“Rafforzare l’alleanza tra urologo e paziente è il presupposto fondamentale per garantire trattamenti efficaci e tutelare appieno il benessere uro-andrologico della popolazione”.
Società Italiana di Urologia (SIU)
Fondata nel 1908, la Società Italiana di Urologia (SIU) è la principale associazione scientifica di riferimento per gli urologi italiani.
La SIU promuove la ricerca, la formazione continua e l’aggiornamento professionale con l’obiettivo di garantire i più elevati standard di cura per la salute urologica dei cittadini.
Attraverso le sue attività, la SIU favorisce l’innovazione clinica e tecnologica, collaborando attivamente con le istituzioni sanitarie e i decisori politici per il costante miglioramento dei percorsi assistenziali all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Preservare la qualità della vita con l’avanzare dell’età, promuovere corrette abitudini quotidiane e abbattere le barriere culturali che ancora oggi allontanano gli uomini dai controlli periodici.
In un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento demografico, la prevenzione uro-andrologica si conferma un pilastro fondamentale per favorire una longevità attiva, autonoma e in salute.
Con questo primario obiettivo la Società Italiana di Urologia (SIU) ha presentato, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute, la sesta Giornata Nazionale dell’Urologia.
L’appuntamento istituzionale, patrocinato dal Ministero della Salute, ha riunito specialisti attorno al valore dello screening, strumento indispensabile per la diagnosi precoce e la gestione sostenibile delle patologie croniche.
La salute uro-andrologica accompagna infatti l’uomo in tutte le fasi della crescita e dell’invecchiamento, interessando dimensioni essenziali del benessere generale: dalla tutela della fertilità e della salute sessuale alla funzionalità urinaria, fino alla prevenzione oncologica e alla gestione delle patologie tipiche dell’età avanzata.
In occasione della Giornata, la SIU ha presentato ufficialmente il nuovo “Decalogo della Longevità Uro-Andrologica”, una guida pratica pensata per guidare i cittadini verso scelte di vita consapevoli e comportamenti preventivi quotidiani.
“La longevità non si misura semplicemente nel numero degli anni vissuti, ma nella qualità della vita che siamo in grado di preservare nel tempo”, ha dichiarato il Professor Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU.
“Accompagnare l’uomo nelle diverse stagioni della vita significa trasformare la visita urologica periodica da evento occasionale o legato all’insorgenza di sintomi a un gesto ordinario di prevenzione.
Il nostro Decalogo ricorda che la prevenzione comincia quando si sta bene e che la conoscenza del proprio rischio di tumore della prostata non coincide con un singolo esame come il PSA, ma richiede una valutazione complessiva basata su età, familiarità e storia personale”.
Il Decalogo evidenzia inoltre come sia fondamentale non sottovalutare i campanelli d’allarme e i segnali del corpo.
Alzarsi spesso di notte per urinare disturba il sonno e può rappresentare un segnale non solo prostatico, ma anche di problematiche cardiache o metaboliche.
Allo stesso modo, variazioni del getto urinario, urgenza o difficoltà non vanno bollati come semplici conseguenze dell’età.
Ampio spazio è dedicato agli stili di vita e alla prevenzione a 360 gradi: l’adesione alla Dieta Mediterranea e la corretta idratazione (riducendo i liquidi la sera per tutelare il sonno) proteggono reni e vie urinarie; si richiama inoltre l’attenzione alla protezione dalle esposizioni professionali a sostanze chimiche e calore, all’osservazione e all’autocontrollo dei genitali, alla tutela della fertilità di coppia e alla revisione periodica delle terapie farmacologiche con l’avanzare dell’età.
“Invertire la tendenza che vede gli uomini rivolgersi allo specialista soltanto in presenza di disturbi conclamati è una sfida prioritaria”, ha evidenziato il Professor Bernardo Rocco, Consigliere dell’Ufficio Comunicazione della SIU.
“Promuovere una maggiore consapevolezza e adottare comportamenti virtuosi rappresenta la prima forma di tutela per una longevità maschile che sia davvero in salute.
La funzione sessuale è una spia fondamentale del benessere generale: un suo cambiamento può essere un primo segnale di un problema vascolare o metabolico e non va ignorato.
Longevità uro-andrologica significa conservare più a lungo le proprie funzioni e la propria autonomia”.
A integrare la prospettiva clinica e preventiva sono i costanti progressi scientifici e l’introduzione di modalità assistenziali all’avanguardia.
L’evoluzione delle tecniche diagnostiche, della chirurgia robotica e delle terapie farmacologiche mininvasive consente oggi di affrontare con grande efficacia le patologie uro-andrologiche, garantendo tempi di recupero più rapidi e un impatto minimo sulla quotidianità dei pazienti.
“L’evoluzione tecnologica e l’innovazione nei percorsi di cura ci consentono oggi di offrire risposte personalizzate e tempestive”, ha sottolineato il Professor Vincenzo Mirone, Consigliere dell’Ufficio Pazienti della SIU.
“Rafforzare l’alleanza tra urologo e paziente è il presupposto fondamentale per garantire trattamenti efficaci e tutelare appieno il benessere uro-andrologico della popolazione”.
Società Italiana di Urologia (SIU)
Fondata nel 1908, la Società Italiana di Urologia (SIU) è la principale associazione scientifica di riferimento per gli urologi italiani.
La SIU promuove la ricerca, la formazione continua e l’aggiornamento professionale con l’obiettivo di garantire i più elevati standard di cura per la salute urologica dei cittadini.
Attraverso le sue attività, la SIU favorisce l’innovazione clinica e tecnologica, collaborando attivamente con le istituzioni sanitarie e i decisori politici per il costante miglioramento dei percorsi assistenziali all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Preservare la qualità della vita con l’avanzare dell’età, promuovere corrette abitudini quotidiane e abbattere le barriere culturali che ancora oggi allontanano gli uomini dai controlli periodici.
In un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento demografico, la prevenzione uro-andrologica si conferma un pilastro fondamentale per favorire una longevità attiva, autonoma e in salute.
Con questo primario obiettivo la Società Italiana di Urologia (SIU) ha presentato, presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute, la sesta Giornata Nazionale dell’Urologia.
L’appuntamento istituzionale, patrocinato dal Ministero della Salute, ha riunito specialisti attorno al valore dello screening, strumento indispensabile per la diagnosi precoce e la gestione sostenibile delle patologie croniche.
La salute uro-andrologica accompagna infatti l’uomo in tutte le fasi della crescita e dell’invecchiamento, interessando dimensioni essenziali del benessere generale: dalla tutela della fertilità e della salute sessuale alla funzionalità urinaria, fino alla prevenzione oncologica e alla gestione delle patologie tipiche dell’età avanzata.
In occasione della Giornata, la SIU ha presentato ufficialmente il nuovo “Decalogo della Longevità Uro-Andrologica”, una guida pratica pensata per guidare i cittadini verso scelte di vita consapevoli e comportamenti preventivi quotidiani.
“La longevità non si misura semplicemente nel numero degli anni vissuti, ma nella qualità della vita che siamo in grado di preservare nel tempo”, ha dichiarato il Professor Giuseppe Carrieri, Presidente della SIU.
“Accompagnare l’uomo nelle diverse stagioni della vita significa trasformare la visita urologica periodica da evento occasionale o legato all’insorgenza di sintomi a un gesto ordinario di prevenzione.
Il nostro Decalogo ricorda che la prevenzione comincia quando si sta bene e che la conoscenza del proprio rischio di tumore della prostata non coincide con un singolo esame come il PSA, ma richiede una valutazione complessiva basata su età, familiarità e storia personale”.
Il Decalogo evidenzia inoltre come sia fondamentale non sottovalutare i campanelli d’allarme e i segnali del corpo.
Alzarsi spesso di notte per urinare disturba il sonno e può rappresentare un segnale non solo prostatico, ma anche di problematiche cardiache o metaboliche.
Allo stesso modo, variazioni del getto urinario, urgenza o difficoltà non vanno bollati come semplici conseguenze dell’età.
Ampio spazio è dedicato agli stili di vita e alla prevenzione a 360 gradi: l’adesione alla Dieta Mediterranea e la corretta idratazione (riducendo i liquidi la sera per tutelare il sonno) proteggono reni e vie urinarie; si richiama inoltre l’attenzione alla protezione dalle esposizioni professionali a sostanze chimiche e calore, all’osservazione e all’autocontrollo dei genitali, alla tutela della fertilità di coppia e alla revisione periodica delle terapie farmacologiche con l’avanzare dell’età.
“Invertire la tendenza che vede gli uomini rivolgersi allo specialista soltanto in presenza di disturbi conclamati è una sfida prioritaria”, ha evidenziato il Professor Bernardo Rocco, Consigliere dell’Ufficio Comunicazione della SIU.
“Promuovere una maggiore consapevolezza e adottare comportamenti virtuosi rappresenta la prima forma di tutela per una longevità maschile che sia davvero in salute.
La funzione sessuale è una spia fondamentale del benessere generale: un suo cambiamento può essere un primo segnale di un problema vascolare o metabolico e non va ignorato.
Longevità uro-andrologica significa conservare più a lungo le proprie funzioni e la propria autonomia”.
A integrare la prospettiva clinica e preventiva sono i costanti progressi scientifici e l’introduzione di modalità assistenziali all’avanguardia.
L’evoluzione delle tecniche diagnostiche, della chirurgia robotica e delle terapie farmacologiche mininvasive consente oggi di affrontare con grande efficacia le patologie uro-andrologiche, garantendo tempi di recupero più rapidi e un impatto minimo sulla quotidianità dei pazienti.
“L’evoluzione tecnologica e l’innovazione nei percorsi di cura ci consentono oggi di offrire risposte personalizzate e tempestive”, ha sottolineato il Professor Vincenzo Mirone, Consigliere dell’Ufficio Pazienti della SIU.
“Rafforzare l’alleanza tra urologo e paziente è il presupposto fondamentale per garantire trattamenti efficaci e tutelare appieno il benessere uro-andrologico della popolazione”.
Società Italiana di Urologia (SIU)
Fondata nel 1908, la Società Italiana di Urologia (SIU) è la principale associazione scientifica di riferimento per gli urologi italiani.
La SIU promuove la ricerca, la formazione continua e l’aggiornamento professionale con l’obiettivo di garantire i più elevati standard di cura per la salute urologica dei cittadini.
Attraverso le sue attività, la SIU favorisce l’innovazione clinica e tecnologica, collaborando attivamente con le istituzioni sanitarie e i decisori politici per il costante miglioramento dei percorsi assistenziali all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
6ª Giornata dell’Urologia SIU: al Ministero della Salute la sfida della prevenzione maschile
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