Dopo diversi anni, la Commissione Politiche Agricole (Cpa) della Conferenza delle Regioni è tornata a riunirsi in Puglia, ospitata oggi dalla Fiera del Levante di Bari e presieduta dall’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale e vicepresidente della Cpa, Francesco Paolicelli, coordinatore vicario nazionale della Commissione.
Ai lavori ha preso parte anche il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra.
Al centro della riunione due emergenze che interessano comparti strategici dell’economia agricola e ittica: la crisi della molluschicoltura e della mitilicoltura, legata anche all’aumento delle temperature delle acque, e la difficile situazione del comparto olivicolo, alle prese con elevate giacenze e crescenti tensioni finanziarie.
Sul fronte della molluschicoltura, la Commissione ha condiviso la necessità di chiedere al Governo l’attivazione di misure straordinarie per sostenere gli operatori colpiti dalle morie di vongole e mitili, attraverso strumenti di sostegno e il ricorso al fondo di solidarietà, oltre alla possibilità di utilizzare le risorse FEAMPA.
È stata inoltre sottolineata l’esigenza di rafforzare la ricerca e il monitoraggio degli ecosistemi marini e di individuare nuove aree e modalità di allevamento in grado di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.
Per quanto riguarda il comparto olivicolo, le Regioni hanno elaborato un pacchetto di interventi che integra le misure già condivise con il ministro Lollobrigida e che è stato formalizzato oggi in un documento da sottoporre al Governo.
Il sottosegretario La Pietra si è impegnato a portare le proposte all’attenzione dell’Esecutivo.
Le richieste puntano innanzitutto a garantire liquidità alle imprese attraverso una moratoria e la ristrutturazione delle esposizioni bancarie relative alla campagna 2025/2026, con la possibilità di allungare i finanziamenti e sospendere per 12-18 mesi il rimborso della quota capitale, accompagnando le operazioni con garanzie pubbliche.
L’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, ha dichiarato: “Ringrazio le colleghe e i colleghi assessori per il lavoro condiviso e per aver costruito insieme proposte concrete su due emergenze che interessano territori diversi, ma che richiedono una risposta nazionale.
Ringrazio il sottosegretario La Pietra per aver raccolto le nostre richieste e per l’impegno a portarle al Governo.
Sulla pesca, così come sull’olio, abbiamo bisogno di strumenti straordinari che diano liquidità alle imprese e accompagnino i settori nelle trasformazioni che stanno affrontando.
Le Regioni hanno fatto la loro parte, mettendo a sistema esigenze e proposte: ora è importante che anche il Governo le trasformi rapidamente in interventi concreti”.
Su richiesta della Regione Puglia è stato inoltre inserito all’ordine del giorno un punto specifico sulla situazione del settore olivicolo.
In vista del rilancio del comparto e della nuova campagna olearia, il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, ha dichiarato: “Il governo Meloni ha adottato una strategia di ampio respiro basata sul Piano olivicolo nazionale e sullo stanziamento di misure economiche previste nel ColtivaItalia, con 300 milioni dedicati al settore, che si sommano ad altre azioni concrete quali i 150 milioni previsti per il ricambio generazionale.
Nell’immediato diamo inoltre un valido supporto ai frantoiani grazie ai 40 milioni stanziati come sostegno in vista della campagna olearia e proseguiremo il lavoro, che ci vede concordi con le associazioni di categoria e le Regioni, su temi quali l’intensificazione dei controlli per la tracciabilità e la moratoria dei mutui”.
Sul piano europeo, le Regioni hanno presentato un documento con proposte di intervento per sollecitare l’attivazione dell’ammasso privato dell’olio di oliva, qualora le condizioni di mercato ne consentano l’apertura, così da ridurre temporaneamente la pressione dell’offerta.
È stato inoltre proposto di valutare il ricorso agli strumenti europei previsti per fronteggiare le turbative di mercato e le situazioni di crisi, attraverso la Riserva di crisi agricola, insieme a un intervento pubblico sui costi finanziari sostenuti per la conservazione delle giacenze.
Al termine dei lavori della Commissione Politiche Agricole, agli assessori regionali e al sottosegretario La Pietra è stato consegnato un piccolo omaggio della tradizione ceramista pugliese: un fischietto in terracotta di un mastro ceramista di Rutigliano che rappresenta un ulivo, simbolo di una terra e di una tradizione artigiana e, insieme, richiamo a una pianta che rappresenta profondamente l’identità della Puglia e dell’intero Paese.
Convegno nazionale “Navigare il cambiamento. PN FEAMPA 2021-2027, l’emergenza climatica e le prospettive europee per il post 2027”
La presenza a Bari degli assessori regionali all’Agricoltura e alla pesca è stata anche occasione per ampliare il confronto sull’intero comparto ittico, con il convegno tecnico nazionale “Navigare il cambiamento”, ospitato dalla Camera di Commercio di Bari.
Un momento di approfondimento che ha messo a sistema conoscenze, esperienze e proposte per affrontare le trasformazioni che stanno interessando il settore, con l’obiettivo di costruire una prospettiva condivisa in vista della programmazione del PN FEAMPA post 2027.
La Puglia arriva a questo confronto forte di un sistema produttivo legato al mare di particolare rilevanza: oltre 900 chilometri di costa tra Adriatico e Ionio, 43 marinerie e comunità legate alla pesca, più di 1.400 pescherecci, oltre 150 attività dedicate all’acquacoltura, più di 11.000 tonnellate di prodotto ittico sbarcato in un anno e oltre 120 milioni di euro di valore aggiunto.
Numeri che raccontano la dimensione economica e sociale di un comparto strategico per la regione e che rendono ancora più importante il confronto nazionale sulle prospettive della pesca e dell’acquacoltura.
I lavori sono stati moderati da Rosa Fiore, dirigente della Sezione Attuazione della Politica Europea e degli Affari Marittimi per la Pesca e l’Acquacoltura della Regione Puglia.
Tra gli interventi, quello di Rosaria Sabatella, Senior Researcher di NISEA, dedicato alla competitività della filiera, alla produzione interna, ai flussi commerciali e ai consumi dei prodotti della pesca.
Fabio Fiorentino, dirigente di ricerca IRBIM-CNR, ha invece posto il focus sul monitoraggio delle specie marine non indigene.
Grande spazio è stato dedicato anche agli effetti del cambiamento climatico sulla mitilicoltura, con l’analisi di Fabrizio Capoccioni, primo ricercatore CREA, sugli impatti e sulle strategie di adattamento.
Il confronto si è arricchito inoltre del contributo dei rappresentanti della Regione Abruzzo sul progetto BLUE SENTYNET, dedicato al monitoraggio dell’ambiente marino costiero e alle soluzioni tecnologiche e partecipative per rafforzare la resilienza del settore dei molluschi bivalvi.
L’ultima sessione di lavoro ha fatto il punto sulla programmazione post 2027 per il FEAMPA, con l’intervento di Fabian Capitanio, docente di Economia e Politica Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e in particolare sulle polizze e sugli strumenti di copertura del rischio per il sistema della pesca e dell’acquacoltura, anche in funzione dell’attivazione del fondo di solidarietà previsto dal Masaf.
A chiudere il confronto è stato un panel istituzionale con Graziella Romito, direttrice generale PEMAC del MASAF, e Giulia Carraro, DG MARE della Commissione Europea, collegata da remoto, dedicato alle soluzioni politiche e alla programmazione del settore oltre il 2027.

Dopo diversi anni, la Commissione Politiche Agricole (Cpa) della Conferenza delle Regioni è tornata a riunirsi in Puglia, ospitata oggi dalla Fiera del Levante di Bari e presieduta dall’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale e vicepresidente della Cpa, Francesco Paolicelli, coordinatore vicario nazionale della Commissione.
Ai lavori ha preso parte anche il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra.
Al centro della riunione due emergenze che interessano comparti strategici dell’economia agricola e ittica: la crisi della molluschicoltura e della mitilicoltura, legata anche all’aumento delle temperature delle acque, e la difficile situazione del comparto olivicolo, alle prese con elevate giacenze e crescenti tensioni finanziarie.
Sul fronte della molluschicoltura, la Commissione ha condiviso la necessità di chiedere al Governo l’attivazione di misure straordinarie per sostenere gli operatori colpiti dalle morie di vongole e mitili, attraverso strumenti di sostegno e il ricorso al fondo di solidarietà, oltre alla possibilità di utilizzare le risorse FEAMPA.
È stata inoltre sottolineata l’esigenza di rafforzare la ricerca e il monitoraggio degli ecosistemi marini e di individuare nuove aree e modalità di allevamento in grado di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.
Per quanto riguarda il comparto olivicolo, le Regioni hanno elaborato un pacchetto di interventi che integra le misure già condivise con il ministro Lollobrigida e che è stato formalizzato oggi in un documento da sottoporre al Governo.
Il sottosegretario La Pietra si è impegnato a portare le proposte all’attenzione dell’Esecutivo.
Le richieste puntano innanzitutto a garantire liquidità alle imprese attraverso una moratoria e la ristrutturazione delle esposizioni bancarie relative alla campagna 2025/2026, con la possibilità di allungare i finanziamenti e sospendere per 12-18 mesi il rimborso della quota capitale, accompagnando le operazioni con garanzie pubbliche.
L’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, ha dichiarato: “Ringrazio le colleghe e i colleghi assessori per il lavoro condiviso e per aver costruito insieme proposte concrete su due emergenze che interessano territori diversi, ma che richiedono una risposta nazionale.
Ringrazio il sottosegretario La Pietra per aver raccolto le nostre richieste e per l’impegno a portarle al Governo.
Sulla pesca, così come sull’olio, abbiamo bisogno di strumenti straordinari che diano liquidità alle imprese e accompagnino i settori nelle trasformazioni che stanno affrontando.
Le Regioni hanno fatto la loro parte, mettendo a sistema esigenze e proposte: ora è importante che anche il Governo le trasformi rapidamente in interventi concreti”.
Su richiesta della Regione Puglia è stato inoltre inserito all’ordine del giorno un punto specifico sulla situazione del settore olivicolo.
In vista del rilancio del comparto e della nuova campagna olearia, il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, ha dichiarato: “Il governo Meloni ha adottato una strategia di ampio respiro basata sul Piano olivicolo nazionale e sullo stanziamento di misure economiche previste nel ColtivaItalia, con 300 milioni dedicati al settore, che si sommano ad altre azioni concrete quali i 150 milioni previsti per il ricambio generazionale.
Nell’immediato diamo inoltre un valido supporto ai frantoiani grazie ai 40 milioni stanziati come sostegno in vista della campagna olearia e proseguiremo il lavoro, che ci vede concordi con le associazioni di categoria e le Regioni, su temi quali l’intensificazione dei controlli per la tracciabilità e la moratoria dei mutui”.
Sul piano europeo, le Regioni hanno presentato un documento con proposte di intervento per sollecitare l’attivazione dell’ammasso privato dell’olio di oliva, qualora le condizioni di mercato ne consentano l’apertura, così da ridurre temporaneamente la pressione dell’offerta.
È stato inoltre proposto di valutare il ricorso agli strumenti europei previsti per fronteggiare le turbative di mercato e le situazioni di crisi, attraverso la Riserva di crisi agricola, insieme a un intervento pubblico sui costi finanziari sostenuti per la conservazione delle giacenze.
Al termine dei lavori della Commissione Politiche Agricole, agli assessori regionali e al sottosegretario La Pietra è stato consegnato un piccolo omaggio della tradizione ceramista pugliese: un fischietto in terracotta di un mastro ceramista di Rutigliano che rappresenta un ulivo, simbolo di una terra e di una tradizione artigiana e, insieme, richiamo a una pianta che rappresenta profondamente l’identità della Puglia e dell’intero Paese.
Convegno nazionale “Navigare il cambiamento. PN FEAMPA 2021-2027, l’emergenza climatica e le prospettive europee per il post 2027”
La presenza a Bari degli assessori regionali all’Agricoltura e alla pesca è stata anche occasione per ampliare il confronto sull’intero comparto ittico, con il convegno tecnico nazionale “Navigare il cambiamento”, ospitato dalla Camera di Commercio di Bari.
Un momento di approfondimento che ha messo a sistema conoscenze, esperienze e proposte per affrontare le trasformazioni che stanno interessando il settore, con l’obiettivo di costruire una prospettiva condivisa in vista della programmazione del PN FEAMPA post 2027.
La Puglia arriva a questo confronto forte di un sistema produttivo legato al mare di particolare rilevanza: oltre 900 chilometri di costa tra Adriatico e Ionio, 43 marinerie e comunità legate alla pesca, più di 1.400 pescherecci, oltre 150 attività dedicate all’acquacoltura, più di 11.000 tonnellate di prodotto ittico sbarcato in un anno e oltre 120 milioni di euro di valore aggiunto.
Numeri che raccontano la dimensione economica e sociale di un comparto strategico per la regione e che rendono ancora più importante il confronto nazionale sulle prospettive della pesca e dell’acquacoltura.
I lavori sono stati moderati da Rosa Fiore, dirigente della Sezione Attuazione della Politica Europea e degli Affari Marittimi per la Pesca e l’Acquacoltura della Regione Puglia.
Tra gli interventi, quello di Rosaria Sabatella, Senior Researcher di NISEA, dedicato alla competitività della filiera, alla produzione interna, ai flussi commerciali e ai consumi dei prodotti della pesca.
Fabio Fiorentino, dirigente di ricerca IRBIM-CNR, ha invece posto il focus sul monitoraggio delle specie marine non indigene.
Grande spazio è stato dedicato anche agli effetti del cambiamento climatico sulla mitilicoltura, con l’analisi di Fabrizio Capoccioni, primo ricercatore CREA, sugli impatti e sulle strategie di adattamento.
Il confronto si è arricchito inoltre del contributo dei rappresentanti della Regione Abruzzo sul progetto BLUE SENTYNET, dedicato al monitoraggio dell’ambiente marino costiero e alle soluzioni tecnologiche e partecipative per rafforzare la resilienza del settore dei molluschi bivalvi.
L’ultima sessione di lavoro ha fatto il punto sulla programmazione post 2027 per il FEAMPA, con l’intervento di Fabian Capitanio, docente di Economia e Politica Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e in particolare sulle polizze e sugli strumenti di copertura del rischio per il sistema della pesca e dell’acquacoltura, anche in funzione dell’attivazione del fondo di solidarietà previsto dal Masaf.
A chiudere il confronto è stato un panel istituzionale con Graziella Romito, direttrice generale PEMAC del MASAF, e Giulia Carraro, DG MARE della Commissione Europea, collegata da remoto, dedicato alle soluzioni politiche e alla programmazione del settore oltre il 2027.
Dopo diversi anni, la Commissione Politiche Agricole (Cpa) della Conferenza delle Regioni è tornata a riunirsi in Puglia, ospitata oggi dalla Fiera del Levante di Bari e presieduta dall’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale e vicepresidente della Cpa, Francesco Paolicelli, coordinatore vicario nazionale della Commissione.
Ai lavori ha preso parte anche il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra.
Al centro della riunione due emergenze che interessano comparti strategici dell’economia agricola e ittica: la crisi della molluschicoltura e della mitilicoltura, legata anche all’aumento delle temperature delle acque, e la difficile situazione del comparto olivicolo, alle prese con elevate giacenze e crescenti tensioni finanziarie.
Sul fronte della molluschicoltura, la Commissione ha condiviso la necessità di chiedere al Governo l’attivazione di misure straordinarie per sostenere gli operatori colpiti dalle morie di vongole e mitili, attraverso strumenti di sostegno e il ricorso al fondo di solidarietà, oltre alla possibilità di utilizzare le risorse FEAMPA.
È stata inoltre sottolineata l’esigenza di rafforzare la ricerca e il monitoraggio degli ecosistemi marini e di individuare nuove aree e modalità di allevamento in grado di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.
Per quanto riguarda il comparto olivicolo, le Regioni hanno elaborato un pacchetto di interventi che integra le misure già condivise con il ministro Lollobrigida e che è stato formalizzato oggi in un documento da sottoporre al Governo.
Il sottosegretario La Pietra si è impegnato a portare le proposte all’attenzione dell’Esecutivo.
Le richieste puntano innanzitutto a garantire liquidità alle imprese attraverso una moratoria e la ristrutturazione delle esposizioni bancarie relative alla campagna 2025/2026, con la possibilità di allungare i finanziamenti e sospendere per 12-18 mesi il rimborso della quota capitale, accompagnando le operazioni con garanzie pubbliche.
L’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, ha dichiarato: “Ringrazio le colleghe e i colleghi assessori per il lavoro condiviso e per aver costruito insieme proposte concrete su due emergenze che interessano territori diversi, ma che richiedono una risposta nazionale.
Ringrazio il sottosegretario La Pietra per aver raccolto le nostre richieste e per l’impegno a portarle al Governo.
Sulla pesca, così come sull’olio, abbiamo bisogno di strumenti straordinari che diano liquidità alle imprese e accompagnino i settori nelle trasformazioni che stanno affrontando.
Le Regioni hanno fatto la loro parte, mettendo a sistema esigenze e proposte: ora è importante che anche il Governo le trasformi rapidamente in interventi concreti”.
Su richiesta della Regione Puglia è stato inoltre inserito all’ordine del giorno un punto specifico sulla situazione del settore olivicolo.
In vista del rilancio del comparto e della nuova campagna olearia, il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, ha dichiarato: “Il governo Meloni ha adottato una strategia di ampio respiro basata sul Piano olivicolo nazionale e sullo stanziamento di misure economiche previste nel ColtivaItalia, con 300 milioni dedicati al settore, che si sommano ad altre azioni concrete quali i 150 milioni previsti per il ricambio generazionale.
Nell’immediato diamo inoltre un valido supporto ai frantoiani grazie ai 40 milioni stanziati come sostegno in vista della campagna olearia e proseguiremo il lavoro, che ci vede concordi con le associazioni di categoria e le Regioni, su temi quali l’intensificazione dei controlli per la tracciabilità e la moratoria dei mutui”.
Sul piano europeo, le Regioni hanno presentato un documento con proposte di intervento per sollecitare l’attivazione dell’ammasso privato dell’olio di oliva, qualora le condizioni di mercato ne consentano l’apertura, così da ridurre temporaneamente la pressione dell’offerta.
È stato inoltre proposto di valutare il ricorso agli strumenti europei previsti per fronteggiare le turbative di mercato e le situazioni di crisi, attraverso la Riserva di crisi agricola, insieme a un intervento pubblico sui costi finanziari sostenuti per la conservazione delle giacenze.
Al termine dei lavori della Commissione Politiche Agricole, agli assessori regionali e al sottosegretario La Pietra è stato consegnato un piccolo omaggio della tradizione ceramista pugliese: un fischietto in terracotta di un mastro ceramista di Rutigliano che rappresenta un ulivo, simbolo di una terra e di una tradizione artigiana e, insieme, richiamo a una pianta che rappresenta profondamente l’identità della Puglia e dell’intero Paese.
Convegno nazionale “Navigare il cambiamento. PN FEAMPA 2021-2027, l’emergenza climatica e le prospettive europee per il post 2027”
La presenza a Bari degli assessori regionali all’Agricoltura e alla pesca è stata anche occasione per ampliare il confronto sull’intero comparto ittico, con il convegno tecnico nazionale “Navigare il cambiamento”, ospitato dalla Camera di Commercio di Bari.
Un momento di approfondimento che ha messo a sistema conoscenze, esperienze e proposte per affrontare le trasformazioni che stanno interessando il settore, con l’obiettivo di costruire una prospettiva condivisa in vista della programmazione del PN FEAMPA post 2027.
La Puglia arriva a questo confronto forte di un sistema produttivo legato al mare di particolare rilevanza: oltre 900 chilometri di costa tra Adriatico e Ionio, 43 marinerie e comunità legate alla pesca, più di 1.400 pescherecci, oltre 150 attività dedicate all’acquacoltura, più di 11.000 tonnellate di prodotto ittico sbarcato in un anno e oltre 120 milioni di euro di valore aggiunto.
Numeri che raccontano la dimensione economica e sociale di un comparto strategico per la regione e che rendono ancora più importante il confronto nazionale sulle prospettive della pesca e dell’acquacoltura.
I lavori sono stati moderati da Rosa Fiore, dirigente della Sezione Attuazione della Politica Europea e degli Affari Marittimi per la Pesca e l’Acquacoltura della Regione Puglia.
Tra gli interventi, quello di Rosaria Sabatella, Senior Researcher di NISEA, dedicato alla competitività della filiera, alla produzione interna, ai flussi commerciali e ai consumi dei prodotti della pesca.
Fabio Fiorentino, dirigente di ricerca IRBIM-CNR, ha invece posto il focus sul monitoraggio delle specie marine non indigene.
Grande spazio è stato dedicato anche agli effetti del cambiamento climatico sulla mitilicoltura, con l’analisi di Fabrizio Capoccioni, primo ricercatore CREA, sugli impatti e sulle strategie di adattamento.
Il confronto si è arricchito inoltre del contributo dei rappresentanti della Regione Abruzzo sul progetto BLUE SENTYNET, dedicato al monitoraggio dell’ambiente marino costiero e alle soluzioni tecnologiche e partecipative per rafforzare la resilienza del settore dei molluschi bivalvi.
L’ultima sessione di lavoro ha fatto il punto sulla programmazione post 2027 per il FEAMPA, con l’intervento di Fabian Capitanio, docente di Economia e Politica Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e in particolare sulle polizze e sugli strumenti di copertura del rischio per il sistema della pesca e dell’acquacoltura, anche in funzione dell’attivazione del fondo di solidarietà previsto dal Masaf.
A chiudere il confronto è stato un panel istituzionale con Graziella Romito, direttrice generale PEMAC del MASAF, e Giulia Carraro, DG MARE della Commissione Europea, collegata da remoto, dedicato alle soluzioni politiche e alla programmazione del settore oltre il 2027.
Dopo diversi anni, la Commissione Politiche Agricole (Cpa) della Conferenza delle Regioni è tornata a riunirsi in Puglia, ospitata oggi dalla Fiera del Levante di Bari e presieduta dall’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale e vicepresidente della Cpa, Francesco Paolicelli, coordinatore vicario nazionale della Commissione.
Ai lavori ha preso parte anche il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra.
Al centro della riunione due emergenze che interessano comparti strategici dell’economia agricola e ittica: la crisi della molluschicoltura e della mitilicoltura, legata anche all’aumento delle temperature delle acque, e la difficile situazione del comparto olivicolo, alle prese con elevate giacenze e crescenti tensioni finanziarie.
Sul fronte della molluschicoltura, la Commissione ha condiviso la necessità di chiedere al Governo l’attivazione di misure straordinarie per sostenere gli operatori colpiti dalle morie di vongole e mitili, attraverso strumenti di sostegno e il ricorso al fondo di solidarietà, oltre alla possibilità di utilizzare le risorse FEAMPA.
È stata inoltre sottolineata l’esigenza di rafforzare la ricerca e il monitoraggio degli ecosistemi marini e di individuare nuove aree e modalità di allevamento in grado di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.
Per quanto riguarda il comparto olivicolo, le Regioni hanno elaborato un pacchetto di interventi che integra le misure già condivise con il ministro Lollobrigida e che è stato formalizzato oggi in un documento da sottoporre al Governo.
Il sottosegretario La Pietra si è impegnato a portare le proposte all’attenzione dell’Esecutivo.
Le richieste puntano innanzitutto a garantire liquidità alle imprese attraverso una moratoria e la ristrutturazione delle esposizioni bancarie relative alla campagna 2025/2026, con la possibilità di allungare i finanziamenti e sospendere per 12-18 mesi il rimborso della quota capitale, accompagnando le operazioni con garanzie pubbliche.
L’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, ha dichiarato: “Ringrazio le colleghe e i colleghi assessori per il lavoro condiviso e per aver costruito insieme proposte concrete su due emergenze che interessano territori diversi, ma che richiedono una risposta nazionale.
Ringrazio il sottosegretario La Pietra per aver raccolto le nostre richieste e per l’impegno a portarle al Governo.
Sulla pesca, così come sull’olio, abbiamo bisogno di strumenti straordinari che diano liquidità alle imprese e accompagnino i settori nelle trasformazioni che stanno affrontando.
Le Regioni hanno fatto la loro parte, mettendo a sistema esigenze e proposte: ora è importante che anche il Governo le trasformi rapidamente in interventi concreti”.
Su richiesta della Regione Puglia è stato inoltre inserito all’ordine del giorno un punto specifico sulla situazione del settore olivicolo.
In vista del rilancio del comparto e della nuova campagna olearia, il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, ha dichiarato: “Il governo Meloni ha adottato una strategia di ampio respiro basata sul Piano olivicolo nazionale e sullo stanziamento di misure economiche previste nel ColtivaItalia, con 300 milioni dedicati al settore, che si sommano ad altre azioni concrete quali i 150 milioni previsti per il ricambio generazionale.
Nell’immediato diamo inoltre un valido supporto ai frantoiani grazie ai 40 milioni stanziati come sostegno in vista della campagna olearia e proseguiremo il lavoro, che ci vede concordi con le associazioni di categoria e le Regioni, su temi quali l’intensificazione dei controlli per la tracciabilità e la moratoria dei mutui”.
Sul piano europeo, le Regioni hanno presentato un documento con proposte di intervento per sollecitare l’attivazione dell’ammasso privato dell’olio di oliva, qualora le condizioni di mercato ne consentano l’apertura, così da ridurre temporaneamente la pressione dell’offerta.
È stato inoltre proposto di valutare il ricorso agli strumenti europei previsti per fronteggiare le turbative di mercato e le situazioni di crisi, attraverso la Riserva di crisi agricola, insieme a un intervento pubblico sui costi finanziari sostenuti per la conservazione delle giacenze.
Al termine dei lavori della Commissione Politiche Agricole, agli assessori regionali e al sottosegretario La Pietra è stato consegnato un piccolo omaggio della tradizione ceramista pugliese: un fischietto in terracotta di un mastro ceramista di Rutigliano che rappresenta un ulivo, simbolo di una terra e di una tradizione artigiana e, insieme, richiamo a una pianta che rappresenta profondamente l’identità della Puglia e dell’intero Paese.
Convegno nazionale “Navigare il cambiamento. PN FEAMPA 2021-2027, l’emergenza climatica e le prospettive europee per il post 2027”
La presenza a Bari degli assessori regionali all’Agricoltura e alla pesca è stata anche occasione per ampliare il confronto sull’intero comparto ittico, con il convegno tecnico nazionale “Navigare il cambiamento”, ospitato dalla Camera di Commercio di Bari.
Un momento di approfondimento che ha messo a sistema conoscenze, esperienze e proposte per affrontare le trasformazioni che stanno interessando il settore, con l’obiettivo di costruire una prospettiva condivisa in vista della programmazione del PN FEAMPA post 2027.
La Puglia arriva a questo confronto forte di un sistema produttivo legato al mare di particolare rilevanza: oltre 900 chilometri di costa tra Adriatico e Ionio, 43 marinerie e comunità legate alla pesca, più di 1.400 pescherecci, oltre 150 attività dedicate all’acquacoltura, più di 11.000 tonnellate di prodotto ittico sbarcato in un anno e oltre 120 milioni di euro di valore aggiunto.
Numeri che raccontano la dimensione economica e sociale di un comparto strategico per la regione e che rendono ancora più importante il confronto nazionale sulle prospettive della pesca e dell’acquacoltura.
I lavori sono stati moderati da Rosa Fiore, dirigente della Sezione Attuazione della Politica Europea e degli Affari Marittimi per la Pesca e l’Acquacoltura della Regione Puglia.
Tra gli interventi, quello di Rosaria Sabatella, Senior Researcher di NISEA, dedicato alla competitività della filiera, alla produzione interna, ai flussi commerciali e ai consumi dei prodotti della pesca.
Fabio Fiorentino, dirigente di ricerca IRBIM-CNR, ha invece posto il focus sul monitoraggio delle specie marine non indigene.
Grande spazio è stato dedicato anche agli effetti del cambiamento climatico sulla mitilicoltura, con l’analisi di Fabrizio Capoccioni, primo ricercatore CREA, sugli impatti e sulle strategie di adattamento.
Il confronto si è arricchito inoltre del contributo dei rappresentanti della Regione Abruzzo sul progetto BLUE SENTYNET, dedicato al monitoraggio dell’ambiente marino costiero e alle soluzioni tecnologiche e partecipative per rafforzare la resilienza del settore dei molluschi bivalvi.
L’ultima sessione di lavoro ha fatto il punto sulla programmazione post 2027 per il FEAMPA, con l’intervento di Fabian Capitanio, docente di Economia e Politica Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e in particolare sulle polizze e sugli strumenti di copertura del rischio per il sistema della pesca e dell’acquacoltura, anche in funzione dell’attivazione del fondo di solidarietà previsto dal Masaf.
A chiudere il confronto è stato un panel istituzionale con Graziella Romito, direttrice generale PEMAC del MASAF, e Giulia Carraro, DG MARE della Commissione Europea, collegata da remoto, dedicato alle soluzioni politiche e alla programmazione del settore oltre il 2027.
Dopo diversi anni, la Commissione Politiche Agricole (Cpa) della Conferenza delle Regioni è tornata a riunirsi in Puglia, ospitata oggi dalla Fiera del Levante di Bari e presieduta dall’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale e vicepresidente della Cpa, Francesco Paolicelli, coordinatore vicario nazionale della Commissione.
Ai lavori ha preso parte anche il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra.
Al centro della riunione due emergenze che interessano comparti strategici dell’economia agricola e ittica: la crisi della molluschicoltura e della mitilicoltura, legata anche all’aumento delle temperature delle acque, e la difficile situazione del comparto olivicolo, alle prese con elevate giacenze e crescenti tensioni finanziarie.
Sul fronte della molluschicoltura, la Commissione ha condiviso la necessità di chiedere al Governo l’attivazione di misure straordinarie per sostenere gli operatori colpiti dalle morie di vongole e mitili, attraverso strumenti di sostegno e il ricorso al fondo di solidarietà, oltre alla possibilità di utilizzare le risorse FEAMPA.
È stata inoltre sottolineata l’esigenza di rafforzare la ricerca e il monitoraggio degli ecosistemi marini e di individuare nuove aree e modalità di allevamento in grado di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.
Per quanto riguarda il comparto olivicolo, le Regioni hanno elaborato un pacchetto di interventi che integra le misure già condivise con il ministro Lollobrigida e che è stato formalizzato oggi in un documento da sottoporre al Governo.
Il sottosegretario La Pietra si è impegnato a portare le proposte all’attenzione dell’Esecutivo.
Le richieste puntano innanzitutto a garantire liquidità alle imprese attraverso una moratoria e la ristrutturazione delle esposizioni bancarie relative alla campagna 2025/2026, con la possibilità di allungare i finanziamenti e sospendere per 12-18 mesi il rimborso della quota capitale, accompagnando le operazioni con garanzie pubbliche.
L’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, ha dichiarato: “Ringrazio le colleghe e i colleghi assessori per il lavoro condiviso e per aver costruito insieme proposte concrete su due emergenze che interessano territori diversi, ma che richiedono una risposta nazionale.
Ringrazio il sottosegretario La Pietra per aver raccolto le nostre richieste e per l’impegno a portarle al Governo.
Sulla pesca, così come sull’olio, abbiamo bisogno di strumenti straordinari che diano liquidità alle imprese e accompagnino i settori nelle trasformazioni che stanno affrontando.
Le Regioni hanno fatto la loro parte, mettendo a sistema esigenze e proposte: ora è importante che anche il Governo le trasformi rapidamente in interventi concreti”.
Su richiesta della Regione Puglia è stato inoltre inserito all’ordine del giorno un punto specifico sulla situazione del settore olivicolo.
In vista del rilancio del comparto e della nuova campagna olearia, il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, ha dichiarato: “Il governo Meloni ha adottato una strategia di ampio respiro basata sul Piano olivicolo nazionale e sullo stanziamento di misure economiche previste nel ColtivaItalia, con 300 milioni dedicati al settore, che si sommano ad altre azioni concrete quali i 150 milioni previsti per il ricambio generazionale.
Nell’immediato diamo inoltre un valido supporto ai frantoiani grazie ai 40 milioni stanziati come sostegno in vista della campagna olearia e proseguiremo il lavoro, che ci vede concordi con le associazioni di categoria e le Regioni, su temi quali l’intensificazione dei controlli per la tracciabilità e la moratoria dei mutui”.
Sul piano europeo, le Regioni hanno presentato un documento con proposte di intervento per sollecitare l’attivazione dell’ammasso privato dell’olio di oliva, qualora le condizioni di mercato ne consentano l’apertura, così da ridurre temporaneamente la pressione dell’offerta.
È stato inoltre proposto di valutare il ricorso agli strumenti europei previsti per fronteggiare le turbative di mercato e le situazioni di crisi, attraverso la Riserva di crisi agricola, insieme a un intervento pubblico sui costi finanziari sostenuti per la conservazione delle giacenze.
Al termine dei lavori della Commissione Politiche Agricole, agli assessori regionali e al sottosegretario La Pietra è stato consegnato un piccolo omaggio della tradizione ceramista pugliese: un fischietto in terracotta di un mastro ceramista di Rutigliano che rappresenta un ulivo, simbolo di una terra e di una tradizione artigiana e, insieme, richiamo a una pianta che rappresenta profondamente l’identità della Puglia e dell’intero Paese.
Convegno nazionale “Navigare il cambiamento. PN FEAMPA 2021-2027, l’emergenza climatica e le prospettive europee per il post 2027”
La presenza a Bari degli assessori regionali all’Agricoltura e alla pesca è stata anche occasione per ampliare il confronto sull’intero comparto ittico, con il convegno tecnico nazionale “Navigare il cambiamento”, ospitato dalla Camera di Commercio di Bari.
Un momento di approfondimento che ha messo a sistema conoscenze, esperienze e proposte per affrontare le trasformazioni che stanno interessando il settore, con l’obiettivo di costruire una prospettiva condivisa in vista della programmazione del PN FEAMPA post 2027.
La Puglia arriva a questo confronto forte di un sistema produttivo legato al mare di particolare rilevanza: oltre 900 chilometri di costa tra Adriatico e Ionio, 43 marinerie e comunità legate alla pesca, più di 1.400 pescherecci, oltre 150 attività dedicate all’acquacoltura, più di 11.000 tonnellate di prodotto ittico sbarcato in un anno e oltre 120 milioni di euro di valore aggiunto.
Numeri che raccontano la dimensione economica e sociale di un comparto strategico per la regione e che rendono ancora più importante il confronto nazionale sulle prospettive della pesca e dell’acquacoltura.
I lavori sono stati moderati da Rosa Fiore, dirigente della Sezione Attuazione della Politica Europea e degli Affari Marittimi per la Pesca e l’Acquacoltura della Regione Puglia.
Tra gli interventi, quello di Rosaria Sabatella, Senior Researcher di NISEA, dedicato alla competitività della filiera, alla produzione interna, ai flussi commerciali e ai consumi dei prodotti della pesca.
Fabio Fiorentino, dirigente di ricerca IRBIM-CNR, ha invece posto il focus sul monitoraggio delle specie marine non indigene.
Grande spazio è stato dedicato anche agli effetti del cambiamento climatico sulla mitilicoltura, con l’analisi di Fabrizio Capoccioni, primo ricercatore CREA, sugli impatti e sulle strategie di adattamento.
Il confronto si è arricchito inoltre del contributo dei rappresentanti della Regione Abruzzo sul progetto BLUE SENTYNET, dedicato al monitoraggio dell’ambiente marino costiero e alle soluzioni tecnologiche e partecipative per rafforzare la resilienza del settore dei molluschi bivalvi.
L’ultima sessione di lavoro ha fatto il punto sulla programmazione post 2027 per il FEAMPA, con l’intervento di Fabian Capitanio, docente di Economia e Politica Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e in particolare sulle polizze e sugli strumenti di copertura del rischio per il sistema della pesca e dell’acquacoltura, anche in funzione dell’attivazione del fondo di solidarietà previsto dal Masaf.
A chiudere il confronto è stato un panel istituzionale con Graziella Romito, direttrice generale PEMAC del MASAF, e Giulia Carraro, DG MARE della Commissione Europea, collegata da remoto, dedicato alle soluzioni politiche e alla programmazione del settore oltre il 2027.
Dopo diversi anni, la Commissione Politiche Agricole (Cpa) della Conferenza delle Regioni è tornata a riunirsi in Puglia, ospitata oggi dalla Fiera del Levante di Bari e presieduta dall’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale e vicepresidente della Cpa, Francesco Paolicelli, coordinatore vicario nazionale della Commissione.
Ai lavori ha preso parte anche il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra.
Al centro della riunione due emergenze che interessano comparti strategici dell’economia agricola e ittica: la crisi della molluschicoltura e della mitilicoltura, legata anche all’aumento delle temperature delle acque, e la difficile situazione del comparto olivicolo, alle prese con elevate giacenze e crescenti tensioni finanziarie.
Sul fronte della molluschicoltura, la Commissione ha condiviso la necessità di chiedere al Governo l’attivazione di misure straordinarie per sostenere gli operatori colpiti dalle morie di vongole e mitili, attraverso strumenti di sostegno e il ricorso al fondo di solidarietà, oltre alla possibilità di utilizzare le risorse FEAMPA.
È stata inoltre sottolineata l’esigenza di rafforzare la ricerca e il monitoraggio degli ecosistemi marini e di individuare nuove aree e modalità di allevamento in grado di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.
Per quanto riguarda il comparto olivicolo, le Regioni hanno elaborato un pacchetto di interventi che integra le misure già condivise con il ministro Lollobrigida e che è stato formalizzato oggi in un documento da sottoporre al Governo.
Il sottosegretario La Pietra si è impegnato a portare le proposte all’attenzione dell’Esecutivo.
Le richieste puntano innanzitutto a garantire liquidità alle imprese attraverso una moratoria e la ristrutturazione delle esposizioni bancarie relative alla campagna 2025/2026, con la possibilità di allungare i finanziamenti e sospendere per 12-18 mesi il rimborso della quota capitale, accompagnando le operazioni con garanzie pubbliche.
L’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, ha dichiarato: “Ringrazio le colleghe e i colleghi assessori per il lavoro condiviso e per aver costruito insieme proposte concrete su due emergenze che interessano territori diversi, ma che richiedono una risposta nazionale.
Ringrazio il sottosegretario La Pietra per aver raccolto le nostre richieste e per l’impegno a portarle al Governo.
Sulla pesca, così come sull’olio, abbiamo bisogno di strumenti straordinari che diano liquidità alle imprese e accompagnino i settori nelle trasformazioni che stanno affrontando.
Le Regioni hanno fatto la loro parte, mettendo a sistema esigenze e proposte: ora è importante che anche il Governo le trasformi rapidamente in interventi concreti”.
Su richiesta della Regione Puglia è stato inoltre inserito all’ordine del giorno un punto specifico sulla situazione del settore olivicolo.
In vista del rilancio del comparto e della nuova campagna olearia, il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, ha dichiarato: “Il governo Meloni ha adottato una strategia di ampio respiro basata sul Piano olivicolo nazionale e sullo stanziamento di misure economiche previste nel ColtivaItalia, con 300 milioni dedicati al settore, che si sommano ad altre azioni concrete quali i 150 milioni previsti per il ricambio generazionale.
Nell’immediato diamo inoltre un valido supporto ai frantoiani grazie ai 40 milioni stanziati come sostegno in vista della campagna olearia e proseguiremo il lavoro, che ci vede concordi con le associazioni di categoria e le Regioni, su temi quali l’intensificazione dei controlli per la tracciabilità e la moratoria dei mutui”.
Sul piano europeo, le Regioni hanno presentato un documento con proposte di intervento per sollecitare l’attivazione dell’ammasso privato dell’olio di oliva, qualora le condizioni di mercato ne consentano l’apertura, così da ridurre temporaneamente la pressione dell’offerta.
È stato inoltre proposto di valutare il ricorso agli strumenti europei previsti per fronteggiare le turbative di mercato e le situazioni di crisi, attraverso la Riserva di crisi agricola, insieme a un intervento pubblico sui costi finanziari sostenuti per la conservazione delle giacenze.
Al termine dei lavori della Commissione Politiche Agricole, agli assessori regionali e al sottosegretario La Pietra è stato consegnato un piccolo omaggio della tradizione ceramista pugliese: un fischietto in terracotta di un mastro ceramista di Rutigliano che rappresenta un ulivo, simbolo di una terra e di una tradizione artigiana e, insieme, richiamo a una pianta che rappresenta profondamente l’identità della Puglia e dell’intero Paese.
Convegno nazionale “Navigare il cambiamento. PN FEAMPA 2021-2027, l’emergenza climatica e le prospettive europee per il post 2027”
La presenza a Bari degli assessori regionali all’Agricoltura e alla pesca è stata anche occasione per ampliare il confronto sull’intero comparto ittico, con il convegno tecnico nazionale “Navigare il cambiamento”, ospitato dalla Camera di Commercio di Bari.
Un momento di approfondimento che ha messo a sistema conoscenze, esperienze e proposte per affrontare le trasformazioni che stanno interessando il settore, con l’obiettivo di costruire una prospettiva condivisa in vista della programmazione del PN FEAMPA post 2027.
La Puglia arriva a questo confronto forte di un sistema produttivo legato al mare di particolare rilevanza: oltre 900 chilometri di costa tra Adriatico e Ionio, 43 marinerie e comunità legate alla pesca, più di 1.400 pescherecci, oltre 150 attività dedicate all’acquacoltura, più di 11.000 tonnellate di prodotto ittico sbarcato in un anno e oltre 120 milioni di euro di valore aggiunto.
Numeri che raccontano la dimensione economica e sociale di un comparto strategico per la regione e che rendono ancora più importante il confronto nazionale sulle prospettive della pesca e dell’acquacoltura.
I lavori sono stati moderati da Rosa Fiore, dirigente della Sezione Attuazione della Politica Europea e degli Affari Marittimi per la Pesca e l’Acquacoltura della Regione Puglia.
Tra gli interventi, quello di Rosaria Sabatella, Senior Researcher di NISEA, dedicato alla competitività della filiera, alla produzione interna, ai flussi commerciali e ai consumi dei prodotti della pesca.
Fabio Fiorentino, dirigente di ricerca IRBIM-CNR, ha invece posto il focus sul monitoraggio delle specie marine non indigene.
Grande spazio è stato dedicato anche agli effetti del cambiamento climatico sulla mitilicoltura, con l’analisi di Fabrizio Capoccioni, primo ricercatore CREA, sugli impatti e sulle strategie di adattamento.
Il confronto si è arricchito inoltre del contributo dei rappresentanti della Regione Abruzzo sul progetto BLUE SENTYNET, dedicato al monitoraggio dell’ambiente marino costiero e alle soluzioni tecnologiche e partecipative per rafforzare la resilienza del settore dei molluschi bivalvi.
L’ultima sessione di lavoro ha fatto il punto sulla programmazione post 2027 per il FEAMPA, con l’intervento di Fabian Capitanio, docente di Economia e Politica Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e in particolare sulle polizze e sugli strumenti di copertura del rischio per il sistema della pesca e dell’acquacoltura, anche in funzione dell’attivazione del fondo di solidarietà previsto dal Masaf.
A chiudere il confronto è stato un panel istituzionale con Graziella Romito, direttrice generale PEMAC del MASAF, e Giulia Carraro, DG MARE della Commissione Europea, collegata da remoto, dedicato alle soluzioni politiche e alla programmazione del settore oltre il 2027.
Dopo diversi anni, la Commissione Politiche Agricole (Cpa) della Conferenza delle Regioni è tornata a riunirsi in Puglia, ospitata oggi dalla Fiera del Levante di Bari e presieduta dall’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale e vicepresidente della Cpa, Francesco Paolicelli, coordinatore vicario nazionale della Commissione.
Ai lavori ha preso parte anche il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra.
Al centro della riunione due emergenze che interessano comparti strategici dell’economia agricola e ittica: la crisi della molluschicoltura e della mitilicoltura, legata anche all’aumento delle temperature delle acque, e la difficile situazione del comparto olivicolo, alle prese con elevate giacenze e crescenti tensioni finanziarie.
Sul fronte della molluschicoltura, la Commissione ha condiviso la necessità di chiedere al Governo l’attivazione di misure straordinarie per sostenere gli operatori colpiti dalle morie di vongole e mitili, attraverso strumenti di sostegno e il ricorso al fondo di solidarietà, oltre alla possibilità di utilizzare le risorse FEAMPA.
È stata inoltre sottolineata l’esigenza di rafforzare la ricerca e il monitoraggio degli ecosistemi marini e di individuare nuove aree e modalità di allevamento in grado di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.
Per quanto riguarda il comparto olivicolo, le Regioni hanno elaborato un pacchetto di interventi che integra le misure già condivise con il ministro Lollobrigida e che è stato formalizzato oggi in un documento da sottoporre al Governo.
Il sottosegretario La Pietra si è impegnato a portare le proposte all’attenzione dell’Esecutivo.
Le richieste puntano innanzitutto a garantire liquidità alle imprese attraverso una moratoria e la ristrutturazione delle esposizioni bancarie relative alla campagna 2025/2026, con la possibilità di allungare i finanziamenti e sospendere per 12-18 mesi il rimborso della quota capitale, accompagnando le operazioni con garanzie pubbliche.
L’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, ha dichiarato: “Ringrazio le colleghe e i colleghi assessori per il lavoro condiviso e per aver costruito insieme proposte concrete su due emergenze che interessano territori diversi, ma che richiedono una risposta nazionale.
Ringrazio il sottosegretario La Pietra per aver raccolto le nostre richieste e per l’impegno a portarle al Governo.
Sulla pesca, così come sull’olio, abbiamo bisogno di strumenti straordinari che diano liquidità alle imprese e accompagnino i settori nelle trasformazioni che stanno affrontando.
Le Regioni hanno fatto la loro parte, mettendo a sistema esigenze e proposte: ora è importante che anche il Governo le trasformi rapidamente in interventi concreti”.
Su richiesta della Regione Puglia è stato inoltre inserito all’ordine del giorno un punto specifico sulla situazione del settore olivicolo.
In vista del rilancio del comparto e della nuova campagna olearia, il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, ha dichiarato: “Il governo Meloni ha adottato una strategia di ampio respiro basata sul Piano olivicolo nazionale e sullo stanziamento di misure economiche previste nel ColtivaItalia, con 300 milioni dedicati al settore, che si sommano ad altre azioni concrete quali i 150 milioni previsti per il ricambio generazionale.
Nell’immediato diamo inoltre un valido supporto ai frantoiani grazie ai 40 milioni stanziati come sostegno in vista della campagna olearia e proseguiremo il lavoro, che ci vede concordi con le associazioni di categoria e le Regioni, su temi quali l’intensificazione dei controlli per la tracciabilità e la moratoria dei mutui”.
Sul piano europeo, le Regioni hanno presentato un documento con proposte di intervento per sollecitare l’attivazione dell’ammasso privato dell’olio di oliva, qualora le condizioni di mercato ne consentano l’apertura, così da ridurre temporaneamente la pressione dell’offerta.
È stato inoltre proposto di valutare il ricorso agli strumenti europei previsti per fronteggiare le turbative di mercato e le situazioni di crisi, attraverso la Riserva di crisi agricola, insieme a un intervento pubblico sui costi finanziari sostenuti per la conservazione delle giacenze.
Al termine dei lavori della Commissione Politiche Agricole, agli assessori regionali e al sottosegretario La Pietra è stato consegnato un piccolo omaggio della tradizione ceramista pugliese: un fischietto in terracotta di un mastro ceramista di Rutigliano che rappresenta un ulivo, simbolo di una terra e di una tradizione artigiana e, insieme, richiamo a una pianta che rappresenta profondamente l’identità della Puglia e dell’intero Paese.
Convegno nazionale “Navigare il cambiamento. PN FEAMPA 2021-2027, l’emergenza climatica e le prospettive europee per il post 2027”
La presenza a Bari degli assessori regionali all’Agricoltura e alla pesca è stata anche occasione per ampliare il confronto sull’intero comparto ittico, con il convegno tecnico nazionale “Navigare il cambiamento”, ospitato dalla Camera di Commercio di Bari.
Un momento di approfondimento che ha messo a sistema conoscenze, esperienze e proposte per affrontare le trasformazioni che stanno interessando il settore, con l’obiettivo di costruire una prospettiva condivisa in vista della programmazione del PN FEAMPA post 2027.
La Puglia arriva a questo confronto forte di un sistema produttivo legato al mare di particolare rilevanza: oltre 900 chilometri di costa tra Adriatico e Ionio, 43 marinerie e comunità legate alla pesca, più di 1.400 pescherecci, oltre 150 attività dedicate all’acquacoltura, più di 11.000 tonnellate di prodotto ittico sbarcato in un anno e oltre 120 milioni di euro di valore aggiunto.
Numeri che raccontano la dimensione economica e sociale di un comparto strategico per la regione e che rendono ancora più importante il confronto nazionale sulle prospettive della pesca e dell’acquacoltura.
I lavori sono stati moderati da Rosa Fiore, dirigente della Sezione Attuazione della Politica Europea e degli Affari Marittimi per la Pesca e l’Acquacoltura della Regione Puglia.
Tra gli interventi, quello di Rosaria Sabatella, Senior Researcher di NISEA, dedicato alla competitività della filiera, alla produzione interna, ai flussi commerciali e ai consumi dei prodotti della pesca.
Fabio Fiorentino, dirigente di ricerca IRBIM-CNR, ha invece posto il focus sul monitoraggio delle specie marine non indigene.
Grande spazio è stato dedicato anche agli effetti del cambiamento climatico sulla mitilicoltura, con l’analisi di Fabrizio Capoccioni, primo ricercatore CREA, sugli impatti e sulle strategie di adattamento.
Il confronto si è arricchito inoltre del contributo dei rappresentanti della Regione Abruzzo sul progetto BLUE SENTYNET, dedicato al monitoraggio dell’ambiente marino costiero e alle soluzioni tecnologiche e partecipative per rafforzare la resilienza del settore dei molluschi bivalvi.
L’ultima sessione di lavoro ha fatto il punto sulla programmazione post 2027 per il FEAMPA, con l’intervento di Fabian Capitanio, docente di Economia e Politica Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e in particolare sulle polizze e sugli strumenti di copertura del rischio per il sistema della pesca e dell’acquacoltura, anche in funzione dell’attivazione del fondo di solidarietà previsto dal Masaf.
A chiudere il confronto è stato un panel istituzionale con Graziella Romito, direttrice generale PEMAC del MASAF, e Giulia Carraro, DG MARE della Commissione Europea, collegata da remoto, dedicato alle soluzioni politiche e alla programmazione del settore oltre il 2027.
Commissione Politiche Agricole in Fiera del Levante, Paolicelli: “Dalla Puglia proposte concrete per affrontare le crisi di pesca e olio”
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