Dopo le esperienze maturate negli ultimi anni con le iniziative teatrali estive, il Comune di Rutigliano rafforza il proprio impegno nella promozione della cultura e dello spettacolo dal vivo e, per la prima volta, collabora con Puglia Culture – Circuito Teatrale alla realizzazione di una vera e propria stagione teatrale invernale.
Un progetto reso possibile anche dalla presenza sul territorio del Teatro Metamorfosi, spazio che si candida a diventare sempre più un punto di riferimento per la vita culturale della città e per il pubblico dell’area metropolitana.
È qui che prenderà forma la stagione teatrale 2026/27, un cartellone costruito dal Comune di Rutigliano insieme a Puglia Culture, con cinque appuntamenti da ottobre a marzo e una proposta che mette in dialogo prosa, comicità, musica e alcuni tra i più interessanti interpreti della scena italiana.
La collaborazione segna un passaggio importante per Rutigliano: dalla programmazione degli appuntamenti estivi a un’offerta culturale capace di accompagnare il pubblico anche durante i mesi invernali, facendo del teatro un elemento stabile della proposta culturale cittadina.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata e illustrata la convenzione tra il Comune di Rutigliano e il Teatro Metamorfosi, che consentirà alla stagione teatrale comunale di trovare nel Teatro la propria sede, consolidando una collaborazione che mette in relazione la programmazione pubblica con una realtà culturale attiva sul territorio.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Valenzano, Sindaco del Comune di Rutigliano, Milena Palumbo, Assessora alla Cultura del Comune, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture, e Giusy Marrone, direttrice artistica del Teatro Metamorfosi.
Giuseppe Valenzano, sindaco di Rutigliano, ha detto: «La presentazione congiunta della nuova stagione rappresenta un passaggio importante: esperienze e progettualità diverse si incontrano in un unico luogo e contribuiscono a costruire un’offerta culturale più ampia per Rutigliano.
La programmazione promossa dal Comune insieme a Puglia Culture e quella del Teatro Metamorfosi mantengono ciascuna la propria identità, ma condividono un obiettivo: fare del teatro un luogo vivo, frequentato e aperto alla comunità durante tutto l’anno.
È una collaborazione che ci permette di ampliare le proposte, raggiungere pubblici differenti e restituire alla città un presidio culturale capace di produrre partecipazione e relazioni».
Ad aprire la stagione, il 26 ottobre, sarà Pino Quartullo, protagonista e regista di Il viaggio di Francesco, spettacolo prodotto da Maximo Event / SB Management e tratto liberamente dal romanzo La sapienza di un povero di Eloi Leclerc.
Quartullo firma anche la drammaturgia e la regia di un lavoro che propone un ritratto non convenzionale di San Francesco d’Assisi, lontano dagli stereotipi e concentrato sulla dimensione più fragile, umana e contraddittoria del Santo. In scena, insieme a Quartullo, Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Giorgio Melone e Rachele Sarti.
Il testo prende spunto, oltre che dall’opera di Leclerc, dalle Fonti Francescane, dal racconto L’ultima notte di Francesco del poeta Gabriele Galloni e dalla collaborazione di Fra Simone Castaldi.
Lo spettacolo racconta Francesco al ritorno dalla Terra Santa, dopo il tentativo di costruire un ponte pacifico tra le diverse religioni.
L’Ordine da lui fondato è ormai cresciuto fino a contare migliaia di frati, ma proprio questa crescita mette in discussione il suo ruolo e la severità della Regola.
Malato e provato, Francesco si ritira con pochi compagni sull’eremo della Verna, dove affronta un’esperienza radicale di solitudine e di “buio della fede”.
Il confronto con il dolore, la natura e il silenzio di Dio conduce così alla dimensione delle stimmate e alla nascita del Cantico delle Creature.
Un viaggio interiore che mette al centro non soltanto la figura religiosa, ma l’uomo, con i suoi dubbi, le sue paure e la sua ricerca di senso.
Milena Palumbo, assessora alla Cultura del Comune di Rutigliano, ha aggiunto: «Quest’anno abbiamo scelto di presentare insieme le diverse proposte che animeranno il Teatro Metamorfosi, perché è proprio nella loro complementarità che vediamo un valore.
La stagione realizzata dal Comune con Puglia Culture porta a Rutigliano Pino Quartullo, Paolo Kessisoglu, Dino Abbrescia, Raffaello Tullo e Gianfelice Imparato, affiancandosi alla programmazione curata dal Teatro Metamorfosi.
Ne nasce un calendario più ricco, capace di attraversare linguaggi e registri differenti e di offrire al pubblico occasioni di incontro con il teatro lungo tutta la stagione.
È questo il risultato che ci interessa maggiormente: un teatro abitato, riconosciuto dalla città e sempre più vicino ai suoi cittadini».
Il 19 novembre sarà la volta di Gianfelice Imparato, protagonista de Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta, nell’allestimento prodotto da I due della città del sole / Teatro di Napoli – Teatro Nazionale / Compagnia Mauri Sturno, con adattamento e regia di Leo Muscato. In scena, con Imparato, Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Giuseppe Rispoli, Fabiana Russo, Ingrid Sansone e Michele Schiano Di Cola.
Una delle farse più celebri di Scarpetta diventa, nella rilettura di Muscato, anche l’occasione per confrontarsi con un passaggio cruciale della storia italiana.
La vicenda di Don Felice Sciosciammocca, arrivato a Napoli convinto che il nipote Ciccillo abbia aperto una clinica psichiatrica mentre in realtà vive in una pensione che spaccia per casa di cura, viene infatti trasferita nei primi anni Ottanta, poco dopo l’approvazione della Legge Basaglia.
L’equivoco originario si trasforma così in una macchina comica attraversata dalle inquietudini di un’epoca segnata dalla chiusura dei manicomi e dall’apertura di nuovi spazi di libertà, ma anche da paure e diffidenze.
Nella Pensione Stella si incontrano personaggi eccentrici e autentici, mentre Don Felice, sempre più spaesato, finisce per mettere in discussione la propria idea di normalità e riconoscere in sé l’unico vero folle.
Il 20 gennaio il cartellone propone Closer, di Patrick Marber, con Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio.
Prodotto da CMC/Nidodiragno, lo spettacolo porta in scena uno dei testi più rappresentativi della drammaturgia contemporanea, diventato celebre anche grazie all’omonimo film diretto da Mike Nichols.
Per Kessisoglu si tratta del ritorno al teatro di prosa, mentre Yeva Sai affronta il suo debutto teatrale dopo il successo ottenuto con Mare Fuori.
Al centro di Closer c’è l’intreccio sentimentale tra quattro persone, coinvolte in una relazione fatta di desiderio, attrazione, tradimenti e ricerca della verità.
La regia di Fabrizio Coniglio affronta il testo di Marber attraverso dialoghi taglienti e una scrittura che continua a interrogare le relazioni contemporanee, mettendo a nudo la fragilità dell’amore, il bisogno di possesso e l’impossibilità di conoscere fino in fondo l’altro.
Il 3 febbraio sarà invece Dino Abbrescia a guidare il pubblico dentro La cosa giusta, testo di Giacomo Ciarrapico, con la collaborazione di Carlo Quinto e la consulenza di Ivan Quintavalle.
Insieme ad Abbrescia saranno in scena Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. Giacomo Ciarrapico firma anche la regia dello spettacolo, prodotto da Nuovo Teatro, diretto da Marco Balsamo.
La domanda da cui prende avvio la commedia è apparentemente semplice: rubare ai ricchi per dare ai poveri può essere considerato un gesto giusto?
Se Robin Hood aveva già fornito la propria risposta, Ciarrapico la rilancia affidandola a tre sacerdoti.
Un parroco e due viceparroci, in una chiesa dell’estrema periferia romana, si trovano coinvolti quasi per caso in una serie di furti destinati ad aiutare le famiglie più bisognose.
Un primo gesto impulsivo, il furto di un piatto d’argento dalla casa di un senatore, diventa l’inizio di una spirale sempre più audace.
Tra vocazione, senso della giustizia, dubbi morali e pressioni esterne, i tre protagonisti si spingono progressivamente oltre il limite, fino a rendere inevitabile la caduta.
Una commedia che utilizza la comicità per raccontare l’amicizia, la follia e il confine sempre incerto tra ciò che è giusto e ciò che è lecito.
A chiudere la stagione, il 5 marzo, sarà SConcerto, con Raffaello Tullo e l’Orchestra di Fiati – Santa Cecilia, per la regia dello stesso Raffaello Tullo.
Prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, lo spettacolo nasce dall’incontro tra musica dal vivo, comicità e contaminazione dei linguaggi.
Tullo costruisce un percorso che attraversa i grandi classici, da Brahms a Vivaldi, da Strauss alle colonne sonore cinematografiche, per arrivare alla musica pop e contemporanea.
Al centro dello spettacolo c’è un’orchestra chiamata a cimentarsi in vere e proprie acrobazie musicali, sotto la guida di un direttore sui generis, interpretato da Tullo, che rompe continuamente la quarta parete e coinvolge direttamente il pubblico.
Il risultato è un gioco tra generi e generazioni nel quale Va’ pensiero può trasformarsi in un brano trap e la celebre scena della macchina da scrivere di Jerry Lewis diventa una moderna “Whatsappwriter”.
Il titolo stesso, SConcerto, sintetizza la natura dello spettacolo: non soltanto un concerto, ma un “sconcerto” capace di disorientare, sorprendere e divertire attraverso una continua sovversione delle aspettative.
Un appuntamento che affida alla musica e alla comicità il compito di mettere in dialogo repertorio classico e cultura contemporanea.
«La collaborazione con il Comune di Rutigliano rappresenta per Puglia Culture un’opportunità importante per portare il teatro sempre più vicino ai territori e ai loro pubblici.
Abbiamo costruito una stagione che mette insieme interpreti affermati, testi e linguaggi differenti, con l’obiettivo di offrire alla città una proposta di qualità e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di partecipazione.
Il Teatro Metamorfosi offre in questo senso uno spazio prezioso, capace di accogliere la programmazione e di diventare un luogo di incontro stabile per la comunità.
Ci auguriamo che questa prima stagione invernale possa essere l’inizio di un percorso duraturo, nel segno della collaborazione e della crescita culturale del territorio», ha concluso Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Gli abbonamenti saranno in vendita dal 29 Settembre 2026 presso Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N.28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19.
Vendita on line a partire dal 29 settembre 2026 sul sito www.vivaticket.com
Vendita dei biglietti
I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita dal 13 Ottobre 2026 all’Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N,28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19 e la sera dello spettacolo c/o il Teatro Metamorfosi dalle ore 19 alle 21.
Vendita on line a partire dal 13 Ottobre 2026 sul sito www.vivaticket.com
PUGLIA CULTURE è accreditata alla Carta della Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.

Dopo le esperienze maturate negli ultimi anni con le iniziative teatrali estive, il Comune di Rutigliano rafforza il proprio impegno nella promozione della cultura e dello spettacolo dal vivo e, per la prima volta, collabora con Puglia Culture – Circuito Teatrale alla realizzazione di una vera e propria stagione teatrale invernale.
Un progetto reso possibile anche dalla presenza sul territorio del Teatro Metamorfosi, spazio che si candida a diventare sempre più un punto di riferimento per la vita culturale della città e per il pubblico dell’area metropolitana.
È qui che prenderà forma la stagione teatrale 2026/27, un cartellone costruito dal Comune di Rutigliano insieme a Puglia Culture, con cinque appuntamenti da ottobre a marzo e una proposta che mette in dialogo prosa, comicità, musica e alcuni tra i più interessanti interpreti della scena italiana.
La collaborazione segna un passaggio importante per Rutigliano: dalla programmazione degli appuntamenti estivi a un’offerta culturale capace di accompagnare il pubblico anche durante i mesi invernali, facendo del teatro un elemento stabile della proposta culturale cittadina.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata e illustrata la convenzione tra il Comune di Rutigliano e il Teatro Metamorfosi, che consentirà alla stagione teatrale comunale di trovare nel Teatro la propria sede, consolidando una collaborazione che mette in relazione la programmazione pubblica con una realtà culturale attiva sul territorio.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Valenzano, Sindaco del Comune di Rutigliano, Milena Palumbo, Assessora alla Cultura del Comune, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture, e Giusy Marrone, direttrice artistica del Teatro Metamorfosi.
Giuseppe Valenzano, sindaco di Rutigliano, ha detto: «La presentazione congiunta della nuova stagione rappresenta un passaggio importante: esperienze e progettualità diverse si incontrano in un unico luogo e contribuiscono a costruire un’offerta culturale più ampia per Rutigliano.
La programmazione promossa dal Comune insieme a Puglia Culture e quella del Teatro Metamorfosi mantengono ciascuna la propria identità, ma condividono un obiettivo: fare del teatro un luogo vivo, frequentato e aperto alla comunità durante tutto l’anno.
È una collaborazione che ci permette di ampliare le proposte, raggiungere pubblici differenti e restituire alla città un presidio culturale capace di produrre partecipazione e relazioni».
Ad aprire la stagione, il 26 ottobre, sarà Pino Quartullo, protagonista e regista di Il viaggio di Francesco, spettacolo prodotto da Maximo Event / SB Management e tratto liberamente dal romanzo La sapienza di un povero di Eloi Leclerc.
Quartullo firma anche la drammaturgia e la regia di un lavoro che propone un ritratto non convenzionale di San Francesco d’Assisi, lontano dagli stereotipi e concentrato sulla dimensione più fragile, umana e contraddittoria del Santo. In scena, insieme a Quartullo, Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Giorgio Melone e Rachele Sarti.
Il testo prende spunto, oltre che dall’opera di Leclerc, dalle Fonti Francescane, dal racconto L’ultima notte di Francesco del poeta Gabriele Galloni e dalla collaborazione di Fra Simone Castaldi.
Lo spettacolo racconta Francesco al ritorno dalla Terra Santa, dopo il tentativo di costruire un ponte pacifico tra le diverse religioni.
L’Ordine da lui fondato è ormai cresciuto fino a contare migliaia di frati, ma proprio questa crescita mette in discussione il suo ruolo e la severità della Regola.
Malato e provato, Francesco si ritira con pochi compagni sull’eremo della Verna, dove affronta un’esperienza radicale di solitudine e di “buio della fede”.
Il confronto con il dolore, la natura e il silenzio di Dio conduce così alla dimensione delle stimmate e alla nascita del Cantico delle Creature.
Un viaggio interiore che mette al centro non soltanto la figura religiosa, ma l’uomo, con i suoi dubbi, le sue paure e la sua ricerca di senso.
Milena Palumbo, assessora alla Cultura del Comune di Rutigliano, ha aggiunto: «Quest’anno abbiamo scelto di presentare insieme le diverse proposte che animeranno il Teatro Metamorfosi, perché è proprio nella loro complementarità che vediamo un valore.
La stagione realizzata dal Comune con Puglia Culture porta a Rutigliano Pino Quartullo, Paolo Kessisoglu, Dino Abbrescia, Raffaello Tullo e Gianfelice Imparato, affiancandosi alla programmazione curata dal Teatro Metamorfosi.
Ne nasce un calendario più ricco, capace di attraversare linguaggi e registri differenti e di offrire al pubblico occasioni di incontro con il teatro lungo tutta la stagione.
È questo il risultato che ci interessa maggiormente: un teatro abitato, riconosciuto dalla città e sempre più vicino ai suoi cittadini».
Il 19 novembre sarà la volta di Gianfelice Imparato, protagonista de Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta, nell’allestimento prodotto da I due della città del sole / Teatro di Napoli – Teatro Nazionale / Compagnia Mauri Sturno, con adattamento e regia di Leo Muscato. In scena, con Imparato, Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Giuseppe Rispoli, Fabiana Russo, Ingrid Sansone e Michele Schiano Di Cola.
Una delle farse più celebri di Scarpetta diventa, nella rilettura di Muscato, anche l’occasione per confrontarsi con un passaggio cruciale della storia italiana.
La vicenda di Don Felice Sciosciammocca, arrivato a Napoli convinto che il nipote Ciccillo abbia aperto una clinica psichiatrica mentre in realtà vive in una pensione che spaccia per casa di cura, viene infatti trasferita nei primi anni Ottanta, poco dopo l’approvazione della Legge Basaglia.
L’equivoco originario si trasforma così in una macchina comica attraversata dalle inquietudini di un’epoca segnata dalla chiusura dei manicomi e dall’apertura di nuovi spazi di libertà, ma anche da paure e diffidenze.
Nella Pensione Stella si incontrano personaggi eccentrici e autentici, mentre Don Felice, sempre più spaesato, finisce per mettere in discussione la propria idea di normalità e riconoscere in sé l’unico vero folle.
Il 20 gennaio il cartellone propone Closer, di Patrick Marber, con Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio.
Prodotto da CMC/Nidodiragno, lo spettacolo porta in scena uno dei testi più rappresentativi della drammaturgia contemporanea, diventato celebre anche grazie all’omonimo film diretto da Mike Nichols.
Per Kessisoglu si tratta del ritorno al teatro di prosa, mentre Yeva Sai affronta il suo debutto teatrale dopo il successo ottenuto con Mare Fuori.
Al centro di Closer c’è l’intreccio sentimentale tra quattro persone, coinvolte in una relazione fatta di desiderio, attrazione, tradimenti e ricerca della verità.
La regia di Fabrizio Coniglio affronta il testo di Marber attraverso dialoghi taglienti e una scrittura che continua a interrogare le relazioni contemporanee, mettendo a nudo la fragilità dell’amore, il bisogno di possesso e l’impossibilità di conoscere fino in fondo l’altro.
Il 3 febbraio sarà invece Dino Abbrescia a guidare il pubblico dentro La cosa giusta, testo di Giacomo Ciarrapico, con la collaborazione di Carlo Quinto e la consulenza di Ivan Quintavalle.
Insieme ad Abbrescia saranno in scena Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. Giacomo Ciarrapico firma anche la regia dello spettacolo, prodotto da Nuovo Teatro, diretto da Marco Balsamo.
La domanda da cui prende avvio la commedia è apparentemente semplice: rubare ai ricchi per dare ai poveri può essere considerato un gesto giusto?
Se Robin Hood aveva già fornito la propria risposta, Ciarrapico la rilancia affidandola a tre sacerdoti.
Un parroco e due viceparroci, in una chiesa dell’estrema periferia romana, si trovano coinvolti quasi per caso in una serie di furti destinati ad aiutare le famiglie più bisognose.
Un primo gesto impulsivo, il furto di un piatto d’argento dalla casa di un senatore, diventa l’inizio di una spirale sempre più audace.
Tra vocazione, senso della giustizia, dubbi morali e pressioni esterne, i tre protagonisti si spingono progressivamente oltre il limite, fino a rendere inevitabile la caduta.
Una commedia che utilizza la comicità per raccontare l’amicizia, la follia e il confine sempre incerto tra ciò che è giusto e ciò che è lecito.
A chiudere la stagione, il 5 marzo, sarà SConcerto, con Raffaello Tullo e l’Orchestra di Fiati – Santa Cecilia, per la regia dello stesso Raffaello Tullo.
Prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, lo spettacolo nasce dall’incontro tra musica dal vivo, comicità e contaminazione dei linguaggi.
Tullo costruisce un percorso che attraversa i grandi classici, da Brahms a Vivaldi, da Strauss alle colonne sonore cinematografiche, per arrivare alla musica pop e contemporanea.
Al centro dello spettacolo c’è un’orchestra chiamata a cimentarsi in vere e proprie acrobazie musicali, sotto la guida di un direttore sui generis, interpretato da Tullo, che rompe continuamente la quarta parete e coinvolge direttamente il pubblico.
Il risultato è un gioco tra generi e generazioni nel quale Va’ pensiero può trasformarsi in un brano trap e la celebre scena della macchina da scrivere di Jerry Lewis diventa una moderna “Whatsappwriter”.
Il titolo stesso, SConcerto, sintetizza la natura dello spettacolo: non soltanto un concerto, ma un “sconcerto” capace di disorientare, sorprendere e divertire attraverso una continua sovversione delle aspettative.
Un appuntamento che affida alla musica e alla comicità il compito di mettere in dialogo repertorio classico e cultura contemporanea.
«La collaborazione con il Comune di Rutigliano rappresenta per Puglia Culture un’opportunità importante per portare il teatro sempre più vicino ai territori e ai loro pubblici.
Abbiamo costruito una stagione che mette insieme interpreti affermati, testi e linguaggi differenti, con l’obiettivo di offrire alla città una proposta di qualità e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di partecipazione.
Il Teatro Metamorfosi offre in questo senso uno spazio prezioso, capace di accogliere la programmazione e di diventare un luogo di incontro stabile per la comunità.
Ci auguriamo che questa prima stagione invernale possa essere l’inizio di un percorso duraturo, nel segno della collaborazione e della crescita culturale del territorio», ha concluso Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Gli abbonamenti saranno in vendita dal 29 Settembre 2026 presso Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N.28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19.
Vendita on line a partire dal 29 settembre 2026 sul sito www.vivaticket.com
Vendita dei biglietti
I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita dal 13 Ottobre 2026 all’Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N,28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19 e la sera dello spettacolo c/o il Teatro Metamorfosi dalle ore 19 alle 21.
Vendita on line a partire dal 13 Ottobre 2026 sul sito www.vivaticket.com
PUGLIA CULTURE è accreditata alla Carta della Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.
Dopo le esperienze maturate negli ultimi anni con le iniziative teatrali estive, il Comune di Rutigliano rafforza il proprio impegno nella promozione della cultura e dello spettacolo dal vivo e, per la prima volta, collabora con Puglia Culture – Circuito Teatrale alla realizzazione di una vera e propria stagione teatrale invernale.
Un progetto reso possibile anche dalla presenza sul territorio del Teatro Metamorfosi, spazio che si candida a diventare sempre più un punto di riferimento per la vita culturale della città e per il pubblico dell’area metropolitana.
È qui che prenderà forma la stagione teatrale 2026/27, un cartellone costruito dal Comune di Rutigliano insieme a Puglia Culture, con cinque appuntamenti da ottobre a marzo e una proposta che mette in dialogo prosa, comicità, musica e alcuni tra i più interessanti interpreti della scena italiana.
La collaborazione segna un passaggio importante per Rutigliano: dalla programmazione degli appuntamenti estivi a un’offerta culturale capace di accompagnare il pubblico anche durante i mesi invernali, facendo del teatro un elemento stabile della proposta culturale cittadina.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata e illustrata la convenzione tra il Comune di Rutigliano e il Teatro Metamorfosi, che consentirà alla stagione teatrale comunale di trovare nel Teatro la propria sede, consolidando una collaborazione che mette in relazione la programmazione pubblica con una realtà culturale attiva sul territorio.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Valenzano, Sindaco del Comune di Rutigliano, Milena Palumbo, Assessora alla Cultura del Comune, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture, e Giusy Marrone, direttrice artistica del Teatro Metamorfosi.
Giuseppe Valenzano, sindaco di Rutigliano, ha detto: «La presentazione congiunta della nuova stagione rappresenta un passaggio importante: esperienze e progettualità diverse si incontrano in un unico luogo e contribuiscono a costruire un’offerta culturale più ampia per Rutigliano.
La programmazione promossa dal Comune insieme a Puglia Culture e quella del Teatro Metamorfosi mantengono ciascuna la propria identità, ma condividono un obiettivo: fare del teatro un luogo vivo, frequentato e aperto alla comunità durante tutto l’anno.
È una collaborazione che ci permette di ampliare le proposte, raggiungere pubblici differenti e restituire alla città un presidio culturale capace di produrre partecipazione e relazioni».
Ad aprire la stagione, il 26 ottobre, sarà Pino Quartullo, protagonista e regista di Il viaggio di Francesco, spettacolo prodotto da Maximo Event / SB Management e tratto liberamente dal romanzo La sapienza di un povero di Eloi Leclerc.
Quartullo firma anche la drammaturgia e la regia di un lavoro che propone un ritratto non convenzionale di San Francesco d’Assisi, lontano dagli stereotipi e concentrato sulla dimensione più fragile, umana e contraddittoria del Santo. In scena, insieme a Quartullo, Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Giorgio Melone e Rachele Sarti.
Il testo prende spunto, oltre che dall’opera di Leclerc, dalle Fonti Francescane, dal racconto L’ultima notte di Francesco del poeta Gabriele Galloni e dalla collaborazione di Fra Simone Castaldi.
Lo spettacolo racconta Francesco al ritorno dalla Terra Santa, dopo il tentativo di costruire un ponte pacifico tra le diverse religioni.
L’Ordine da lui fondato è ormai cresciuto fino a contare migliaia di frati, ma proprio questa crescita mette in discussione il suo ruolo e la severità della Regola.
Malato e provato, Francesco si ritira con pochi compagni sull’eremo della Verna, dove affronta un’esperienza radicale di solitudine e di “buio della fede”.
Il confronto con il dolore, la natura e il silenzio di Dio conduce così alla dimensione delle stimmate e alla nascita del Cantico delle Creature.
Un viaggio interiore che mette al centro non soltanto la figura religiosa, ma l’uomo, con i suoi dubbi, le sue paure e la sua ricerca di senso.
Milena Palumbo, assessora alla Cultura del Comune di Rutigliano, ha aggiunto: «Quest’anno abbiamo scelto di presentare insieme le diverse proposte che animeranno il Teatro Metamorfosi, perché è proprio nella loro complementarità che vediamo un valore.
La stagione realizzata dal Comune con Puglia Culture porta a Rutigliano Pino Quartullo, Paolo Kessisoglu, Dino Abbrescia, Raffaello Tullo e Gianfelice Imparato, affiancandosi alla programmazione curata dal Teatro Metamorfosi.
Ne nasce un calendario più ricco, capace di attraversare linguaggi e registri differenti e di offrire al pubblico occasioni di incontro con il teatro lungo tutta la stagione.
È questo il risultato che ci interessa maggiormente: un teatro abitato, riconosciuto dalla città e sempre più vicino ai suoi cittadini».
Il 19 novembre sarà la volta di Gianfelice Imparato, protagonista de Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta, nell’allestimento prodotto da I due della città del sole / Teatro di Napoli – Teatro Nazionale / Compagnia Mauri Sturno, con adattamento e regia di Leo Muscato. In scena, con Imparato, Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Giuseppe Rispoli, Fabiana Russo, Ingrid Sansone e Michele Schiano Di Cola.
Una delle farse più celebri di Scarpetta diventa, nella rilettura di Muscato, anche l’occasione per confrontarsi con un passaggio cruciale della storia italiana.
La vicenda di Don Felice Sciosciammocca, arrivato a Napoli convinto che il nipote Ciccillo abbia aperto una clinica psichiatrica mentre in realtà vive in una pensione che spaccia per casa di cura, viene infatti trasferita nei primi anni Ottanta, poco dopo l’approvazione della Legge Basaglia.
L’equivoco originario si trasforma così in una macchina comica attraversata dalle inquietudini di un’epoca segnata dalla chiusura dei manicomi e dall’apertura di nuovi spazi di libertà, ma anche da paure e diffidenze.
Nella Pensione Stella si incontrano personaggi eccentrici e autentici, mentre Don Felice, sempre più spaesato, finisce per mettere in discussione la propria idea di normalità e riconoscere in sé l’unico vero folle.
Il 20 gennaio il cartellone propone Closer, di Patrick Marber, con Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio.
Prodotto da CMC/Nidodiragno, lo spettacolo porta in scena uno dei testi più rappresentativi della drammaturgia contemporanea, diventato celebre anche grazie all’omonimo film diretto da Mike Nichols.
Per Kessisoglu si tratta del ritorno al teatro di prosa, mentre Yeva Sai affronta il suo debutto teatrale dopo il successo ottenuto con Mare Fuori.
Al centro di Closer c’è l’intreccio sentimentale tra quattro persone, coinvolte in una relazione fatta di desiderio, attrazione, tradimenti e ricerca della verità.
La regia di Fabrizio Coniglio affronta il testo di Marber attraverso dialoghi taglienti e una scrittura che continua a interrogare le relazioni contemporanee, mettendo a nudo la fragilità dell’amore, il bisogno di possesso e l’impossibilità di conoscere fino in fondo l’altro.
Il 3 febbraio sarà invece Dino Abbrescia a guidare il pubblico dentro La cosa giusta, testo di Giacomo Ciarrapico, con la collaborazione di Carlo Quinto e la consulenza di Ivan Quintavalle.
Insieme ad Abbrescia saranno in scena Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. Giacomo Ciarrapico firma anche la regia dello spettacolo, prodotto da Nuovo Teatro, diretto da Marco Balsamo.
La domanda da cui prende avvio la commedia è apparentemente semplice: rubare ai ricchi per dare ai poveri può essere considerato un gesto giusto?
Se Robin Hood aveva già fornito la propria risposta, Ciarrapico la rilancia affidandola a tre sacerdoti.
Un parroco e due viceparroci, in una chiesa dell’estrema periferia romana, si trovano coinvolti quasi per caso in una serie di furti destinati ad aiutare le famiglie più bisognose.
Un primo gesto impulsivo, il furto di un piatto d’argento dalla casa di un senatore, diventa l’inizio di una spirale sempre più audace.
Tra vocazione, senso della giustizia, dubbi morali e pressioni esterne, i tre protagonisti si spingono progressivamente oltre il limite, fino a rendere inevitabile la caduta.
Una commedia che utilizza la comicità per raccontare l’amicizia, la follia e il confine sempre incerto tra ciò che è giusto e ciò che è lecito.
A chiudere la stagione, il 5 marzo, sarà SConcerto, con Raffaello Tullo e l’Orchestra di Fiati – Santa Cecilia, per la regia dello stesso Raffaello Tullo.
Prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, lo spettacolo nasce dall’incontro tra musica dal vivo, comicità e contaminazione dei linguaggi.
Tullo costruisce un percorso che attraversa i grandi classici, da Brahms a Vivaldi, da Strauss alle colonne sonore cinematografiche, per arrivare alla musica pop e contemporanea.
Al centro dello spettacolo c’è un’orchestra chiamata a cimentarsi in vere e proprie acrobazie musicali, sotto la guida di un direttore sui generis, interpretato da Tullo, che rompe continuamente la quarta parete e coinvolge direttamente il pubblico.
Il risultato è un gioco tra generi e generazioni nel quale Va’ pensiero può trasformarsi in un brano trap e la celebre scena della macchina da scrivere di Jerry Lewis diventa una moderna “Whatsappwriter”.
Il titolo stesso, SConcerto, sintetizza la natura dello spettacolo: non soltanto un concerto, ma un “sconcerto” capace di disorientare, sorprendere e divertire attraverso una continua sovversione delle aspettative.
Un appuntamento che affida alla musica e alla comicità il compito di mettere in dialogo repertorio classico e cultura contemporanea.
«La collaborazione con il Comune di Rutigliano rappresenta per Puglia Culture un’opportunità importante per portare il teatro sempre più vicino ai territori e ai loro pubblici.
Abbiamo costruito una stagione che mette insieme interpreti affermati, testi e linguaggi differenti, con l’obiettivo di offrire alla città una proposta di qualità e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di partecipazione.
Il Teatro Metamorfosi offre in questo senso uno spazio prezioso, capace di accogliere la programmazione e di diventare un luogo di incontro stabile per la comunità.
Ci auguriamo che questa prima stagione invernale possa essere l’inizio di un percorso duraturo, nel segno della collaborazione e della crescita culturale del territorio», ha concluso Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Gli abbonamenti saranno in vendita dal 29 Settembre 2026 presso Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N.28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19.
Vendita on line a partire dal 29 settembre 2026 sul sito www.vivaticket.com
Vendita dei biglietti
I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita dal 13 Ottobre 2026 all’Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N,28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19 e la sera dello spettacolo c/o il Teatro Metamorfosi dalle ore 19 alle 21.
Vendita on line a partire dal 13 Ottobre 2026 sul sito www.vivaticket.com
PUGLIA CULTURE è accreditata alla Carta della Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.
Dopo le esperienze maturate negli ultimi anni con le iniziative teatrali estive, il Comune di Rutigliano rafforza il proprio impegno nella promozione della cultura e dello spettacolo dal vivo e, per la prima volta, collabora con Puglia Culture – Circuito Teatrale alla realizzazione di una vera e propria stagione teatrale invernale.
Un progetto reso possibile anche dalla presenza sul territorio del Teatro Metamorfosi, spazio che si candida a diventare sempre più un punto di riferimento per la vita culturale della città e per il pubblico dell’area metropolitana.
È qui che prenderà forma la stagione teatrale 2026/27, un cartellone costruito dal Comune di Rutigliano insieme a Puglia Culture, con cinque appuntamenti da ottobre a marzo e una proposta che mette in dialogo prosa, comicità, musica e alcuni tra i più interessanti interpreti della scena italiana.
La collaborazione segna un passaggio importante per Rutigliano: dalla programmazione degli appuntamenti estivi a un’offerta culturale capace di accompagnare il pubblico anche durante i mesi invernali, facendo del teatro un elemento stabile della proposta culturale cittadina.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata e illustrata la convenzione tra il Comune di Rutigliano e il Teatro Metamorfosi, che consentirà alla stagione teatrale comunale di trovare nel Teatro la propria sede, consolidando una collaborazione che mette in relazione la programmazione pubblica con una realtà culturale attiva sul territorio.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Valenzano, Sindaco del Comune di Rutigliano, Milena Palumbo, Assessora alla Cultura del Comune, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture, e Giusy Marrone, direttrice artistica del Teatro Metamorfosi.
Giuseppe Valenzano, sindaco di Rutigliano, ha detto: «La presentazione congiunta della nuova stagione rappresenta un passaggio importante: esperienze e progettualità diverse si incontrano in un unico luogo e contribuiscono a costruire un’offerta culturale più ampia per Rutigliano.
La programmazione promossa dal Comune insieme a Puglia Culture e quella del Teatro Metamorfosi mantengono ciascuna la propria identità, ma condividono un obiettivo: fare del teatro un luogo vivo, frequentato e aperto alla comunità durante tutto l’anno.
È una collaborazione che ci permette di ampliare le proposte, raggiungere pubblici differenti e restituire alla città un presidio culturale capace di produrre partecipazione e relazioni».
Ad aprire la stagione, il 26 ottobre, sarà Pino Quartullo, protagonista e regista di Il viaggio di Francesco, spettacolo prodotto da Maximo Event / SB Management e tratto liberamente dal romanzo La sapienza di un povero di Eloi Leclerc.
Quartullo firma anche la drammaturgia e la regia di un lavoro che propone un ritratto non convenzionale di San Francesco d’Assisi, lontano dagli stereotipi e concentrato sulla dimensione più fragile, umana e contraddittoria del Santo. In scena, insieme a Quartullo, Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Giorgio Melone e Rachele Sarti.
Il testo prende spunto, oltre che dall’opera di Leclerc, dalle Fonti Francescane, dal racconto L’ultima notte di Francesco del poeta Gabriele Galloni e dalla collaborazione di Fra Simone Castaldi.
Lo spettacolo racconta Francesco al ritorno dalla Terra Santa, dopo il tentativo di costruire un ponte pacifico tra le diverse religioni.
L’Ordine da lui fondato è ormai cresciuto fino a contare migliaia di frati, ma proprio questa crescita mette in discussione il suo ruolo e la severità della Regola.
Malato e provato, Francesco si ritira con pochi compagni sull’eremo della Verna, dove affronta un’esperienza radicale di solitudine e di “buio della fede”.
Il confronto con il dolore, la natura e il silenzio di Dio conduce così alla dimensione delle stimmate e alla nascita del Cantico delle Creature.
Un viaggio interiore che mette al centro non soltanto la figura religiosa, ma l’uomo, con i suoi dubbi, le sue paure e la sua ricerca di senso.
Milena Palumbo, assessora alla Cultura del Comune di Rutigliano, ha aggiunto: «Quest’anno abbiamo scelto di presentare insieme le diverse proposte che animeranno il Teatro Metamorfosi, perché è proprio nella loro complementarità che vediamo un valore.
La stagione realizzata dal Comune con Puglia Culture porta a Rutigliano Pino Quartullo, Paolo Kessisoglu, Dino Abbrescia, Raffaello Tullo e Gianfelice Imparato, affiancandosi alla programmazione curata dal Teatro Metamorfosi.
Ne nasce un calendario più ricco, capace di attraversare linguaggi e registri differenti e di offrire al pubblico occasioni di incontro con il teatro lungo tutta la stagione.
È questo il risultato che ci interessa maggiormente: un teatro abitato, riconosciuto dalla città e sempre più vicino ai suoi cittadini».
Il 19 novembre sarà la volta di Gianfelice Imparato, protagonista de Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta, nell’allestimento prodotto da I due della città del sole / Teatro di Napoli – Teatro Nazionale / Compagnia Mauri Sturno, con adattamento e regia di Leo Muscato. In scena, con Imparato, Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Giuseppe Rispoli, Fabiana Russo, Ingrid Sansone e Michele Schiano Di Cola.
Una delle farse più celebri di Scarpetta diventa, nella rilettura di Muscato, anche l’occasione per confrontarsi con un passaggio cruciale della storia italiana.
La vicenda di Don Felice Sciosciammocca, arrivato a Napoli convinto che il nipote Ciccillo abbia aperto una clinica psichiatrica mentre in realtà vive in una pensione che spaccia per casa di cura, viene infatti trasferita nei primi anni Ottanta, poco dopo l’approvazione della Legge Basaglia.
L’equivoco originario si trasforma così in una macchina comica attraversata dalle inquietudini di un’epoca segnata dalla chiusura dei manicomi e dall’apertura di nuovi spazi di libertà, ma anche da paure e diffidenze.
Nella Pensione Stella si incontrano personaggi eccentrici e autentici, mentre Don Felice, sempre più spaesato, finisce per mettere in discussione la propria idea di normalità e riconoscere in sé l’unico vero folle.
Il 20 gennaio il cartellone propone Closer, di Patrick Marber, con Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio.
Prodotto da CMC/Nidodiragno, lo spettacolo porta in scena uno dei testi più rappresentativi della drammaturgia contemporanea, diventato celebre anche grazie all’omonimo film diretto da Mike Nichols.
Per Kessisoglu si tratta del ritorno al teatro di prosa, mentre Yeva Sai affronta il suo debutto teatrale dopo il successo ottenuto con Mare Fuori.
Al centro di Closer c’è l’intreccio sentimentale tra quattro persone, coinvolte in una relazione fatta di desiderio, attrazione, tradimenti e ricerca della verità.
La regia di Fabrizio Coniglio affronta il testo di Marber attraverso dialoghi taglienti e una scrittura che continua a interrogare le relazioni contemporanee, mettendo a nudo la fragilità dell’amore, il bisogno di possesso e l’impossibilità di conoscere fino in fondo l’altro.
Il 3 febbraio sarà invece Dino Abbrescia a guidare il pubblico dentro La cosa giusta, testo di Giacomo Ciarrapico, con la collaborazione di Carlo Quinto e la consulenza di Ivan Quintavalle.
Insieme ad Abbrescia saranno in scena Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. Giacomo Ciarrapico firma anche la regia dello spettacolo, prodotto da Nuovo Teatro, diretto da Marco Balsamo.
La domanda da cui prende avvio la commedia è apparentemente semplice: rubare ai ricchi per dare ai poveri può essere considerato un gesto giusto?
Se Robin Hood aveva già fornito la propria risposta, Ciarrapico la rilancia affidandola a tre sacerdoti.
Un parroco e due viceparroci, in una chiesa dell’estrema periferia romana, si trovano coinvolti quasi per caso in una serie di furti destinati ad aiutare le famiglie più bisognose.
Un primo gesto impulsivo, il furto di un piatto d’argento dalla casa di un senatore, diventa l’inizio di una spirale sempre più audace.
Tra vocazione, senso della giustizia, dubbi morali e pressioni esterne, i tre protagonisti si spingono progressivamente oltre il limite, fino a rendere inevitabile la caduta.
Una commedia che utilizza la comicità per raccontare l’amicizia, la follia e il confine sempre incerto tra ciò che è giusto e ciò che è lecito.
A chiudere la stagione, il 5 marzo, sarà SConcerto, con Raffaello Tullo e l’Orchestra di Fiati – Santa Cecilia, per la regia dello stesso Raffaello Tullo.
Prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, lo spettacolo nasce dall’incontro tra musica dal vivo, comicità e contaminazione dei linguaggi.
Tullo costruisce un percorso che attraversa i grandi classici, da Brahms a Vivaldi, da Strauss alle colonne sonore cinematografiche, per arrivare alla musica pop e contemporanea.
Al centro dello spettacolo c’è un’orchestra chiamata a cimentarsi in vere e proprie acrobazie musicali, sotto la guida di un direttore sui generis, interpretato da Tullo, che rompe continuamente la quarta parete e coinvolge direttamente il pubblico.
Il risultato è un gioco tra generi e generazioni nel quale Va’ pensiero può trasformarsi in un brano trap e la celebre scena della macchina da scrivere di Jerry Lewis diventa una moderna “Whatsappwriter”.
Il titolo stesso, SConcerto, sintetizza la natura dello spettacolo: non soltanto un concerto, ma un “sconcerto” capace di disorientare, sorprendere e divertire attraverso una continua sovversione delle aspettative.
Un appuntamento che affida alla musica e alla comicità il compito di mettere in dialogo repertorio classico e cultura contemporanea.
«La collaborazione con il Comune di Rutigliano rappresenta per Puglia Culture un’opportunità importante per portare il teatro sempre più vicino ai territori e ai loro pubblici.
Abbiamo costruito una stagione che mette insieme interpreti affermati, testi e linguaggi differenti, con l’obiettivo di offrire alla città una proposta di qualità e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di partecipazione.
Il Teatro Metamorfosi offre in questo senso uno spazio prezioso, capace di accogliere la programmazione e di diventare un luogo di incontro stabile per la comunità.
Ci auguriamo che questa prima stagione invernale possa essere l’inizio di un percorso duraturo, nel segno della collaborazione e della crescita culturale del territorio», ha concluso Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Gli abbonamenti saranno in vendita dal 29 Settembre 2026 presso Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N.28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19.
Vendita on line a partire dal 29 settembre 2026 sul sito www.vivaticket.com
Vendita dei biglietti
I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita dal 13 Ottobre 2026 all’Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N,28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19 e la sera dello spettacolo c/o il Teatro Metamorfosi dalle ore 19 alle 21.
Vendita on line a partire dal 13 Ottobre 2026 sul sito www.vivaticket.com
PUGLIA CULTURE è accreditata alla Carta della Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.
Dopo le esperienze maturate negli ultimi anni con le iniziative teatrali estive, il Comune di Rutigliano rafforza il proprio impegno nella promozione della cultura e dello spettacolo dal vivo e, per la prima volta, collabora con Puglia Culture – Circuito Teatrale alla realizzazione di una vera e propria stagione teatrale invernale.
Un progetto reso possibile anche dalla presenza sul territorio del Teatro Metamorfosi, spazio che si candida a diventare sempre più un punto di riferimento per la vita culturale della città e per il pubblico dell’area metropolitana.
È qui che prenderà forma la stagione teatrale 2026/27, un cartellone costruito dal Comune di Rutigliano insieme a Puglia Culture, con cinque appuntamenti da ottobre a marzo e una proposta che mette in dialogo prosa, comicità, musica e alcuni tra i più interessanti interpreti della scena italiana.
La collaborazione segna un passaggio importante per Rutigliano: dalla programmazione degli appuntamenti estivi a un’offerta culturale capace di accompagnare il pubblico anche durante i mesi invernali, facendo del teatro un elemento stabile della proposta culturale cittadina.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata e illustrata la convenzione tra il Comune di Rutigliano e il Teatro Metamorfosi, che consentirà alla stagione teatrale comunale di trovare nel Teatro la propria sede, consolidando una collaborazione che mette in relazione la programmazione pubblica con una realtà culturale attiva sul territorio.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Valenzano, Sindaco del Comune di Rutigliano, Milena Palumbo, Assessora alla Cultura del Comune, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture, e Giusy Marrone, direttrice artistica del Teatro Metamorfosi.
Giuseppe Valenzano, sindaco di Rutigliano, ha detto: «La presentazione congiunta della nuova stagione rappresenta un passaggio importante: esperienze e progettualità diverse si incontrano in un unico luogo e contribuiscono a costruire un’offerta culturale più ampia per Rutigliano.
La programmazione promossa dal Comune insieme a Puglia Culture e quella del Teatro Metamorfosi mantengono ciascuna la propria identità, ma condividono un obiettivo: fare del teatro un luogo vivo, frequentato e aperto alla comunità durante tutto l’anno.
È una collaborazione che ci permette di ampliare le proposte, raggiungere pubblici differenti e restituire alla città un presidio culturale capace di produrre partecipazione e relazioni».
Ad aprire la stagione, il 26 ottobre, sarà Pino Quartullo, protagonista e regista di Il viaggio di Francesco, spettacolo prodotto da Maximo Event / SB Management e tratto liberamente dal romanzo La sapienza di un povero di Eloi Leclerc.
Quartullo firma anche la drammaturgia e la regia di un lavoro che propone un ritratto non convenzionale di San Francesco d’Assisi, lontano dagli stereotipi e concentrato sulla dimensione più fragile, umana e contraddittoria del Santo. In scena, insieme a Quartullo, Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Giorgio Melone e Rachele Sarti.
Il testo prende spunto, oltre che dall’opera di Leclerc, dalle Fonti Francescane, dal racconto L’ultima notte di Francesco del poeta Gabriele Galloni e dalla collaborazione di Fra Simone Castaldi.
Lo spettacolo racconta Francesco al ritorno dalla Terra Santa, dopo il tentativo di costruire un ponte pacifico tra le diverse religioni.
L’Ordine da lui fondato è ormai cresciuto fino a contare migliaia di frati, ma proprio questa crescita mette in discussione il suo ruolo e la severità della Regola.
Malato e provato, Francesco si ritira con pochi compagni sull’eremo della Verna, dove affronta un’esperienza radicale di solitudine e di “buio della fede”.
Il confronto con il dolore, la natura e il silenzio di Dio conduce così alla dimensione delle stimmate e alla nascita del Cantico delle Creature.
Un viaggio interiore che mette al centro non soltanto la figura religiosa, ma l’uomo, con i suoi dubbi, le sue paure e la sua ricerca di senso.
Milena Palumbo, assessora alla Cultura del Comune di Rutigliano, ha aggiunto: «Quest’anno abbiamo scelto di presentare insieme le diverse proposte che animeranno il Teatro Metamorfosi, perché è proprio nella loro complementarità che vediamo un valore.
La stagione realizzata dal Comune con Puglia Culture porta a Rutigliano Pino Quartullo, Paolo Kessisoglu, Dino Abbrescia, Raffaello Tullo e Gianfelice Imparato, affiancandosi alla programmazione curata dal Teatro Metamorfosi.
Ne nasce un calendario più ricco, capace di attraversare linguaggi e registri differenti e di offrire al pubblico occasioni di incontro con il teatro lungo tutta la stagione.
È questo il risultato che ci interessa maggiormente: un teatro abitato, riconosciuto dalla città e sempre più vicino ai suoi cittadini».
Il 19 novembre sarà la volta di Gianfelice Imparato, protagonista de Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta, nell’allestimento prodotto da I due della città del sole / Teatro di Napoli – Teatro Nazionale / Compagnia Mauri Sturno, con adattamento e regia di Leo Muscato. In scena, con Imparato, Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Giuseppe Rispoli, Fabiana Russo, Ingrid Sansone e Michele Schiano Di Cola.
Una delle farse più celebri di Scarpetta diventa, nella rilettura di Muscato, anche l’occasione per confrontarsi con un passaggio cruciale della storia italiana.
La vicenda di Don Felice Sciosciammocca, arrivato a Napoli convinto che il nipote Ciccillo abbia aperto una clinica psichiatrica mentre in realtà vive in una pensione che spaccia per casa di cura, viene infatti trasferita nei primi anni Ottanta, poco dopo l’approvazione della Legge Basaglia.
L’equivoco originario si trasforma così in una macchina comica attraversata dalle inquietudini di un’epoca segnata dalla chiusura dei manicomi e dall’apertura di nuovi spazi di libertà, ma anche da paure e diffidenze.
Nella Pensione Stella si incontrano personaggi eccentrici e autentici, mentre Don Felice, sempre più spaesato, finisce per mettere in discussione la propria idea di normalità e riconoscere in sé l’unico vero folle.
Il 20 gennaio il cartellone propone Closer, di Patrick Marber, con Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio.
Prodotto da CMC/Nidodiragno, lo spettacolo porta in scena uno dei testi più rappresentativi della drammaturgia contemporanea, diventato celebre anche grazie all’omonimo film diretto da Mike Nichols.
Per Kessisoglu si tratta del ritorno al teatro di prosa, mentre Yeva Sai affronta il suo debutto teatrale dopo il successo ottenuto con Mare Fuori.
Al centro di Closer c’è l’intreccio sentimentale tra quattro persone, coinvolte in una relazione fatta di desiderio, attrazione, tradimenti e ricerca della verità.
La regia di Fabrizio Coniglio affronta il testo di Marber attraverso dialoghi taglienti e una scrittura che continua a interrogare le relazioni contemporanee, mettendo a nudo la fragilità dell’amore, il bisogno di possesso e l’impossibilità di conoscere fino in fondo l’altro.
Il 3 febbraio sarà invece Dino Abbrescia a guidare il pubblico dentro La cosa giusta, testo di Giacomo Ciarrapico, con la collaborazione di Carlo Quinto e la consulenza di Ivan Quintavalle.
Insieme ad Abbrescia saranno in scena Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. Giacomo Ciarrapico firma anche la regia dello spettacolo, prodotto da Nuovo Teatro, diretto da Marco Balsamo.
La domanda da cui prende avvio la commedia è apparentemente semplice: rubare ai ricchi per dare ai poveri può essere considerato un gesto giusto?
Se Robin Hood aveva già fornito la propria risposta, Ciarrapico la rilancia affidandola a tre sacerdoti.
Un parroco e due viceparroci, in una chiesa dell’estrema periferia romana, si trovano coinvolti quasi per caso in una serie di furti destinati ad aiutare le famiglie più bisognose.
Un primo gesto impulsivo, il furto di un piatto d’argento dalla casa di un senatore, diventa l’inizio di una spirale sempre più audace.
Tra vocazione, senso della giustizia, dubbi morali e pressioni esterne, i tre protagonisti si spingono progressivamente oltre il limite, fino a rendere inevitabile la caduta.
Una commedia che utilizza la comicità per raccontare l’amicizia, la follia e il confine sempre incerto tra ciò che è giusto e ciò che è lecito.
A chiudere la stagione, il 5 marzo, sarà SConcerto, con Raffaello Tullo e l’Orchestra di Fiati – Santa Cecilia, per la regia dello stesso Raffaello Tullo.
Prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, lo spettacolo nasce dall’incontro tra musica dal vivo, comicità e contaminazione dei linguaggi.
Tullo costruisce un percorso che attraversa i grandi classici, da Brahms a Vivaldi, da Strauss alle colonne sonore cinematografiche, per arrivare alla musica pop e contemporanea.
Al centro dello spettacolo c’è un’orchestra chiamata a cimentarsi in vere e proprie acrobazie musicali, sotto la guida di un direttore sui generis, interpretato da Tullo, che rompe continuamente la quarta parete e coinvolge direttamente il pubblico.
Il risultato è un gioco tra generi e generazioni nel quale Va’ pensiero può trasformarsi in un brano trap e la celebre scena della macchina da scrivere di Jerry Lewis diventa una moderna “Whatsappwriter”.
Il titolo stesso, SConcerto, sintetizza la natura dello spettacolo: non soltanto un concerto, ma un “sconcerto” capace di disorientare, sorprendere e divertire attraverso una continua sovversione delle aspettative.
Un appuntamento che affida alla musica e alla comicità il compito di mettere in dialogo repertorio classico e cultura contemporanea.
«La collaborazione con il Comune di Rutigliano rappresenta per Puglia Culture un’opportunità importante per portare il teatro sempre più vicino ai territori e ai loro pubblici.
Abbiamo costruito una stagione che mette insieme interpreti affermati, testi e linguaggi differenti, con l’obiettivo di offrire alla città una proposta di qualità e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di partecipazione.
Il Teatro Metamorfosi offre in questo senso uno spazio prezioso, capace di accogliere la programmazione e di diventare un luogo di incontro stabile per la comunità.
Ci auguriamo che questa prima stagione invernale possa essere l’inizio di un percorso duraturo, nel segno della collaborazione e della crescita culturale del territorio», ha concluso Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Gli abbonamenti saranno in vendita dal 29 Settembre 2026 presso Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N.28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19.
Vendita on line a partire dal 29 settembre 2026 sul sito www.vivaticket.com
Vendita dei biglietti
I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita dal 13 Ottobre 2026 all’Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N,28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19 e la sera dello spettacolo c/o il Teatro Metamorfosi dalle ore 19 alle 21.
Vendita on line a partire dal 13 Ottobre 2026 sul sito www.vivaticket.com
PUGLIA CULTURE è accreditata alla Carta della Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.
Dopo le esperienze maturate negli ultimi anni con le iniziative teatrali estive, il Comune di Rutigliano rafforza il proprio impegno nella promozione della cultura e dello spettacolo dal vivo e, per la prima volta, collabora con Puglia Culture – Circuito Teatrale alla realizzazione di una vera e propria stagione teatrale invernale.
Un progetto reso possibile anche dalla presenza sul territorio del Teatro Metamorfosi, spazio che si candida a diventare sempre più un punto di riferimento per la vita culturale della città e per il pubblico dell’area metropolitana.
È qui che prenderà forma la stagione teatrale 2026/27, un cartellone costruito dal Comune di Rutigliano insieme a Puglia Culture, con cinque appuntamenti da ottobre a marzo e una proposta che mette in dialogo prosa, comicità, musica e alcuni tra i più interessanti interpreti della scena italiana.
La collaborazione segna un passaggio importante per Rutigliano: dalla programmazione degli appuntamenti estivi a un’offerta culturale capace di accompagnare il pubblico anche durante i mesi invernali, facendo del teatro un elemento stabile della proposta culturale cittadina.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata e illustrata la convenzione tra il Comune di Rutigliano e il Teatro Metamorfosi, che consentirà alla stagione teatrale comunale di trovare nel Teatro la propria sede, consolidando una collaborazione che mette in relazione la programmazione pubblica con una realtà culturale attiva sul territorio.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Valenzano, Sindaco del Comune di Rutigliano, Milena Palumbo, Assessora alla Cultura del Comune, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture, e Giusy Marrone, direttrice artistica del Teatro Metamorfosi.
Giuseppe Valenzano, sindaco di Rutigliano, ha detto: «La presentazione congiunta della nuova stagione rappresenta un passaggio importante: esperienze e progettualità diverse si incontrano in un unico luogo e contribuiscono a costruire un’offerta culturale più ampia per Rutigliano.
La programmazione promossa dal Comune insieme a Puglia Culture e quella del Teatro Metamorfosi mantengono ciascuna la propria identità, ma condividono un obiettivo: fare del teatro un luogo vivo, frequentato e aperto alla comunità durante tutto l’anno.
È una collaborazione che ci permette di ampliare le proposte, raggiungere pubblici differenti e restituire alla città un presidio culturale capace di produrre partecipazione e relazioni».
Ad aprire la stagione, il 26 ottobre, sarà Pino Quartullo, protagonista e regista di Il viaggio di Francesco, spettacolo prodotto da Maximo Event / SB Management e tratto liberamente dal romanzo La sapienza di un povero di Eloi Leclerc.
Quartullo firma anche la drammaturgia e la regia di un lavoro che propone un ritratto non convenzionale di San Francesco d’Assisi, lontano dagli stereotipi e concentrato sulla dimensione più fragile, umana e contraddittoria del Santo. In scena, insieme a Quartullo, Giulio Tropea, Roberto Fazioli, Massimiliano Viola Grosso, Gaetano Marsico, Giorgio Melone e Rachele Sarti.
Il testo prende spunto, oltre che dall’opera di Leclerc, dalle Fonti Francescane, dal racconto L’ultima notte di Francesco del poeta Gabriele Galloni e dalla collaborazione di Fra Simone Castaldi.
Lo spettacolo racconta Francesco al ritorno dalla Terra Santa, dopo il tentativo di costruire un ponte pacifico tra le diverse religioni.
L’Ordine da lui fondato è ormai cresciuto fino a contare migliaia di frati, ma proprio questa crescita mette in discussione il suo ruolo e la severità della Regola.
Malato e provato, Francesco si ritira con pochi compagni sull’eremo della Verna, dove affronta un’esperienza radicale di solitudine e di “buio della fede”.
Il confronto con il dolore, la natura e il silenzio di Dio conduce così alla dimensione delle stimmate e alla nascita del Cantico delle Creature.
Un viaggio interiore che mette al centro non soltanto la figura religiosa, ma l’uomo, con i suoi dubbi, le sue paure e la sua ricerca di senso.
Milena Palumbo, assessora alla Cultura del Comune di Rutigliano, ha aggiunto: «Quest’anno abbiamo scelto di presentare insieme le diverse proposte che animeranno il Teatro Metamorfosi, perché è proprio nella loro complementarità che vediamo un valore.
La stagione realizzata dal Comune con Puglia Culture porta a Rutigliano Pino Quartullo, Paolo Kessisoglu, Dino Abbrescia, Raffaello Tullo e Gianfelice Imparato, affiancandosi alla programmazione curata dal Teatro Metamorfosi.
Ne nasce un calendario più ricco, capace di attraversare linguaggi e registri differenti e di offrire al pubblico occasioni di incontro con il teatro lungo tutta la stagione.
È questo il risultato che ci interessa maggiormente: un teatro abitato, riconosciuto dalla città e sempre più vicino ai suoi cittadini».
Il 19 novembre sarà la volta di Gianfelice Imparato, protagonista de Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta, nell’allestimento prodotto da I due della città del sole / Teatro di Napoli – Teatro Nazionale / Compagnia Mauri Sturno, con adattamento e regia di Leo Muscato. In scena, con Imparato, Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Giuseppe Rispoli, Fabiana Russo, Ingrid Sansone e Michele Schiano Di Cola.
Una delle farse più celebri di Scarpetta diventa, nella rilettura di Muscato, anche l’occasione per confrontarsi con un passaggio cruciale della storia italiana.
La vicenda di Don Felice Sciosciammocca, arrivato a Napoli convinto che il nipote Ciccillo abbia aperto una clinica psichiatrica mentre in realtà vive in una pensione che spaccia per casa di cura, viene infatti trasferita nei primi anni Ottanta, poco dopo l’approvazione della Legge Basaglia.
L’equivoco originario si trasforma così in una macchina comica attraversata dalle inquietudini di un’epoca segnata dalla chiusura dei manicomi e dall’apertura di nuovi spazi di libertà, ma anche da paure e diffidenze.
Nella Pensione Stella si incontrano personaggi eccentrici e autentici, mentre Don Felice, sempre più spaesato, finisce per mettere in discussione la propria idea di normalità e riconoscere in sé l’unico vero folle.
Il 20 gennaio il cartellone propone Closer, di Patrick Marber, con Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio.
Prodotto da CMC/Nidodiragno, lo spettacolo porta in scena uno dei testi più rappresentativi della drammaturgia contemporanea, diventato celebre anche grazie all’omonimo film diretto da Mike Nichols.
Per Kessisoglu si tratta del ritorno al teatro di prosa, mentre Yeva Sai affronta il suo debutto teatrale dopo il successo ottenuto con Mare Fuori.
Al centro di Closer c’è l’intreccio sentimentale tra quattro persone, coinvolte in una relazione fatta di desiderio, attrazione, tradimenti e ricerca della verità.
La regia di Fabrizio Coniglio affronta il testo di Marber attraverso dialoghi taglienti e una scrittura che continua a interrogare le relazioni contemporanee, mettendo a nudo la fragilità dell’amore, il bisogno di possesso e l’impossibilità di conoscere fino in fondo l’altro.
Il 3 febbraio sarà invece Dino Abbrescia a guidare il pubblico dentro La cosa giusta, testo di Giacomo Ciarrapico, con la collaborazione di Carlo Quinto e la consulenza di Ivan Quintavalle.
Insieme ad Abbrescia saranno in scena Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. Giacomo Ciarrapico firma anche la regia dello spettacolo, prodotto da Nuovo Teatro, diretto da Marco Balsamo.
La domanda da cui prende avvio la commedia è apparentemente semplice: rubare ai ricchi per dare ai poveri può essere considerato un gesto giusto?
Se Robin Hood aveva già fornito la propria risposta, Ciarrapico la rilancia affidandola a tre sacerdoti.
Un parroco e due viceparroci, in una chiesa dell’estrema periferia romana, si trovano coinvolti quasi per caso in una serie di furti destinati ad aiutare le famiglie più bisognose.
Un primo gesto impulsivo, il furto di un piatto d’argento dalla casa di un senatore, diventa l’inizio di una spirale sempre più audace.
Tra vocazione, senso della giustizia, dubbi morali e pressioni esterne, i tre protagonisti si spingono progressivamente oltre il limite, fino a rendere inevitabile la caduta.
Una commedia che utilizza la comicità per raccontare l’amicizia, la follia e il confine sempre incerto tra ciò che è giusto e ciò che è lecito.
A chiudere la stagione, il 5 marzo, sarà SConcerto, con Raffaello Tullo e l’Orchestra di Fiati – Santa Cecilia, per la regia dello stesso Raffaello Tullo.
Prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, lo spettacolo nasce dall’incontro tra musica dal vivo, comicità e contaminazione dei linguaggi.
Tullo costruisce un percorso che attraversa i grandi classici, da Brahms a Vivaldi, da Strauss alle colonne sonore cinematografiche, per arrivare alla musica pop e contemporanea.
Al centro dello spettacolo c’è un’orchestra chiamata a cimentarsi in vere e proprie acrobazie musicali, sotto la guida di un direttore sui generis, interpretato da Tullo, che rompe continuamente la quarta parete e coinvolge direttamente il pubblico.
Il risultato è un gioco tra generi e generazioni nel quale Va’ pensiero può trasformarsi in un brano trap e la celebre scena della macchina da scrivere di Jerry Lewis diventa una moderna “Whatsappwriter”.
Il titolo stesso, SConcerto, sintetizza la natura dello spettacolo: non soltanto un concerto, ma un “sconcerto” capace di disorientare, sorprendere e divertire attraverso una continua sovversione delle aspettative.
Un appuntamento che affida alla musica e alla comicità il compito di mettere in dialogo repertorio classico e cultura contemporanea.
«La collaborazione con il Comune di Rutigliano rappresenta per Puglia Culture un’opportunità importante per portare il teatro sempre più vicino ai territori e ai loro pubblici.
Abbiamo costruito una stagione che mette insieme interpreti affermati, testi e linguaggi differenti, con l’obiettivo di offrire alla città una proposta di qualità e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di partecipazione.
Il Teatro Metamorfosi offre in questo senso uno spazio prezioso, capace di accogliere la programmazione e di diventare un luogo di incontro stabile per la comunità.
Ci auguriamo che questa prima stagione invernale possa essere l’inizio di un percorso duraturo, nel segno della collaborazione e della crescita culturale del territorio», ha concluso Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Gli abbonamenti saranno in vendita dal 29 Settembre 2026 presso Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N.28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19.
Vendita on line a partire dal 29 settembre 2026 sul sito www.vivaticket.com
Vendita dei biglietti
I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita dal 13 Ottobre 2026 all’Info point Proloco Rutigliano, via Leopoldo Tarantini N,28, dal martedì al sabato dalle ore 10-12 e dalle 16-19 e la sera dello spettacolo c/o il Teatro Metamorfosi dalle ore 19 alle 21.
Vendita on line a partire dal 13 Ottobre 2026 sul sito www.vivaticket.com
PUGLIA CULTURE è accreditata alla Carta della Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus.
RUTIGLIANOteatro: presentata la stagione 2026/27 del Comune al Teatro Metamorfosi
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