40^ ANNIVERSARIO A.R.C.A.T. PUGLIA – III Congresso Regionale.
“Ognuno di noi deve accettare di alleviare le sofferenze umane, per prevenire una catastrofe planetaria e cooperare per la pace e la giustizia sociale” (Vladimir Hudolin, 1993)
Con l’esortazione ereditata dal compianto psichiatra croato, l’Associazione dei Club Alcologici Territoriali (ARCAT) della Puglia compie quarant’anni e li celebra con un congresso regionale dal titolo: “Ecologia Sociale: stili di vita per realizzare comunità competenti e pacifiche”, la manifestazione avrà luogo il 20 giugno 2026, presso l’Oasi Francescana di Via G. Gentile, 92 a Bari con inizio alle ore 9,30.
Quarant’anni dell’ARCAT Puglia insieme alle famiglie in difficoltà, per ampliare il campo dell’accoglienza, dando ascolto e attenzione a tutte le forme di asservimento e di difficoltà relazionali nelle quali le famiglie fossero incorse.
Infatti, accogliere ed alleviare la multidimensionalità della sofferenza personale e familiare è stato lo scopo primario della sua azione.
Un’attività lunga e intensa, in cui le famiglie con problemi di alcol, di fumo, di consumo di droghe illegali, di gioco d’azzardo o di difficoltà psichiche, così come quelle afflitte dai nuovi asservimenti causati dall’uso dei cellulari o dei social, o ancora dal più ampio e preoccupante isolamento sociale, hanno potuto trovare nei club: accoglienza, ascolto, comprensione, solidarietà, risposte.
Con la massima disponibilità l’ARCAT Puglia ha collaborato con strutture sanitarie come Ser.D., CSM Ospedali, Università, Medici di Medicina Generale e specialistica e organizzazioni del sociale come Servizi sociali comunali o di piano, consultori familiari, UEPE e altre agenzie territoriali.
Ma anche con le tante parrocchie e i tanti sacerdoti che hanno accolto e continuano ad accogliere i club nei loro spazi assembleari.
Nonché con i numerosi Istituti Scolastici, per dar vita ad attività e progetti formativi rivolti alle giovani generazioni: quelle più esposte a determinati comportamenti asserviti.
In questi quattro decenni non meno di 20.000 famiglie hanno frequentato, settimana dopo settimana, le riunioni di club ed attualmente sono almeno 300 le famiglie che ogni settimana si recano nei 28 club presenti in tutte le province pugliesi.
L’ARCAT Puglia è composta da persone che, attraverso il bisogno e la sofferenza, hanno affrontato e molte volte superato e risolto le proprie fragilità; questo grazie alle risorse relazionali che ognuna di loro possiede: come la disponibilità, la corresponsabilità, l’amicizia e il supporto reciproco.
Immaginare che tutto questo non abbia un costo economico nel mondo contemporaneo è un assoluto “fuori programma”: infatti, i club non costano niente, sono gratuiti e non hanno controindicazioni.
Le famiglie fanno da loro: imparano ad essere autonome e a vivere meglio, per sé stesse e per la comunità nella quale vivono, e questi 40 anni ne sono la tangibile dimostrazione.
Sabato 20 giugno, all’Oasi San Francesco di Bari assieme alle famiglie interverranno anche alcuni ospiti speciali come Renzo De Stefani, noto psichiatra fondatore del movimento delle “Parole Ritrovate” e promotore del metodo del “Fareassieme”, oltre ad esponenti dei servizi sanitari e sociali di Puglia, Molise e Basilicata.
Attesi i saluti istituzionali del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, del Sindaco di Bari e Presidente della Città Metropolitana, Vito Leccese, e dei rappresentanti dei Comuni partecipanti.

“Ognuno di noi deve accettare di alleviare le sofferenze umane, per prevenire una catastrofe planetaria e cooperare per la pace e la giustizia sociale” (Vladimir Hudolin, 1993)
Con l’esortazione ereditata dal compianto psichiatra croato, l’Associazione dei Club Alcologici Territoriali (ARCAT) della Puglia compie quarant’anni e li celebra con un congresso regionale dal titolo: “Ecologia Sociale: stili di vita per realizzare comunità competenti e pacifiche”, la manifestazione avrà luogo il 20 giugno 2026, presso l’Oasi Francescana di Via G. Gentile, 92 a Bari con inizio alle ore 9,30.
Quarant’anni dell’ARCAT Puglia insieme alle famiglie in difficoltà, per ampliare il campo dell’accoglienza, dando ascolto e attenzione a tutte le forme di asservimento e di difficoltà relazionali nelle quali le famiglie fossero incorse.
Infatti, accogliere ed alleviare la multidimensionalità della sofferenza personale e familiare è stato lo scopo primario della sua azione.
Un’attività lunga e intensa, in cui le famiglie con problemi di alcol, di fumo, di consumo di droghe illegali, di gioco d’azzardo o di difficoltà psichiche, così come quelle afflitte dai nuovi asservimenti causati dall’uso dei cellulari o dei social, o ancora dal più ampio e preoccupante isolamento sociale, hanno potuto trovare nei club: accoglienza, ascolto, comprensione, solidarietà, risposte.
Con la massima disponibilità l’ARCAT Puglia ha collaborato con strutture sanitarie come Ser.D., CSM Ospedali, Università, Medici di Medicina Generale e specialistica e organizzazioni del sociale come Servizi sociali comunali o di piano, consultori familiari, UEPE e altre agenzie territoriali.
Ma anche con le tante parrocchie e i tanti sacerdoti che hanno accolto e continuano ad accogliere i club nei loro spazi assembleari.
Nonché con i numerosi Istituti Scolastici, per dar vita ad attività e progetti formativi rivolti alle giovani generazioni: quelle più esposte a determinati comportamenti asserviti.
In questi quattro decenni non meno di 20.000 famiglie hanno frequentato, settimana dopo settimana, le riunioni di club ed attualmente sono almeno 300 le famiglie che ogni settimana si recano nei 28 club presenti in tutte le province pugliesi.
L’ARCAT Puglia è composta da persone che, attraverso il bisogno e la sofferenza, hanno affrontato e molte volte superato e risolto le proprie fragilità; questo grazie alle risorse relazionali che ognuna di loro possiede: come la disponibilità, la corresponsabilità, l’amicizia e il supporto reciproco.
Immaginare che tutto questo non abbia un costo economico nel mondo contemporaneo è un assoluto “fuori programma”: infatti, i club non costano niente, sono gratuiti e non hanno controindicazioni.
Le famiglie fanno da loro: imparano ad essere autonome e a vivere meglio, per sé stesse e per la comunità nella quale vivono, e questi 40 anni ne sono la tangibile dimostrazione.
Sabato 20 giugno, all’Oasi San Francesco di Bari assieme alle famiglie interverranno anche alcuni ospiti speciali come Renzo De Stefani, noto psichiatra fondatore del movimento delle “Parole Ritrovate” e promotore del metodo del “Fareassieme”, oltre ad esponenti dei servizi sanitari e sociali di Puglia, Molise e Basilicata.
Attesi i saluti istituzionali del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, del Sindaco di Bari e Presidente della Città Metropolitana, Vito Leccese, e dei rappresentanti dei Comuni partecipanti.
“Ognuno di noi deve accettare di alleviare le sofferenze umane, per prevenire una catastrofe planetaria e cooperare per la pace e la giustizia sociale” (Vladimir Hudolin, 1993)
Con l’esortazione ereditata dal compianto psichiatra croato, l’Associazione dei Club Alcologici Territoriali (ARCAT) della Puglia compie quarant’anni e li celebra con un congresso regionale dal titolo: “Ecologia Sociale: stili di vita per realizzare comunità competenti e pacifiche”, la manifestazione avrà luogo il 20 giugno 2026, presso l’Oasi Francescana di Via G. Gentile, 92 a Bari con inizio alle ore 9,30.
Quarant’anni dell’ARCAT Puglia insieme alle famiglie in difficoltà, per ampliare il campo dell’accoglienza, dando ascolto e attenzione a tutte le forme di asservimento e di difficoltà relazionali nelle quali le famiglie fossero incorse.
Infatti, accogliere ed alleviare la multidimensionalità della sofferenza personale e familiare è stato lo scopo primario della sua azione.
Un’attività lunga e intensa, in cui le famiglie con problemi di alcol, di fumo, di consumo di droghe illegali, di gioco d’azzardo o di difficoltà psichiche, così come quelle afflitte dai nuovi asservimenti causati dall’uso dei cellulari o dei social, o ancora dal più ampio e preoccupante isolamento sociale, hanno potuto trovare nei club: accoglienza, ascolto, comprensione, solidarietà, risposte.
Con la massima disponibilità l’ARCAT Puglia ha collaborato con strutture sanitarie come Ser.D., CSM Ospedali, Università, Medici di Medicina Generale e specialistica e organizzazioni del sociale come Servizi sociali comunali o di piano, consultori familiari, UEPE e altre agenzie territoriali.
Ma anche con le tante parrocchie e i tanti sacerdoti che hanno accolto e continuano ad accogliere i club nei loro spazi assembleari.
Nonché con i numerosi Istituti Scolastici, per dar vita ad attività e progetti formativi rivolti alle giovani generazioni: quelle più esposte a determinati comportamenti asserviti.
In questi quattro decenni non meno di 20.000 famiglie hanno frequentato, settimana dopo settimana, le riunioni di club ed attualmente sono almeno 300 le famiglie che ogni settimana si recano nei 28 club presenti in tutte le province pugliesi.
L’ARCAT Puglia è composta da persone che, attraverso il bisogno e la sofferenza, hanno affrontato e molte volte superato e risolto le proprie fragilità; questo grazie alle risorse relazionali che ognuna di loro possiede: come la disponibilità, la corresponsabilità, l’amicizia e il supporto reciproco.
Immaginare che tutto questo non abbia un costo economico nel mondo contemporaneo è un assoluto “fuori programma”: infatti, i club non costano niente, sono gratuiti e non hanno controindicazioni.
Le famiglie fanno da loro: imparano ad essere autonome e a vivere meglio, per sé stesse e per la comunità nella quale vivono, e questi 40 anni ne sono la tangibile dimostrazione.
Sabato 20 giugno, all’Oasi San Francesco di Bari assieme alle famiglie interverranno anche alcuni ospiti speciali come Renzo De Stefani, noto psichiatra fondatore del movimento delle “Parole Ritrovate” e promotore del metodo del “Fareassieme”, oltre ad esponenti dei servizi sanitari e sociali di Puglia, Molise e Basilicata.
Attesi i saluti istituzionali del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, del Sindaco di Bari e Presidente della Città Metropolitana, Vito Leccese, e dei rappresentanti dei Comuni partecipanti.
“Ognuno di noi deve accettare di alleviare le sofferenze umane, per prevenire una catastrofe planetaria e cooperare per la pace e la giustizia sociale” (Vladimir Hudolin, 1993)
Con l’esortazione ereditata dal compianto psichiatra croato, l’Associazione dei Club Alcologici Territoriali (ARCAT) della Puglia compie quarant’anni e li celebra con un congresso regionale dal titolo: “Ecologia Sociale: stili di vita per realizzare comunità competenti e pacifiche”, la manifestazione avrà luogo il 20 giugno 2026, presso l’Oasi Francescana di Via G. Gentile, 92 a Bari con inizio alle ore 9,30.
Quarant’anni dell’ARCAT Puglia insieme alle famiglie in difficoltà, per ampliare il campo dell’accoglienza, dando ascolto e attenzione a tutte le forme di asservimento e di difficoltà relazionali nelle quali le famiglie fossero incorse.
Infatti, accogliere ed alleviare la multidimensionalità della sofferenza personale e familiare è stato lo scopo primario della sua azione.
Un’attività lunga e intensa, in cui le famiglie con problemi di alcol, di fumo, di consumo di droghe illegali, di gioco d’azzardo o di difficoltà psichiche, così come quelle afflitte dai nuovi asservimenti causati dall’uso dei cellulari o dei social, o ancora dal più ampio e preoccupante isolamento sociale, hanno potuto trovare nei club: accoglienza, ascolto, comprensione, solidarietà, risposte.
Con la massima disponibilità l’ARCAT Puglia ha collaborato con strutture sanitarie come Ser.D., CSM Ospedali, Università, Medici di Medicina Generale e specialistica e organizzazioni del sociale come Servizi sociali comunali o di piano, consultori familiari, UEPE e altre agenzie territoriali.
Ma anche con le tante parrocchie e i tanti sacerdoti che hanno accolto e continuano ad accogliere i club nei loro spazi assembleari.
Nonché con i numerosi Istituti Scolastici, per dar vita ad attività e progetti formativi rivolti alle giovani generazioni: quelle più esposte a determinati comportamenti asserviti.
In questi quattro decenni non meno di 20.000 famiglie hanno frequentato, settimana dopo settimana, le riunioni di club ed attualmente sono almeno 300 le famiglie che ogni settimana si recano nei 28 club presenti in tutte le province pugliesi.
L’ARCAT Puglia è composta da persone che, attraverso il bisogno e la sofferenza, hanno affrontato e molte volte superato e risolto le proprie fragilità; questo grazie alle risorse relazionali che ognuna di loro possiede: come la disponibilità, la corresponsabilità, l’amicizia e il supporto reciproco.
Immaginare che tutto questo non abbia un costo economico nel mondo contemporaneo è un assoluto “fuori programma”: infatti, i club non costano niente, sono gratuiti e non hanno controindicazioni.
Le famiglie fanno da loro: imparano ad essere autonome e a vivere meglio, per sé stesse e per la comunità nella quale vivono, e questi 40 anni ne sono la tangibile dimostrazione.
Sabato 20 giugno, all’Oasi San Francesco di Bari assieme alle famiglie interverranno anche alcuni ospiti speciali come Renzo De Stefani, noto psichiatra fondatore del movimento delle “Parole Ritrovate” e promotore del metodo del “Fareassieme”, oltre ad esponenti dei servizi sanitari e sociali di Puglia, Molise e Basilicata.
Attesi i saluti istituzionali del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, del Sindaco di Bari e Presidente della Città Metropolitana, Vito Leccese, e dei rappresentanti dei Comuni partecipanti.
40^ ANNIVERSARIO A.R.C.A.T. PUGLIA – III Congresso Regionale
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