«SOLO», IL CORTO CHE RENDE VISIBILE CHI NON SI VEDE A “PERIFERIE ANIMATE”.
Scritto, girato e interpretato dagli studenti di Radio Panetti dell’Istituto Tecnico Tecnologico «Panetti-Pitagora» di Bari, il cortometraggio sul talento che la scuola non sempre riconosce debutta in anteprima nazionale il 14 giugno, alle ore 21, nell’arena di cinema di strada che inaugura la quinta edizione del festival Periferie Animate, dal titolo “Frontiere Invisibili”.
Un racconto sulla plusdotazione cognitiva e sul diritto di ogni ragazzo a essere visto: una storia di periferie interiori che diventa visione collettiva.
Gli studenti sono al centro di ogni fase del progetto e firmano, curandone in prima persona l’ufficio stampa, anche questo comunicato
C’è un ragazzo di sedici anni, Luca, che pensa più veloce degli altri e proprio per questo, spesso, si sente «fuori dal gruppo», «diverso».
È lui il protagonista di «Solo – La storia di un fuori-classe», il cortometraggio scritto, prodotto e interpretato dagli studenti di Radio Panetti, la web radio-tv scolastica dell’ITT «Panetti-Pitagora» di Bari.
Sarà presentato in anteprima nazionale il 14 giugno, alle ore 21, nell’arena cinematografica allestita in un’area che di solito è parcheggio tra via De Ruggiero e viale della Repubblica — il “cinema di strada” che inaugura la quinta edizione di Periferie Animate, a pochi passi dalla sede di Kinè, dove i ragazzi hanno seguito i laboratori di cinema insieme al regista Vincenzo Ardito, che ha diretto il corto e coordinato il progetto, finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del Piano ll’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.
«Solo» nasce da una domanda semplice e scomoda: cosa succede quando un talento non viene riconosciuto?
Luca Severi, il protagonista del corto, risolve in pochi secondi problemi che agli altri richiedono ore, scrive con una naturalezza fuori dal comune, osserva il mondo con un’intensità che lo travolge.
Ma a scuola tutto questo non viene capito: i compagni ridono dei suoi tic, lo cercano solo per farsi scrivere i temi, un professore lo accusa pubblicamente di copiare con l’intelligenza artificiale.
Luca sprofonda nella vergogna e nell’isolamento.
Finché, in una nuova classe, una docente legge un suo tema e, invece di sospettare, riconosce la sua voce.
Per la prima volta, qualcuno lo vede.
«Solo» è una storia romanzata di ciò che, a volte, accade davvero tra i banchi: una fotografia che, proprio grazie al cinema, la scuola sceglie oggi di guardare in faccia per scacciarla.
Il cortometraggio è l’esito finale di «Valorizziamo i talenti», progetto promosso dall’ITT «Panetti-Pitagora» di Bari nell’ambito del Bando Scuole 2025 «Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione» del programma CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola, finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura. Ammesso alla graduatoria ministeriale, il progetto è stato riconosciuto meritevole di sostegno per il suo valore educativo e per la rilevanza del tema affrontato: la plusdotazione cognitiva e l’alto potenziale, che in Italia riguardano una quota stimata tra il 5% e l’8% degli studenti, ma restano ancora poco conosciuti.
Gli esperti stimano che in ogni classe italiana sieda almeno uno studente ad alto potenziale cognitivo, che troppo spesso resta «non visto, non riconosciuto».
Cuore del progetto è il protagonismo degli studenti, al centro di ogni fase.
I ragazzi di Radio Panetti hanno contribuito a scrivere la sceneggiatura e hanno ricoperto tutti i ruoli della macchina-cinema: dalla regia alla direzione della fotografia, dalla fonica al videomaking, fino alla scenografia e alla post-produzione, oltre a interpretare i personaggi sullo schermo.
Non si sono fermati lì: hanno seguito un percorso di formazione sulla plusdotazione cognitiva, le neurodivergenze e l’inclusione scolastica, ispirato all’idea che la scuola debba imparare a «vedere» ogni studente, perché ognuno custodisce un talento.
E hanno imparato a raccontarsi, con un laboratorio sull’ufficio stampa tenuto dalla giornalista de La Stampa Elisa Forte, fondatrice degli Stati Generali della Scuola.
Sono stati loro a raccogliere le dichiarazioni e a impostare questo comunicato; e saranno ancora loro a curare la rassegna stampa, che pubblicheranno sul sito e sui canali social della scuola e di Radio Panetti.
Il racconto del progetto, insomma, passa per i loro occhi.
L’anteprima si inserisce in un contesto che ne amplifica il senso. La quinta edizione di Periferie Animate -festival internazionale di cinema per il giovane pubblico che porta le immagini nei quartieri e negli spazi della vita quotidiana di Bari- è dedicata quest’anno alle «Frontiere Invisibili»: i confini culturali, sociali ed emotivi che attraversano le nostre vite senza farsi vedere. Esattamente le frontiere invisibili che «Solo» mette in scena.
A coordinare il progetto è il regista Vincenzo Ardito, referente dell’associazione Sinapsi Produzioni Partecipate, in stretta collaborazione con la dirigente scolastica del «Panetti-Pitagora», Laura Castellana.
Partner dell’iniziativa sono il Comune di Bari e il Garante Regionale dei Diritti del Minore, mentre il supporto scientifico sull’alto potenziale è affidato alla professoressa Maria Assunta Zanetti, direttrice del LabTalento dell’Università di Pavia, che ha curato anche la formazione dei docenti dell’Istituto.
Del team fa parte la giornalista Elisa Forte, che in Puglia ha promosso per sei anni «Talenti fuor d’acqua», percorso di formazione per i docenti e di sensibilizzazione per le famiglie sul tema dell’alto potenziale.
A guidare i ragazzi sono i docenti ideatori e animatori di Radio Panetti, Maria Raspatelli e Antonio Curci.
Da oltre diciotto anni Radio Panetti — la web radio-tv scolastica dell’ITT «Panetti-Pitagora» — è un modo diverso di fare scuola, in cui gli studenti diventano autori e produttori di contenuti su temi curricolari e di rilevanza sociale: «Valorizziamo i talenti» ne rappresenta l’evoluzione verso il linguaggio cinematografico.
LE DICHIARAZIONI
«Progetti come questo ci ricordano che la scuola non è solo trasmissione di conoscenze, ma spazio in cui ogni studente può trovare una forma per esprimersi e riconoscersi.
Il valore di questo percorso sta proprio nella capacità dei ragazzi di andare oltre la consegna, interpretarla e restituirla con uno sguardo proprio, arricchendo il percorso didattico di significati nuovi.
È questa la direzione in cui vogliamo continuare a crescere: una scuola che sappia leggere, accompagnare e valorizzare le potenzialità di ciascuno »
Laura Castellana, Dirigente Scolastica dell’ITT «Panetti-Pitagora» di Bari
«Questo progetto nasce nell’ambito del programma ministeriale CIPS e, con l’Istituto Panetti-Pitagora, ci ha permesso di portare la scuola dentro il cinema partendo da un tema delicato come la plusdotazione.
I ragazzi si sono immedesimati e hanno fatto loro il cortometraggio: c’è stata una reale partecipazione attiva su un tema che poteva sembrare di nicchia, ma che ha accomunato il sentire comune sull’esigenza reale di essere visti, di non sentirsi soli ed emarginati».
Vincenzo Ardito, regista del corto e coordinatore del progetto, referente di Sinapsi Produzioni Partecipate
«Con la radio, la televisione e la fotografia abbiamo imparato a dare voce ai ragazzi.
Il cinema era il tassello che ci mancava: un linguaggio capace di unire tecnica ed emozione.
Si può essere tecnici e, insieme, persone sensibili ed empatiche: e questo solo il cinema e la letteratura permettono di farlo».
Antonio Curci, docente referente di Radio Panetti, ITT «Panetti-Pitagora»
«Radio Panetti ha scelto di partecipare perché crede nel confronto con altre realtà e nella formazione integrale della persona: non solo competenze tecniche, ma crescita umana.
Il cinema, con la sua capacità di raccontare le emozioni, è il modo migliore per portare l’umanesimo nella scuola».
Maria Raspatelli, docente referente di Radio Panetti, ITT «Panetti-Pitagora»
Dopo l’anteprima di «Solo», Periferie Animate prosegue fino al 21 giugno, attraversando i quartieri di Bari con proiezioni, laboratori e incontri.
Il programma completo della V edizione è consultabile su www.periferieanimate.it.

«SOLO», IL CORTO CHE RENDE VISIBILE CHI NON SI VEDE A “PERIFERIE ANIMATE”.
Scritto, girato e interpretato dagli studenti di Radio Panetti dell’Istituto Tecnico Tecnologico «Panetti-Pitagora» di Bari, il cortometraggio sul talento che la scuola non sempre riconosce debutta in anteprima nazionale il 14 giugno, alle ore 21, nell’arena di cinema di strada che inaugura la quinta edizione del festival Periferie Animate, dal titolo “Frontiere Invisibili”.
Un racconto sulla plusdotazione cognitiva e sul diritto di ogni ragazzo a essere visto: una storia di periferie interiori che diventa visione collettiva.
Gli studenti sono al centro di ogni fase del progetto e firmano, curandone in prima persona l’ufficio stampa, anche questo comunicato
C’è un ragazzo di sedici anni, Luca, che pensa più veloce degli altri e proprio per questo, spesso, si sente «fuori dal gruppo», «diverso».
È lui il protagonista di «Solo – La storia di un fuori-classe», il cortometraggio scritto, prodotto e interpretato dagli studenti di Radio Panetti, la web radio-tv scolastica dell’ITT «Panetti-Pitagora» di Bari.
Sarà presentato in anteprima nazionale il 14 giugno, alle ore 21, nell’arena cinematografica allestita in un’area che di solito è parcheggio tra via De Ruggiero e viale della Repubblica — il “cinema di strada” che inaugura la quinta edizione di Periferie Animate, a pochi passi dalla sede di Kinè, dove i ragazzi hanno seguito i laboratori di cinema insieme al regista Vincenzo Ardito, che ha diretto il corto e coordinato il progetto, finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del Piano ll’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.
«Solo» nasce da una domanda semplice e scomoda: cosa succede quando un talento non viene riconosciuto?
Luca Severi, il protagonista del corto, risolve in pochi secondi problemi che agli altri richiedono ore, scrive con una naturalezza fuori dal comune, osserva il mondo con un’intensità che lo travolge.
Ma a scuola tutto questo non viene capito: i compagni ridono dei suoi tic, lo cercano solo per farsi scrivere i temi, un professore lo accusa pubblicamente di copiare con l’intelligenza artificiale.
Luca sprofonda nella vergogna e nell’isolamento.
Finché, in una nuova classe, una docente legge un suo tema e, invece di sospettare, riconosce la sua voce.
Per la prima volta, qualcuno lo vede.
«Solo» è una storia romanzata di ciò che, a volte, accade davvero tra i banchi: una fotografia che, proprio grazie al cinema, la scuola sceglie oggi di guardare in faccia per scacciarla.
Il cortometraggio è l’esito finale di «Valorizziamo i talenti», progetto promosso dall’ITT «Panetti-Pitagora» di Bari nell’ambito del Bando Scuole 2025 «Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione» del programma CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola, finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura. Ammesso alla graduatoria ministeriale, il progetto è stato riconosciuto meritevole di sostegno per il suo valore educativo e per la rilevanza del tema affrontato: la plusdotazione cognitiva e l’alto potenziale, che in Italia riguardano una quota stimata tra il 5% e l’8% degli studenti, ma restano ancora poco conosciuti.
Gli esperti stimano che in ogni classe italiana sieda almeno uno studente ad alto potenziale cognitivo, che troppo spesso resta «non visto, non riconosciuto».
Cuore del progetto è il protagonismo degli studenti, al centro di ogni fase.
I ragazzi di Radio Panetti hanno contribuito a scrivere la sceneggiatura e hanno ricoperto tutti i ruoli della macchina-cinema: dalla regia alla direzione della fotografia, dalla fonica al videomaking, fino alla scenografia e alla post-produzione, oltre a interpretare i personaggi sullo schermo.
Non si sono fermati lì: hanno seguito un percorso di formazione sulla plusdotazione cognitiva, le neurodivergenze e l’inclusione scolastica, ispirato all’idea che la scuola debba imparare a «vedere» ogni studente, perché ognuno custodisce un talento.
E hanno imparato a raccontarsi, con un laboratorio sull’ufficio stampa tenuto dalla giornalista de La Stampa Elisa Forte, fondatrice degli Stati Generali della Scuola.
Sono stati loro a raccogliere le dichiarazioni e a impostare questo comunicato; e saranno ancora loro a curare la rassegna stampa, che pubblicheranno sul sito e sui canali social della scuola e di Radio Panetti.
Il racconto del progetto, insomma, passa per i loro occhi.
L’anteprima si inserisce in un contesto che ne amplifica il senso. La quinta edizione di Periferie Animate -festival internazionale di cinema per il giovane pubblico che porta le immagini nei quartieri e negli spazi della vita quotidiana di Bari- è dedicata quest’anno alle «Frontiere Invisibili»: i confini culturali, sociali ed emotivi che attraversano le nostre vite senza farsi vedere. Esattamente le frontiere invisibili che «Solo» mette in scena.
A coordinare il progetto è il regista Vincenzo Ardito, referente dell’associazione Sinapsi Produzioni Partecipate, in stretta collaborazione con la dirigente scolastica del «Panetti-Pitagora», Laura Castellana.
Partner dell’iniziativa sono il Comune di Bari e il Garante Regionale dei Diritti del Minore, mentre il supporto scientifico sull’alto potenziale è affidato alla professoressa Maria Assunta Zanetti, direttrice del LabTalento dell’Università di Pavia, che ha curato anche la formazione dei docenti dell’Istituto.
Del team fa parte la giornalista Elisa Forte, che in Puglia ha promosso per sei anni «Talenti fuor d’acqua», percorso di formazione per i docenti e di sensibilizzazione per le famiglie sul tema dell’alto potenziale.
A guidare i ragazzi sono i docenti ideatori e animatori di Radio Panetti, Maria Raspatelli e Antonio Curci.
Da oltre diciotto anni Radio Panetti — la web radio-tv scolastica dell’ITT «Panetti-Pitagora» — è un modo diverso di fare scuola, in cui gli studenti diventano autori e produttori di contenuti su temi curricolari e di rilevanza sociale: «Valorizziamo i talenti» ne rappresenta l’evoluzione verso il linguaggio cinematografico.
LE DICHIARAZIONI
«Progetti come questo ci ricordano che la scuola non è solo trasmissione di conoscenze, ma spazio in cui ogni studente può trovare una forma per esprimersi e riconoscersi.
Il valore di questo percorso sta proprio nella capacità dei ragazzi di andare oltre la consegna, interpretarla e restituirla con uno sguardo proprio, arricchendo il percorso didattico di significati nuovi.
È questa la direzione in cui vogliamo continuare a crescere: una scuola che sappia leggere, accompagnare e valorizzare le potenzialità di ciascuno »
Laura Castellana, Dirigente Scolastica dell’ITT «Panetti-Pitagora» di Bari
«Questo progetto nasce nell’ambito del programma ministeriale CIPS e, con l’Istituto Panetti-Pitagora, ci ha permesso di portare la scuola dentro il cinema partendo da un tema delicato come la plusdotazione.
I ragazzi si sono immedesimati e hanno fatto loro il cortometraggio: c’è stata una reale partecipazione attiva su un tema che poteva sembrare di nicchia, ma che ha accomunato il sentire comune sull’esigenza reale di essere visti, di non sentirsi soli ed emarginati».
Vincenzo Ardito, regista del corto e coordinatore del progetto, referente di Sinapsi Produzioni Partecipate
«Con la radio, la televisione e la fotografia abbiamo imparato a dare voce ai ragazzi.
Il cinema era il tassello che ci mancava: un linguaggio capace di unire tecnica ed emozione.
Si può essere tecnici e, insieme, persone sensibili ed empatiche: e questo solo il cinema e la letteratura permettono di farlo».
Antonio Curci, docente referente di Radio Panetti, ITT «Panetti-Pitagora»
«Radio Panetti ha scelto di partecipare perché crede nel confronto con altre realtà e nella formazione integrale della persona: non solo competenze tecniche, ma crescita umana.
Il cinema, con la sua capacità di raccontare le emozioni, è il modo migliore per portare l’umanesimo nella scuola».
Maria Raspatelli, docente referente di Radio Panetti, ITT «Panetti-Pitagora»
Dopo l’anteprima di «Solo», Periferie Animate prosegue fino al 21 giugno, attraversando i quartieri di Bari con proiezioni, laboratori e incontri.
Il programma completo della V edizione è consultabile su www.periferieanimate.it.
«SOLO», IL CORTO CHE RENDE VISIBILE CHI NON SI VEDE A “PERIFERIE ANIMATE”
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