«Dall’Ordine dei Predicatori ho più ricevuto che dato».
Sono queste le parole che spesso padre Damiano Bova negli ultimi tempi ripeteva e che hanno principiato il suo ringraziamento nella celebrazione dei 60 anni di sacerdozio avvenuta presso la Basilica Pontificia San Nicola il 19 luglio 2025.
Nato a Bivongi il 27 settembre 1931, Cosimo Romano Bova aveva conseguito il diploma magistrale nel 1953, insegnando nelle scuole elementari fino al 1958, anno in cui ha chiesto di entrare nell’Ordine di San Domenico, prendendo il nome di fr. Damiano.
Emessa la prima professione il 15 febbraio 1960, aveva compiuto gli studi istituzionali filosofico-teologici presso lo studium di Napoli-Barra per essere ordinato il 18 luglio 1965.
Aveva poi conseguito la Licenza in Teologia morale presso la Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino in Urbe (Angelicum) e il diploma in spiritualità presso la stessa.
Da quel momento padre Damiano ha svolto la sua attività a servizio dell’Ordine e della Chiesa in modo instancabile.
Sia nell’ambito della formazione dei giovani frati (come sottomaestro e maestro degli studenti), sia come insegnante di religione e di teologia presso diverse istituzioni statali ed ecclesiastiche, sia nel servizio del priorato che ha lungamente svolto nella casa di formazione di Napoli-Barra e nei conventi di Madonna dell’Arco e San Nicola di Bari.
In modo particolare nel capoluogo barese – di cui era stato insignito nel 2012 della cittadinanza onoraria – padre Damiano ha svolto un servizio indimenticabile.
Nominato ivi priore per la prima volta nel 1979, padre Damiano è stato protagonista nel processo di erezione dell’Istituto di Teologia ecumenico-patristica S. Nicola – di cui è stato anche segretario generale, come anche nella costituzione della fondazione del “Centro Studi Nicolaiani” e del Centro ecumenico “p. Salvatore Manna”.
Fondamentale fu il suo contributo nelle celebrazioni del IX centenario della traslazione delle reliquie di San Nicola, svoltesi nel 1987 con grande solennità, e nell’inaugurazione del Museo Nicolaiano nel 2010.
A queste attività – a cui si accompagnano iniziative simili intraprese in terra napoletana – padre Damiano ha associato un’intensa attività di studio e pubblicazione che spazia dall’ambito teologico-ecumenico, a quello storico-devozionale, fino ad approfondire le radici storiche della sua amata terra calabra.
Questo itinerario, sebbene molto intenso, non riesce a rendere lo spirito con il quale padre Damiano ha affrontato la sua vita e ha cercato di trasmettere la gioia evangelica.
Fino all’ultimo ingresso in ospedale la sua tenace preoccupazione è stata sempre proiettata nel futuro.
In progetti che instancabilmente potessero comunicare una visione ottimistica e inarrendevole dell’impegno cristiano.
La sua caparbia bontà – tratto indelebile della sua personalità – ha saputo trasmettere sempre paterna sicurezza, tanto da divenire punto di riferimento di molti fratelli e sorelle sia dentro che fuori il mondo ecclesiale.
Con la stessa tenacia, nella forma della gratitudine, il priore p. Giovanni Distante e la comunità dei Frati Predicatori in San Nicola elevano a Dio preghiere di ringraziamento e suffragio per l’anima di padre Damiano.
Tra le sue pubblicazioni:
Costituzione dogmatica Lumen Gentium, Napoli 1964.
L’istituzione nicolaiana dei maritaggi, Bari 1989.
La cittadella nicolaiana oggi, in AA.VV., Cittadella nicolaiana. Un progetto verso il 2000, Bari 1995, pp. 115-124.
Bari e S. Nicola. Tanti ricordi. Una storia, in AA.VV., Cinquanta anni dei domenicani a S. Nicola, Bari 2001, pp. 143-156.
Màcari. Memorie di famiglia. L’arte nel sangue, Cosenza 2003.
Bivongi nella valle dello Stilaro. Le origini, Bari 2008.
Maria SS. Mamma nostra di Bivongi. Origini e storia del culto, Bivongi 2010.
TESTIMONIANZA DEL PRIORE PROVINCIALE DEI DOMENICANI
fr. Sergio CATALANO OP
Ho conosciuto fr. Damiano nell’ottobre del 1999, priore della comunità di Madonna dell’Arco dove iniziavo il mio percorso vocazionale da prenovizio.
L’ho ritrovato qualche anno dopo priore nella comunità di studentato di Barra/Napoli e successivamente a Bari nella cui comunità mi accoglieva per farmi trascorre l’estate da studente.
In questi ultimi anni è proprio a Bari – sua amata città di adozione – che ci ritrovavamo.
Infaticabile fino alla fine, sempre alle prese con un nuovo progetto da abbracciare, fr. Damiano mi comunicava un forte senso di appartenenza al carisma dell’Ordine.
Nel nostro ultimo incontro ha voluto parlarmi personalmente.
Mi ha consegnato così due appelli che mi piace condividere con voi come monito per tutti e per ciascuno.
Il primo è la supervisione di due suoi progetti editoriali: il Rosario ecumenico e la Via crucis.
Un lavoro che lo aveva impegnato negli ultimi tempi a servizio della devozione.
Il secondo è un richiamo accorato per la cura per i laici.
Quei laici – domenicani e no – a cui siamo tutti costantemente inviati i quali ci ricordano il senso unico e profondo della nostra vocazione: la predicazione per la salvezza delle anime.

Addio a padre Damiano Bova, già priore e rettore della Basilica di San Nicola: funerali il 30 aprile
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