Il sindaco Vito Leccese ha firmatol’ordinanza finalizzata alla tutela del Fratino (Charadrius alexandrinus), specie protetta a livello europeo, che nidifica lungo il litorale sud-est cittadino.
Il provvedimento dispone, fino al 31 luglio 2026, il divieto di accesso dei cani e di tutti i soggetti non autorizzati nelle aree di nidificazione opportunamente delimitate e segnalate con apposita cartellonistica, nel tratto compreso tra il torrente Valenzano e il CRAL di Acquedotto Pugliese S.p.A.
All’interno di tali aree e nel raggio di 50 metri dai nidi è inoltre vietato svolgere qualsiasi attività che possa arrecare disturbo alla specie, in particolare durante il delicato periodo riproduttivo, al fine di evitare il danneggiamento dei nidi, la compromissione della schiusa delle uova e il rischio di sopravvivenza dei pulcini.
Il Fratino, uccello migratore inserito nell’Allegato I della Direttiva 147/2009/UE, trova proprio sulle spiagge del sud-est della costa barese uno dei principali siti di nidificazione della regione, con circa 15 coppie presenti, un dato che colloca Bari tra le aree più rilevanti per la conservazione della specie in Puglia.
L’ordinanza si inserisce nel quadro delle normative europee e nazionali a tutela della fauna selvatica e richiama l’attenzione su uno dei principali fattori di rischio per la specie, rappresentato dal disturbo antropico, in particolare dalla presenza di cani lasciati liberi sulle spiagge.
La Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche provvederà alla delimitazione e alla segnalazione dei siti interessati per tutta la durata del provvedimento, mentre la Polizia Locale sarà incaricata di vigilare sul rispetto dell’ordinanza.
L’amministrazione comunale invita pertanto la cittadinanza e i frequentatori delle spiagge alla massima collaborazione e al rispetto delle regole, per contribuire concretamente alla salvaguardia di una specie simbolo della biodiversità costiera.
“Anche quest’anno abbiamo deciso di adottare un’ordinanza a tutela del fratino – commenta l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino-, un piccolo trampoliere protetto dalla normativa europea sugli uccelli, nei siti costieri dove è solito nidificare, individuati grazie alla collaborazione delle associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente e degli uccelli migratori.
Si tratta di una specie a rischio di estinzione che sul litorale a sud-est della nostra città ha trovato da tempo un habitat ideale per la riproduzione, ed è questa la ragione per cui con questo provvedimento facciamo il possibile per tutelare la fase della cova, della schiusa e poi la sopravvivenza dei pulcini.
Lo faremo anche quest’anno, chiedendo la massima collaborazione anche alle maestranze impegnate nelle lavorazioni in corso per il parco di Costa Sud, confermando l’impegno dell’amministrazione comunale a difesa della biodiversità costiera e a salvaguardia di una specie fragile e preziosa come il Fratino”.
Il Fratino sulla costa barese
Negli anni, in collaborazione con le diverse associazioni ambientaliste presenti sul territorio, sono stati individuati i siti di nidificazione del Fratino, che si ripetono costantemente nella stessa zona del litorale cittadino: nel corso di questo tempo si è provveduto a studiare le abitudini e i meccanismi riproduttivi della specie al fine di tutelarne la sopravvivenza e di garantirne la permanenza sulle cose baresi.
A partire da metà febbraio, quando iniziano a formarsi le coppie, dopo lotte furibonde per la conquista sia del posto migliore che delle femmine, i Fratini si spargono nei punti prescelti in base a diversi fattori:
– al riparo dalle mareggiate;
– zona trofica facilmente raggiungibile dai pulli;
– una buona visuale per poter individuare un pericolo che si avvicina;
– presenza, anche sporadica, di acqua dolce o semidolce (gradita ma non fondamentale);
– presenza di cumuli di Posidonia oceanica (banquettes), ricchi di nutrimento e utili ai piccoli per termoregolarsi specialmente a stagione inoltrata;
– presenza antropica limitata.
In particolare, con riferimento all’approssimarsi della stagione balneare, spesso i Fratini, a deposizione avvenuta, si ritrovano circondati dai bagnanti che loro in qualche modo sopportano e ai quali si adeguano, ma se si supera il limite il rischio concreto è che il nido venga abbandonato e che gli uccelli non tornino più a nidificare in quel sito.

Il sindaco Vito Leccese ha firmatol’ordinanza finalizzata alla tutela del Fratino (Charadrius alexandrinus), specie protetta a livello europeo, che nidifica lungo il litorale sud-est cittadino.
Il provvedimento dispone, fino al 31 luglio 2026, il divieto di accesso dei cani e di tutti i soggetti non autorizzati nelle aree di nidificazione opportunamente delimitate e segnalate con apposita cartellonistica, nel tratto compreso tra il torrente Valenzano e il CRAL di Acquedotto Pugliese S.p.A.
All’interno di tali aree e nel raggio di 50 metri dai nidi è inoltre vietato svolgere qualsiasi attività che possa arrecare disturbo alla specie, in particolare durante il delicato periodo riproduttivo, al fine di evitare il danneggiamento dei nidi, la compromissione della schiusa delle uova e il rischio di sopravvivenza dei pulcini.
Il Fratino, uccello migratore inserito nell’Allegato I della Direttiva 147/2009/UE, trova proprio sulle spiagge del sud-est della costa barese uno dei principali siti di nidificazione della regione, con circa 15 coppie presenti, un dato che colloca Bari tra le aree più rilevanti per la conservazione della specie in Puglia.
L’ordinanza si inserisce nel quadro delle normative europee e nazionali a tutela della fauna selvatica e richiama l’attenzione su uno dei principali fattori di rischio per la specie, rappresentato dal disturbo antropico, in particolare dalla presenza di cani lasciati liberi sulle spiagge.
La Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche provvederà alla delimitazione e alla segnalazione dei siti interessati per tutta la durata del provvedimento, mentre la Polizia Locale sarà incaricata di vigilare sul rispetto dell’ordinanza.
L’amministrazione comunale invita pertanto la cittadinanza e i frequentatori delle spiagge alla massima collaborazione e al rispetto delle regole, per contribuire concretamente alla salvaguardia di una specie simbolo della biodiversità costiera.
“Anche quest’anno abbiamo deciso di adottare un’ordinanza a tutela del fratino – commenta l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino-, un piccolo trampoliere protetto dalla normativa europea sugli uccelli, nei siti costieri dove è solito nidificare, individuati grazie alla collaborazione delle associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente e degli uccelli migratori.
Si tratta di una specie a rischio di estinzione che sul litorale a sud-est della nostra città ha trovato da tempo un habitat ideale per la riproduzione, ed è questa la ragione per cui con questo provvedimento facciamo il possibile per tutelare la fase della cova, della schiusa e poi la sopravvivenza dei pulcini.
Lo faremo anche quest’anno, chiedendo la massima collaborazione anche alle maestranze impegnate nelle lavorazioni in corso per il parco di Costa Sud, confermando l’impegno dell’amministrazione comunale a difesa della biodiversità costiera e a salvaguardia di una specie fragile e preziosa come il Fratino”.
Il Fratino sulla costa barese
Negli anni, in collaborazione con le diverse associazioni ambientaliste presenti sul territorio, sono stati individuati i siti di nidificazione del Fratino, che si ripetono costantemente nella stessa zona del litorale cittadino: nel corso di questo tempo si è provveduto a studiare le abitudini e i meccanismi riproduttivi della specie al fine di tutelarne la sopravvivenza e di garantirne la permanenza sulle cose baresi.
A partire da metà febbraio, quando iniziano a formarsi le coppie, dopo lotte furibonde per la conquista sia del posto migliore che delle femmine, i Fratini si spargono nei punti prescelti in base a diversi fattori:
– al riparo dalle mareggiate;
– zona trofica facilmente raggiungibile dai pulli;
– una buona visuale per poter individuare un pericolo che si avvicina;
– presenza, anche sporadica, di acqua dolce o semidolce (gradita ma non fondamentale);
– presenza di cumuli di Posidonia oceanica (banquettes), ricchi di nutrimento e utili ai piccoli per termoregolarsi specialmente a stagione inoltrata;
– presenza antropica limitata.
In particolare, con riferimento all’approssimarsi della stagione balneare, spesso i Fratini, a deposizione avvenuta, si ritrovano circondati dai bagnanti che loro in qualche modo sopportano e ai quali si adeguano, ma se si supera il limite il rischio concreto è che il nido venga abbandonato e che gli uccelli non tornino più a nidificare in quel sito.
IL SINDACO FIRMA L’ORDINANZA PER INTERDIRE L’ACCESSO ALLA AREE DI NIDIFICAZIONE DEL FRATINO APPOSITAMENTE SEGNALATE SUL LITORALE A SUD-EST DI BARI
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