DISCORSO INAUGURAZIONE ISUFI a.a. 2025/26 – 17 marzo. Direttrice Rosaria Rinaldi
Care allieve e cari allievi della Scuola Superiore Isufi, care studentesse e cari studenti, Magnifica Rettrice, Direttore Generale, Illustri autorità nazionali, regionali e provinciali, signore e signori Sindaci dei Comuni del Salento che ci onorate della vostra presenza, colleghe e colleghi, dirigenti scolastici, studentesse e studenti ospiti, docenti accompagnatrici e accompagnatori, signore e signori a tutti voi rivolgo il mio più caloroso benvenuto e un sincero ringraziamento.
La Scuola Superiore ISUFI è un centro di conoscenze dialoganti, che si configura come polo di interscambio tra saperi diversi per contribuire in modo determinante allo sviluppo culturale, sociale, civile ed economico, sia a livello locale che internazionale.
La Scuola fonda la propria identità sulla promozione di una cultura dell’integrazione tra discipline, in una visione sinergica, riservando particolare attenzione all’innovazione, alla formazione di eccellenza e alla valorizzazione dei talenti.
L’ISUFI, inoltre, persegue una strategia basata sulla collegialità e sulla creazione di interconnessioni tra persone, nella convinzione che l’efficacia dell’azione accademica derivi anche da relazioni positive fondate sull’ascolto e sulla condivisione di concezioni, conoscenze ed espressioni creative.
Attraverso queste molteplici articolazioni, l’ISUFI mira a favorire un arricchimento personale e reciproco, con l’intento di migliorare la percezione di sé e promuovere il benessere collettivo, formativo e quindi sociale.
Ogni anno, la scuola superiore seleziona giovani talenti italiani e stranieri e offre loro una formazione di eccellenza a integrazione e completamento degli ordinari corsi universitari, volta al conseguimento del diploma di licenza di Scuola Superiore Universitaria, che è equiparato al titolo di Master Universitario di Secondo Livello.
La peculiarità della Scuola, inoltre, è quella di offrire l’esperienza di vivere e alloggiare presso il College, che si trova qui nel Campus.
Il percorso per arrivare all’oggi della Scuola è stato lungo e impegnativo, frutto di una visione e dell’impegno di tutti coloro che ci hanno creduto, ed è per me una grande emozione e un grande onore essere qui oggi, perché la mia storia affonda le radici e si interseca con quella della Scuola Superiore ISUFI.
Quest’ultima mi ha permesso di iniziare e portare avanti le mie ricerche a carattere fortemente interdisciplinare, che alimentano ancora la mia curiosità di scienziata e la mia voglia di imparare da diverse discipline.
Oggi, la scuola Superiore sta vivendo un importante periodo di transizione, di trasformazione, di passaggio, e come ogni periodo di tal genere è fondamentale raccogliere i frutti del passato e piantare nuovi semi per potenziare le attività e i percorsi futuri.
Si chiudono, infatti quest’anno due importanti progetti che sono il l’“ISUFI’s Soft Skills Community of Practice” e il progetto “Sinergie per orientare e promuovere un’Alta Formazione Innovativa, Interdisciplinare, Internazionale (SAFI3).
Il primo progetto si è concluso a febbraio e il secondo si chiuderà a giugno di quest’anno, ma cosa hanno in comune questi due progetti? Sono stati entrambi fondamentali per costruire reti ed alleanze.
Infatti, con il primo progetto quello sulle soft skills abbiamo creato la rete ASSI, cioè l’Associazione delle Scuole Superiori Intrauniversitarie Italiane e abbiamo aderito alla Global Alliance for Inter- and Transdisciplinarity (ITD Alliance).
Mentre, il secondo progetto è stato fondamentale per creare una “Scuola diffusa d’Innovazione” nel Meridione d’Italia, a carattere inter e trans-disciplinare, orientata alla digitalizzazione, alla sostenibilità e all’internazionalizzazione dei percorsi formativi e di ricerca con le scuole superiori di Catania, di Napoli e del Gran Sasso.
Il concetto di fare rete è infatti fondamentale perché la vera chiave di volta per elevare la formazione delle nostre allieve e dei nostri allievi è rendere il confronto, la collaborazione e la contaminazione delle idee, nella creazione di percorsi diffusi e circolari, una base imprescindibile per creare un sistema nazionale.
Un sistema che sia capace di rafforzare il ruolo dell’alta formazione italiana in un contesto europeo e internazionale sempre più competitivo.
È importante riflettere su questo passaggio, perché costruire reti e alleanze durature e proficue non è semplice, ma costa impegno costante e dedizione.
Attuare l’idea di formazione diffusa richiede una riflessione sugli standard formativi, sulla qualità dei percorsi, sulle opportunità di mobilità e sull’integrazione tra didattica avanzata, ricerca e dialogo con il mondo delle professioni.
Al contempo, la rete moltiplica e amplifica le opportunità offerte alle allieve e agli allievi per saper leggere il presente e per prepararsi al futuro, stimola la costruzione di strumenti comuni, favorisce la circolazione delle buone pratiche e rafforza il senso di appartenenza a una comunità nazionale dell’alta formazione.
E l’importanza di creare reti e connessioni è sempre stata ben chiara alle allieve e agli allievi, che hanno fondato e partecipano dal 2010 alla Rete Italiana degli Allievi delle Scuole e degli Istituti di Studi Superiori Universitari (la rete RIASISSU) che organizza eventi di confronto come “Rete di Idee”, eventi sportivi (X-COOL) e attività di orientamento.
Il 16 febbraio scorso è stato per me un onore partecipare come neo Direttrice della nostra Scuola all’evento “Un Italia che vale dieci” organizzato dalla rete ASSI presso Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica.
Lì Alunne e Alunni e Alumnae e Alumni hanno portato la loro testimonianza sul ruolo che i percorsi all’interno delle varie Scuole Superiori di appartenenza e quelli condivisi tramite la rete ASSI hanno e hanno avuto:
sulla loro crescita personale e professionale;
sull’inserimento nel mondo del lavoro;
sulla consapevolezza del loro ruolo sociale attivo che hanno svolto e svolgono.
Sono emerse, inoltre, la grande disponibilità, l’esigenza e la volontà da parte loro di veicolare la cultura e l’innovazione in vari tessuti sociali ed economici, come cittadini attivi che vogliono portare il messaggio che il merito è un bene pubblico e che la crescita avviene solo collaborando in maniera inclusiva.
Eliminando ogni forma di disuguaglianza o discriminazione e rendendo fruibile in manera più aperta possibile tutto quello che le loro esperienze immersive hanno generato.
Nel corso dell’evento è arrivato un messaggio dalla dr.ssa Alessandra Gallone, consigliera della Ministra Bernini di cui mi hanno colpito un paio di passaggi che mi permetto di riportare:
“Le Scuole Superiori Universitarie rappresentano uno dei pilastri più raffinati e strategici del nostro sistema formativo: selettività, interdisciplinarità, formazione integrata, apertura internazionale.
Ma soprattutto rappresentano una scelta culturale: investire sul talento senza dimenticare l’inclusione, premiare l’impegno senza perdere il senso della comunità.”
“In un tempo che corre veloce, abbiamo bisogno di luoghi che formano non solo competenze, ma carattere.
Non solo carriere, ma visione.
La Rete ASSI dimostra che l’eccellenza non è élite chiusa: è responsabilità condivisa. È un modello che dialoga con l’università, con la ricerca, con le imprese, con le istituzioni.
È una piattaforma di mobilità sociale e di leadership consapevole.”
In sintesi, il massaggio chiave è che: “Una Scuola Superiore Universitaria rappresenta un ecosistema che non è solo eccellenza accademica, ma è metodo, comunità, responsabilità.”
Ed è a queste tre parole che voglio e vogliamo ispirarci per consolidare il futuro della nostra scuola: METODO, COMUNITÀ, RESPONSABILITÀ.
Partiamo dalla prima parola “METODO”, che è basato essenzialmente sull’INTERDISCIPLINARITÀ e l’INTERNAZIONALIZZAZIONE dei percorsi formativi.
Quest’anno, abbiamo voluto trasformare l’offerta formativa della Scuola focalizzandola su tematiche interdisciplinari che si collegano alle sfide più attuali della complessità del periodo che ci troviamo ad affrontare:
• La prima tematica è focalizzata su “Governance della complessità globale e delle transizioni”, intesa come chiave di interpretazione di diversi fenomeni che caratterizzano l’epoca in cui viviamo: fenomeni come cambiamento climatico, pandemie, crisi geopolitiche e tecnologie emergenti richiedono un’analisi sistemica delle loro interconnessioni.
Concentrarsi sulle transizioni ecologica, digitale e sociale aiuta istituzioni, aziende e comunità ad affrontare cambiamenti importanti, acquisendo gli strumenti per guidare o supportare i processi di trasformazione verso la sostenibilità e la resilienza.
• La seconda tematica di approfondimento sarà su “AI e Digital Societies”: un percorso interdisciplinare che permette allo studente di affrontare l’emergenza del cambiamento antropologico e delle trasformazioni del mondo del lavoro, in ogni ambito disciplinare, indotto dalle nuove tecnologie digitali.
Infatti, l’AI è definita come una tecnologia trasformativa perché motore di trasformazioni epocali ma anche in rapida evoluzione.
Essa rappresenta un problema di studio molto complesso perché oltre a dover capire come gestire il rapporto fra le 2 intelligenze, vi sono problemi etici, sociali (digital divide e AI divide), di sostenibilità energetica e quindi ambientale, tecnologici, economici e geopolitici che sono tutti interconnessi fra di loro.
Ma la formazione che proponiamo ai nostri studenti e studentesse mira anche a sviluppare competenze trasversali, come ad esempio l’utilizzo del pensiero critico e di alfabeti interpretativi per riconoscere le basi delle narrazioni pubbliche e delle rappresentazioni culturali.
L’obiettivo è quello di sviluppare capacità interpretative multiple, utili per leggere la complessità contemporanea, argomentare, valutare fonti, smontare bias e comprendere criticamente i fenomeni culturali.
Non ci dimentichiamo, infine, che le Università sono gli ambienti naturali dove si fa ricerca e si generano nuove idee e a tal fine miriamo a potenziare i metodi e linguaggi della ricerca scientifica offrendo agli studenti un percorso metodologico avanzato che integra rigore scientifico, capacità progettuale e competenze operative.
L’obiettivo è quello di formare ricercatori in grado di muoversi in contesti complessi, multidisciplinari interdisciplinari e competitivi, per comprendere, progettare e comunicare la ricerca all’interno delle scienze umane, sociali, tecnologiche ed economiche.
Veniamo ora alla seconda parola COMUNITÀ.
Per comprendere il peso e la potenza di questo concetto, il concetto di COMUNITÀ, torniamo alla nozione di intelligenza, questa volta quella naturale.
Secondo la teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner e le moderne neuroscienze, l’intelligenza non risiede in un unico punto, ma è distribuita in diverse aree cerebrali che collaborano tra loro.
Esistono 5 forme di intelligenza, collegate a zone specifiche del cervello umano, ma ricerche recenti dimostrano che l’intelligenza generale non dipende solo da singole aree, ma dalla flessibilità delle connessioni tra zone distanti del cervello.
Una connettività efficiente tra la corteccia prefrontale e il resto del cervello è un forte predittore delle capacità cognitive globali.
Analogamente, possiamo immaginare che questo ruolo di “connessione”, già identificato nei concetti di rete, di collaborazione e di interazione all’interno e fra le scuole superiori, sia supportato dall’esperienza della comunità e della collegialità.
Esperienza che avviene seguendo una logica di formazione di cittadini consapevoli, rispettosi e attivi.
Le allieve e gli allievi e le alumnae e gli alumni hanno sempre evidenziato e confermato che questo è uno dei maggiori valori aggiunti nel percorso di collegialità nella Scuola ISUFI, come potrete sentire dalla voce stessa di coloro che parleranno dopo di me o dai video che sono proiettati nell’atrio.
Quest’anno il nostro College compirà 10 anni e per l’occasione avvieremo in maniera ufficiale la rete Alumni della Scuola, in modo da creare interconnessioni fra loro e gli attuali alunni con percorsi di mentoship, tutoraggio e accompagnamento nell’inserimento del mondo del lavoro.
In questa prospettiva è stato recentemente inaugurato il Social Dream Hub, uno spazio dedicato al benessere di tutte le studentesse e di tutti gli studenti del nostro Ateneo.
Collocato presso il College, e fortunatamente già frequentato da tutte e tutti, esso si configura come un luogo di dialogo e di confronto, nel quale prenderanno presto avvio attività di social dreaming e Future Lab.
Infine, l’ultima parola, forse la più importante.
RESPONSABILITÀ.
Solo con un forte senso di responsabilità individuale e condiviso potremo guardare al futuro sicuri che le nostre azioni nel presente avranno una prospettiva di crescita, di benessere e di continuità.
Crediamo fortemente che il talento vada accompagnato, che il merito vada premiato e che la competizione possa essere sana e virtuosa se impara a non rinunciare alla componente umanistica.
Riteniamo che valori come libertà di pensiero, sviluppo del pensiero critico, il perseguimento della pace e della cooperazione a tutti i livelli debbano trovare nell’accademia un terreno fertile per far crescere idee innovative che diano nuova linfa alle nostre città, al nostro pianeta e al nostro futuro.
Ed è tenendo presente questi valori che abbiamo realizzato il breve video che adesso vi vorrei mostrare, che ripercorre alcuni momenti e alcune tappe particolarmente significativi e formativi per le nostre allieve e i nostri allievi.
Parlare di interconnessione ci porta inevitabilmente a guardare alla Natura, il più grande sistema complesso che conosciamo.
Infatti, la vita sul nostro pianeta terra è regolata da principi di cooperazione, interconnessione e interdipendenza, che abbiamo visto essere quelli che animano la scuola superiore ISUFI.
Questo mi porta ad introdurre il nostro gradito ospite, il prof. Nando Boero, che terrà la lectio magistralis dal titolo: “La musica della scienza: dall’analisi alla sintesi”.
Il prof. Boero è prima di tutto un caro amico e collega, con cui ho avuto l’onore di condividere parte del mio percorso da ricercatrice nella scuola Superiore ISUFI, durante la fase di sperimentazione.
Zoologo ed Ecologo di fama internazionale, già professore ordinario di Zoologia e Antropologia all’Università di Napoli Federico II e professor emerito della nostra università, è stato presidente della Fondazione Antonio e Rinaldo Dohrn (FARD) della Stazione Biologica di Napoli di cui ha curato la realizzazione del Museo Darwin-Dohrn.
Si occupa di biodiversità marina e funzionamento degli ecosistemi, di sostenibilità, di filosofia della scienza, e di comunicazione scientifica.
Collabora con accademie europee e ha ruoli di consiglio in Marevivo, WWF Italia, Pro Natura, FAI.
Ha ricevuto onorificenze in Francia, Inghilterra e Italia e scrive sui maggiori quotidiani italiani.
Ha pubblicato centinaia di articoli scientifici, monografie e quattro libri divulgativi: Ecologia della bellezza (2006), Ecologia ed evoluzione della religione (2008), Economia senza natura. La grande truffa (2012) e Ecco perché i cani fanno la pipì sulle ruote delle macchine (2018).
Ha curato la supervisione scientifica di “Generazione Oceano”, un albo di Topolino (Giunti Editore) e del libro a fumetti “La medusa immortale” (Feltrinelli Editore).
Prima di dare la parola alle studentesse, agli studenti e al prof. Boero, permettetemi di esprimere un sentito ringraziamento ai professori Marco Mazzeo e Anna Paola Paiano, che mi affiancano instancabilmente nella gestione e coordinamento della Scuola, a tutto il corpo docente e ai nostri organi di indirizzo e coordinamento.
Il Comitato scientifico e il Consiglio direttivo e didattico, infatti, sulla base delle rispettive competenze, forniscono idee e cooperano fattivamente nella realizzazione dei progetti.
Un caloroso ringraziamento alle colleghe e colleghi del personale amministrativo della scuola, che supportano le attività con impegno e grande professionalità.
Un ringraziamento speciale va alla Magnifica Rettrice e al Direttore Generale per il convinto e concreto sostegno all’ISUFI.
Grazie ai Direttori di dipartimento, al Consiglio di amministrazione e al Senato Accademico nel suo insieme, per i suggerimenti, la fiducia e la costante attenzione alla nostra scuola.
Tutte e tutti loro continueranno a essere punto di riferimento e di confronto costante.
Grazie a chi con lungimiranza ha fatto nascere, crescere e sviluppare la bella realtà di questa Scuola, dal fondatore rettore Angelo Rizzo, e ai direttori che mi hanno preceduta il prof. Aldo Romano, il prof. Loris Sturlese, il prof. Raffaele Di Raimo, e il prof. Domenico Fazio e il prof Salvatore Rizzello, qui presenti, che saluto.
Ricordiamo che oggi è anche un momento di festa, un’occasione speciale per coloro che hanno conseguito il diploma di licenza di Scuola Universitaria Superiore e che più tardi saranno chiamati per la proclamazione.
A tutte e tutti loro, e agli amici e famigliari che li accompagnano, rivolgo un caloroso benvenuto e augurio per un futuro che li veda protagonisti in positivo.
Mi permetto chiudere riprendendo l’augurio che la professoressa Jocelyn Bell, astrofisica di fama internazionale, ha fatto alle nostre studentesse e ai nostri studenti in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’università del Salento:
“Congratulation everybody of getting what you have got.
I hope the rest is very well.
I hope you’re enjoying it.
Because if you enjoy it, you will do great stuff.
Good luck!”
Con questo auspicio dichiaro aperto l’Anno Accademico 2025/26 della Scuola Superiore Universitaria ISUFI dell’Università del Salento.

Scuola Superiore Universitaria ISUFI: inaugurato l’anno accademico
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