Il Presepe Arcaico di Raffaele Spizzico resta nel Palazzo della Città metropolitana di Bari
Il Presepe Arcaico di Raffaele Spizzico, esposto per tutto il periodo natalizio nella Sala del Colonnato del Palazzo della Città metropolitana di Bari, resterà stabilmente nel Palazzo dell’Ente grazie a un accordo tra la Pinacoteca “Corrado Giaquinto” e il Museo Civico di Bari, dove l’opera era precedentemente custodita.
Il Presepe è stato collocato, in maniera permanente, in uno spazio espositivo adiacente alla Sala del Colonnato, che diventerà parte integrante del percorso di visita della Pinacoteca e sarà accessibile al pubblico negli stessi orari del museo.
L’obiettivo è quello di collocare nella stessa sala le altre opere dei fratelli Francesco e Raffaele Spizzico presenti nelle collezioni della Pinacoteca quali i dipinti Favola pugliese, Totem, Fiori, Canestri con bottiglia e La Gravina e le sculture Gruppo di famiglia e Sole e Fuoco.
Il progetto prevede inoltre l’intitolazione della nuova sala espositiva ai fratelli Spizzico, maestri dell’arte del Novecento e figure centrali della scena artistica barese.
Il Sindaco metropolitano, Vito Leccese, afferma: «Ho voluto che il Presepe Arcaico di Raffaele Spizzico trovasse una collocazione stabile nel Palazzo della Città metropolitana di Bari.
Vogliamo valorizzare un’opera straordinaria e con essa la grande tradizione artistica della nostra città.
Inoltre, questa nuova sala sarà intitolata ai fratelli Francesco e Raffaele Spizzico, un riconoscimento dovuto a due maestri del Novecento barese, che con le loro opere hanno lasciato un segno indelebile nella storia culturale che appartiene a tutti noi.
Gli spazi pubblici possono diventare sempre di più luoghi di cultura, memoria e identità condivisa, aperti a cittadini e visitatori che vogliono conoscere e vivere la bellezza della nostra città».
Il Presepe Arcaico è un’opera unica nel suo genere, composta da 76 pezzi in terracotta.
Realizzata da Raffaele Spizzico, pittore e ceramista barese noto per la sua ricerca ispirata all’arte arcaica e all’uso di materiali essenziali, l’opera si distingue per le sue figure fortemente stilizzate.
I volti richiamano l’iconografia di Pomona, dea romana dei frutti e dell’abbondanza, e si caratterizzano per uno stile scultoreo essenziale, capace di generare un’atmosfera intensa e profondamente suggestiva.
Un linguaggio artistico che riflette la volontà di riscoprire l’essenza e la semplicità del Natale, restituendone il significato simbolico più autentico attraverso forme pure, arcaiche e senza tempo.
Con questa scelta, la Città metropolitana di Bari e la Pinacoteca Metropolitana rafforzano il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale locale, offrendo ai visitatori un nuovo spazio dedicato a due maestri che hanno segnato in maniera significativa la storia artistica del territorio.
La collocazione stabile del Presepe Arcaico di Raffaele Spizzico nel Palazzo della Città metropolitana di Bari non rappresenta soltanto un arricchimento della Pinacoteca, ma diventa anche un’occasione di dialogo tra le generazioni di artisti e tra il pubblico e le opere.
Visitatori di ogni età potranno osservare da vicino la maestria di Spizzico e lasciarsi coinvolgere dalla poesia silenziosa delle sue figure, scoprendo come l’arte possa trasformare un materiale semplice come la terracotta in strumenti di memoria e riflessione.
In questo percorso espositivo, l’intento non è solo mostrare opere, ma raccontare una storia: quella di una città, Bari, che ha saputo coltivare talenti, tramandare saperi e preservare la propria identità culturale attraverso la produzione artistica.
I fratelli Francesco e Raffaele Spizzico diventano così punti di riferimento per chi desidera comprendere le evoluzioni dell’arte del Novecento in Puglia, evidenziando come innovazione e tradizione possano incontrarsi all’interno di un contesto contemporaneo.
La nuova sala, intitolata ai fratelli Spizzico, permetterà inoltre di apprezzare le opere in dialogo tra loro, mettendo in luce affinità stilistiche e tematiche, ma anche differenze personali e poetiche tra i due artisti.
Sarà possibile osservare come la pittura, la scultura e la ceramica si confrontino in uno stesso spazio, creando un’esperienza immersiva capace di far comprendere al visitatore l’intero percorso creativo dei maestri.
Questo progetto espositivo offre anche un messaggio più ampio: gli spazi pubblici possono essere vivi, non solo luoghi di passaggio o di funzione amministrativa, ma veri e propri centri culturali dove la comunità si incontra e la conoscenza artistica si diffonde.
La fruizione di opere come il Presepe Arcaico diventa quindi strumento di educazione e di sensibilizzazione, permettendo a cittadini e visitatori di sviluppare un rapporto diretto con l’arte e con la storia del territorio.
Infine, la presenza permanente del Presepe e delle opere dei fratelli Spizzico invita a riflettere sul valore del patrimonio culturale come elemento di identità collettiva.
La conservazione e la valorizzazione di queste opere non è solo un dovere istituzionale, ma un’opportunità per rafforzare il senso di appartenenza e di orgoglio verso la città.
Essa trasmette alle future generazioni l’importanza di coltivare e difendere le testimonianze artistiche che raccontano la nostra storia e le nostre radici.
Allo stesso tempo, mostra come sia possibile innovare pur rimanendo fedeli alla tradizione, conferendo alle opere dei fratelli Spizzico un valore senza tempo.
Oltre alla bellezza delle singole opere, la nuova sala permetterà di osservare il dialogo tra le opere stesse e lo spazio circostante, valorizzando la luce, i percorsi e la disposizione dei pezzi.
In questo modo il visitatore non si limita a guardare, ma vive un’esperienza immersiva che unisce estetica, storia e narrazione culturale.
Il progetto prevede anche attività didattiche e laboratori pensati per scuole e giovani artisti, con l’obiettivo di far conoscere le tecniche dei fratelli Spizzico e di stimolare nuove sensibilità artistiche.
Sarà possibile approfondire il percorso creativo dei due maestri, comprendere i materiali utilizzati, le scelte stilistiche e la loro visione del Novecento, arricchendo la comprensione del patrimonio locale.
La presenza del Presepe Arcaico come punto centrale della sala crea inoltre un momento di riflessione sulla spiritualità e sulla dimensione simbolica dell’arte, capace di unire il pubblico in esperienze di contemplazione e partecipazione emotiva.
Attraverso questi percorsi, la Pinacoteca vuole diventare non solo un luogo di esposizione, ma un centro culturale dinamico in grado di stimolare curiosità, confronto e coinvolgimento attivo di tutti i visitatori.
L’insieme delle opere dei fratelli Spizzico testimonia come l’arte possa raccontare la quotidianità, la storia e le radici della città, trasmettendo messaggi universali che parlano al presente e guardano al futuro.
Questa nuova sala è dunque un invito a scoprire, osservare e lasciarsi sorprendere, entrando in contatto con la creatività e l’ingegno di due artisti che hanno segnato profondamente la scena culturale barese.
Il Presepe Arcaico di Raffaele Spizzico resta nel Palazzo della Città metropolitana di Bari
Il Presepe Arcaico di Raffaele Spizzico resta nel Palazzo della Città metropolitana di Bari