A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.

A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
A esito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni” per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (a valere sulla Sub Azione 8.2.2. Puglia Fesr-Fse + 2021-2027), è stato ammesso a finanziamento il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”.
Progetto presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio per la riqualificazione di una villa confiscata sul Lungomare IX maggio, a San Girolamo.
La determina è stata pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria del bando.
L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale.
Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
Il partenariato è composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate.
Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio.
Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali.
Così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune.
L’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso commenta: “Con il finanziamento del progetto Cicala doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale.
Uno spazio che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale.
L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti.
L’obiettivo è quello di creare le condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città.
Il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Nel dettaglio, al termine degli interventi di riqualificazione fisica, il nuovo spazio civico mira a realizzare alcuni macro-obiettivi:
rafforzare la coesione civica e la capacità progettuale del territorio, realizzando uno spazio di riferimento per il terzo settore, i comitati di quartiere e i cittadini attivi, offrendo un luogo stabile per la co-progettazione, la formazione civica e il rafforzamento delle reti territoriali;
attivare processi di internazionalizzazione e formazione giovanile in ambito euro-mediterraneo promuovendo l’accesso dei giovani del quartiere, e della città, a esperienze formative e interculturali a carattere internazionale (percorsi Erasmus+, volontari ESC e laboratori permanenti di capacity building per under 30);
aumentare l’accesso alla cultura di prossimità e promuovere il diritto alla bellezza nei contesti urbani fragili rendendo l’esperienza culturale accessibile, abitabile e co-prodotta, in un quartiere segnato da povertà educativa, discontinuità urbana e diseguaglianze d’accesso alla cultura.
Avviso Puglia Beni Comuni: finanziato il progetto “Cicala” per la creazione di uno spazio civico multifunzionale all’interno di una villa confiscata sul lungomare di San Girolamo
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