Conosciamo tutti i componenti della Band Oesais, il gruppo musicale più sciroccato d’Italia che tornerà ad esibirsi a Bari il 27 dicembre al Palaflorio con lo spettacolo “Holliday on Oesais” di Gennaro Nunziante (qui i biglietti: https://www.ticketone.it/artist/oesais/).
Ciao Paolo, quando hai cominciato a suonare?
Incomincio a suonare in varie band, rubando il basso a mio fratello Franco (anch’egli bassista) che nel frattempo parte all’estero per lavoro. È stato un modo per sentirmi vicino a lui al quale ero morbosamente legato! Non ho mai smesso di ringraziarlo per avermi tenuto in ammollo nella buona musica regalandomi questa meravigliosa passione per questo strumento che, credetemi, è davvero speciale.
Oltre i filoni a scuola quali esperienze ti hanno aiutato a crescere?
Le prime esperienze con il fraterno amico Mario Rosini, cantante dalle straordinarie doti vocali. Ancora giriamo in formazione storica con Mimmo Campanale e Nico Stufano con i quali abbiamo condiviso importanti produzioni sin dai tempi della cosiddetta Fusion (mix tra Jazz, Rock ed altre influenze) ex Jazz Rock.
Quindi diverse esperienze, tour e collaborazioni con artisti di fama nazionale e internazionale. Ne citiamo alcuni?
Billy Cobham, Stanley Jordan, Richard Galliano, Jim Porto, Jenny B, Marco Armani, Nada, Sud Sound System, Rossana Casale, Checco Zalone, Serena Brancale…
Quando con la forza ti prendono in braccio e ti portano sul palco con gli OESAIS che succede?
L’esperienza con gli OESAIS è qualcosa di inspiegabile. Mi fa sentire immerso nella storia di due attori che stimo da sempre per quanto hanno saputo seminare. Il loro ventaglio di qualità professionali è ampissimo. Con Gennaro Nunziante hanno donato un contributo unico alla comicità pugliese. Hanno fatto scuola!
Nel tempo, di tanto in tanto, ci siamo incrociati su diversi palchi ed eventi e da subito è scattata un’empatia a pelle. Poi Michele Marmo (musicista ed arrangiatore dei brani ripresi nei testi da Gennaro Nunziante) mi ha chiamato per questo progetto di reunion e -ovviamente- non ho resistito.
In ogni concerto le emozioni non smettono di dipingersi sempre più di nuovi colori. Il legame diventa sempre più saldo tra tutti i componenti della Band, professionisti di talento, ma anche amici di cocktail esplosivi e bevaute di bottiglie di primitaaaiv...
Dove ridi tanto durante il concerto?
Quando ad un certo punto, in una scaramuccia tra i due, Emilio chiede ad Antonio con aria strafottente: “Cià jaje u laider du graup ddò?” ed Antonio un po’ dimesso e rassegnato, ma allo stesso tempo alterato, allargando le braccia dopo una lunga pausa dice: “Si taau!“. Ebbene io non resisto, per me è l’apoteosi, ma anche l’inizio della fine, perché da lì in poi suonare diventa sempre più difficile! 🤣
Altre puntate:
Il manager Girolamo Loconsole: https://ilikepuglia.it/17/10/2025/oesais-girolamo-loconsole/
Daniele Napolitano, un chitarrista “mondiale”: https://ilikepuglia.it/18/10/2025/oesais-daniele-napolitano-oesais/
Serena Esposito, da Capitan Uncino a Matrimonio metafisico: https://ilikepuglia.it/19/10/2025/oesais-serena-esposito-oesais/
Mimmo Campanale, il ritmo fatto a persona: https://ilikepuglia.it/21/10/2025/oesais-mimmo-campanale/
Eddy Marmo e U mutue a trent’anni: https://ilikepuglia.it/22/10/2025/oesais-eddy-marmo/


Conosciamo gli Oesais: il super bassista e basista Paolo Romano
Ciao Paolo, quando hai cominciato a suonare?
Incomincio a suonare in varie band, rubando il basso a mio fratello Franco (anch’egli bassista) che nel frattempo parte all’estero per lavoro. È stato un modo per sentirmi vicino a lui al quale ero morbosamente legato! Non ho mai smesso di ringraziarlo per avermi tenuto in ammollo nella buona musica regalandomi questa meravigliosa passione per questo strumento che, credetemi, è davvero speciale.
Oltre i filoni a scuola quali esperienze ti hanno aiutato a crescere?
Le prime esperienze con il fraterno amico Mario Rosini, cantante dalle straordinarie doti vocali. Ancora giriamo in formazione storica con Mimmo Campanale e Nico Stufano con i quali abbiamo condiviso importanti produzioni sin dai tempi della cosiddetta Fusion (mix tra Jazz, Rock ed altre influenze) ex Jazz Rock.
Quindi diverse esperienze, tour e collaborazioni con artisti di fama nazionale e internazionale. Ne citiamo alcuni?
Billy Cobham, Stanley Jordan, Richard Galliano, Jim Porto, Jenny B, Marco Armani, Nada, Sud Sound System, Rossana Casale, Checco Zalone, Serena Brancale…
Quando con la forza ti prendono in braccio e ti portano sul palco con gli OESAIS che succede?
L’esperienza con gli OESAIS è qualcosa di inspiegabile. Mi fa sentire immerso nella storia di due attori che stimo da sempre per quanto hanno saputo seminare. Il loro ventaglio di qualità professionali è ampissimo. Con Gennaro Nunziante hanno donato un contributo unico alla comicità pugliese. Hanno fatto scuola!
Nel tempo, di tanto in tanto, ci siamo incrociati su diversi palchi ed eventi e da subito è scattata un’empatia a pelle. Poi Michele Marmo (musicista ed arrangiatore dei brani ripresi nei testi da Gennaro Nunziante) mi ha chiamato per questo progetto di reunion e -ovviamente- non ho resistito.
In ogni concerto le emozioni non smettono di dipingersi sempre più di nuovi colori. Il legame diventa sempre più saldo tra tutti i componenti della Band, professionisti di talento, ma anche amici di cocktail esplosivi e bevaute di bottiglie di primitaaaiv...
Dove ridi tanto durante il concerto?
Quando ad un certo punto, in una scaramuccia tra i due, Emilio chiede ad Antonio con aria strafottente: “Cià jaje u laider du graup ddò?” ed Antonio un po’ dimesso e rassegnato, ma allo stesso tempo alterato, allargando le braccia dopo una lunga pausa dice: “Si taau!“. Ebbene io non resisto, per me è l’apoteosi, ma anche l’inizio della fine, perché da lì in poi suonare diventa sempre più difficile! 🤣
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