“L’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, dello schema di disegno di legge-delega per la redazione del Testo Unico della legislazione farmaceutica segna un passaggio epocale per la sanità italiana e per l’intera filiera del farmaco.
È una riforma organica, attesa da decenni, che supera la frammentazione normativa stratificata nel tempo e consegna al Paese un quadro legislativo moderno, coerente con le sfide dell’innovazione scientifica e tecnologica.
Il nuovo impianto normativo non è soltanto un intervento di razionalizzazione, ma un vero progetto di politica sanitaria: garantirà equità e tempestività di accesso ai farmaci, rafforzerà le farmacie territoriali come presidi di prossimità, renderà più efficiente il sistema di spesa e di controllo, favorirà sinergie interprofessionali indispensabili per tutelare la salute dei cittadini.
Un risultato reso possibile dalla determinazione del Governo Meloni e dall’impegno del sottosegretario Gemmato, che hanno saputo tradurre in azione un obiettivo che sembrava irraggiungibile. È una scelta che produrrà effetti positivi non solo per la sanità e per l’economia, ma anche per la qualità della nostra democrazia”.
È il commento sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò e dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e BAT sull’approvazione dello schema di disegno di legge-delega che affida al Governo il compito di innovare e riordinare l’intero quadro della legislazione farmaceutica italiana, attraverso la redazione di un Testo Unico.
Si tratta di un passaggio considerato fondamentale per il settore, che avvia ufficialmente un percorso di riforma organica e moderna, atteso da decenni. L’intervento nasce dall’esigenza di superare un impianto normativo frammentato e stratificato, che ancora oggi include disposizioni risalenti al Regio Decreto del 1934, ormai non più adeguate alle esigenze del sistema sanitario e all’evoluzione scientifica e tecnologica.
Si garantirà, così, un accesso più equo e tempestivo ai farmaci, un monitoraggio più efficiente della spesa e il rafforzamento delle farmacie territoriali come presidi sanitari di prossimità.
Tra i punti chiave figurano: la revisione della distribuzione dei medicinali, l’aggiornamento dei tetti di spesa e dei meccanismi di payback, nonché l’integrazione delle principali banche dati esistenti (Sistema Tessera Sanitaria, Fascicolo Sanitario Elettronico, Infrastruttura Nazionale per l’Interoperabilità, Ecosistema Dati Sanitari per il Dossier Farmaceutico). L’obiettivo è rendere disponibili informazioni in tempo reale su prescrizioni, dispensazioni, prezzi, consumi e stock dei farmaci.

Sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò e dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e BAT
“L’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, dello schema di disegno di legge-delega per la redazione del Testo Unico della legislazione farmaceutica segna un passaggio epocale per la sanità italiana e per l’intera filiera del farmaco.
È una riforma organica, attesa da decenni, che supera la frammentazione normativa stratificata nel tempo e consegna al Paese un quadro legislativo moderno, coerente con le sfide dell’innovazione scientifica e tecnologica.
Il nuovo impianto normativo non è soltanto un intervento di razionalizzazione, ma un vero progetto di politica sanitaria: garantirà equità e tempestività di accesso ai farmaci, rafforzerà le farmacie territoriali come presidi di prossimità, renderà più efficiente il sistema di spesa e di controllo, favorirà sinergie interprofessionali indispensabili per tutelare la salute dei cittadini.
Un risultato reso possibile dalla determinazione del Governo Meloni e dall’impegno del sottosegretario Gemmato, che hanno saputo tradurre in azione un obiettivo che sembrava irraggiungibile. È una scelta che produrrà effetti positivi non solo per la sanità e per l’economia, ma anche per la qualità della nostra democrazia”.
È il commento sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò e dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e BAT sull’approvazione dello schema di disegno di legge-delega che affida al Governo il compito di innovare e riordinare l’intero quadro della legislazione farmaceutica italiana, attraverso la redazione di un Testo Unico.
Si tratta di un passaggio considerato fondamentale per il settore, che avvia ufficialmente un percorso di riforma organica e moderna, atteso da decenni. L’intervento nasce dall’esigenza di superare un impianto normativo frammentato e stratificato, che ancora oggi include disposizioni risalenti al Regio Decreto del 1934, ormai non più adeguate alle esigenze del sistema sanitario e all’evoluzione scientifica e tecnologica.
Si garantirà, così, un accesso più equo e tempestivo ai farmaci, un monitoraggio più efficiente della spesa e il rafforzamento delle farmacie territoriali come presidi sanitari di prossimità.
Tra i punti chiave figurano: la revisione della distribuzione dei medicinali, l’aggiornamento dei tetti di spesa e dei meccanismi di payback, nonché l’integrazione delle principali banche dati esistenti (Sistema Tessera Sanitaria, Fascicolo Sanitario Elettronico, Infrastruttura Nazionale per l’Interoperabilità, Ecosistema Dati Sanitari per il Dossier Farmaceutico). L’obiettivo è rendere disponibili informazioni in tempo reale su prescrizioni, dispensazioni, prezzi, consumi e stock dei farmaci.
“L’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, dello schema di disegno di legge-delega per la redazione del Testo Unico della legislazione farmaceutica segna un passaggio epocale per la sanità italiana e per l’intera filiera del farmaco.
È una riforma organica, attesa da decenni, che supera la frammentazione normativa stratificata nel tempo e consegna al Paese un quadro legislativo moderno, coerente con le sfide dell’innovazione scientifica e tecnologica.
Il nuovo impianto normativo non è soltanto un intervento di razionalizzazione, ma un vero progetto di politica sanitaria: garantirà equità e tempestività di accesso ai farmaci, rafforzerà le farmacie territoriali come presidi di prossimità, renderà più efficiente il sistema di spesa e di controllo, favorirà sinergie interprofessionali indispensabili per tutelare la salute dei cittadini.
Un risultato reso possibile dalla determinazione del Governo Meloni e dall’impegno del sottosegretario Gemmato, che hanno saputo tradurre in azione un obiettivo che sembrava irraggiungibile. È una scelta che produrrà effetti positivi non solo per la sanità e per l’economia, ma anche per la qualità della nostra democrazia”.
È il commento sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò e dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e BAT sull’approvazione dello schema di disegno di legge-delega che affida al Governo il compito di innovare e riordinare l’intero quadro della legislazione farmaceutica italiana, attraverso la redazione di un Testo Unico.
Si tratta di un passaggio considerato fondamentale per il settore, che avvia ufficialmente un percorso di riforma organica e moderna, atteso da decenni. L’intervento nasce dall’esigenza di superare un impianto normativo frammentato e stratificato, che ancora oggi include disposizioni risalenti al Regio Decreto del 1934, ormai non più adeguate alle esigenze del sistema sanitario e all’evoluzione scientifica e tecnologica.
Si garantirà, così, un accesso più equo e tempestivo ai farmaci, un monitoraggio più efficiente della spesa e il rafforzamento delle farmacie territoriali come presidi sanitari di prossimità.
Tra i punti chiave figurano: la revisione della distribuzione dei medicinali, l’aggiornamento dei tetti di spesa e dei meccanismi di payback, nonché l’integrazione delle principali banche dati esistenti (Sistema Tessera Sanitaria, Fascicolo Sanitario Elettronico, Infrastruttura Nazionale per l’Interoperabilità, Ecosistema Dati Sanitari per il Dossier Farmaceutico). L’obiettivo è rendere disponibili informazioni in tempo reale su prescrizioni, dispensazioni, prezzi, consumi e stock dei farmaci.
D’AMBROSIO LETTIERI: “L’APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE-DELEGA PER LA REDAZIONE DEL TESTO UNICO DELLA LEGISLAZIONE FARMACEUTICA È PASSAGGIO EPOCALE PER LA SANITÀ ITALIANA”
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