BARI
“Con i suoi 118mila occupati, Bari è la città, tra i comuni più grandi, con il tasso di occupazione più elevato del Mezzogiorno (57,7%). È quanto emerge dai dati diffusi dall’Istat, che collocano il capoluogo pugliese al nono posto per occupazione tra le grandi città italiane”.
Così il presidente della commissione regionale Sviluppo Economico, Francesco Paolicelli (Pd), che prosegue:
“In questi ultimi quattro anni, abbiamo potuto sperimentare la resilienza delle piccole e medie imprese della regione Puglia.
Lo abbiamo fatto grazie all’impegno incessante del presidente Michele Emiliano e dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci. In tutto il territorio c’è un gran desiderio di crescita e sviluppo, che stiamo cercando di intercettare coniugando le politiche industriali con i bisogni delle imprese, l’innovazione, il talento delle nuove generazioni.
Ottimo anche il dato dell’occupazione femminile, che è aumentata di 36mila unità dal 2019 ad oggi, e che, grazie a interventi diversi e distribuiti su tutto il territorio regionale, seguirà il trend positivo anche nei prossimi anni.
Se la percentuale degli occupati è cresciuta del 2,8 rispetto al 2022 e del 4,2 rispetto al 2019, vuol dire che siamo sulla strada giusta. Ma non possiamo dire di aver raggiunto il traguardo, perché molte sono le giovani risorse, sia all’estero che in Puglia, che abbiamo il dovere di far emergere. Questi dati, però, ci stimolano ad andare avanti.
E la città di Bari, che si piazza al nono posto su tutto il territorio nazionale e al primo nel Sud, ci restituisce la misura di quanto sia importante investire nell’innovazione. Da Pirelli a Deloitte, da Bip a Mapei, il capoluogo pugliese è diventato un modello da seguire per tutto il resto del Mezzogiorno.
Queste buone pratiche di amministrazione le applichiamo anche nella commissione di cui mi onoro di essere presidente. È questo il luogo in cui lavoriamo per innovare e far crescere le imprese che a tutti i livelli fanno parte del tessuto economico pugliese.
Dalle attività di sostegno alle piccole e medie imprese, alla semplificazione della legge sugli agriturismi, alle misure a sostegno del turismo, ai costanti confronti con le categorie e con le multinazionali, siamo in prima linea per iniettare linfa vitale nell’economia pugliese, dare un’opportunità a quanti sono alla ricerca di lavoro e far tornare a casa i tanti giovani che sono la nostra risorsa più importante”.
“Con i suoi 118mila occupati, Bari è la città, tra i comuni più grandi, con il tasso di occupazione più elevato del Mezzogiorno (57,7%). È quanto emerge dai dati diffusi dall’Istat, che collocano il capoluogo pugliese al nono posto per occupazione tra le grandi città italiane”.
Così il presidente della commissione regionale Sviluppo Economico, Francesco Paolicelli (Pd), che prosegue:
“In questi ultimi quattro anni, abbiamo potuto sperimentare la resilienza delle piccole e medie imprese della regione Puglia.
Lo abbiamo fatto grazie all’impegno incessante del presidente Michele Emiliano e dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci. In tutto il territorio c’è un gran desiderio di crescita e sviluppo, che stiamo cercando di intercettare coniugando le politiche industriali con i bisogni delle imprese, l’innovazione, il talento delle nuove generazioni.
Ottimo anche il dato dell’occupazione femminile, che è aumentata di 36mila unità dal 2019 ad oggi, e che, grazie a interventi diversi e distribuiti su tutto il territorio regionale, seguirà il trend positivo anche nei prossimi anni.
Se la percentuale degli occupati è cresciuta del 2,8 rispetto al 2022 e del 4,2 rispetto al 2019, vuol dire che siamo sulla strada giusta. Ma non possiamo dire di aver raggiunto il traguardo, perché molte sono le giovani risorse, sia all’estero che in Puglia, che abbiamo il dovere di far emergere. Questi dati, però, ci stimolano ad andare avanti.
E la città di Bari, che si piazza al nono posto su tutto il territorio nazionale e al primo nel Sud, ci restituisce la misura di quanto sia importante investire nell’innovazione. Da Pirelli a Deloitte, da Bip a Mapei, il capoluogo pugliese è diventato un modello da seguire per tutto il resto del Mezzogiorno.
Queste buone pratiche di amministrazione le applichiamo anche nella commissione di cui mi onoro di essere presidente. È questo il luogo in cui lavoriamo per innovare e far crescere le imprese che a tutti i livelli fanno parte del tessuto economico pugliese.
Dalle attività di sostegno alle piccole e medie imprese, alla semplificazione della legge sugli agriturismi, alle misure a sostegno del turismo, ai costanti confronti con le categorie e con le multinazionali, siamo in prima linea per iniettare linfa vitale nell’economia pugliese, dare un’opportunità a quanti sono alla ricerca di lavoro e far tornare a casa i tanti giovani che sono la nostra risorsa più importante”.
“Con i suoi 118mila occupati, Bari è la città, tra i comuni più grandi, con il tasso di occupazione più elevato del Mezzogiorno (57,7%). È quanto emerge dai dati diffusi dall’Istat, che collocano il capoluogo pugliese al nono posto per occupazione tra le grandi città italiane”.
Così il presidente della commissione regionale Sviluppo Economico, Francesco Paolicelli (Pd), che prosegue:
“In questi ultimi quattro anni, abbiamo potuto sperimentare la resilienza delle piccole e medie imprese della regione Puglia.
Lo abbiamo fatto grazie all’impegno incessante del presidente Michele Emiliano e dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci. In tutto il territorio c’è un gran desiderio di crescita e sviluppo, che stiamo cercando di intercettare coniugando le politiche industriali con i bisogni delle imprese, l’innovazione, il talento delle nuove generazioni.
Ottimo anche il dato dell’occupazione femminile, che è aumentata di 36mila unità dal 2019 ad oggi, e che, grazie a interventi diversi e distribuiti su tutto il territorio regionale, seguirà il trend positivo anche nei prossimi anni.
Se la percentuale degli occupati è cresciuta del 2,8 rispetto al 2022 e del 4,2 rispetto al 2019, vuol dire che siamo sulla strada giusta. Ma non possiamo dire di aver raggiunto il traguardo, perché molte sono le giovani risorse, sia all’estero che in Puglia, che abbiamo il dovere di far emergere. Questi dati, però, ci stimolano ad andare avanti.
E la città di Bari, che si piazza al nono posto su tutto il territorio nazionale e al primo nel Sud, ci restituisce la misura di quanto sia importante investire nell’innovazione. Da Pirelli a Deloitte, da Bip a Mapei, il capoluogo pugliese è diventato un modello da seguire per tutto il resto del Mezzogiorno.
Queste buone pratiche di amministrazione le applichiamo anche nella commissione di cui mi onoro di essere presidente. È questo il luogo in cui lavoriamo per innovare e far crescere le imprese che a tutti i livelli fanno parte del tessuto economico pugliese.
Dalle attività di sostegno alle piccole e medie imprese, alla semplificazione della legge sugli agriturismi, alle misure a sostegno del turismo, ai costanti confronti con le categorie e con le multinazionali, siamo in prima linea per iniettare linfa vitale nell’economia pugliese, dare un’opportunità a quanti sono alla ricerca di lavoro e far tornare a casa i tanti giovani che sono la nostra risorsa più importante”.
“Con i suoi 118mila occupati, Bari è la città, tra i comuni più grandi, con il tasso di occupazione più elevato del Mezzogiorno (57,7%). È quanto emerge dai dati diffusi dall’Istat, che collocano il capoluogo pugliese al nono posto per occupazione tra le grandi città italiane”.
Così il presidente della commissione regionale Sviluppo Economico, Francesco Paolicelli (Pd), che prosegue:
“In questi ultimi quattro anni, abbiamo potuto sperimentare la resilienza delle piccole e medie imprese della regione Puglia.
Lo abbiamo fatto grazie all’impegno incessante del presidente Michele Emiliano e dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci. In tutto il territorio c’è un gran desiderio di crescita e sviluppo, che stiamo cercando di intercettare coniugando le politiche industriali con i bisogni delle imprese, l’innovazione, il talento delle nuove generazioni.
Ottimo anche il dato dell’occupazione femminile, che è aumentata di 36mila unità dal 2019 ad oggi, e che, grazie a interventi diversi e distribuiti su tutto il territorio regionale, seguirà il trend positivo anche nei prossimi anni.
Se la percentuale degli occupati è cresciuta del 2,8 rispetto al 2022 e del 4,2 rispetto al 2019, vuol dire che siamo sulla strada giusta. Ma non possiamo dire di aver raggiunto il traguardo, perché molte sono le giovani risorse, sia all’estero che in Puglia, che abbiamo il dovere di far emergere. Questi dati, però, ci stimolano ad andare avanti.
E la città di Bari, che si piazza al nono posto su tutto il territorio nazionale e al primo nel Sud, ci restituisce la misura di quanto sia importante investire nell’innovazione. Da Pirelli a Deloitte, da Bip a Mapei, il capoluogo pugliese è diventato un modello da seguire per tutto il resto del Mezzogiorno.
Queste buone pratiche di amministrazione le applichiamo anche nella commissione di cui mi onoro di essere presidente. È questo il luogo in cui lavoriamo per innovare e far crescere le imprese che a tutti i livelli fanno parte del tessuto economico pugliese.
Dalle attività di sostegno alle piccole e medie imprese, alla semplificazione della legge sugli agriturismi, alle misure a sostegno del turismo, ai costanti confronti con le categorie e con le multinazionali, siamo in prima linea per iniettare linfa vitale nell’economia pugliese, dare un’opportunità a quanti sono alla ricerca di lavoro e far tornare a casa i tanti giovani che sono la nostra risorsa più importante”.
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