«Una Fondazione lirica è un grande privilegio, ma anche un grande impegno per il territorio. Non a caso, in Italia, ce ne sono solo 14 e tante città ne vorrebbero una. Per farle funzionare a dovere, però, serve equilibrio tra l’impegno dello Stato e quello dei soci locali. Altrimenti diventa difficile mantenere alto il livello della programmazione. La sfida, quindi, è coniugare alta qualità e basse risorse finanziare, soprattutto in un momento storico in cui l’inflazione fa aumentare il costo di materie prime ed energia. Siamo riusciti a chiudere il bilancio in pareggio per nove anni di fila e contiamo di farlo anche nella primavera del 2024, quando tireremo le somme di questo 2023. Stiamo facendo di tutto per centrare l’obiettivo, ma occorre che il territorio stia al fianco del Petruzzelli. Siamo consapevoli del momento di difficoltà in cui versano Comuni, Città metropolitane e Regioni, così come le imprese private e i cittadini comuni. Il sostegno da parte delle istituzioni non ci manca, ma ora è indispensabile una maggiore partecipazione da parte di pubblico e privato alla Fondazione Petruzzelli che dà lustro non solo a Bari e alla Puglia, ma a tutto il Sud. Funziona così, per esempio, a Roma, dove grandi marchi come Fendi e Bulgari sostengono il Teatro dell’Opera», così il sovrintendente Massimo Biscardi.
Le forme di finanziamento
I sostenitori del Petruzzelli, chiamati “donor”, possono scegliere quattro forme di finanziamento qualificandosi come mecenati (da 10.000 euro per persone fisiche e da 25.000 euro per fondazioni o associazioni), benefattori, (da 6.000 euro per persone fisiche e da 12.000 euro per fondazioni o associazioni), promotori (da 1.000 euro per persone fisiche e da 5.000 euro per fondazioni o associazioni) e supporter (da 200 euro per persone fisiche e da 2.000 euro per fondazioni o associazioni).
E sono già una trentina le figure del mondo dell’arte, della cultura e della politica baresi che hanno risposto presente all’appello. Nomi anche affermati in tutta Italia come quello dello scrittore Gianrico Carofiglio, dell’editore Alessandro Laterza o dell’attore Antonio Stornaiolo. E poi, tra gli altri, il senatore e viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto.
A fronte dell’investimento che ognuno deciderà di produrre è offerta la possibilità di defiscalizzare in 3 esercizi fiscali fino al 65% del contributo versato alla Fondazione Petruzzelli. Una possibilità legata all’Art Bonus, incentivo fiscale per il supporto alla cultura promosso dal ministero dei Beni Culturali.
1. Le quote indicate si intendono per singola persona.
2. Per ogni categoria di supporto sono previsti benefit, come descritto.
3. Per chi sceglie la categoria di supporto Mecenate e desideri ricevere un abbonamento omaggio, dovrà far pervenire conferma del contributo almeno un mese prima dell’inizio della stagione.
4. Associazioni e Fondazioni potranno usufruire di un biglietto omaggio ogni 10 acquistati della Stagione Lirica e di Balletto.
IL VERSAMENTO PUÒ ESSERE EFFETTUATO
• sul conto corrente bancario n. 00106601 221 ABI02008 CAB 040300 IBAN IT95 U020 0804 0300 0010 6601 221
CODICE SWIFT: UNCRITMM
UNICREDIT, Agenzia via Nicolò Putignani, 95a – 70121 Bari
Per usufruire dell’Art bonus, è necessario indicare nella causale per i versamenti sui conti correnti: “ARTBONUS-Erogazione liberale a favore della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari – L. 106/2014 per donazione della categoria di supporto ……… “.
• mediante assegno circolare o bancario non trasferibile intestato a Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari.
Per maggiori informzioni puoi telefonare al numero +39 080 9752850 oppure scrivere asostieni@fondazionepetruzzelli.it
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