3 ottobre 2022 - Ore 08:09

Omicidio Giuseppe Sciannimanico: il killer potrebbe aver agito per questioni di denaro o per vendetta passionale

Sono queste le due ipotesi al vaglio degli inquirenti. Sotto la lente di ingrandimento il cellulare della vittima

Proseguono senza sosta le indagini per far luce sull’omicidio di Giuseppe Sciannimanico, 28enne freddato con due colpi di pistola in via Tenente De Liguori, a Japigia. Il killer ha sparato a distanza ravvicinata, mentre il ragazzo ha provato a girarsi su sé stesso per proteggersi dai colpi. Gli inquirenti stanno passando al setaccio la vita privata della vittima per cercare il movente dell’aggressione. Beppe, come lo chiamavano i suoi amici, lavorava in un’agenzia immobiliare e presto sarebbe diventato il responsabile di una filiale Tecnocasa. Una pista potrebbe riguardare proprio questioni di lavoro: un appartamento venduto ad un prezzo molto basso rispetto alla media, ad esempio. I colleghi e i clienti del 28enne sono già stati ascoltati in Procura. Un’altra pista potrebbe essere quella passionale, legata probabilmente ad una vendetta per questioni sentimentali.
Gli inquirenti stanno analizzando le chiamate e i messaggi ricevuti da Giuseppe prima dell’agguato: tra i numeri in rubrica potrebbe nascondersi quello del killer.

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