6 ottobre 2022 - Ore 03:34

Bari, uno sportello del Centro antiviolenza nel dipartimento di Veterinaria

Il servizio rappresenta un ulteriore importante presidio della rete antiviolenza cittadina che fungerà da antenna territoriale di prevenzione e sensibilizzazione

Si è svolta questa mattina, alla presenza dell'assessora al Welfare Francesca Bottalico, del rettore dell'Università Aldo Moro di Bari Stefano Bronzini, del direttore del dipartimento di Veterinaria Nicola Decaro e della coordinatrice del Centro antiviolenza comunale Marika Massara, l'inaugurazione di un nuovo sportello del Centro antiviolenza dell'Assessorato al Welfare del Comune di Bari nella sede dipartimento di Medicina Veterinaria (DiMeV) dell'Università degli Studi di Bari a Valenzano.

Il servizio, che si aggiunge a quelli già inaugurati nel Politecnico e nell'Ateneo di Bari, rappresenta un ulteriore importante presidio della rete antiviolenza cittadina che fungerà da antenna territoriale di prevenzione e sensibilizzazione, accoglienza ed orientamento delle studentesse e delle docenti del Dipartimento.

Grazie alla collaborazione interistituzionale tra Comune di Bari ed Università del capoluogo, questo nuovo punto di ascolto del Centro antiviolenza comunale, gestito dalla Comunità San Francesco, garantirà un servizio di informazione, accoglienza, ascolto e sostegno qualificato rivolto alle donne. Si consolida così l'impegno delle istituzioni e del privato sociale nel contrasto alla violenza di genere attraverso programmi dedicati alle nuove generazioni e finalizzati a diffondere una cultura che promuova l'autodeterminazione e la libertà delle donne.

"Oggi inauguriamo il terzo sportello universitario pubblico in rete con l'equipe del Centro antiviolenza promosso dall'assessorato al Welfare che, insieme agli sportelli municipali, all'equipe itinerante, agli sportelli scolastici e ai numeri per l'emergenza attivi h24, intende offrire in maniera diffusa e di prossimità presidi e punti di riferimento per l'ascolto, l'accoglienza e la tutela delle donne in ogni luogo della città - ha commentato Francesca Bottalico -. Un ringraziamento speciale al rettore e al direttore del dipartimento di Veterinaria per averci offerto questa ulteriore opportunità, che abbiamo voluto cogliere per rafforzare le azioni di tutela rivolte a tutte le donne attraverso un impegno sociale, culturale e formativo diretto a scardinare gli stereotipi di genere e a contrastare comportamenti e linguaggi discriminatori e violenti. Il nostro comune impegno si rivolge in particolare ai più giovani, perché, investendo su di loro, la nostra comunità possa diventare sempre più aperta e attenta alle vulnerabilità, specie nei contesti, aprendosi sempre più a visioni di genere".

"Aprire un altro sportello del Centro antiviolenza nell'Università di Bari - ha osservato Stefano Bronzini - è il miglior sistema per dire a tutti, nel Giorno della memoria, che non è più possibile girare la testa dall'altra parte. Ecco, dare l'opportunità di essere ascoltati è un segno necessario in questi tempi. Dimenticare i tanti, troppi, silenzi sarebbe un errore imperdonabile".

"Lo sportello antiviolenza che stiamo attivando grazie alla collaborazione dell'assessorato comunale al Welfare - ha proseguito Nicola Decaro - si inserisce nel solco tracciato dall'Università di Bari e rappresenta un altro importante tassello nel cammino che il dipartimento di Medicina Veterinaria sta percorrendo verso la tutela dei diritti di tutta la comunità universitaria. Le politiche di inclusione rientrano negli obiettivi che il DiMeV persegue, come testimoniato anche dalla recente inaugurazione di una sala preghiera per la religione islamica".

"Gli sportelli attivati presso le sedi universitarie - ha concluso Marika Massara - nascono con l'intento di rafforzare la consapevolezza delle studentesse di non essere sole ma di poter contare su un'equipe di operatrici capaci di ascoltarle e accompagnarle nel percorso di fuoriuscita dalla violenza affinché riacquisiscano la fiducia in se stesse e nelle proprie risorse. La violenza di genere ha radici culturali profonde ed è fondata su stereotipi che permeano anche il nostro linguaggio e la nostra visione del mondo. Soltanto attraverso la formazione e la riflessione potremo raggiungere una cultura più inclusiva nei confronti delle donne in direzione della parità di genere".

 

Lo sportello del DiMeV sarà attivo ogni due settimane, il secondo e quarto giovedì del mese, dalle ore 10 alle 12. Al servizio si accederà mediante prenotazione contattando il numero attivo h24 328 8212906 o il numero verde 800202330, o scrivendo una mail a info@centroantiviolenza.it o in posta privata sulla pagina Fb Centro antiviolenza Bari.

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