27 settembre 2022 - Ore 21:51

Chi è il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Tutto quello che devi sapere

Tra i tanti obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza, c’è anche quello di nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, abbreviato con RSPP. Scopriamo di cosa si occupa questa figura, e quali sono i requisiti e gli obblighi all’interno di una realtà d’impresa.

Chi è l’RSPP

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ricopre un ruolo di coordinamento in materia di sicurezza sul lavoro. 

Tra i compiti del RSPP rientrano la valutazione dei fattori di rischio, l’elaborazione di piani informativi, e la redazione del DVR. Nello svolgimento di queste funzioni, l’RSPP collabora, oltre che con il datore di lavoro, anche con altre figure come quella del Medico Competente.

Chi nomina l’RSPP?

A nominare l’RSPP è il datore di lavoro che ha diverse possibilità: assumere egli stesso il ruolo di RSPP, nominare un RSPP interno all’azienda, o nominarne uno esterno. La libertà di scelta del datore di lavoro nella nomina del RSPP è, come vedremo, limitate dalla Legge che individua quei casi in cui il datore di lavoro può o non può assumere il ruolo RSPP e quando l’RSPP deve essere obbligatoriamente interno.

Chi può ricoprire il ruolo di RSPP

Che l’RSPP sia interno o esterno, o che coincida con il datore di lavoro, la persona che ricopre questo ruolo deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

-       titolo di studio pari o superiore al diploma di scuola secondaria;

-       frequenza ai corsi di formazione per RSPP della durata complessiva di 120 ore.

Datore di lavoro e RSPP

Il datore di lavoro può assumere il ruolo di RSPP solo se la sua azienda rispetta alcune caratteristiche individuate per Legge:

-       Il numero dei dipendenti non supera i 200;

-       per le aziende industriali o artigiane, il numero degli addetti non supera i 30.

-       per le aziende della pesca, il numero degli addetti non supera i 20.

In tutti gli altri casi, il datore di lavoro deve nominare un RSPP, interno o esterno. Ma anche la nomina del RSPP esterno ha dei limiti.

RSPP Esterno

Il datore di lavoro può nominare un RSPP in tutti i casi ad eccezione di quelli individuati per Legge.

Esiste, infatti, l’obbligo di nomina di un RSPP Interno per:

-       società con più di 200 lavoratori

-       centrali termoelettriche

-       industrie estrattive con un numero di dipendenti che supera i 50

-       strutture di ricovero private o pubbliche con più di 50 lavoratori

-       aziende per la fabbricazione e il deposito di munizioni, polveri, e esplosivi

In tutti gli altri casi, può essere nominato un RSPP esterno. La nomina esterna può comportare numerosi vantaggi: oltre a fare riferimento ad una persona specificatamente formata, un RSPP esterno permette di ottimizzare i costi. Nel caso di RSPP interno, infatti, gli oneri della formazione e dell’aggiornamento della persona che ricopre questo ruolo sono a carico del datore di lavoro.

 

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