27 settembre 2022 - Ore 15:35

Bernabè (Acciaierie d'Italia), in Commissione consiliare I e IV: definito il programma di transizione verde

Franco Bernabè

Dieci anni e oltre 5 miliardi di investimenti per la transizione verde dell’ex Ilva. Si può riassumere così il piano industriale di riconversione dell'acciaieria di Taranto su cui ha riferito in Commissione congiunta, I e IV, Franco Bernabè, Presidente di Acciaierie d’Italia S.p.A. 

Bernabè ha definito i quattro obiettivi del piano di riqualificazione, in un programma che si svilupperà nel decennio 2022-2032: primo fra tutti quello ambientale, che mira alla riduzione delle emissioni e all’utilizzo dell’idrogeno verde. Fondamentale in questo senso sarà il passaggio ai soli forni elettrici entro il 2032, alimentati a gas naturale in una prima fase e successivamente a idrogeno. Il primo dei forni elettrici sarà introdotto nel triennio 2024-2027 e necessiterà di un investimento di 2 miliardi e 300 milioni di euro. Secondo obiettivo è quello occupazionale, seguito dalla crescita in termini di verticalizzazione delle produzioni e di diffusione della cultura dell’acciaio. Infine, l’obiettivo della sostenibilità economica. 

Inoltre Bernabè ha dato aggiornamenti sullo stato dei lavori relativi agli interventi in materia ambientale, il cui completamento è previsto per maggio 2023. Tra questi, sono stati completati i lavori dell’impianto di trattamento delle acque meteoriche e della copertura del parco minerale (attualmente il più grande al mondo), così come la copertura del parco degli agglomerati. Sono state costruite le barriere frangivento e l’impianto di trattamento delle acque derivanti dal parco. La spesa per i lavori in questione ammonta complessivamente a 1 miliardo e 200 milioni, ai quali vanno aggiunti 352 milioni destinati alla decontaminazione e 280 milioni per la bonifica del sottosuolo (di cui già spesi 150 milioni). 

Importanti anche i lavori di potenziamento del Centro di ricerca e sviluppo dello stabilimento di supporto meteorologico e scientifico, che ha dato vita ad importanti collaborazioni con il Dipartimento di Chimica di Bari e altri di Napoli e Torino. 

È atteso invece nelle prossime settimane lo studio di fattibilità. “Si tratta di un piano estremamente ambizioso - ha sottolineato il Presidente Bernabè - che andrà avanti anche grazie alle risorse del PNRR, di cui una parte è destinata proprio a Taranto. Non sono state ancora definite le modalità con cui queste risorse saranno erogate, bisogna quindi lavorare ancora sui finanziamenti.â€

La relazione del Presidente ha trovato il riscontro favorevole dei membri delle Commissioni, che hanno ribadito l’importanza di includere nel dibattito la tutela della salute e l’attenzione all’igiene e sicurezza sul lavoro. Temi sui quali, ha precisato Bernabè, i lavori stanno ponendo la massima attenzione e cura in termini di formazione e procedure. 

“Lo stabilimento di Taranto deve rimanere vivo e deve produrre acciaio verdeâ€, ha detto il Presidente Bernabè. “Uno stabilimento morto è una bomba ecologica. Se abbandonato, la situazione non sarà più risolvibile.â€

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