7 ottobre 2022 - Ore 15:06

La Giusta Causa: “Vogliamo Costa Ripagnola Patrimonio UNESCO"

Nei primi giorni del mese di agosto, la Sezione autorizzazioni ambientali della Regione Puglia - dopo aver stralciato con una semplice operazione di cesura catastale le aree interessate da una ordinanza comunale di ripristino dello stato dei luoghi (una lama) manomessi negli scorsi anni - ha confermato il PAUR già rilasciato alla società SERIM per la realizzazione, sulla meravigliosa Costa Ripagnola di Polignano a Mare, di un complesso turistico distribuito, appunto, tra il lato monte della statale 379 (ex 16) e quello sulla costa.

Il progetto, autorizzato da Regione, Soprintendenza della Città metropolitana di Bari e, per quanto di competenza, anche dalla precedente Amministrazione comunale di Polignano a Mare, prevede infatti l’allestimento negli antichi e suggestivi pagghjari e trulletti a cono di vere e proprie suites di lusso; tutt’intorno si dovrebbe intervenire, sia per approntare i servizi alle unità alberghiere (impianti a rete, illuminazione, servizi di soccorso, ecc.), sia per organizzare un percorso che consenta la fruizione delle emergenze archeologiche e geologiche (grotte del Guardiano, del ladrone, ecc.) presenti nella zona.

Il Parco Regionale istituito di recente ed in parte azzoppato dalla Corte Costituzionale esiste solo sulla carta; per altro - ed è questo verosimilmente il motivo che ha indotto la Regione ad affrettarsi a stralciare dal progetto SERIM l’area della lama tombata e a confermare il PAUR precedente per la parte residua dell’area di intervento - la disciplina tecnica del Parco costiero fa salve le autorizzazioni già rilasciate prima della sua istituzione.

La nuova Amministrazione di Polignano a Mare guidata dal Sindaco Vito Carrieri non ci sta (vedi la cronaca locale dei maggiori quotidiani del 22 agosto) e preannuncia battaglia giudiziaria e amministrativa, onde scongiurare questa compromissione di uno dei brani di paesaggio e di storia rurale più belli della nostra regione, e non solo.

L’Associazione "La Giusta Causa†tutta, sospinta dalla assidua azione del proprio gruppo ambiente, associandosi ai sentimenti di sdegno e alle iniziative di altre associazioni (come quella recentissima proposta dai Pastori della Costa di richiedere il vincolo culturale architettonico diretto sugli antichi pagghjari) ritiene che sia necessario mettere in campo tutte le possibili iniziative atte a perseguire con efficacia e determinazione la tutela e la valorizzazione di quel tratto di costa.
A tale scopo abbiamo già esplicitato due proposte, su cui si impegna:
1) sia avviato quanto prima ad iniziativa del Comune di Polignano a Mare un dibattito pubblico/inchiesta pubblica sulla realizzazione del progetto turistico della SERIM, nonché sulle modalità di tutela del tratto di costa denominato Costa Ripagnola;
2) sia dia corso presso il Ministero della Cultura alle procedure previste dalla legge per la inclusione di Costa Ripagnola tra i siti UNESCO patrimonio della intera umanità, ai sensi della Convenzione di Parigi del 11 novembre 1972, come da proposta formale, già inviata via pec all’amministrazione comunale.
Si può fare. Anche questa è una Giusta Causa.

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