4 ottobre 2022 - Ore 05:48

Rapporto 'Ecosistema Urbano 2016', i capoluoghi di provincia della Puglia non migliorano (VIDEO)

La città di Foggia si piazza al 16esimo posto, Brindisi è al 22esimo gradino. Lecce e Taranto si piazzano nell'ultima parte della classifica

Diffusa staticità e sporadici passi avanti. Si possono riassumere così i risultati dei capoluoghi di provincia pugliesi all'interno del rapporto "Ecosistema urbano 2016" realizzato da Legambiente in collaborazione con l'istituto di Ricerche Ambiente Italia e il Sole 24 Ore. Questa mattina sono stati presentati i dati emersi dall'analisi dei 17 indicatori raccolti, ad eccezione della capacità di depurazione, degli incidenti stradali e del tasso di motorizzazione. L'insieme degli indicatori selezionati copre cinque principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, mobilità ed energia. 
Il primo capoluogo pugliese presente nella classifica è Foggia, che ottiene il sedicesimo posto. Buona la performance di Brindisi, che si piazza al 22esimo gradino, non migliora la posizione di Bari, fermo all'84esimo posto. Lecce e Taranto si piazzano nell'ultima parte della classifica, rispettivamente all'88esimo e 99esimo posto. 
"Dalla XXIII edizione del rapporto emerge un quadro sostanzialmente statico delle performance ambientali nelle città capoluogo pugliesi - spiega Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -. Non migliora la qualità dell'aria e la mobilità sostenibile, stesso discorso per la raccolta differenziata. Il trasporto pubblico urbano continua a perdere passeggeri, mentre le perdite nella rete idrica restano alte" . 
Scendendo nel dettaglio, i capoluoghi di provincia pugliesi Fano registrare piccoli passi in avanti nella dispersione dell'acqua nella rete: Foggia si piazza al quinto posto della classifica nazionale con il 12,9%, maglia nera alla città di Bari con il 51,3%. 
Decisamente negativa la situazione della produzione annuale pro capite di rifiuti urbani: la città di Lecce produce rifiuti in quantità maggiore (609,9 kg per abitante all'anno), mentre non si registra nessun miglioramento sulla raccolta differenziata. Poche novità anche nel trasporto pubblico, mentre nelle città di Taranto e a Bari diminuisce il tasso di motorizzazione. 
Ottimo il dato pugliese relativo alla percentuale di copertura del fabbisogno domestico attraverso le fonti rinnovabili sul titolare dei consumi domestici: Foggia, Brindisi e Lecce risultano essere i comuni 100% elettrici, ovvero quelli nei quali le fonti rinnovabili installate riescono a superare i fabbisogni elettrici delle famiglie residenti. 

Se i capoluoghi di provincia non fanno registrare miglioramenti convincenti, in Puglia alcuni passi avanti sono stati effettuati attraverso occasionali buone pratiche. Legambiente ha infatti premiato la Velostazione di Bari, prima nel Sud Italia, che permette ai pendolari di raggiungere la stazione in bici invece che in auto, spendo di poter contare su un luogo sicuro in cui lasciare le due ruote.  Premiata anche l'avvio del cantiere per la bonifica permanente della ex Fibronit. 

"I dati raccolti sono simili a quelli di cinque o dieci anni fa - conclude Mirko Larenti, responsabile del rapporto Ecosistema Urbano 2016 -.  Ciò dimostra che il nostro Paese fatica a dare risposte positive. Abbiamo voluto sottolineare come spesso i cittadini sotto forma di associazioni e comitati riescano a superare i problemi e la stasi dei loro amministratori e producano circuiti virtuosi. Oggi premiamo la Velostazione di Bari e la bonifica della ex Fiibronit. Sono dei progetti egregi che però non vedono protagoniste le amministrazioni comunali, ma sono innescate dai cittadini. Ai nostri sindaci manca il coraggio. È vero, spesso e volentieri ci sono poche risorse a disposizione, ma è certo che si possono realizzare progetti utili anche senza spendere molto".

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