2 ottobre 2022 - Ore 15:20

ELEZIONI, L'INVITO AL VOTO DEL PRESIDENTE MICHELE EMILIANO

Parole ferme ed accorate per chiedere continuità alle pugliesi ed ai pugliesi

“Non sprecate voti, non sprecate voti in strani sofismi. Forse il Pd ha tantissimi difetti e io non sono certo uno che le ha mandate a dire. Però il PD è il punto di riferimento dal quale non ci siamo mai staccati, anche quando abbiamo fatto critiche pesanti. E il PD adesso, attraverso prima Nicola Zingaretti e poi Enrico Letta, assomiglia a quello che abbiamo sognato da sempre, cioè un partito aperto, umano, pieno di amicizia e dove non ci si fanno dei dispetti tanto per farli, dove non si è cinici, dove si lavora sul cambiamento delle nostre politiche sulla transizione energetica, dove si difende il mare, si difende il Sud, si lavora per la decontribuzione e renderla permanente. La decontribuzione è fondamentale per esempio, perché se il costo del lavoro, come è giusto che sia, in una zona svantaggiata, è più agevole, questo farà insediare un'infinità di imprese come le aziende di consulenza che prima “ci portavano via i ragazzi” e che adesso stanno aprendo le loro sedi qui, nel mezzogiorno.

Noi vinceremo non solo le politiche, ma certamente vinceremo ancora le elezioni al Comune di Bari. Questo è un avviso per tutti i naviganti. Certamente vinceremo di nuovo alla Regione Puglia. Questo è un altro avviso per i naviganti. Perché noi siamo una squadra forte, siamo credibili perché stiamo lavorando tutti i giorni per la gente e questa gente sa che rispondiamo al telefono.

L’ultima telefonata è di stamattina per una manifestazione ippica a Castellaneta dove c’era bisogno della autobotte dell’AQP per dare da bere ai cavalli. E chi ha chiamato l’autobotte è stato il Presidente della Regione. E noi continueremo a rispondere al telefono e ad agire in questo modo: siamo al servizio delle persone.

Un appello a tutti i pugliesi: votate per il Pd e comunque non votate per i partiti di destra, se volete difendere i vostri sindaci, se volete difendere le novità delle loro amministrazioni, se volete difendere il sindaco di Bari, se volete difendere il presidente della Regione. Tenete duro e non lasciatevi convincere a votare come quando si va al supermercato, come quando si cambia la marca dei cereali per la colazione.

Le elezioni non sono come andare al supermercato e cambiare marca per vedere se l’altra è più buona. Dovete guardare in faccia le persone e le loro storie, sapere in che mani affidate famiglie, aziende. Non sono mani perfette, perché mani perfette non esistono. Però abbiamo retto questo Paese in tutti i momenti più difficili e lo stiamo facendo da tanti anni e soprattutto abbiamo fatto grande la Puglia. Se la Puglia vuole dare una mano all’Italia e si vuole aiutare, deve votare per il Partito Democratico e comunque non votare per il centrodestra.

Sono settimane decisive, ci possiamo riuscire, perché abbiamo guardato bene, fatto una analisi approfondita dei risultati e non è affatto vero che la partita è chiusa. Possiamo ribaltare moltissimi collegi e ribaltando qualche collegio può cambiare l’assetto del parlamento.

Possiamo per esempio dire a tutti i nostri amici, che hanno la tentazione di risolvere il caso dicendo “proviamo a questi, proviamo a questi altri”, che votando per un partito che non ha un profilo costituzionale rassicurante, perché di questo si tratta, voteranno per un un partito che nasce dalla dichiarata volontà di correggere gli errori del fascismo. La Meloni, ho visto i filmati, dice che Mussolini era un buon politico ma che ha fatto degli errori. Ora se voi non siete di questa idea e pensate che gli errori di Mussolini derivino da una impostazione politica sbagliata e contraria dall’impostazione politica repubblicana, non dovete pensare che basti correggere gli errori di Mussolini per governare l’Italia.

Provate ad immaginare tutti quei turisti, quelle imprese che si stanno insediando in Puglia, che dovranno ragionare con un governo sapendo, perché sugli altri giornali verrà scritto così, che in Italia il presidente del consiglio è l’erede diretto di quella tradizione politica. Questa cosa non può essere, non deve essere.

Quello che è certo è che noi siamo sempre rimasti uniti. Sappiamo fare passi indietro, passi in avanti. Sappiamo prenderci le responsabilità, sappiamo tirare fuori classe dirigente, sappiamo tirare fuori altre personalità. Lo abbiamo fatto nel 2004, fraternamente, insieme, senza mai farci dispetti persino quando avevamo piccole idee diverse e anche là siamo riusciti a gestirla in modo elegante e collaborativo. Quindi nessuno si aspetti delle divisioni fra noi, perché divisioni non ce ne saranno, ed è per questo che l’ho già detto con certezza, assoluta certezza, che noi intendiamo vincere le elezioni di Bari e poi quelle regionali. E se prima di queste riusciamo a vincere qualche collegio in più in Puglia ci aiuterete a vincere più facilmente sia al comune, sia alla regione. Tutto avverrà grazie ai voti e alla fiducia delle persone.”

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