29 settembre 2022 - Ore 04:02

Lavoro, Stefàno propone una commissione d'inchiesta sul caporalato

L'iniziativa presentata in Puglia dove negli ultimi giorni sono morti tre braccianti agricoli

Una proposta di legge per l'istituzione di una Commissione di inchiesta parlamentare che "faccia luce sul fenomeno del caporalato in agricoltura, manifatturiero ed edilizia", al fine di "mettere a punto strumenti di controllo e repressivi".
Lo ha annunciato il senatore Dario Stefàno a Bari (Gruppo misto-Sel), precisando che "c'è adesione su questa impostazione", per cui "sono fiducioso che, entro la fine dell'anno, il progetto di legge andrà in discussione al Senato e spero sia licenziato il prima possibile per avere almeno un paio d'anni di tempo a disposizione per entrare in questa dinamica degenerante".
"E' un fenomeno - ha dichiarato il senatore - che pesa sul Pil per un valore non inferiore al 17%, circa 275 miliardi di euro". La commissione di inchiesta, ha precisato Stefàno, "non avrà limiti di accesso agli atti, né limiti alle visite ispettive" e dovrà "riguardare soprattutto le imprese che ricevono contributi pubblici". Quanto ai lavoratori, la commissione verificherà, tra l'altro, "il rispetto dei diritti umani, le condizioni di vita, le forme di intimidazione e violenza sessuale, nonché il fenomeno della prostituzione legato all'assunzione degli stessi lavoratori".
Stefàno ha concluso precisando di aver voluto presentare "l'iniziativa in Puglia dove sono morti tre braccianti agricoli negli ultimi giorni", ma che il fenomeno del caporalato "riguarda 80 distretti agricoli in Italia: in almeno un terzo di questi - ha concluso - le condizioni di lavoro sono disumane".
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