3 ottobre 2022 - Ore 07:56

Omicidio Beppe Sciannimanico: Roberto Perilli e Luigi Di Gioia si avvalgono della facoltà di non rispondere dinanzi al gip

I due non hanno risposto alle domande sotto il consiglio dei loro avvocati. Il 51enne, collega della vittima, non aveva accettato l’apertura di una nuova sede dell’agenzia immobiliare Tecnocasa nel quartiere Japigia

Roberto Perilli e Luigi Di Gioia, rispettivamente mandante e assassino dell’agente immobiliare Giuseppe Sciannimanico, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere dinanzi al gip. I due hanno preferito non rispondere alle domande sotto il consiglio dei loro legali.

Perilli, collega della vittima, avrebbe ordinato l’omicidio per motivi professionali. Stando a quanto accertato dalle indagini, il 51enne non aveva accettato l’apertura di una nuova sede dell’agenzia immobiliare Tecnocasa nel quartiere Japigia. Per questo motivo ha ordinato a Luigi Di Gioia di eliminare Sciannimanico, che doveva essere il responsabile del nuovo punto vendita. I due sono stati arrestati nella notte di giovedì. Adesso si trovano in carcere, in attesa dell’udienza di conferma del fermo. 

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