2 ottobre 2022 - Ore 14:33

Analisi della legge regionale della puglia n.28/2015

'Autorizzazione al prelievo in deroga dello sturnus vulgaris'

Su proposta dei tre consiglieri Amati, Pentassuglia e Gatta, il Consiglio regionale della Puglia, il 29 settembre scorso, ha approvato una nuova legge che autorizza i cacciatori ad abbattere gli uccelli selvatici denominati “sturnus vulgarisâ€.
L’autorizzazione al “prelievo†(ossia a sparare agli uccelli selvatici della tipologia sturnus vulgaris) viene concessa “al fine di proteggere i raccolti agricoli e limitare le conseguenze di natura igienico-sanitariaâ€. La norma però, rimane per ora priva di efficacia. La legge infatti sarà operativa soltanto laddove la la Giunta regionale dichiari la compatibilità di tale “prelievoâ€, previa redazione di studi sul fenomeno migratorio dei predetti uccelli e sul rispetto delle normative inerenti la protezione della fauna selvatica.
Orbene, sarebbe stato più logico eseguire prima le verifiche di compatibilità, e solo dopo emanare, eventualmente, la legge.
La legge stanzia anche una somma di euro 20.000 per un nuovo capitolo di spesa intitolato “Monitoraggio e studi sul fenomeno migratorio dello sturnus vulgarisâ€. Ricordo che una volta creato un capitolo di spesa nuovo nel bilancio regionale, è sempre possibile rifinanziarlo anche nel futuro.
Il dispiacere sincero che provo nel leggere questa nostra legge regionale è che solo qualche giorno fa, la Regione Lombardia ha approvato una legge eccellente intitolata Manifattura 4.0, che fornisce un binario solidissimo alle PMI lombarde per innovarsi e competere sui mercati. Mentre il Consiglio regionale pugliese dedica una legge a “far guerra†agli uccelli selvatici. Che dire, io confido nella prossima legge. Ad maiora.
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