27 Febbraio 2024 - Ore
I like Consumatori

Proposta di legge della Confconsumatori per diminuire nuovi casi di risparmio tradito

La nostra rubrica

Quello che si avvicina sarà un Natale amaro per tanti risparmiatori italiani che hanno visto quest’anno i propri risparmi svanire nel nulla. Sono tantissimi i risparmiatori che in questi giorni si sono rivolti a Confconsumatori chiedendo aiuto dopo aver perso tutto (o quasi) quello che avevano investito nelle quattro banche interessate dal decreto “Salva Banche”, o in azioni Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, Monte dei Paschi di Siena ecc. Per questo, oltre a garantire, come ormai da 15 anni a questa parte, servizi di consulenza e tutela giudiziaria ai cittadini, Confconsumatori ha scritto oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, al Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e al Presidente del Cncu presso il Mise Simona Vicari.

Ecco il contenuto della lettera, con cui si propone l’immediata approvazione di una legge a tutela del risparmio:  

All’indomani dell’assemblea degli azionisti di Veneto Banca e visti i gravi danni subiti da centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori che avevano investito in altri Istituti di Credito (Banca Popolare di Vicenza, Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Chieti, Monte Paschi di Siena) le Associazioni Confconsumatori-Associazione Consumatori Piemonte e Associazione Consumatori Serenissima chiedono l’emanazione immediata di una legge che fissi almeno tre regole non più rimandabili:

  • Sanzioni penali e risarcitorie chiare, rapide ed effettive per i manager e i “controllori” che contribuiscono a questi crack;
  • Introduzione nel prospetto informativo una distinzione chiara e semplicissima fra titoli rischiosi e titoli che lo sono meno (ad es. una scala da 1 a 10, oppure un semaforo con i suoi tre colori);
  • Divieto di vendita di prodotti finanziari rischiosi a chi non in possesso di attestato di operatore qualificato per specifica professionalità o per avere superato specifici corsi preparatori di educazione finanziaria (non si affida un’auto a un conducente senza partente di guida!).

Se non si provvederà a introdurre queste minime regole di civiltà economica, proporremo uno sciopero del risparmio, uno sciopero dall’acquisto dei prodotti finanziari proposti indiscriminatamente agli sportelli come accade oggi. La fiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni e delle Banche è scesa oltre il limite, che si credeva insormontabile, raggiunto dopo il crack Parmalat per colpa esclusiva dei comportamenti di chi ha venduto azioni e altri prodotti inidonei ai piccoli risparmiatori. È un fatto gravissimo che mette a rischio la coesione sociale.

Nel frattempo, la scrivente associazione ha attivato un servizio di consulenza e tutela giudiziaria dei cittadini, sia in sede civile sia in sede penale, volta a ottenere i rimborsi e i risarcimenti loro spettanti. Inoltre, presenterà un esposto dettagliato sulle condotte tenute dagli Organismi di Vigilanza, documentato dalle denunce degli stessi risparmiatori.

Infine, sottolineiamo fortemente l’esigenza di promozione di attività di educazione all’uso del denaro dei giovani e degli adulti, anche per evitare fenomeni di sovraindebitamento, oltre che per tutelare i propri risparmi. 

confconsumatoripuglia@yahoo.it;

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