Cala il sipario sul Bifest 2017. Il festival del cinema barese si è concluso ieri sera dopo una giornata ricca di eventi.
Jacques Perrin, attore e regista francese, ha aperto il programma con la consueta Masterclass al teatro Petruzzelli. Prima dell’incontro, la proiezione di “Il deserto dei tartari”, da lui interpretato e prodotto, e il cui direttore della fotografia era Luciano Tovoli, anch’egli presente all’evento moderato da Marco Spagnoli.
“I miei film sulla natura sono film politici perché ci rendono più attenti e responsabili su ciò che è attorno a noi e da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza – ha spiegato Perrin -. Donald Trump, con la sua politica antiambientalista, sta minacciando la vita di tutti noi”.
La giornata è proseguita con la conferenza stampa di presentazione del film “Nobili bugie” di Claudia Cardinale con Raffaele Pisu, Giancarlo Giannini, Tiziana Foschi e Paolo Rossi. A seguire la regista francese Fanny Ardant ha dialogato con il direttore Felice Laudadio sul suo nuovo film “Le Divane de Stalin”.
Nel pomeriggio invece il regista premi oscar Volker Schlöndorff è stato intervistato da Enrico Magrelli per un’altra master class, preceduta dalla proiezione del suo film Return to Montauk.
Francesca Archibugi è stata la protagonista del Focus insieme a Leonardo Sbaraglia, migliore attore protagonista per la sua interpretazione in “El otro hermano” nella sezione Panorama internazionale, e Andrea Carpenzano, giovane attore che ha ricevuto una menzione speciale come miglior esordiente.
Il festival si è concluso con la consegna del Federico Fellini Platinum Award for cinematic exellence a Jacques Perrin, premiato da Claudia Cardinale. La presidente Margarethe Von Trotta e il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, hanno ringraziato il pubblico e i grandi ospiti che hanno accettato l’invito del Bifest.
© Riproduzione riservata