29 Gennaio 2023 - Ore
Cronaca / Salute

Al Perrino di Brindisi sarà paralisi se gli ascensori non torneranno a funzionare

Il personale ausiliario, vittima di aggressioni da parte dei pazienti, è sul piede di guerra

Ormai non ci sono più margini per attendere. Se entro quattro giorni non saranno riparati gli ascensori all’Ospedale Perrino di Brindisi, ausiliari, portieri e portantini della società in house Sanitaservice di Brindisi che presta servizio per la Asl, ed in particolare per il nosocomio, proclameranno lo stato di agitazione. Lo riferisce in una nota la segreteria della Funzione pubblica Cgil che lamenta, le “continue aggressioni ai danni degli ausiliari con mansione di ‘ascensoristi’ da parte di pazienti e parenti ai quali viene impedito di utilizzare i pochi ascensori funzionanti” che vengono riservati alle urgenze. 

La Cgil segnala anche la mancata sostituzione del personale assente per malattie, maternità o per pensionamento: “vi sono al momento 119 unità a fronte delle 126 previste”. “Con questi numeri – si legge nella nota dei sindacalisti – i disagi nel nosocomio del capoluogo di provincia continuano, mettendo in ginocchio la più grande struttura ospedaliera provinciale. I carrelli del vitto e della lavanderia, i letti, le barelle e il trasporto dei pazienti in entrata ed uscita dalla sala operatoria avviene spesso con un solo ascensore”. 

Come evidenziato dalle notizie riportate nelle scorse dagli organi di stampa, gli elevatori sono spesso fermi per i ripetuti guasti che si sono verificati con “gravi ripercussioni sulla salute dei pazienti”. 

A dicembre scorso la direzione generale aveva presentato un esposto in procura per denunciare presunte manomissioni.

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