12 Febbraio 2026 - Ore
Cronaca

‘Aiutate Raffaele, il figlio di tutti’, il disperato appello di mamma Pia (VIDEO RACCONTO)

La donna si rivolge a tutte e a tutti, Istituzioni regionali comprese a cui si chiede di sbloccare pratiche e risorse, per dare la possibilità a Raffaele di curarsi in Austria con l'unica terapia che potrebbe restituirgli dignità

“Sono le 18, deve mangiare. Metti la velocità a 250”. Pia chiede la collaborazione della figlia. Sembrano indicazioni meccaniche le sue, ma quello che fa ogni giorno non è altro che un esercizio d’amore di una mamma verso un figlio.
Alle 18 infatti, bisogna avvicinare il bastone della flebo alla sedia a rotelle di Raffaele, e digitare la velocità della scatoletta che distribuisce gli impulsi elettronici del liquido che lo alimenta.
Va così da due anni da quando un maledetto incidente in moto lo ha ridotto, a 24 anni, ad uno stato di disabilità che gli ha tolto la parola e ridotto drasticamente l’uso delle gambe.

Ma a questo giovane che da grande voleva fare il pilota non mancano l’amore di una mamma, del suo papà, della sorella.

Raffaele Carofiglio ha superato un coma di 16 giorni. Oggi vive quello che i medici chiamano “uno stato di agitazione”: Raffaele ha perso la vista parzialmente ma dalla sua sedia a rotelle scruta i suoi familiari. Agita le mani, poi sorride, poi prova a digitare i tasti di un telefonino.
Raffaele potrebbe migliorare. Chissà potrebbe riprendere a parlare o forse anche a muoversi. Certo, ci vorrà un miracolo. E il miracolo potrebbe arrivare dall’Austria dove hanno prospettato cure particolari.
Serve il benestare della sanità pugliese, innanzitutto, per sbloccare pratiche e risorse. Servono ovviamente tanti soldi per curarsi all’estero.

Pia e la sua famiglia stanno facendo di tutto per rimpinguare le casse. Organizzano eventi benefici e aperto conti correnti. Per aiutare Raffaele e la famiglia Carofiglio, basta visitare la pagina Facebook “Aiutiamo Raffaele”. Basta cliccare qui: https://www.facebook.com/AiutiamoRaffaeleCarofiglio/

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