20 Giugno 2024 - Ore
Sviluppo e Lavoro

Rimozione dell’uomo di Altamura da grotta Lamalunga, il Parco dell’Alta Murgia: ‘Non ci sono le condizioni necessarie’

L'ente ha inviato una nota a tutti i soggetti coinvolti nella vicenda per esprimere la propria contrarietà all'ipotesi dello spostamento

 

Non ci sono le condizioni perché lo scheletro dell’Uomo di Altamura possa essere rimosso dalla grotta di Lamalunga. E’ questa la posizione espressa dall’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia in una nota inviata a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nella vicenda relativa al reperto paleoantropologico ritrovato in territorio di Altamura, oggi in Zona “B” del Parco.

 

“Con riferimento all’oggetto – si legge nella nota – , nello spirito di leale collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni ed a seguito di interlocuzione con la Soprintendenza in indirizzo, ha autorizzato le discese nella grotta di Lamalunga per l’attuazione del “Progetto KARST”, nei mesi di maggio ed agosto u.s., con prelievo di speleotemi e rilievi a carattere geologico e microambientale tramite data logger. Nelle citate circostanze, questo Ente ha chiesto alla Soprintendenza di ricevere le relazioni ed i relativi risultati. Ad oggi tali richieste ed informazioni, indispensabili per valutare, nell’ambito delle competenze di questo Ente, eventuali e ulteriori discese nella grotta di Lamalunga, non sono state mai riscontrate.n Nel tempo, tuttavia, sulla vicenda in questione si sono susseguiti documenti e note da parte di vari soggetti istituzionali e non, quasi sempre di opposizione alla paventata rimozione dello scheletro dell’”Uomo di Altamura” dal sito nel quale giace da oltre 100.000 anni”.

“E’ di tutta evidenza che la delicatezza della questione di cui si tratta – continua la nota – e la complessità dell’approccio scientifico richiedono la massima collaborazione tra le Pubbliche Amministrazioni interessate ed il massimo coinvolgimento dei territori, nel prosieguo delle attività di ricerca.  Il Parco nazionale dell’Alta Murgia conferma la propria disponibilità alla piena collaborazione con le Amministrazioni Pubbliche coinvolte, ed in primo luogo con la Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari e con il Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle Attività culturali e del Turismo per la Puglia, richiamando le considerazioni su esposte e nel reciproco rispetto delle finalità e delle prerogative di legge a ciascuna assegnata, nonché delle competenze concorrenti”.

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