5 Febbraio 2023 - Ore
Turismo

La Puglia guida il turismo italiano

Dati da record quelli presentati il 13 ottobre al TTG di Rimini, la principale fiera del turismo B2B. Stando a […]

Dati da record quelli presentati il 13 ottobre al TTG di Rimini, la principale fiera del turismo B2B. Stando a quanto rilevato dall’Osservatorio di Pugliapromozione, la stagione estiva 2022 ha visto la Puglia mettere a segno performance turistiche tra le migliori d’Italia. Merito sia dell’impegno e dello spirito di sacrificio degli operatori del settore, sia della combinazione di innovazione e attaccamento alle tradizioni che caratterizza la regione.

Con oltre 2 milioni di arrivi, l’estate 2022 è stata migliore di quella del 2019. Il ritorno alla normalità dopo due anni di pandemia ha quindi portato in Puglia un numero di turisti mai visto. Ad arrivare sulle spiagge della Puglia è un pubblico internazionale, che nella scorsa estate ha generato 10.200.000 pernottamenti. Dati eclatanti in valore assoluto, ma che descrive più chiaramente le dimensioni del fenomeno se messo in relazione ai dati del 2019. Gli arrivi sono aumentati del 4,2% e i pernottamenti del 3,1%.

La capacità della regione di attrarre turisti e investimenti da tutto il mondo è stata definita dal Presidente di Regione Michele Emiliano un fenomeno “senza precedenti”. A detta del Governatore, ciò che rende la Puglia un autentico punto di riferimento per l’Italia, in un momento tanto delicato, è la capacità del suo popolo di mettere i turisti a proprio agio, nonché l’impegno per mantenere il mare pulito e gestire al meglio qualsiasi imprevisto. Un connubio di elementi che la rende una delle destinazioni più amate da italiani e stranieri.

Sì, perché oltre ad aver visto crescere gli arrivi a livelli incredibili, il settore del turismo a livello regionale ha ottenuto ottimi riscontri per quanto riguarda gli arrivi da oltre confine. Il movimento turistico dall’estero è cresciuto del 13% nell’ultima estate rispetto a quella pre-Covid. Bene anche il turismo nazionale che, sempre considerando i 3 mesi estivi, porta ad un incremento degli arrivi del 2%.

La crescita più contenuta rispetto agli arrivi dall’estero si spiega anche in virtù delle minori restrizioni patite dai cittadini italiani per gli spostamenti all’interno dei confini italiani nel periodo pandemico, che hanno spinto molti a trascorrere le vacanze all’estero nell’estate del 2022.

Il trend positivo non si limita però alla Puglia, che pur confermandosi come vagone trainante nella ripresa del turismo condivide i dati positivi con Sicilia, Campania e altre regioni particolarmente appetibili. Soprattutto agli occhi dei turisti stranieri, attratti da cultura, enogastronomia e panorami mozzafiato.

I dati sono buoni anche se si analizza lo scenario nazionale. A tal proposito la conferma arriva dall’analisi elaborata da Istituto Piepoli per conto di Confturismo-Confcommercio, secondo cui l’Italia è la meta più gettonata dai viaggiatori provenienti da America e Brasile. Le più apprezzate sono le città d’arte, affiancate da mete turistiche come Costiera Amalfitana, Lago di Como e Lago di Garda.

A scegliere l’Italia come destinazione per le vacanze sono poi molti turisti europei, con una particolare presenza di tedeschi, francesi e britannici. Basti pensare che questi, uniti ai sopracitati brasiliani e americani, rappresentavano il 42% degli arrivi dall’estero prima dell’emergenza pandemica.

Perché i turisti stranieri scelgono l’Italia? Per rispondere a questa domanda lo studio Confturismo-Confcommercio ha intervistato una platea di viaggiatori che sono stati nel Belpaese negli ultimi 5 anni. Tutti adducono come motivazioni principali il buon cibo, la cultura e l’accoglienza che caratterizzano il Paese.

L’analisi evidenzia poi quali sono i fattori discriminanti nella scelta della destinazione nel turismo internazionale, osservando i comportamenti dei viaggiatori con uno sguardo più ampio. E fornendo risultati anche inattesi.

A dispetto di quanto si potrebbe immaginare, ad esempio, tedeschi e francesi sono molto interessati alla bellezza dei paesaggi, ma non troppo alla presenza di percorsi enogastronomici di rilievo. In particolare, solo il 7% di chi arriva dalla Francia indica la cultura enogastronomica una ragione valida per visitare un Paese straniero. Complice, forse, la ricchezza della cucina a cui sono abituati in patria.

Sebbene l’Italia sia una destinazione molto gradita ai britannici, il 42% degli inglesi guarda con grande interesse alla Spagna, in particolare a Madrid. La città offre del resto un’ottima combinazione di attrattive culturali e divertimento, e per questo viene spesso scelta dai più giovani. Ma a fare la differenza potrebbero essere anche aspetti più pratici, come la presenza di migliori infrastrutture, facilità di spostamento e prezzi più bassi.

Quest’ultimo punto sembra pesare in maniera determinante, visto che l’Italia è considerata una destinazione piuttosto costosa, specie se si considerano le spese di viaggio nel loro complesso. A tal proposito bisogna considerare che il rapporto qualità-prezzo è uno dei discriminanti principali nella scelta della meta di viaggio. Una regola che, secondo i dati riportati dallo studio, vale sia per le destinazioni europee che per i viaggi verso gli altri Continenti.

Il peso del rapporto qualità-prezzo nella scelta della meta di viaggio fa il paio con la riduzione delle partenze nel periodo post-pandemico. Nel 2022 i turisti stranieri si sono spostati meno che nel 2019, con un trend negativo pari al -38% per i cittadini brasiliani, -31% per i tedeschi, -27% per gli inglesi. Gestiscono meglio l’impatto della crisi economica gli americani e i francesi, che vedono rispettivamente una discesa del 19% e del 22%.

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