13 Aprile 2024 - Ore
Cronaca

‘Moroso’ nei confronti della RSA di Alessano per 52mila euro

La triste storia di un marocchino affetto da tetraparesi spastica

Mohamed Mellah, 52 anni, nato in Marocco e residente ad Alessano, affetto da una tetraparesi spastica e costretto, da anni, al ricovero in un letto d’ospedale. Mohamed arriva nel Salento quasi dieci anni fa e trova lavoro come saldatore meccanico, ma a causa di un grave incidente, si ritrova paralizzato nel letto. Si ricovera al San Raffaele di Alessano, ma, a causa dell’esigua pensione di invalidità percepita, non è in grado di coprire tutte le spese a suo carico.
Per quelle mediche ci pensa la Asl, ma le rette mensili per le spese non sanitarie si accumulano negli anni arrivando ad un cifra spropositata: 52mila euro somma che Mohamed non è in grado di sostenere. L’ex Assessore regionale alla Sanità Elena Gentile, aveva promesso nel 2006 che la Regione Puglia se ne sarebbe fatto carico, ma nulla di fatto. La sua storia ha interessato il Console del Regno Unito del Marocco, Vincenzo Abbinante, che appena appresa la notizia del disagio in cui versa il cittadino marocchino, ha scritto al Presidente della Regione Puglia, alla direzione della Asl di Lecce, al sindaco di Alessano e alla Rsa San Raffaele in cui è stato ospite il cittadino africano. “Imprescindibile è l’esigenza – spiega il Console Abbinante – di poter assicurare a tutti i soggetti presenti sul territorio ogni forma di tutela umana, assistenziale e sanitaria, nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, obiettivo cardine del mio mandato consolare. Con stupore, il mio ufficio ha appreso della notizia relativa ad un cittadino marocchino citato in giudizio poiché “moroso” nei confronti della RSA di Alessano (Le), di una ingente somma per delle cure prestate e non onorate, nonostante l’impegno preso dalla Regione Puglia nel reperire le risorse necessarie. E’ doveroso, quindi, approfondire tale situazione e far chiarezza, valutando gli eventuali profili di responsabilità dei soggetti che avrebbero dovuto tempestivamente adoperarsi”.

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