6 Febbraio 2023 - Ore
Salute

Assegni di cura fino a 1.100 euro per non autosufficienti

Tra i destinatari i malati affetti da Sla e Atrofia muscolare spinale

Tempi più brevi per l’erogazione dei contributi, una piattaforma informatica che rende immediato l’accesso gli aiuti economici, e una rete più capillare dell’assistenza domiciliare”: sono le novità sugli assegni di cura per i non autosufficienti. Agli affetti da Sla, Atrofia muscolare spinale e altre patologie, saranno erogati da 500 euro mensili a 1000 euro per carichi assistenziali intermedi, fino a un massimo di 1.100 euro, nella fase di aggravamento della malattia e del carico assistenziale.
A deciderlo, le Linee guida redatte dall’assessorato regionale al Welfare a fine gennaio e rivolte ad Asl e comuni, gli indirizzi operativi per la corretta gestione e informazione del nuovo strumento a sostegno della domanda di cura.
Elena Gentile ha commentato: “Siamo in quel gruppo ristretto di regioni che continua a sostenere che le cure a casa sono una scelta di qualità. Stiamo organizzando l’assistenza domiciliare integrata grazie a una nuova consapevolezza dei territori”. Mentre la dirigente dell’Assessorato al Welfare Anna Maria Candela ha aggiunto: “Abbiamo scelto di filtrare per tipologie gravemente invalidanti. 6milioni di euro sufficienti a coprire la totalità delle domande. Per il biennio 36,8 milioni di euro, tutte risorse regionali per le gravissime non autosufficienze. La procedure è telematica e semplificata. Le ASL lavorano direttamente le domande e danno risposte. Finalmente ci sono risorse dedicate alla domiciliarità nella programmazione regionale. Finalmente cresce anche la domanda da parte delle famiglie. Noi stiamo cercando di attrezzare la rete dei sevizi territoriali per non lasciare sole le famiglie”.
Fino al 2013 in Puglia esistevano tre strumenti differenti: gli assegni di cura per le persone con Sla, gli assegni di cura per non autosufficienti gravi e l’Assistenza indiretta personalizzata. Adesso le procedure vengono semplificate e gestite quasi totalmente dalle Asl. La prima novità è che esisterà un solo assegno di cura che farà sintesi di tutti gli strumenti precedenti ma sarà differenziato per tipologie di beneficiari. 1) Alle persone con SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e SMA (atrofia muscolare spinale) e altre patologie rare vanno da un minimo di 500 euro mensili, sulla base di diagnosi certa, a 1000 euro per carichi assistenziali intermedi, ad un massimo di 1.100 euro al mese, nella fase di maggiore aggravamento della malattia e del carico assistenziale. In totale la Regione Puglia ha stanziato per il 2014 ulteriori 6 milioni di euro.
E si stima che oltre ad assicurare la continuità agli Assegni di Cura per i 300 pazienti già presi in carico, nel corso del 2014 si potrà arrivare a circa 500 pazienti complessivi, considerando l’estensione alle altre patologie affini. 2) Anche per gli Assegni di cura per gravissimi non autosufficienti si registrano le maggiori novità. L’importo è unico, pari a 600 euro mensili e 7.200 euro annui: in totale per il biennio 2014-15 sono stanziati 36,8 milioni di euro. Si tratta di uno degli importi più elevati tra quelli assicurati dalle diverse regioni italiane.

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