In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la Violenza sulle donne, l’assessorato al Welfare del Comune di Bari e il garante regionale dei Diritti dei Minori del Consiglio regionale della Puglia promuovono la seconda edizione di “Generare culture nonviolente contro la violenza sulle donne”: più di 50 eventi, laboratori e campagne di sensibilizzazione e comunicazione, seminari e performance, in programma a Bari dal 25 al 30 novembre, con il fine di promuovere e sensibilizzare alla condivisione di una cultura nonviolenta e rispettosa delle donne e delle differenze, contro ogni forma di discriminazione e sopraffazione.
La manifestazione è stata ideata ed organizzata grazie alla partecipazione e all’impegno delle tante organizzazioni e realtà cittadine che, quotidianamente, operano per contrastare la violenza di genere e le discriminazioni e sostenere una cultura della non violenza e del rispetto delle differenze e della dignità umana.
L’obiettivo è, come nella precedente edizione, quello di stimolare una riflessione che sia soprattutto culturale per suscitare un cambiamento possibile e necessario negli atteggiamenti e nei comportamenti che afferiscono gli squilibri nelle relazioni tra “maschile” e “femminile”.
50 eventi gratuiti attraverseranno tutti i municipi della città, svolgendosi nelle piazze e nelle sedi delle organizzazioni promotrici. I temi principali che caratterizzeranno le iniziative sono: cultura ed educazione di genere, omofobia, contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione. Questa seconda edizione ha potuto contare, inoltre, sul consolidamento della rete cittadina di organizzazioni, associazioni ed istituzioni pubbliche nella condivisione delle finalità della manifestazione e, soprattutto, nella condivisione di un impegno congiunto a proseguire e rafforzare, sul territorio cittadino, le azioni di contrasto alla violenza di genere.
“Generare culture nonviolente” prenderà avvio il 25 novembre, Giornata mondiale contro la Violenza sulle donne, e proseguirà sino al 30 con tantissime iniziative, tra cui: rappresentazioni teatrali, flash mob, letture animate, presentazioni di libri sul tema, laboratori, workshop, mostre nelle scuole e nelle sedi delle organizzazioni promotrici, tavole rotonde, film, seminari, reading e installazioni, il tutto rivolto sia a minori sia ad adulti ed educatori/operatori.
Il 29 novembre i cittadini e le associazioni sono invitati a partecipare al corteo, che partirà alle 16 da piazza Ferrarese per raggiungere piazza Umberto, per sfilare insieme, vestite e vestiti di rosso, e far sentire le tante voci che si alzano contro la violenza di genere.
Francesca Bottalico, assessora al Welfare del Comune di Bari, ha sottolineato che “Generare culture nonviolente contro la violenza sulle donne è un’iniziativa nata grazie alla partecipazione di quasi 100 organizzazioni, del pubblico e del privato sociale, che hanno offerto il loro contributo non solo per la realizzazione dell’iniziativa ma, soprattutto, per la costruzione di una rete cittadina impegnata nella promozione di una cultura nonviolenta e rispettosa delle differenze, nonché nel contrasto di ogni forma di discriminazione e sopraffazione. Auspichiamo che tale rete possa valorizzare e consolidare il network inter-istituzionale costruito con il progetto AIRA (Azioni innovative rete antiviolenza) ed estendersi al livello informale e privato delle organizzazioni e delle realtà cittadine impegnate sul tema. Generare culture nonviolente rappresenta inoltre un’occasione importante per rilanciare la riflessione sulla violenza di genere alla luce degli ultimi dati emersi, che mettono in evidenza un incremento, in Puglia, del fenomeno, configurando Bari al terzo posto per numero di femminicidi”.
Per Rosy Paparella, garante regionale dei Diritti dei minori, “Generare culture nonviolente si pone in ideale connessione con la rete di persone, organizzazioni, idee, iniziative che ha testimoniato negli scorsi giorni il proprio impegno per costruire una città che si… cura con i bambini e le bambine. Il contrasto delle tante forme di violenza che coinvolgono donne, minori, persone di diverso orientamento sessuale, e che si verificano troppo spesso proprio nei contesti più prossimi ai bambini, come la famiglia e la scuola, deve fare i conti con le stesse radici culturali profonde, a volte apparentemente innocenti, nutrite dallo squilibrio dei generi e da stereotipi che è difficile quanto necessario destrutturare”.
“Generare culture nonviolente” nasce dalla collaborazione e dalla condivisione di questi valori ed obiettivi da parte delle organizzazioni cittadine coinvolte e impegnate quotidianamente in azioni e percorsi contro ogni forma di discriminazione e violenza:
AIECS, Action AID Bari, AMNESTY INTERNATIONAL, Andrea Cramarossa/Teatrodellebambole, Arcigay Bari “Liberi di essere, liberi di amare”, Arcilescbica Mediterranea Bari, Arterà-Centro d’arte polivalente, Associazioni: Antimafie Rita Adria Presidio Bari, A Mick, Fotografi di strada, Giraffa Onlus, In_Storie, Incontra, Kreattiva, Meridie, Micaela, Punti Cospicui, Scuola Cani Salvataggio Nautico, Biblioteca dei ragazzi e delle ragazze, Binario Rosa (Ass.I.Me.Fa.C., ASL Ba, Associazione Nazionale Magistrati, Azienda Ospedaliera Policlinico), CAF e CAP: “Orizzonti” Palese/S.Spirito/Catino /San Pio, Carbonara Don Tonino Bello Carbonara/S.Rita/Ceglie/Loseto, Carrassi/S. Pasquale/Mungivacca/ Madonnella, Japigia/ Torre a Mare, Libertà/ S.Girolamo/ Fesca/ Marconi, Picone/ Poggiofranco, San Nicola/ Murat, San Paolo/Stanic, Caritas Bari, Centri diurni del Comune di Bari, Centro antiviolenza La Luna nel Pozzo, Centro di Documentazione e Cultura delle Donne – Dipartimento dei Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione – Centro Interdipartimentale di Studi sulla Cultura di Genere, Centro diurno Carmine, Centro interdipartimentale di studi sulla pace “Giuseppe Nardulli”, Comitato Pari Opportunità ordine degli Avvocati Bari, Comitato pari opportunità Università degli Studi di Bari, Commissione Consiliare Servizi sociali Comune di Bari, Commissione Pari Opportunità Legacoop Puglia, Commissione Pari Opportunità Comune di Bari, Commissioni servizi sociali Comune di Bari,, Consiglio Regionale della Puglia, Consorzio Meridia, Coop soc. Operamica in collaborazione con Comando Compagnia Provinciale Carabinieri/sezione territoriale, Istituto Scolastico Calamandrei/Elena di Savoia, comprensorio De Marinis, comprensorio Luccarelli Manzoni, Comitato Provinciale C.R.I, A.I.E.C.S; CAF/CAP don Tonino Bello, Coop. soc.: “I Bambini di Truffaut”, A Piccoli Passi, C.R.I.S.I., CAPS, Gea, Il nuovo Fantarca, Itaca, Occupazione e Solidarietà, Operamica, Progetto Città, CSED Volto Santo, Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Donne con la F maiuscola, Edizioni La Meridiana, Eva Contro Eva Associazione, Fidas, Fondazione Giovanni Paolo II – ONLUS, Fotografi di Strada Associazione, Indossostorie, Maschile Plurale Associazione nazionale / Gruppo Uomini in gioco Bari, Movimento non violento in Puglia, Municipi Comune di Bari, Osservatorio Paola Labriola, Progetto A.I.R.A. – Azioni Innovative Rete Antiviolenza, Progetto Avanzi Popolo, Progetto GIADA, Progetto Di che genere sei?, Progetto POESIA IN AZIONE, PROGETTO informale di diffusione della lettura, Rete della conoscenza, Servizi Sociali Territoriali, Servizio di Psicologia Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII – Bari, Suore Alcantarine, Tavolo tecnico LGBTQI, Ufficio di piano Comune di Bari, Ufficio Minori Comune di Bari, Un desiderio in comune, Università degli Studi di Bari.
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