20 Febbraio 2024 - Ore
Cronaca

Mesagne, minacce e intimidazioni ai soci della cooperativa che coltivano i terreni confiscati alla mafia

Ignoti hanno compromesso l’impianto di irrigazione delle colture inserendo nelle tubature schiuma espansiva e mandando in tilt il sistema

In sei mesi tre lettere con minacce di morte e atti intimidatori nei confronti dei soci della cooperativa Terre di Puglia di Mesagne. Due giorni fa l’ultimo episodio. Ignoti hanno compromesso l’impianto di irrigazione delle colture inserendo nelle tubature schiuma espansiva e mandando in tilt il sistema.

“La cooperativa e i soci – afferma il Presidente Francesco Gigante – non si lasceranno intimidire e non hanno alcuna intenzione di chinare la testa davanti ad alcun tipo di angheria e minaccia”. Non mollano dunque i cinque soci lavoratori della Cooperativa inserita nel circuito di Libera Terra, che dal 2008 gestisce terreni coltivati a vite e a seminativi distribuiti tra i comuni di Mesagne, Torchiarolo, San Pietro Vernotico e Fasano.

“Condanniamo – ha afferma Carmelo Rollo, presidente di Legacoop Puglia – senza se e senza ma gli episodi di Mesagne, a cui si aggiungono i gravi atti di Torremaggiore e San Severo dove gente senza scrupoli ha svuotato i silos di due cantine sociali, vanificando il lavoro di tante persone oneste. Per quel che ci riguarda non ci facciamo intimidire, continueremo con più determinazione, se possibile, a promuovere le cooperative nate per la gestione di beni confiscati”.

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